ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI – RAVENNA 10 APRILE 2015: INTERVISTA TGR

Postato il: 14 aprile, 2015 | Lascia un commento

RAVENNA_SERVIZIO_TGR_ABRUZZOEcco il servizio realizzato da TGR Abruzzo il 10 aprile 2015, in occasione dell’Assemblea Nazionale CNA Balneatori di Ravenna. Un messaggio positivo rispetto ai gravi problemi della categoria, affidato alle interviste di Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori, Renata Tosi – sindaco di Riccione e Nevio Salimbeni – responsabile turismo Cna Ravenna.
Cliccare sul link per avviare il filmato.



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ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI – RAVENNA 10 APRILE 2015: VERBALE E ORDINE DEL GIORNO APPROVATO

Postato il: 13 aprile, 2015 | 3 Commenti

RAVENNA_TAVOLO_RELATORIPubblichiamo verbale e ordine del giorno dell’assemblea nazionale CNA Balneatori tenuta a Ravenna il 10 aprile 2015.
Questo importante documento, che recepisce le legittime istanze della base presente e assente, preso atto della preoccupante situazione di incertezza che caratterizza il settore, si propone di rilanciare l’attività sindacale unitaria finalizzata al conseguimento di quattro obiettivi, che vi invitiamo a leggere direttamente sul verbale senza la nostra intermediazione. Tra questi obiettivi, a nostro giudizio, sono fondamentali i seguenti:
a.- conferma del doppio binario e tutela  della proroga al 2020 quale condicio sine qua non per arrivare al riconoscimento del diritto di superficie di durata illimitata (combinato disposto dei punti 1 e 2 della deliberazione assembleare di Ravenna e del 1° punto tra i quattro deliberati a Carrara in ambito Balnearia 2015);
b.- immediata moratoria a favore delle imprese pertinenziali, in attesa della riforma del Demanio e dei canoni inerenti (punto 3 della deliberazione assembleare di Ravenna e punto 4° dell’intesa di Carrara).
Tutti i balneari – esclusi i disinformati e gli illusi – sono consapevoli del fatto che quelli che abbiamo indicato sono gli obiettivi minimi che dobbiamo proporci per consolidare il comparto e per rimanere validamente sul mercato. Se i sindacati che ci rappresentano non si impegnano seriamente per ottenerli – o lo fanno con riserva mentale – è meglio che cambino mestiere.



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TAR LOMBARDIA TRASMETTE A CORTE GIUSTIZIA UE ATTI RICORSO CNA BALNEATORI

Postato il: 1 aprile, 2015 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UEUn importante passo avanti nel procedimento promosso da CNA Balneatori nell’ambito del giudizio – proposto da Promoimpresa s.r.l. – da cui è scaturito il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE circa la compatibilità con il diritto comunitario della proroga ex lege al 2020 delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali.
La cancelleria del TAR Lombardia, con nota protocollo 4767/2015 del 12 febbraio 2015, che pubblichiamo, trasmette alla Corte di Giustizia dell’Unione europea l’atto di intervento ad adiuvandum predisposto dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi. Ce lo comunica l’avvocato Nesi con una nota essenziale: “Il Lussemburgo si avvicina.”
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – ci rilascia questa dichiarazione: “Un ulteriore importante passo avanti per tutelare il 2020, necessario per reggere la vertenza su tutta la questione balneare italiana. Abbiamo visto giusto nell’irrobustire l’azione sindacale con quella giuridica, che ha ricompreso e ricomprenderà maggiormente, nella memoria definitiva da depositare in Lussemburgo, non solo le note giuridiche contenute nell’atto di intervento, ma anche i principi fondamentali del diritto ad esistere delle imprese, riportati nel memorandum predisposto dall’avv. Nesi per CNA Balneatori, documento e che ha già dato i primi frutti con la risoluzione della Conferenza delle Regioni. Avanti balneari, avanti!!”



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ECCO COSA PENSANO LE REGIONI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 27 marzo, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_CNA_ABRUZZOBANDIERE_CNASono passati anni luce dai tempi di Vasco Errani. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel documento “LA POSIZIONE DELLE REGIONI SULLA REVISIONE E RIORDINO DELLA LEGISLAZIONE RELATIVA ALLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME” – elaborato durante l’incontro del 25 marzo – testimonia la svolta epocale, anche se ancora parziale, maturata da questi importanti enti territoriali in tema di demanio marittimo balneare.
Ora le Regioni costiere sostengono gli operatori balneari. Lo fanno quando difendono la validità della proroga al 2020; quando considerano come occasione irripetibile per accogliere le richieste degli imprenditori demaniali marittimi la necessità di adeguare la normativa nazionale, in materia di demanio marittimo, ai principi comunitari applicabili (trasparenza, non discriminazione, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi); quando sostengono l’importanza socio-economica delle imprese turistiche che operano sul demanio marittimo e quando parlano di adeguamento dei canoni demaniali alla effettiva redditività della concessione. Per il demanio marittimo valgono le stesse regole che esaltano o deprimono qualsiasi altro settore.
Non siamo ancora all’ammissione del diritto, essenziale per le imprese balneari come per qualsiasi altra impresa, di poter  sviluppare una strategia di lungo periodo, diritto che è incompatibile con qualsivoglia contratto a termine – concessione o altro – ma siamo sulla buona strada. Intanto si è preso atto della fragilità delle aree demaniali e della necessità che lo Stato curi il mantenimento di questo patrimonio irrinunciabile e smetta di considerarlo unicamente come fonte di reddito o come possibile cespite clientelare. Ancora: si è finalmente compreso che la correlazione che i burocrati sono soliti porre tra durata della concessione ed entità dell’investimento comporta un elevatissimo fattore di rischio: la cementificazione. Altre interessanti convergenze tra il pensiero delle Regioni e  le più illuminate posizioni sindacali di categoria le troverete all’interno del documento, del quale riproponiamo il link.
Tutto è ancora sulla carta, ovviamente, ma il passo avanti è più che evidente e risente del lavoro di sensibilizzazione che Cna Balneatori ha svolto a Pescara il 13 marzo scorso  nei confronti del Coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo –  Giovanni LOLLI – vice presidente della Giunta regionale Abruzzo. A lui sono stati consegnati e illustrati: il documento unitario intersindacale di Rimini, gli ordini del giorno di Carrara  e il Memorandum Nesi, documenti tutti che riportano le istanze della categoria sulla questione balneare italiana in generale e sui maxi canoni pertinenziali in particolare.
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – commenta: “Adesso è nostro compito aggiungere  che esistono motivazioni giuridiche, economiche, politiche e istituzionali affinché in Europa e in Italia non si parli  più  di aste e di evidenze pubbliche per le attuali 30.000 imprese balneari  del nostro paese. Questa è la posizione che vogliamo discutere e affermare – partendo dal documento unitario intersindacale –  nella nostra assemblea nazionale di Ravenna.”
Anche noi di Comitato Balneari Liguria siamo fermamente convinti di queste conclusioni e all’assemblea nazionale di Ravenna (della quale riparleremo a giorni) vorremmo vedere – presenti e schierati su uno stesso fronte – tutti i balneari d’Italia e tutti sindacati che li rappresentano.



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GIRO DI BOA NELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 13 marzo, 2015 | 1 commento

SUN_2014_TOMEI_NESIQuesto il testo integrale del “Memorandum sulla questione balneare italiana” predisposto dall’avvocato Ettore Nesi, in attuazione dei lavori svolti nell’ambito del Direttivo nazionale CNA Balneatori presieduto da Cristiano Tomei – presidente nazionale della Confederazione – il 23 febbraio scorso a Carrara. Documento ponderoso, aggiornato e puntuale, quello di Nesi, del quale dovrà tenere conto ogni organo istituzionale dello Stato italiano e dell’Unione europea. Oggi, 13 marzo 2015, al termine del forum organizzato da CNA ABRUZZO sul tema “Il Commercio e il Turismo in Abruzzo, un sistema economico per lo sviluppo” Tomei consegnerà il documento all’assessore Giovanni Lolli – coordinatore nazionale della Conferenza delle Regioni per il Turismo, assessore e vice presidente della Giunta regionale Abruzzo. Com’è noto Lolli e Gabriele Cascino – assessore al Demanio della Regione Liguria e coordinatore nazionale per il Demanio, hanno convocato la Conferenza delle Regioni per lunedì 16 marzo, a Roma. Un’occasione unica per prendere atto delle questioni puntualizzate nel Memorandum Nesi.
Sull’importanza del Memorandum Cristiano Tomei ci rilascia questa dichiarazione “Si tratta un documento fondamentale, frutto di un approfondito studio dell’Avv. Ettore NESI e della decisione del Direttivo nazionale Cna balneatori, indispensabile per dare forza alla lotta sindacale e strumenti giuridici alle istituzioni. Occorre cambiare la visione europea, negativa per le attuali imprese e penalizzante per l’intero sistema turistico costiero italiano. E’ ancora possibile evitare le aste e le evidenze pubbliche. Noi ci crediamo fermamente!”
Di questo documento basilare avremo occasione di riparlare. Per il momento leggetelo con l’attenzione che merita.




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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA E REGIONI

Postato il: 10 marzo, 2015 | Lascia un commento

FORUM 13.03.2015Il prossimo 16 marzo, a Roma, tutti gli assessori regionali al Demanio e al Turismo si incontreranno per una riunione convocata dai coordinatori nazionali Gabriele Cascino e Giovanni Lolli, rispettivamente assessori al Demanio e al Turismo delle regioni Liguria ed Abruzzo. Fra i temi all’ordine del giorno un incontro con ANCI, per assumere un orientamento comune, in previsione dell’apertura del tavolo di lavoro con il Governo e dell’avvio di un confronto con i rappresentanti delle associazioni nazionali delle imprese balneari.
In relazione a tale incontro istituzionale, venerdì 13 marzo, al termine del forum organizzato da CNA Abruzzo sul tema “Il Commercio e il Turismo in Abruzzo, un sistema economico per lo sviluppo”, una delegazione di CNA Balneatori consegnerà all’assessore Lolli – che interverrà tra i relatori – il documento sindacale unitario approvato a Rimini 2014, con i quattro punti della piattaforma intersindacale e – come deliberato nel Direttivo nazionale CNA Balneatori a Carrara – il memorandum sulla questione balneare italiana – predisposto dall’avv. Ettore Nesi – aggiornato alle più recenti tesi elaborate a sostegno dell’attuale sistema balneare italiano e alla più significative tendenze giurisprudenziali (consideranda 14 e 15 della neo Direttiva concessioni, Trattato di Nizza, Carta di Lisbona, Ley de costas, pareri e sentenze, fino a quella 27 febbraio 2015 del TAR Toscana.)



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TAR TOSCANA 27 FEBBRAIO 2015: LE OPERE REALIZZATE SUL DEMANIO SONO PROPRIETÀ ESCLUSIVA DEL CONCESSIONARIO

Postato il: 28 febbraio, 2015 | 2 Commenti

SUN_2014_TOMEI_NESIL’avvocato Ettore Nesi, una punta di diamante della difesa giuridica nella questione balneare italiana, segnala al presidente Tomei – CNA Balneatori – che ce la gira per la massima diffusione, la sentenza n. 328 del 27 febbraio 2015, con la quale il T.A.R. Toscana, Sez. III, stabilisce il diritto di superficie del concessionario sugli immobili realizzati sul demanio. “Mitico!! E’ un ricorso del 2010. Da lì scrissi i primi articoli.  Vagnozzi (concessionario demaniale marittimo tra i fondatori di CNA Balneatori – n.d.r.) li lesse e poi è nato tutto.” Questo il commento a caldo di Nesi. Lo rilanciamo con gioia a tutto il web.
Ora aspettiamo le decisioni del Governo, che non può fare finta di niente e deve prendere senza indugio i provvedimenti del caso. Magari con decretazione d’urgenza, come è solito fare.
Cristiano Tomei, con altrettanta soddisfazione, dichiara:
“E’ senz’altro una storica sentenza che, grazie al ricorso messo in campo dall’avv. Nesi, dà ragione  ai sindacati, che dal 2007 vanno affermando questi principi, e ai concessionari pertinenziali, che dallo stesso anno stanno tribolando le pene dell’inferno. Adesso vorrei capire se il Governo metterà in atto immediati provvedimenti normativi che tengano conto di questa importante sentenza, per non far pagare più  canoni demaniali insostenibili e iniqui. Ma è mai possibile che tanti singoli cittadini debbano fare altrettanti ricorsi per affermare un principio di ovvietà,  che anche uno scolaro della terza elementare capisce da sé, quando il Governo con un semplice rigo di una legge potrebbe ristabilire verità ed equità?! Inoltre, fatto non meno importante, il riconoscimento del diritto di superficie assodato dalla sentenza del T.A.R. Toscana dà ragione alle tesi dell’avv. Roberto Righi, esposte durante i lavori del Direttivo nazionale CNA Balneatori a Carrara. Per cui sarebbe sufficiente applicare una legge italiana vigente, per la precisione la 113 del 1983, che dà la possibilità di stabilire un contratto di locazione tra l’ente concedente e il concessionario, in perfetta linea con quanto asserito dai consideranda 14 e 15 della neo direttiva concessioni europea.”



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QUESTIONE BALNEARE: L’INTERROGAZIONE LATTUCA E LA RISPOSTA BARETTA

Postato il: 13 febbraio, 2015 | Lascia un commento

LATTUCA_E_BERSANIAd Enzo Lattuca, primo firmatario, e ad altri 12 deputati PD, dobbiamo la puntuale interrogazione presentata il 6 novembre 2014, presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo), alla quale il Governo ha risposto due mesi dopo, per bocca del sottosegretario Baretta, il 10 febbraio 2015, nei termini riportati dal Bollettino delle Giunte e Commissioni parlamentari della Camera – Attività produttive, commercio e turismo (X), pagine 89 e 90 – Allegato 4. Una risposta inconcludente e sbiadita, quella affidata a Baretta, che tuttavia la dice lunga circa le intenzioni del Governo, deciso a non prendere una posizione netta sulla questione balneare italiana e per nulla interessato agli argomenti sostanziali magistralmente evidenziati dall’interrogazione Lattuca:
1.- il turismo balneare rappresenta uno dei punti di forza della nostra economia, come risulta  da recenti dati forniti dall’Osservatorio nazionale sul turismo italiano (Isnart-Unioncamere), secondo i quali la domanda turistica balneare, pur nel contingente momento di crisi economica, non ha subìto negli ultimi anni grandi flessioni rispetto ad altre tipologie di aree turistiche;
2.- il settore balneare rimane il primo prodotto per la domanda turistica italiana e il secondo prodotto – dopo le città d’arte – per quella dei turisti stranieri;
3.- gli stabilimenti balneari italiani e le aziende turistico-ricreative in attività costituiscono una realtà essenziale per il sistema turistico nazionale e non è di secondaria importanza il fatto che il comparto balneare sia costituito nella quasi totalità da imprese di tipo familiare, che operano nell’ambito di piccole concessioni e  che negli anni hanno effettuato consistenti investimenti, per offrire sempre migliori servizi, contribuendo ad innalzare l’immagine dell’intero comparto.
Perché insistere nel voler rottamare un settore di eccellenza, quando è ormai evidente che le pseudo motivazioni comunitarie fin qui addotte sono strumentali e prive di contenuti reali?
Come si posizionano, in questo contesto, le principali associazioni sindacali di categoria? Replicano al Governo con fermezza, attraverso la nota SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato in data 12 febbraio 2015:
1.- allo stato, è indispensabile prevedere un periodo transitorio – individuato dalle organizzazioni sindacali in 30 anni – attraverso il quale confermare la volontà del Governo di assicurare continuità e prospettive alle imprese balneari attualmente in attività;
2.- risposte come quella formulata dal sottosegretario Baretta risultano destabilizzanti e inopportune nell’ambito di una trattativa importante e delicata, com’è quella in questione, che deve proseguire con collaborazione e franchezza;
3.- c’è ancora molto lavoro da fare: ridare certezza alle imprese balneari esistenti ed aprire il mercato a nuove concessioni consentirà di rilanciare gli investimenti nel settore e rafforzare un’eccellenza italiana, quella balneare, che costituisce il principale elemento di forza dell’offerta turistica nazionale.



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MORATORIA CANONI PERTINENZIALI: EMENDAMENTO BIPARTISAN AL “MILLEPROROGHE 2015”

Postato il: 12 febbraio, 2015 | Lascia un commento

PIZZOLANTEARLOTTISergio Pizzolante (NCD), Tiziano Arlotti (PD) e altri, in relazione all’Atto Camera 2803: “Conversione in legge del dl 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (Milleproroghe), hanno presentato l’emendamento 10.30 nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, tesoro e programmazione, in sede referente.
L’emendamento, in attesa della riforma delle concessioni demaniali marittime e dei relativi canoni concessori, introduce la moratoria dei canoni sino al 15 settembre 2015, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti a ruolo e siano state emesse cartelle di pagamento. L’emendamento inoltre sospende, fino alla medesima data, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e i loro effetti, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone demaniale nella misura determinata dall’articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, punto 2.1.
Tomei, CNA Balneatori, che ha sempre difeso con estrema tenacia la posizione dei concessionari pertinenziali, parla alla controparte politica con la consueta fermezza: “Come già richiesto sindacalmente in forma unitaria, ci appelliamo ai parlamentari, affinché sia approvato l’emendamento necessario per sospendere il pagamento dei canoni, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza della concessione e derivanti dal mancato versamento di canoni eccessivamente onerosi “.



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IMPERIA 10 FEBBRAIO 2015 INCONTRO CASCINO – BALNEARI

Postato il: 11 febbraio, 2015 | Lascia un commento

BARETTA_1SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato, in persona dei rispettivi rappresentanti regionali, preso atto dell’incontro concordato tra Gabriele Cascino – assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Demanio della Regione Liguria – e Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – hanno precisato  all’assessore che la posizione assunta dai cinque maggiori sindacati di categoria in merito alla annosa questione balneare italiana è quella sintetizzata nella nota intersindacale 22 dicembre 2014 indirizzata proprio a Pier Paolo Baretta. Per ogni evenienza, una copia del documento è stata riconsegnata all’assessore, per chiarezza e per opportuna memoria.
Il comunicato stampa della Regione Liguria in merito all’incontro è reperibile all’indirizzo:
http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/42955-regioni–balneari–domani-gioved—12-febbraio-incontro-al-mef-su-demanio-e-bolkestein–con-sottosegretario-baretta–h15.html



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