OPZIONE MODIFICA PER DIRETTIVE EUROPEE

Postato il: 10 gennaio, 2013 | Lascia un commento

E’ stato recentemente riproposto in rete il primo dei due articoli che pubblichiamo a lato. La notizia – interessante e insieme molto, molto preoccupante per il lavoro dipendente di casa nostra – informa che la Direttiva servizi consente che si importino in Italia lavoratori UE reclutati in base alla normativa del paese d’origine, con costi anche nettamente inferiori a quelli italiani. Condizione inaccettabile sul mercato del lavoro. Ecco un altro pesante argomento a sostegno della tesi che le direttive europee non reggono alla prova dei fatti e devono essere oggetto di attenta revisione.
Ma torniamo all’articolo de La Nuova Sardegna on line. Abbiamo scritto che è stato ripubblicato in questi giorni. Precisiamo che la prima pubblicazione risale al 6 aprile 2012, come risulta dal secondo articolo che postiamo, identico al primo, se si esclude la diversa impaginazione e il fatto che è datato correttamente. In sostanza, nel momento in cui leggiamo abbiamo superato da tempo l’estate 2012, non sappiamo se l’iniziativa Valtur ha avuto un seguito, ma siamo indotti a pensare che si stia parlando di un evento futuro. Pubblicare notizie senza precisare la data – o addirittura utilizzando un calendario mobile, che le fa apparire attuali anche a distanza di giorni dalla prima uscita – è una cattiva abitudine malauguratamente diffusa in rete. Riteniamo che ogni notizia non datata debba essere verificata con ogni attenzione prima di essere diffusa e, quando questo non sia possibile, la mancanza di data certa debba sempre essere segnalata. Quanto a noi, ci eravamo occupati delle assunzioni rumene di Valtur l’8 maggio 2012, con il post CHI LAVORERA’ NELLE AZIENDE BALNEARI, SE ANDREMO A GARA.



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MONTICELLI RISPONDE AL SINDACO DI RIMINI

Postato il: 8 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Luciano Monticelli, sindaco di Pineto e delegato ANCI al Demanio Marittimo, ha diramato il comunicato stampa 8 gennaio 2013 che pubblichiamo a lato, con il quale risponde all’intervista rilasciata a Radio Radicale da Andrea Gnassi, sindaco di Rimini. La posizione di Gnassi (PD), allineata a quella corrente nell’ambito istituzionale della Regione Emilia-Romagna, si qualifica da sè. Potete ascoltarla cliccando sull’URL link di Radio Radicale, che ringraziamo (licenza Creative Commons Attribuzion 2.5 Italy):
http://www. radioradicale.it/scheda/ 368559?format=32

Il comunicato stampa di Monticelli si espande cliccando all’interno del riquadro.



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ANNO CHE FINISCE, ANNO CHE VERRA’

Postato il: 23 dicembre, 2012 | Lascia un commento

Le dimissioni del presidente del Consiglio e lo scioglimento delle Camere segnano, con qualche anticipo, la fine naturale del Governo tecnico e della XVI Legislatura. Negli ultimi dodici mesi abbiamo capito che non c’è davvero limite al peggio, anche se è apparentemente cambiato lo stile. Incrociamo le dita, perché il quadro politico che abbiamo davanti non lascia presagire nulla di buono.
Per contro, nell’anno difficile che sta per finire, la minoranza dei balneari fortemente impegnata sul fronte delle concessioni, esigua ma tendenzialmente in crescita, non ha mai mollato, ottenendo alcuni risultati significativi. In ambito sindacale, dove qualcuno ha dato prova evidente di lavorare bene e con impegno, condizionando il gruppo più significativo. Tra le istituzioni, dove altri – pochi ma buoni – hanno deciso di schierarsi. Insieme a loro abbiamo ottenuto la breve proroga che – se ci impegneremo seriamente – potrebbe darci il tempo necessario per chiudere in modo soddisfacente la questione balneare italiana. Invece non siamo stati capaci di ridare una prospettiva a Marcello, unico nome che citiamo – con affetto e preoccupazione – in questa nota di fine anno. Unico obiettivo che sarebbe stato realmente e immediatamente alla nostra portata. L’insieme degli attributi con i quali la prevalente opinione pubblica ci qualifica si è arricchito in relazione. Ora siamo anche “incapaci di solidarietà reale”. Ma questa è un’altra storia, anche se non è certo da sottovalutare.
La brusca caduta di tensione che ha seguito l’approvazione della proroga non deve preoccupare. E’ fisiologica, dopo settimane di tensione spasmodica, ma deve finire rapidamente. Gli otto anni che ci separano dal 2020 passeranno in un lampo ed è opportuno che la questione balneare sia risolta realmente prima di allora, perché difficilmente sarà concesso un altro rinvio che, se anche fosse, segnerebbe la fine del turismo balneare che conosciamo. Limitarsi a seguire l’ informazione in rete nei momenti cruciali – come è accaduto recentemente – non porta a nulla. La criticabile immagine di categoria che, per alcuni aspetti, abbiamo saputo dare nel tempo non si cambia attraverso improbabili campagne di informazione, che costituirebbero un’operazione di facciata e un’ulteriore delega a terzi. Si cambia operando sul campo. E’ sacrosanto porre attenzione alla gestione dell’impresa, ma è insostenibile arroccarsi su esclusivi interessi di bottega. Siamo e dobbiamo sentirci parte di una comunità civile. Serve un’informazione costante. Serve motivare il proprio sindacato di riferimento, ricordando a chi lo dirige che un’associazione di categoria ha essenzialmente funzioni di rappresentanza. Serve pretendere lealtà, trasparenza, coerenza, informazione onesta e continua, decisioni condivisibili e condivise. Sindacato non è sinonimo di principato, ma di democrazia. Se l’autonomia dei comitati e dei movimenti rimane essenziale, i sindacati sono determinanti per trattare con le istituzioni. Collaborare con loro, talora turandosi il naso, è quello che dovremo fare per ottenere i risultati importanti che ci proponiamo. Se le cose in passato sono andate come tutti sappiamo è soprattutto per colpa nostra: ci siamo disinteressati di tutto e abbiamo lasciato fare per troppo tempo. Aggiustiamo il tiro. Questi sono i nostri auguri per tutti voi. Un abbraccio.



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COMITATO SALVATAGGIO 14 DICEMBRE 2012

Postato il: 15 dicembre, 2012 | Lascia un commento

Questo è il comunicato stampa che Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha diramato dopo l’assemblea di ieri, 14 dicembre 2012.
Alcuni componenti di Comitato Balneari Liguria erano presenti, altri non ne hanno avuto la possibilità. Concordiamo sulla decisione di evitare la trasformazione di Comitato Salvataggio in un soggetto strutturato, ma per lo stesso motivo siamo favorevoli al mantenimento della situazione attuale, cioè alla piena autonomia dei comitati regionali, coordinati informalmente da Comitato Salvataggio per le azioni che richiedono una partecipazione diffusa: incontri, manifestazioni, azioni. Perché ingessare una struttura di volontariato che ha dimostrato presenza, iniziativa, determinazione e capacità di funzionare? Potrebbe incepparsi.



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20 CHILDREN AND 6 ADULTS KILLED IN CONNECTICUT ELEMENTARY SCHOOL

Postato il: 15 dicembre, 2012 | Lascia un commento

OUR HEARTS TOO ARE BROKEN TODAY



















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DIMISSIONI MONTI: PER I BALNEARI E’ PUNTO E A CAPO?

Postato il: 9 dicembre, 2012 | 1 commento

Mario Monti lascia. Le sue dimissioni annunciate, operative dopo l’approvazione della “legge di stabilità”, non chiariscono le intenzioni del premier circa il passaggio alla Camera del Disegno di legge S.3533. – “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. Questo DDL – approvato in Senato, codificato dalla Camera C. 5626 e calendarizzato presso le Commissioni riunite 9° (Trasporti) e 10° (Attività produttive) a far data da martedì 11 dicembre – contiene la proroga delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2020. E’ improbabile che Monti decida di non impegnarsi sulla conversione in legge del “decreto sviluppo bis”, che contiene molti provvedimenti ritenuti importanti dallo stesso premier, ma se questo avverrà, la responsabilità di portare in porto questo ed altri provvedimenti urgenti, come il “decreto salva ILVA”, passerà al Parlamento e ai partiti. Il loro voto avrà inevitabili ripercussioni elettorali e i partiti lo sanno.
La miniproroga non ci cambierebbe la vita, ma ci consentirebbe di lavorare con la calma necessaria per trovare una soddisfacente soluzione della questione balneare. Aspettiamo con calma e non smettiamo di sperare.



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