Working group on the beach

Postato il: 18 luglio, 2011 | 5 Commenti

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Striscioni e bandiere nere a Varazze – Aggiornamento

Postato il: 26 giugno, 2011 | Lascia un commento

 

 

 

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Bandiere nere di protesta sulle spiagge e nei cieli della Liguria

Postato il: 21 giugno, 2011 | Lascia un commento

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Celle Ligure 11 giugno 2011: maxi spiaggiamento detriti risolto dai balneari

Postato il: 14 giugno, 2011 | Lascia un commento

Ecco le foto del mare e della spiaggia di Celle Ligure nella mattina dell’11 giugno. Situazione risolta grazie ai balneari locali:

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Varazze 11 giugno 2011: maxi spiaggiamento detriti risolto dai balneari

Postato il: 13 giugno, 2011 | Lascia un commento

Questo l’aspetto del litorale di Varazze dopo il massiccio spiaggiamento di detriti avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 giugno. Quattro riprese impressionanti del nostro Stefano Rosari, che ringraziamo. Se qualcuno ha filmati e foto di altre zone della Liguria, lo preghiamo di mettersi in contatto con noi, lasciando un commento a questo post e un numero di telefono. Ovviamente l’accumulo e il conferimento ai punti di raccolta delle tonnellate di detriti che hanno interessato la costa tra Varazze e Bergeggi è stata effettuata a cura e spese dei concessionari. Uno dei compiti delegati dallo Stato, insieme a: sorveglianza alla balneazione, salvataggio in mare, primo soccorso, servizio d’ordine in spiaggia, monitoraggio degli arenili:
 
 

 

 

 

 
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Forte dei Marmi propone l’urgenza di nuove strategie

Postato il: 11 giugno, 2011 | Lascia un commento

Il convegno di Forte dei Marmi, atteso come possibile occasione di comprensione, in un momento di  travagliata evoluzione normativa, ci lascia la consapevolezza che la soluzione del nostro problema sia difficile, lontana e richieda una svolta significativa. Alla sincera disponibilità politica che i parlamentari nostri amici hanno dimostrato e dimostrano, devono affiancarsi competenze giuridiche eccellenti, che non possono essere trovate nell’interlocutore governativo, non perché manchino, ma perché l’esecutivo ha programmi molto diversi dai nostri e ha dimostrato di non avere intenzione di lavorare per risolvere il nostro problema. Oltre a questo manca nella società italiana la consapevolezza non solo del dramma vissuto dai concessionari, ma anche delle conseguenze economiche e sociali  devastanti che deriverebbero dal portare a gara contemporaneamente le trentamila aziende del settore. Per non parlare del dopo. Persino i nostri consulenti, e tra questi i relatori del convegno, non hanno questa percezione, senza la quale mancano le motivazioni psicologiche indispensabili per impegnarsi con creatività e partecipazione diretta, oltre che con competenza tecnica, nella soluzione di un problema che presenta enormi difficoltà. Gli on.li Granaiola e Baldini hanno lasciato intendere che una soluzione tampone si troverà nell’immediato, ma gli altri relatori – e in particolare il prof. avv. Fabio Merusi, ordinario emerito di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza di Pisa, che ha tratto le conclusioni del convegno – hanno chiarito, anche a chi non voleva sentire, che una normativa organica, che consenta di guardare al futuro con relativa serenità, richiederà ulteriori sforzi e un innovativo approccio legislativo. Tra gli altri contributi è stato affermato (ci riserviamo di approfondire) che il meccanismo del rinnovo automatico è stato escluso dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato fin da prima dell’inizio di questa emergenza. Noi siamo fermamente convinti che i pezzi di questo complicato puzzle possano ciò nonostante essere messi al loro posto, ma non possiamo pensare che qualcun altro si incarichi di farlo per noi. I balneari italiani sono avvisati: il 31 dicembre 2015 è alle porte e se non diventeremo rapidamente un settore compatto, consapevole, determinato e determinante, cioè un soggetto politicamente significativo, possiamo dimenticarci le concessioni così come le abbiamo conosciute finora. E a quel punto dare la colpa all’Europa, al governo, ai sindacati, ai cani sciolti che corrono per conto loro, servirà a poco. Avremo perso la nostra occasione e non ci servirà a nulla sapere che per chi ci sostituirà i problemi saranno ancora tutti sul tappeto.

Il presidente Borgo, presente in sala, non è intervenuto. Nei primi giorni della prossima settimana il filmato dell’intero convegno sarà disponibile sul blog. Per il momento proponiamo qualche foto: le prime quattro sono appunti di viaggio; la quinta è dedicata a una parte della delegazione di Comitato balneari Liguria; le successive si riferiscono ai relatori del convegno.

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: FORTE DEI MARMI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

VILLA BERTELLI

STAFF DI COMITATO (DA SINISTRA A DESTRA): BRUNO, STEFANO, MARTA

IL TAVOLO DEI RELATORI

STEFANO BACCELLI

PROF. ALBERTO MASSERA

GRAZIANO GIANESSI

PROF. BRUNO TONOLETTI

ON.LE MANUELA GRANAIOLA

ON.LE MASSIMO BALDINI

CARLO MONTI

PROF. AVV. ALFREDO FIORITTO

AVV. ALESSANDRO DEL DOTTO

PROF. AVV. FABIO MERUSI

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Di pubblico demanio – Report, 5 giugno 2011

Postato il: 6 giugno, 2011 | Lascia un commento

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Questa, amici, è la battaglia della vita!!

Postato il: 2 giugno, 2011 | Lascia un commento

 
 

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Ballottaggi di tarda primavera

Postato il: 28 maggio, 2011 | Lascia un commento

Oggi, sabato 28 maggio, domani e dopo domani vietato parlare di politica perfino dalle righe di questo blog. Siamo in attesa. Guardiamo il tramonto, sperando che domani sia un giorno migliore.

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ROMA 24 e 25 maggio 2011: esiti del sit-in

Postato il: 26 maggio, 2011 | 1 commento

Concluso il sit-in di Roma, dopo un significativo incontro in Senato. Una delegazione di balneari (Laila Di Carlo e Riccardo Ciferni, Mauro Cioffi, Piero Bellandi, Carlo Monti,  Fabrizio Maggiorelli, Gianluca Tiozzo e  Giovanni Botta di Comitato Balneari Liguria) e un gruppo di senatori, alcuni storicamente molto vicini al nostro problema (Granaiola, Baldini , Cursi (Presidente della X Commissione Industria, Commercio, Turismo), Mercatali),  altri legati alle regioni d’origine degli organizzatori della manifestazione (Tancredi, Pastore, Di Stefano, Piccone), hanno discusso sull’articolo 3 del Decreto sviluppo, sui suoi elementi di criticità e sulle iniziative da attuare prima della conversione in legge. Laila Di Carlo – avvocato, come sapete – ha chiesto chiarimenti tecnici analitici e approfonditi, ai quali non è stato possibile dare risposta, per l’assenza dei tecnici di Tremonti.   Con leggere sfumature, i presenti hanno convenuto sulla opportunità di chiedere lo stralcio dell’articolo 3 – almeno nelle parti che riguardano specificamente gli stabilimenti balneari – e parallelamente chiedere che il Governo si attivi presso l’UE per ottenere la deroga dalla direttiva Bolkestein. A queste iniziative preliminari dovrebbe ovviamente seguire la redazione di una legge quadro. Il Presidente Cursi si è impegnato a chiedere al Governo di intervenire presso l’UE.

Riccardo Ciferni ci informa che, ieri mattina – quindi prima della riunione in Senato – Laila Di Carlo ha incontrato il ministro Tremonti per un breve colloquio, del quale non abbiamo un resoconto preciso. Sembra che Tremonti abbia ribadito la sua disponibilità nei nostri confronti e abbia addebitato ai tecnici del Quirinale l’evoluzione che il decreto ha avuto, dalla bozza al testo promulgato.

Verificata l’indisponibilità di un incontro “tecnico” di rilievo,  è stato deciso di sospendere il presidio, per valutare nuove iniziative, più efficaci e con maggiore partecipazione.

Il SIB Toscana era presente in persona di Carlo Monti e di Piero Bellandi. Il SIB nazionale, che pure riteniamo fosse al corrente dell’iniziativa, non ha ritenuto opportuno presenziare. Amici del SIB, ve lo diciamo con chiarezza: non siete nuovi a fatti del genere, ma non è una buona politica.

Incidentalmente, anche se questo post si limita a contenuti di cronaca, ricordiamo che il decreto verrà convertito in legge entro il 12 luglio. E’ indispensabile riuscire a stralciare l’articolo 3 prima di quella data, quindi a giorni dovremo necessariamente organizzare nuove manifestazioni, che vi saranno  segnalate su questo blog e su quello di Movimento Balneare. Se ci tenete alla vostra concessione, quando  vi si chiederà di essere presenti, anche se è estate, cercate di esserci, perché in pochi non si combina nulla. E’ essenziale che ci siate voi o qualcuno che faccia numero per voi. Ieri a Roma qualche marchigiano ha addirittura chiuso lo stabilimento, pur di esserci. Questo, ovviamente, vale anche per il SIB.

Manca il tempo per impaginare l’articolo in modo ineccepibile, ma pensiamo che sia comunque opportuno pubblicare alcune foto scattate in occasione del presidio:

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