RICCI – ITB ITALIA – PERCORSO SINDACALE IN PIENA AUTONOMIA

Postato il: 5 giugno, 2012 | Lascia un commento

Pubblichiamo una interessante dichiarazione di Giuseppe RICCI, presidente nazionale ITB Italia:

“L’iniziativa di realizzare la salvezza dei Concessionari di Beni Demaniali Marittimi, nella fattispecie i Balneari, con titolo autorizzatorio, “aggirando” l’art 12 della Direttiva Servizi, si è rilevata perdente già dopo l’incontro del 4 Aprile scorso quando a Roma i Ministri Gnudi e Milanesi, alla presenza di Parlamentari Italiani ed Europei, non hanno ritenuto interessante il Documento di Del Dotto, Bellandi, Di Carlo proprio vertente sull’autorizzazione illimitata, chiamata nel loro lavoro l’autorizzazione unica.
Perseverare in un percorso che ci porterebbe a diventare affittuari dei nostri Beni, costruiti da noi, crea l’avvilimento dello stesso concetto di essere Azienda, non potendo liberamente disporre del diritto di condurre l’attività, di affittarla, o di venderla, continuando ad essere precari in un’economia precaria…”

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CORRISPONDENZA CIANA/SCANDROGLIO

Postato il: 2 giugno, 2012 | 1 commento

da Alessandro Riccomini

Il giorno 27/mag/2012, alle ore 09:41, Giorgio Ciana ha spedito all’on.le Scandroglio (deputato PDL) questa mail:

“Gentile On. Scandroglio,
giovedì scorso ho partecipato all’incontro presso i Bagni Vittoria di Rapallo ed ho notato con dispiacere che si sono dette delle inesattezze. Mi sembra giusto chiarire che, se si è giunti a questo stallo nel prosieguo della ricerca di una soluzione per la gravissima situazione che coinvolge il comparto dei Balneari, la colpa non è da ricercarsi nell’atteggiamento dei quattro Sindacati che più che mai uniti (vedere tra gli allegati) rappresentando più del 90% degli Associati, hanno portato avanti la battaglia bussando a tutte le porte della Politica. Purtroppo la colpa è da ricercarsi nella Politica stessa, vecchia e nuova e nel Governo, che non vogliono, accogliendo la richiesta pervenuta dal Commissario Barnier il 27 Settembre 2011 (vedere tra gli allegati), fornire all’Europa le motivazioni  che le permetterebbero di giustificare l’uscita delle Concessioni Demaniali Italiane dalla Direttiva Servizi (Bolkestein). Di tanto mi sembrava giusto informarla e ringraziarla per quanto potrà fare per i miei Colleghi Balneari.

Giorgio Ciana
Presidente Libera Associazione Concessionari Stabilimenti Balneari della Provincia di Genova S.I.B/Confcommercio”

L’on.le Scandroglio, dopo poco più di due ore, ha risposto:

“Mi farò carico di chiedere formalmente a Moavero se e perché non intende agire per uscire dalla b! Grazie comunque delle informazioni, m. scandroglio”

Chiedere “formalmente” significa che ci sarà un’interrogazione o un’interpellanza parlamentare? Giriamo la domanda ad Ale Riccomini, perché approfondisca e segua le questione nei confronti di Giorgio Ciana.



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EMILIANO FAVILLA RISPONDE

Postato il: 2 giugno, 2012 | Lascia un commento

Caro Riccardo andando per ordine alla tua lettera del 31 maggio c.a. hai fatto bene a dar retta a quei dirigenti che da tempo ti sollecitavano a “rispondere a tono”, come faresti bene a rispondere con lo stesso “tono” e più che altro a rendere conto ai molti balneari, dato che sei solo il presidente nazionale e non certo il padrone del SIB.
La tua lettera devo rilevare che è carente dato che non fa cenno del fatto che sia io che Fabrizio abbiamo sempre richiesto un confronto con te (anche con contatti telefonici privati) e tutti gli altri presidenti dei sindacati nazionali a tutte le assemblee pubbliche da noi organizzate; abbiamo sempre cercato l’unità dei balneari (lasciando fuori gli schieramenti politici) che è stata sancita con il documento unitario di Rimini. Se sei onesto, almeno in questo, devi riconoscere che come Comitato, pur senza lesinare critiche e rimostranze per spingervi a fare di più e meglio, non abbiamo mai portato avanti “l’abbandono e la distruzione dei sindacati” per crearne uno nuovo, come dalla base dei balneari spesso ci sollecitavano. Questo “giochetto degli offesi” non funziona, caro Riccardo. Questo giochetto lo trovo ancora più insultante delle tue stesse ricostruzioni dei fatti.

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QUERELLE SINDACALI

Postato il: 2 giugno, 2012 | 1 commento

Giovanni Botta

Il 29 maggio, Comitato Salvataggio Imprese ha bacchettato Monticelli, nella sua qualità di delegato nazionale ANCI al Demanio marittimo. Mentre Monticelli ha opportunamente taciuto, due giorni dopo – il 31 maggio – Borgo, presidente SIB, ha sparato a zero su Favilla e Maggiorelli di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, dalle pagine del sito ufficiale SIB. Le due posizioni sono riportate integralmente a lato, nei riquadri interattivi, con documenti originali.
Scrivo a titolo personale, per gli stessi motivi di opportunità che nell’ultimo anno mi hanno indotto a tenere un basso profilo rispetto alla tensione palpabilmente crescente tra i balneari italiani, alimentata dal decorso del tempo, dalla situazione di stallo, dalla strategia inconcludente che Borgo ha imposto alla neonata coalizione sindacale, da suoi inaccettabili atteggiamenti assolutistici in corso di assemblee, pardon, di “convegni”. Passare sotto silenzio anche l’ultima iniziativa del presidente SIB vorrebbe dire, in qualche modo, avallarla.
Borgo non è nuovo a riprendere duramente chi contesti la sua linea d’azione, presunta infallibile, ma non mi risulta che abbia mai sferrato un attacco paragonabile a quello in questione, al quale ha voluto dare massimo rilievo e impronta istituzionale, nel momento stesso in cui dichiarava di ritenere che iniziative del genere fossero inopportune e dannose per la categoria.
Cosa gli ha fatto perdere le staffe? Sicuramente fatti che vengono da lontano e che gli tolgono la scena. Il supposto cumulo di contrasti personali creati da Favilla e Maggiorelli? ma per favore?! anzitutto alcune tra le contestazioni formulate da Borgo nei confronti di Favilla sono del tutto infondate: Favilla, pur non condividendo l’iniziativa del SIB, ha sostenuto l’opportunità di essere presenti al convegno del 18 aprile a Roma e il 30 aprile non ha incontrato il ministro Milanesi, con la delegazione di Marcello Di Finizio, perché presidiava all’esterno del ministero. Poi una precisazione doverosa: Comitato Salvataggio Imprese, al quale mi onoro di appartenere, non è costituito da due sole persone, ma da un gruppo unito e numeroso, con aderenti in tutt’Italia, che magari tacciono, ma condividono quanto Favilla e Maggiorelli hanno ritenuto opportuno scrivere. Questo gruppo non si è mai proposto di crearsi opportunità di lavoro od obiettivi di carriera, è nato unicamente per difendere le proprie aziende, fatto che ci ha indotto a dissentire dalla linea sindacale del momento, che ci avrebbe portati diritti ad “aste con paletti”, come sa perfettamente chiunque abbia partecipato alle riunioni SIB e FIBA, indette da questi sindacati, prima che essi, su pressioni della base, cioè dei comitati, aderissero all’obiettivo “deroga”. Questo stesso gruppo, pagando di tasca propria, ha sempre e soltanto lavorato per questioni di sostanza, a vantaggio della causa comune, anche e soprattutto quando ha contrastato le posizioni sindacali correnti.
L’incontenibile irritazione di Borgo dipende forse dal fatto che Comitato, per bocca di Favilla e Maggiorelli, abbia rivendicato la propria correttezza nei rapporti interni, contrapponendola a una prassi sindacale generalmente priva di trasparenza? Semmai avrebbe dovuto risentirsi Tomei di CNA, che vive di trasparenza, non certo Borgo. Favilla e Maggiorelli possono avere sbagliato, omologando le procedure dei sindacati di settore – non tutti i sindacati si comportano allo stesso modo – ma è un errore veniale, ampiamente compensato da quello che questi due signori, con altri, hanno saputo fare per la causa comune. Ricordiamo in particolare la elaborazione e la diffusione di una corretta interpretazione della direttiva Bolkestein, il contatto diretto con l’UE, l’incontro con Gnudi e Moavero Milanesi del 23 febbraio, ottenuto grazie alla collaborazione tra il Comitato e la senatrice Granaiola (l’incontro del 30 marzo con Moavero Milanesi lo dobbiamo unicamente a Marcello), la convergenza dei quattro sindacati sul comune obiettivo della “deroga”. Nessuno può permettersi di tacciarci di arrivismo, o imputarci di voler gettare discredito sulle organizzazioni della categoria. A questo hanno provveduto ampiamente le associazioni che hanno operato male, all’esterno e forse anche al loro interno. Se Borgo vuole chiudere bene questo capitolo, eviti ulteriori esternazioni e pubblichi i bilanci SIB degli ultimi cinque anni e i corrispondenti verbali del direttivo e dell’assemblea. Perché sono stati secretati finora? Perché nessuno  ha mai chiesto di acquisirli? Se conoscere i fatti interni al sindacato è un diritto degli associati, essere costretti a chiederne il rispetto è un’anomalia. Opporsi a queste legittime istanze è un abuso grave, che potrebbe anche nascondere qualcosa di più.



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IL COMUNICATO STAMPA ANCI 28 MAGGIO 2012

Postato il: 31 maggio, 2012 | Lascia un commento

da Stefano Rosari

Non erano perplessità infondate le nostre. Monticelli, dopo l’incontro con i sindacati, è rimasto fermo sulle sue posizioni iniziali: urge un confronto con il Governo, ma per gli imprenditori balneari il massimo che si può fare è garantire l’ammortamento degli investimenti. Pena la perdita di interesse degli investitori nei confronti del settore. Se questo è il modo attraverso il quale i Comuni pensano di “salvaguardare il lavoro di migliaia di famiglie” si salvi chi può. Con tutto il rispetto, sindaco Monticelli, lei ha capito gli aspetti politici del problema, non quelli economici. Ne riparliamo venerdì 1° giugno – domani – a Pineto.





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PRIMO TAVOLO TECNICO ANCI

Postato il: 26 maggio, 2012 | Lascia un commento

da Alessandro Riccomini

Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – informa che lunedì 28 maggio, presso la sede ANCI nazionale, si terrà il primo tavolo tecnico. Incontro esteso alle quattro sigle sindacali. Comunicazione diretta ed efficace. Complimenti a Monticelli, continui così.
Chiediamo l’immediato accreditamento di Comitato Balneari Liguria.







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LETTERA FIDANZA, ANGELILLI, MAZZONI IN DATA 4 MAGGIO 2012

Postato il: 18 maggio, 2012 | Lascia un commento

Questa è la nota 4 maggio 2012 indirizzata dagli europarlamentari Pdl  Carlo Fidanza, Roberta Angelilli ed Erminia Mazzoni ai ministri Gnudi e Moavero Milanesi. Ipotesi di lavoro interessanti e condivise, che ci fanno capire quali e quanto grandi siano le disponibilità dell’UE nei confronti della questione balneare italiana. Ringraziamo vivamente gli estensori del documento e ci auguriamo che il Governo italiano prenda finalmente posizione.

Come di consueto il documento si evidenzia completamente e si ingrandisce con un click.



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DIGNITA’ DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE BALUARDO CONTRO LE MAFIE

Postato il: 4 maggio, 2012 | Lascia un commento

Roberto Saviano

Sta passando l’idea, ma ci si guarda bene dal dirlo chiaramente, che l’antidoto alla crisi sia la criminalità organizzata: così le mafie di tutto il mondo, quella turca, bulgara, kosovara, italiana si stanno mangiando la Grecia, già ne controllano il turismo, i trasporti. E invece l’antidoto alla crisi è la capacità che le persone hanno di poter resistere. Per questo abbiamo deciso di raccontare la dignità delle piccole e medie imprese, di chi le gestisce, di chi le ha gestite e non ce l’ha fatta, di chi combatte per non soccombere e per tener saldo il tessuto economico del nostro paese. Un tempo c’erano strade sicure e strade insicure. Oggi tutte le strade sono insicure. Ma è proprio per questo che ora possiamo scorgere forse più chiaramente di prima le strade del desiderio, della gioia, del sogno”



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Vaccarezza: i balneari non interessano alla politica

Postato il: 30 aprile, 2012 | Lascia un commento

Alessandro Riccomini ci trasmette il commento di Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, all’odg 26 aprile 2012 della Regione Liguria:

“L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale ligure è la prova che del futuro delle 30.000 aziende balneari del nostro paese alla politica non interessa nulla… Lo dico da amministratore, lo dico per essere stato per 14 anni assessore al demanio e al turismo di un comune (Loano) che vive grazie al mare, lo dico per essere stato sindaco dello stesso comune per 10 anni ed aver visto, grazie agli investimenti degli imprenditori balneari, tornare dopo 18 anni la Bandiera Blu sventolare sulle spiagge (e la Bandiera Blu è ricchezza per tutti), lo dico perché non ho concessioni mie da difendere, ma faccio il Presidente della Provincia di Savona e da difendere ho il futuro di tanta, tanta, tanta gente… E’ l’ora di fare sentire davvero la voce del mondo balneare, non credono che siate una risorsa? Ed allora da oggi Vi e ci vivano come un problema! Io non firmo la resa senza combattere… Chi non combatte sino all’ultimo per una causa pensa che la causa valga poco… O piu’ semplicemente vale poco lui…

Angelo Vaccarezza”



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ROMA 18 APRILE 2012: ALEMANNO HA PROMESSO ODG ANCI

Postato il: 21 aprile, 2012 | Lascia un commento

Quella a lato è la bozza di ordine del giorno che Gianni Alemanno, durante il recente convegno di Roma, ha promesso di sottoporre al Comitato direttivo ANCI. Discutibile nelle parti giuridiche, approssimativo nell’esposizione, poco coerente nello sviluppo logico degli argomenti, il documento chiude con due istanze di qualche interesse. Preoccupa tuttavia il fatto che, come ricorda il documento stesso, il Comitato direttivo ANCI, nell’aprile 2011, ha votato una deliberazione analoga, che non ci ha portato da nessuna parte. Preoccupa anche il fatto che, nel sito ANCI, all’indirizzo http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=810124&IdDett=35857 Luciano Monticelli, sindaco di Pineto e delegato ANCI al demanio marittimo, abbia parlato della necessità di “immaginare una soluzione che tenga conto anche degli investimenti effettuati dagli operatori del settore negli ultimi anni e che, pertanto, dia la possibilità ai balneatori di ammortizzare le somme spese’’, concetto che è puntualmente presente nell’ordine del giorno in questione. Qualche sindaco vicino ai balneari c’è senz’altro, ma l’Anci non sembra aver capito molto della dinamica operativa e delle legittime istanze degli stabilimenti balneari italiani.



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