FINE AGOSTO 2015: AMPI TRATTI DI LITORALE TOSCANO DEVASTATI DAL MALTEMPO

Postato il: 31 agosto, 2015 | Lascia un commento

GROSSETO_1L’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Massa Carrara il 10 agosto e le province di Pisa, Siena e Grosseto il 24 e 25 agosto ha lasciato il segno ovunque e in particolare sul litorale, sul quale si depositano quantità enormi di materiali portati a mare dai corsi d’acqua.  Si stima che circa 10 mila tonnellate di detriti, prevalentemente tronchi e rami, siano già arrivati sulla costa e continueranno ad essere spiaggiati nei prossimi giorni. E con loro liquami di ogni genere, che, nel mare di Grosseto, hanno compromesso irrimediabilmente l’ultimo weekend di agosto, determinando un insuperabile divieto di balneazioneDanni ingentissimi agli stabilimenti balneari, colpiti al termine di una stagione che aveva visto una sensibile ripresa delle presenze, dopo i deludenti risultati del 2014.
La foto satellitare che pubblichiamo – scattata il 25 agosto – si riferisce alla costa grossetana nel giorno successivo alla piena del fiume Ombrone.
In Liguria non siamo nuovi a eventi meteo devastanti e sappiamo quanto sia difficile riprendere il lavoro, assicurando la normalizzazione dei servizi di spiaggia, quando questi episodi si verifichino in corso di stagione. Siamo particolarmente vicini ai colleghi toscani in difficoltà.
Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori: “Nell’esprimere solidarietà ai colleghi, alle imprese e alle popolazioni colpite, è necessario ribadire il concetto che la prevenzione deve trovarsi in cima ai temi dell’agenda politica e istituzionale, per evitare, o quanto meno attenuare, le conseguenze devastanti di questi fenomeni naturali, che rischiano di compromettere l’economia turistica costiera. Crediamo che i rappresentanti istituzionali e politici interverranno al riguardo nei modi adeguati.”



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LA GRECIA HA DETTO NO!!

Postato il: 6 luglio, 2015 | 1 commento

LA_GRECIA_HA_VOTATO_NOQuesto il quesito sottoposto ai greci nel referendom di ieri:
“Referendum del 5 luglio 2015. Dev’essere accettato il piano di accordo presentato da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale nell’eurogruppo del 25 giugno 2015, composto da due parti che costituiscono la loro proposta? Il primo documento è intitolato “Riforme per il completamento dell’attuale programma e oltre” e il secondo “Analisi preliminare per la sostenibilità del debito”. NO (non accettato) SI (accettato)”.
La consultazione ha segnato una netta prevalenza del NO: 61,3%. Risultato definitivo, con 19.159 sezioni scrutinate su 19.159, pari al il 100%. Hanno votato 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.
Risposta coraggiosa, espressa da un popolo che è stato la culla della civiltà occidentale e che sembra avere ritrovato l’orgoglio e la dignità di un tempo. Risposta che – nel medio periodo – non potrà non avere ripercussioni nell’intera Europa.

ANSA.it scrive: Referendum Grecia: netta vittoria del no, 61,3%. Tsipras esulta. Ue in stato d’allerta. Governo: ‘Non emetteremo moneta parallela’.

Attendiamo gli sviluppi.



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CNA BALNEATORI A BRUXELLES: MISSIONE COMPIUTA.

Postato il: 24 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEIDomani, intervistando Cristiano Tomei, daremo un resoconto per quanto possibile completo ed esauriente degli incontri di oggi – 24 giugno 2015 – a Bruxelles. Questa nota si limita a trasmettere le impressioni che abbiamo ricavato dalla lunga telefonata informale di questa sera con il presidente Tomei, dopo il suo rientro a Pescara.
Quella di CNA Balneatori a Bruxelles è stata una giornata piena e complessivamente positiva. Attesa non soltanto dai concessionari demaniali marittimi aderenti a CNA e dai componenti della delegazione in missione, ma dagli stessi europarlamentari e dai membri della Rappresentanza permanente italiana. La strategia giuridico-sindacale adottata da questa lineare e coraggiosa Confederazione ha creato interesse e ha attribuito all’intervento di Tomei l’autorevolezza necessaria per sostenere i punti fermi sindacali dichiarati dall’assemblea nazionale CNA Balneatori del 10 aprile scorso a Ravenna: doppio binario, proroga al 2020, periodo transitorio necessario per rilanciare il settore e, soprattutto, per chiarire definitivamente la non inerenza del comparto balneare con aste ed evidenze pubbliche. La consistenza delle tesi giuridiche illustrate dall’avvocato Nesi, insieme con la credibilità che Tomei ha saputo conquistare sul campo, il suo equilibrio e la sua capacità di non perdere di vista l’obiettivo (no alle aste!!), argomentando positivamente di fronte a qualsiasi interlocutore contrario, hanno fatto il resto. Piccoli passi significativi, in un contesto prima d’ora incancrenito e caratterizzato da sostanziale mancanza di idee percorribili. Il pool di avvocati schierati da CNA Balneatori – Righi, Nesi, Morbidelli – ha sgombrato il campo e ha proposto uno scenario completamente nuovo, che sarebbe il caso di spiegare dettagliatamente al Servizio giuridico della Commissione europea prima dell’atteso incontro con CNA Balneatori. Parleremo di questa iniziativa con Nesi, che ha già fatto un eccellente lavoro, ma che non può non sapere quanto sia importante ribadire in forma diversa un concetto già espresso.
Qui ci preme sottolineare che oggi, a Bruxelles, sono stati riconosciuti a CNA Balneatori i presupposti e il buon diritto di portare il “caso” davanti alla Commissione europea. Questo volevamo, questo abbiamo ottenuto. Con ciò non dimentichiamo che la questione balneare italiana non è cosa di facile soluzione. Lo sappiamo da sempre.

 

 

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I CONSORZI DI INVESTIMENTO NON ALLUNGANO LE CONCESSIONI

Postato il: 16 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_ESTATE_2013Leggiamo, non senza perplessità, la nuova dichiarazione di Riccardo Padovano, presidente SIB Confcommercio Pescara, rilasciata al quotidiano il Centro, il 15 giugno 2015, ed inerente il progetto “Vivere il mare”, iniziativa che abbiamo commentato nel nostro post: ABRUZZO: 20 ANNI DI CONCESSIONE VALGONO UN INVESTIMENTO DA 35 MILIONI DI EURO?
Già dalla prima lettura la proposta SIB – concordata con Fiba Confesercenti – non ci era sembrata percorribile, considerando la sentenza 213/2011 della Corte costituzionale, con la quale – purtroppo – è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge della Regione Marche 11 febbraio 2010, n. 7 (Norme per l’attuazione delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo); dell’articolo 5 della legge della Regione Veneto 16 febbraio 2010, n. 13 (Adeguamento della disciplina regionale delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa alla normativa comunitaria. Modifiche alla legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 «Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo» e successive modificazioni) e degli articoli 1 e 2 della legge della Regione Abruzzo 18 febbraio 2010, n. 3 (Estensione della durata delle concessioni demaniali per uso turistico-ricreativo), promossi dal Presidente del Consiglio dei ministri. La nuova dichiarazione di Padovano ci induce a chiedere il parere di Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori.
“La legge 296/2006 – ossia la legge finanziaria 2007” – ci conferma Tomei – “prevede il prolungamento della concessione solo a seguito di atti formali derivanti da procedure di evidenze pubbliche. E’ escluso qualunque tipo di automatismo, la cui introduzione nelle leggi regionali approvate tra il 2009 e il 2010 è stata sistematicamente impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale, perché contraria alla normativa europea. Alla luce di tutto ciò, CNA Balneatori è fermamente contraria a tutte le iniziative che possano condurre a procedure di evidenza pubblica ed aste e concentra la propria attività sindacale sulla verifica della inapplicabilità della Direttiva Bolkestein, così come precisato nei consideranda 14 e 15 della Direttiva concessioni.”
A noi sembra che la questione sia stata sufficientemente chiarita. Fermiamoci qui.



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CNA E REGIONE ABRUZZO: STRATEGIE SINDACALI IN CORSO D’OPERA

Postato il: 8 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_30.04.2014TGR Abruzzo, il 7 Giugno 2015 – Edizione delle 19.30, all’indirizzo interattivo: http://www.rainews.it/ dl/rainews/TGR/basic/ PublishingBlock- b4c24a13-ed61-4480 -af9c-2e2e8782c60a- archivio.html – dal minuto 09:44 – trasmette l’intervista di Domenico Di Carmine a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, contributo che può essere ascoltato in rete anche a distanza di tempo. Lo proponiamo integralmente, per comodità di chi legge:
«Ancora braccio di ferro sulla Direttiva Bolkestein, la direttiva europea che nega il rinnovo automatico delle concessioni balneari. La Regione chiede un regime transitorio di lungo termine. L’assessore regionale al Demanio marittimo e all’Economia del mare, Dino Pepe, ha sollecitato il Governo ad attivare un confronto in sede europea, con richiesta di un regime transitorio di lungo termine per le concessioni esistenti.
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori: “E’ una proposta importante, che ci mette al pari delle altre nazioni europee, in particolare Spagna e Portogallo e darebbe la possibilità di ammortizzare gli investimenti che questo settore ha effettuato negli anni.”
Ad attendere il segnale i circa 800 stabilimenti balneari presenti lungo la costa abruzzese. L’imprenditore Ezio Tucci: “Speriamo in questo, perché il nostro settore non sa più come agire. Se rimaniamo o non rimaniamo. E’ tutto un discorso aleatorio.”
Ci sarà un vertice a Bruxelles?
(risponde ancora Tomei) “Il 24 giugno abbiamo organizzato un incontro come CNA Balneatori, al quale parteciperà anche la Regione Abruzzo. Incontreremo la rappresentanza politica italiana a Bruxelles e la rappresentanza tecnica italiana, al fine di poter preparare successivamente un incontro con la Commissione Mercato Interno, per verificare l’applicazione della neo Direttiva concessioni, più favorevole alle imprese, rispetto alla direttiva Bolkestein.” »
Questa, in estrema sintesi, la linea sindacale di CNA Balneatori, che sta lavorando per difendere la contestata scadenza 2020 e arrivare almeno al 2050, con l’intento di escludere, nel frattempo, il rischio delle aste. Obiettivi questi che sono stati comunicati al Governo e che la Regione Abruzzo conosce e condivide. Si vedano i nostri articoli successivi al 10 aprile 2015 e, in particolare, il post “CNA BALNEATORI: LAVORARE PER SBLOCCARE DAVVERO LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA”.
Nessuno ha la bacchetta magica, il lavoro da effettuare è ancora lungo e difficile, ma difendere i legittimi interessi della base, ascoltarla e comportarsi lealmente nei suoi confronti, gestire la questione balneare italiana attivamente e con la massima trasparenza sono qualità che caratterizzano da sempre CNA Balneatori e lo propongono come principale sindacato balneare di riferimento. Quella che Tomei segue, a nostro parere, è la strada maestra. Aiutiamolo a non perderla di vista.



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ELEZIONI REGIONALI LIGURIA: VINCE TOTI, ORA VACCAREZZA VADA AL DEMANIO

Postato il: 2 giugno, 2015 | Lascia un commento

VACCAREZZA, MONTICELLI, TOMEI ROMA 10.10.2012

VACCAREZZA, MONTICELLI, TOMEI
ROMA 10.10.2012

La coalizione di Giovanni Toti si è affermata su quella guidata da Raffaella Paita con una differenza di 6,6 punti percentuali. Il tutto con un’affluenza alle urne pari al 50,67%: il terzo peggiore dato in ambito nazionale 2015, dopo Toscana (48,28%) e Marche (49.78%).
Toti è quindi il nuovo presidente della Regione Liguria. Oltre a lui entrano nel consiglio regionale 15 consiglieri di centrodestra:
– sei nominati con sistema maggioritario plurinominale (listino bloccato): Sonia Viale, Giacomo Giampedrone, Stefania Pucciarelli, Andrea Costa e Ilaria Cavo;
– nove eletti in ambito provinciale, con voto di preferenza e meccanismo proporzionale. Ne indichiamo nomi e preferenze: Edoardo Rixi (11.347), Francesco Bruzzone (5.472 su Savona, che lasciata a Stefano Mai, e 4.230 su Genova); Angelo Vaccarezza (4.506), Marco Scajola (4.192), Matteo Rosso (3.713), Claudio Muzio (3.066), Stefano Mai (2.267), Alessandro Piana (2.191), Giovanni De Paoli (408, che subentra a Stefania Pucciarelli, eletta a La Spezia, ma già presente a listino).
Raffaella Paita, leader del centrosinistra, disporrà di otto seggi complessivi; Alice Salvatore (M5S) di sei e Luca Pastorino (civatiano ex PD) di uno.
Trentuno seggi totali in consiglio, compreso quello del presidente Toti.
Ora, nell’ambito della nuova maggioranza consiliare, iniziano le consultazioni per le deleghe.
Chi, come noi, ha lavorato fin dall’esordio della questione balneare, per cercare di risolverla, conosce perfettamente le figure politiche emblematiche che si sono distinte in questi anni, per noi così difficili. E tra i consiglieri della nuova maggioranza regionale, senza nulla togliere a chi, tra gli stessi componenti della squadra Toti, in passato ci ha ascoltato con attenzione e ci ha molto aiutato, non possiamo dimenticare la preparazione, la grinta, la costante presenza che hanno caratterizzato l’azione di Angelo Vaccarezza. Con Luciano Monticelli, Angelo Berlangieri e i sindacati di categoria, Vaccarezza ha lottato con noi per ripristinare il nostro buon diritto, dapprima come presidente della provincia di Savona, poi come delegato al Demanio all’interno dell’UPI, infine come consulente in ambito europeo, in attesa di riprendere il ruolo istituzionale che gli compete. Da cittadini e da imprenditori, nell’interesse del comparto balneare, categoria che svolge un ruolo essenziale ed insostituibile per questa nostra regione, chiediamo al presidente Toti che Angelo Vaccarezza possa lavorare, in Italia e in Europa, con delega regionale al Demanio, oppure al Demanio e al Turismo insieme. Chiediamo che mediante l’impegno di Vaccarezza, attraverso lo specifico incarico che sollecitiamo, la Liguria possa svolgere, a partire dall’ambito regionale, il ruolo autorevole ed evolutivo che le compete.



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DAL PARLAMENTO EUROPEO ZOFFOLI INTERROGA E LA COMMISSIONE RISPONDE

Postato il: 29 maggio, 2015 | Lascia un commento

ZOFFOLIElzbieta BieńkowskaDa Alessandro Riccomini

Damiano Zoffoli – parlamentare europeo S & D – lo scorso 31 marzo, ha inoltrato alla Commissione UE una interrogazione con richiesta di risposta scritta, che sintetizziamo in questi termini:
“… può la Commissione dire quali misure intende adottare per favorire un doppio binario che distingua le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove con una proroga di lunga durata per le prime e procedure di evidenza pubblica subito applicabili per le seconde?”
Il 27 maggio, Elzbieta Bieńkowska – Commissario europeo per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le piccole e medie imprese – ha risposto in modo interlocutorio:
“La Commissione è perfettamente al corrente della situazione esistente in Italia per quanto concerne le concessioni delle spiagge di proprietà statale. La Commissione intrattiene discussioni con le autorità italiane per trovare una soluzione soddisfacente che rispetti il quadro giuridico dell’UE.”
Replica che si allinea alla situazione di stallo in atto. Anche la Commissione, dopo avere espresso – tramite il Servizio giuridico – parere sfavorevole alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime italiane in attività (pagina 18, 4.- CONCLUSIONI, § 54), prende tempo, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia UE. Il giudizio della Corte, in questo momento, sembra essere la chiave di volta della questione balneare italiana.



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RITIRATA LA RISOLUZIONE LODOLINI

Postato il: 8 maggio, 2015 | Lascia un commento

EMANUELE_LODOLINIEmanuele Lodolini ha ritirato la risoluzione che ha allertato l’imprenditoria balneare italiana negli scorsi giorni, proponendo aste per le imprese in attività e, anzi, ha confermato il proprio impegno affinché la VI Commissione Finanze convochi in tempi brevissimi un’audizione dei sindacati di categoria in merito alla questione balneare. Nulla, ovviamente, succede per caso ed è opportuno precisare che l’iniziativa che ha sbloccato la situazione e determinato la decisione dell’on.le Lodolini è stata messa in campo da CNA Balneatori, che ha immediatamente inviato alla Commissione VI Finanze la documentazione completa e ineccepibile sulla base della quale, in questi ultimi mesi, ha delineato e strutturato la sua tesi sul diritto di esistere delle imprese balneari in attività. L’intelligente articolo di Alex Giuzio, capo redattore di Mondo Balneare – “Ritirata la risoluzione Lodolini sulle aste delle concessioni balneari” – conferma il nostro punto di vista.
Cristiano Tomei – presidente CNA Balneatori – nell’apprendere la notizia ha commentato: “Esprimiamo soddisfazione per la notizia a nome della  categoria, anche se il lavoro che ci attende per trovare una soluzione adeguata e soddisfacente per la questione balneare italiana è ancora lungo e complesso. Posso preannunciare fin da ora che utilizzeremo la documentazione che CNA Balneatori ha prodotto nei confronti della VI Commissione Finanze nelle interlocuzioni prossime venture con il Governo e con la stessa Unione europea. ”



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GAETA, BALNEARI: CONFRONTO IN EUROPA PER IL DIRITTO DI ESISTERE

Postato il: 2 maggio, 2015 | 1 commento

IMG_1183IMG_1187 (2) - CopiaImportante per molti aspetti il convegno PRIMI STATI GENERALI DEL TURISMO BALNEARE organizzato da Unioncamere Lazio. Appuntamento da ripetere, al quale, per l’interesse e la rilevanza che può assumere per la categoria, suggeriremmo di anticipare di almeno un mese, per favorire la presenza degli operatori.
Non moltissimi, ma assai bene informati, i presenti hanno ascoltato i due principali protagonisti della compagine sindacale di settore e hanno sottolineato le loro preferenze con applausi e contatti personali a convegno concluso. L’attesa per la prima uscita pubblica nella quale CNA Balneatori avrebbe sviluppato a tutto campo la propria posizione sindacale era grande e questo è stato il motivo di principale interesse del convegno. Il discorso del presidente Tomei ha chiarito il sostegno che CNA Balneatori intende dare a posizioni che corrispondono al comune sentire degli operatori balneari: determinate, fondate su ineccepibili argomenti giuridici, proiettate verso un futuro di ritorno alla normalità, necessaria per riprendere a lavorare e a investire con serenità e impegno. Tomei ha sintetizzato i punti salienti della questione balneare italiana, non ha nascosto i rischi, ha precisato i capisaldi giuridici che sorreggono l’evolutiva linea sindacale di CNA Balneatori, ha gettando un ponte per avvicinare quanti ancora non hanno realmente compreso la criticità del momento e la necessità di intervenire senza ritardi né incertezze, con assoluta fermezza, partendo dall’ipotesi governativa del doppio binario.
Pubblichiamo il canovaccio dell’intervento di Cristiano Tomei. Il presidente ha gentilmente consentito a spedircelo e ci ha autorizzati a divulgarlo, con la precisazione che, in corso di convegno, ha esposto più di quanto non abbia scritto. Gli abbiamo chiesto una dichiarazione. Essenziale come sempre, ha precisato: “Chiederemo di portare in Europa la verifica sulla prevalenza – per il comparto balneare italiano – della Direttiva concessioni sulla Direttiva servizi. La prima rispetto alla seconda esclude le evidenze pubbliche per gli attuali concessionari e riafferma, nei loro confronti, il diritto di continuare ad esistere.”
Ci scusiamo con gli altri relatori, ma ci mancano gli elementi necessari per parlare dei loro interventi.
Al tavolo, da sinistra a destra nella foto, il vicepresidente di Federbalneari – Antonio Cecoro; Riccardo Borgo – Presidente nazionale Sib Confcommercio; Claudio Mazza – Presidente FEE Italia (Bandiera blu); Cristiano Tomei – Presidente nazionale CNA Balneatori; Vincenzo Zottola – Presidente UNIONCAMERE Lazio.
Nella seconda foto, Tomei è ritratto con Antonello Testa – Vice Presidente della Camera di Commercio di Latina e Direttore Provinciale Cna Latina.
Assente, per cause di forza maggiore, Alex Giuzio. Gli facciamo i nostri più sinceri e fraterni auguri.



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PRIMO MAGGIO CHI?

Postato il: 1 maggio, 2015 | Lascia un commento

LAVORATORI_TIE'Giovanni Botta

Primo maggio, festa del lavoro. Quale lavoro?
Credo che ci si debba riferire al lavoro sul quale, come dice la Costituzione, dovrebbe essere fondata la Repubblica. Lavoro che dovrebbe significare dignità sociale dell’individuo ed eguaglianza di fronte alla legge. Lavoro che dovrebbe costituire diritto che si ricollega all’adempimento inderogabile dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale. Lavoro nei confronti del quale la Repubblica dovrebbe promuove le condizioni indispensabili per renderlo un diritto effettivo. Così dice la Costituzione, ma non funziona così neppure adesso, cioè prima della riforma costituzionale che ci sovrasta.
Vivo nel mondo e sono tristemente consapevole del fatto che quando parliamo di diritti sul lavoro stiamo parlando di concetti astratti, solo marginalmente adattabili all’uomo comune, cittadino qualunque, sia esso lavoratore dipendente o piccolo imprenditore, in Italia e all’estero. Ma in Italia più che altrove. A marzo 2015 la disoccupazione nazionale, dopo una brevissima e impercettibile flessione, è tornata a crescere. Secondo dati Istat, sempre a marzo, eravamo al 13%. Il livello più alto dal novembre 2014, quando si registrò una punta del 13,2%. Se è vero, come sostiene il ministro Poletti, che è troppo presto per valutare, su base statistica, gli effetti del cosiddetto Jobs Act, non è troppo presto per capire che, ancora una volta, nella elaborazione della norma, destinata a limitare i diritti del lavoro dipendente, è prevalsa una logica neomedioevale priva di equità sociale. Ma lo stesso accade nei confronti della piccola impresa, anch’essa, come il lavoro dipendente, struttura portante dell’economia nazionale, soggetta a un carico fiscale e normativo in genere che sta divenendo eccessivo, quando non addirittura esiziale. Come nel caso dell’imprenditoria balneare, che è solo un caso particolare. In Italia la piccola e media impresa non conta nulla ed è chiaro che, in prospettiva, i poteri forti lavorano e programmano per sostituirla con capitale finanziario. Grandi gruppi e fondi di investimento. Abbiamo davvero poco da festeggiare.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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