CNA BALNEATORI LIVORNO: DIBATTITO SU ATTO FORMALE E PROCEDURE COMPARATIVE

Postato il: 11 maggio, 2016 | Lascia un commento

LIVORNO_1LIVORNO_2Livorno, 9 maggio 2016. Animata, anche se civile, l’assemblea regionale “aperta” convocata da Cna Balneatori per analizzare le prospettive degli stabilimenti balneari toscani dopo il recente intervento normativo del Consiglio regionale Toscana, che ha approvato la legge 31/2016, caratterizzata dalla discussa riformulazione dell’ “atto formale”, procedura amministrativa già prevista dal Codice della navigazione.
Le discussioni che si sono sviluppate a questo riguardo sono state ampie, articolate e hanno coinvolto molti tra gli intervenuti. Qui ci limiteremo a sottolineare la parte più significativa del contributo di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che, nell’ambito del suo intervento, ha annunciato la imminente presentazione alla Giunta regionale toscana di un documento orientato a chiarire i reali contenuti dell’iter amministrativo dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. L’obiettivo è quello di escludere le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali. Tomei ha chiarito che le linee guida regionali in questione, a suo giudizio, devono “… essere lo strumento normativo e politico-istituzionale attraverso il quale chiarire che la metà del sistema balneare toscano non può rischiare di andare ad evidenza pubblica, con il rischio di mettere in pericolo il futuro di molte piccole aziende del settore.”
Questa responsabile iniziativa sindacale si basa sulla circostanza che la Giunta regionale toscana debba ancora approvare le linee guida della legge regionale 31/2016 e, per procedere, disponga di un termine di 30 giorni dal 3 maggio 2016, data di entrata in vigore della legge. Esiste quindi il tempo sufficiente per riconsiderare almeno alcuni degli aspetti normativi non univoci e più preoccupanti delle procedure comparative connesse ed è plausibile che sussistano reali possibilità di intervento, in quanto Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana, presente in assemblea e fermo sostenitore dei contenuti della nuova legge, è sembrato favorevole alla proposta Tomei.
Nel corso dell’Assemblea è stata ovviamente ribadita la linea sindacale di CNA Balneatori: trent’anni di proroga delle concessioni in essere, politica del cosiddetto “doppio binario” e non inerenza della Direttiva Servizi rispetto al comparto balneare.



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BALNEARI: COS’E’ REALMENTE INDISPENSABILE PER USCIRE DAL TUNNEL

Postato il: 4 maggio, 2016 | 1 commento

9_5_2016 - CopiaMARCHETTI_TOMEILunedì 9 maggio, alle 14,30, presso la sede provinciale di CNA in Livorno, via Martin Luther King 15, CNA Balneatori proporrà all’assemblea regionale l’argomento centrale della vertenza balneare in atto: “Proroga di 30 anni e fuori dalla Bolkestein”.
Relatori di spicco:
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana;
Gianni Anselmi – presidente della 2° commissione consiliare della Regione Toscana;
Ettore Nesi – avvocato del Foro di Firenze;
Roberto Righi – avvocato del Foro di Pistoia;
Luciano Canepa – avvocato del Foro di Livorno.
Lorenzo Marchetti – promotore dell’iniziativa – precisa: “Sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato attuale della trattativa con il Governo e per chiarire gli aspetti essenziali della questione balneare italiana. L’assemblea, com’è tradizione di CNA Balneatori, è aperta a tutti i concessionari balneari interessati: iscritti, simpatizzanti, non iscritti. Li aspettiamo numerosi e li invitiamo a non mancare. Considerando la portata del problema, un’informazione corretta è essenziale e non può essere delegata ad altri, così come la rappresentanza dei propri interessi e dei propri diritti.”



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CNA LATINA: TUTELARE NAUTICA E BALNEARI DALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

Postato il: 22 aprile, 2016 | Lascia un commento

CNA_NAUTICAGaeta venerdì 22 aprile: nautica e balneari fanno massa critica contro la Direttiva servizi, un dispositivo che li penalizza anche se non li riguarda.
Al convegno partecipa Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori.











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CALABRIA: 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI

Postato il: 18 aprile, 2016 | Lascia un commento

tomei_sidernoConclusi gli ultimi appuntamenti fissati in Riviera ligure – Sestri Levante (GE), il 21 marzo; Marinella di Sarzana (SP), il 14 aprile e in Toscana – Viareggio e Lido di Camaiore (LU), il 15 aprile – domenica 17 aprile, Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – ha animato, con la sua presenza, il convegno di Siderno (RC).
Presenti all’incontro il sindaco – Pietro Fuda; il consigliere provinciale Pier Paolo Zavettieri; Angelo Siclari, presidente della associazione ACO Liguria. Moderatore: Massimo Nucera, di CNA Balneatori Calabria.
A Siderno, Tomei ha ribadito la linea sindacale di CNA Balneatori e puntualizzato l’assoluta importanza del confronto con la Regione Calabria, la quale, nel tavolo di coordinamento interregionale su demanio e turismo, avrà tutto l’interesse a sostenere con forza il comparto turistico balneare, non solo perché la Direttiva servizi UE gli è del tutto estranea, ma anche e soprattutto per tutelare e difendere un asse strategico portante del locale sviluppo economico e sociale. Il settore turistico ricreativo, infatti, garantisce in Calabria, occupazione, investimenti, tutela e manutenzione del territorio e molto altro, opportunità tutte irrinunciabili per una regione del Sud che si proponga di crescere nella legalità.
Tomei ha precisato che le imprese turistico balneari italiane incontrate in tutt’Italia hanno espresso piena e incondizionata adesione alla linea sindacale di CNA balneatori: 30 anni di proroga e uscita dalla direttiva Bolkestein. Dopo Siderno si aggiunge il sostegno delle imprese della Calabria, un sostegno non indifferente, del quale CNA Balneatori si avvarrà, nello sviluppare la propria azione in Italia e in Europa.



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OLTRE 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI IN PROVINCIA DI LATINA

Postato il: 31 marzo, 2016 | Lascia un commento

LATINA_30_MARZO_201630 marzo 2016. La giornata di Sperlonga è una di quelle che non si dimenticano facilmente. Non lo farà certo Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che ha raccolto in un sol giorno l’adesione incondizionata di oltre 100 imprese balneari locali e non lo faranno neppure i molti balneari convinti sostenitori di questo sindacato che elabora le proprie strategie a stretto contatto con la base, che crede realmente nel diritto dei balneari italiani a un periodo di attività indefinita, che chiede l’uscita dalla Direttiva servizi ed esclude categoricamente il ricorso all’evidenza pubblica.
La notizia, quindi, non costituisce una sorpresa, per chi abbia seguito CNA Balneatori dalla sua costituzione e, in particolare, dall’assemblea nazionale di Ravenna, tenuta il 10 aprile 2015, poco meno di un anno fa. Troppe sarebbero le iniziative di questo sindacato che meritano di essere ricordate. Ci limitiamo qui a riproporre il verbale dell’assemblea di Ravenna, approvato all’unanimità in quella sede, documento che si pone come un vero e proprio “manifesto” della categoria e che abbiamo pubblicato nel nostro post 13 aprile 2015.
Non siamo fuori dal tunnel e sappiamo che ci aspettano ancora prove durissime, ma incassiamo un risultato sostanziale: cresce sempre più rapidamente il numero dei balneari che, avendo capito cosa significhi fare sindacato con chiarezza di idee, determinazione ed onestà intellettuale, prendono una netta posizione al riguardo.
Questo il link al comunicato stampa di CNA Latina relativo all’incontro.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: CONFRONTO TRA ASSOCIAZIONI CATEGORIA, REGIONI, ANCI, GOVERNO

Postato il: 31 marzo, 2016 | 1 commento

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SESTRI LEVANTE – VERTICE REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 marzo, 2016 | Lascia un commento

SESTRI_LEVANTE_21_03_201602903904404505721 marzo 2016. Sestri Levante, cittadina tra le più suggestive in Liguria, ha ospitato, nella sala convegni dell’Hotel Nettuno, uno dei più riusciti appuntamenti promossi nell’anno da CNA Balneatori.
Aperto dal presidente regionale Alessandro Riccomini e concluso dal presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, di fronte a un pubblico qualificato, attento e numeroso, proveniente dall’intero territorio ligure e non solo, il convegno ha fatto il punto della situazione sulla questione balneare italiana e ha precisato quali realisticamente siano i rischi di uno tra i principali distretti economici nazionali; quali le prospettive; quali i percorsi doverosamente percorribili dal sindacato; quali le attese e le ferme rivendicazioni della base.
CNA Balneatori, tutt’altro che rassegnata alla ineludibilità delle aste, continuerà a battersi per assicurare alle imprese balneari in attività il loro irrinunciabile diritto di esistere, in questo sostenuta dai sindaci della quasi totalità delle cittadine e dalle Regioni costiere. Tra queste, in prima linea, Liguria, Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna. Vedremo quali determinazioni assumerà il Governo italiano di fronte a queste istanze motivate, concordi e giuridicamente ineccepibili. Si è parlato anche di unitarietà, ipotesi che, purtroppo, nel panorama sindacale corrente, risulta impraticabile.
Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, ha concordato sull’importanza delle microimprese balneari familiari nell’economia regionale e, sollecitata dal presidente Riccomini, ha assicurato il proprio impegno personale nel coordinare l’azione di sostegno dei sindaci del Tigullio.
Claudio Muzio (FI) e Luca Garibaldi (PD) – consiglieri regionali – da posizioni politicamente contrapposte hanno confermato il sostegno della Regione Liguria al comparto balneare.
Oltre ai relatori già citati sono intervenuti: Marco Merli – presidente CNA Liguria; Bettina Bolla, vicepresidente CNA Balneatori Savona e presidente Donnedamare; Paola Noli – vicepresidente vicario di CNA Genova; Ettore Nesi, l’avvocato che, su mandato di CNA Balneatori, è intervenuto nel giudizio in corso presso la Corte di Giustizia europea; Emiliano Favilla – vicepresidente Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano. Angelo Matellini – segretario regionale CNA Liguria – ha coordinato il convegno.
Presenti in sala Sonia Carolì – coordinatrice regionale CNA Balneatori Liguria e Giovanni Botta – presidente CNA Balneatori Savona.

Segnaliamo e proponiamo il link a:

servizio di TG LIGURIA – EDIZIONE DELLE 14:00 – 22.03.2016 – intervallo temporale 14:58 – 17:05
articolo de IL SECOLO XIX – Edizione Levante – 22.03.2016.



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CNA BALNEATORI A PESCARA: IMPRESE SULLE BARRICATE PERCHÉ IL GOVERNO SI FACCIA SENTIRE IN UE

Postato il: 13 marzo, 2016 | Lascia un commento

PESCARA_2PESCARA_3PESCARA 11 marzo 2016 – Proroga di trent’anni per le attuali concessioni e adozione del “doppio binario”. Mobilitazione generale della categoria, se sarà necessario, e richiesta al governo Renzi di prendere posizione nei confronti dell’Unione con la stessa fermezza adottata da altri paesi europei. Questa la posizione che Cna  Balneatori ha ribadito nell’assemblea di Pescara, convocata per fare il punto della situazione, nella vertenza in atto da anni tra balneari italiani e UE.
Moltissimi gli operatori del settore, ai limiti di capienza della sala riunioni di CNA Pescara. Molte e qualificate le presenze istituzionali: Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo, e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo; Manuela Granaiola – senatrice della Repubblica  da sempre vicina ai balneari;  Luciano Lapenna – presidente di  ANCI Abruzzo; Luciano Monticelli – presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Sono intervenuti anche Ettore Nesi – consulente legale di CNA Balneatori e Guerino Testa – già presidente della Provincia di Pescara.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha aperto e condotto la riunione. Tomei ha sottolineato lo stato di gravissimo disagio della categoria, pronta ad un muro contro muro e ha precisato che CNA Balneatori ha assunto da tempo una posizione di assoluta fermezza,  che intende sostenere con la determinazione con cui si difende una vera e propria linea del Piave, lavorando affinché il Governo prenda finalmente posizione a difesa del comparto balneare italiano, come già hanno fatto altri paesi europei. In particolare Tomei ha chiesto alla senatrice Granaiola di collegare al proprio disegno di legge un ordine del giorno che impegni il Governo a portare il comparto balneare italiano fuori dalla direttiva Bolkestein.
I balneari, intanto, incassano il sostegno convinto delle Regioni italiane. Il vicepresidente Lolli, infiammando la platea, ha precisato che “Nella partita in gioco il sistema Italia non può permettersi di perdere, visto che sono in ballo 30mila imprese, un contributo del 65% del settore al movimento turistico generale e lo svolgimento di funzioni di interesse pubblico, come la pulizia delle spiagge e il salvamento, in sostituzione dello Stato. E con alle porte una stagione estiva che potrebbe portare all’Italia un afflusso di presenze senza precedenti”.
La senatrice Granaiola, che ha promosso in Senato un disegno di legge con il quale sintetizza le richieste della categoria – proroga trentennale ed evidenza pubblica solo per i nuovi insediamenti – è intervenuta per sostenere le imprese abruzzesi e italiane in genere, precisando: “Non può esistere un Paese che espropri una categoria dei propri investimenti e poi la Bolkestein riguarda i servizi, mentre le spiagge sono un bene”.
Altre notizie nel comunicato ANSA Abruzzo che si evidenzia con un clic.



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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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TOMEI – DI NUOVO IN EMILIA ROMAGNA – DEFINISCE IN ASSEMBLEA LE CONDIZIONI PER UNA MANIFESTAZIONE UNITARIA

Postato il: 4 marzo, 2016 | Lascia un commento

COMACCHIO4 marzo 2015 – Cristiano Tomei è intervenuto all’incontro indetto, a Lido degli Estensi – Comacchio, dalla locale Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari.
Hanno preso parte al convegno: l’on.le Alberto Pagani – deputato PD; Andrea Corsini – assessore al turismo della Regione Emilia Romagna; Marco Fabbri, Denis Fantinuoli e Sergio Provasi – rispettivamente sindaco, vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Comacchio.
Il programma, centrato sulla questione balneare italiane, prevedeva la discussione dei seguenti argomenti:
1.- Direttiva Bolkestein
2.- Canoni demaniali;
3.- Viabilità e infrastrutture;
4.- Interventi da parte della Regione Emilia Romagna.

Questa, in sintesi, la posizione sostenuta da Tomei:
“Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna.”



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