RISOLUZIONE LODOLINI. TOMEI: IMPEGNARE IL GOVERNO A DIFENDERE LE 30 MILA IMPRESE BALNEARI ITALIANE

Postato il: 6 maggio, 2015 | 1 commento

023La risoluzione presentata da Emanuele Lodolini alla VI Commissione Finanze ci ha francamente sconcertato: come è possibile cogliere le valenze del comparto balneare italiano e poi liquidarlo senza incertezze? Lodolini si rende conto delle conseguenze della sua proposta? Ne parliamo telefonicamente con Cristiano Tomei.
Presidente Tomei, qual è il suo pensiero sulla recente risoluzione Lodolini?
Quando si parla di sistema balneare italiano – sistema complesso e articolato, tradizione ed eccellenza unica in Europa e nel mondo – si deve parlare delle 30 mila imprese balneari in attività e si deve dire a chiare lettere che, con il ricorso alle aste o alle evidenze pubbliche, questo sistema sarebbe distrutto e ne uscirebbe completamente snaturato. Si perderebbe quanto le imprese familiari hanno saputo fare finora e si farebbe un salto nel buio. Siamo d’accordo sull’istituzione urgente di una cabina di regia, o di un tavolo tecnico, per affrontare il riordino normativo della materia. In quest’ambito vogliamo verificare il diritto delle attuali imprese balneari ad avvalersi di un periodo di attività non limitata, concetto che siamo ormai certi di poter sostenere su base giuridica. Tale riassetto, non dimentichiamolo, deve riguardare anche il riordino dei canoni demaniali, con revisione dei canoni cosiddetti pertinenziali, per i quali abbiamo chiesto e chiediamo una moratoria urgente.
Come intende procedere a questo riguardo?
Sulla base di questi principi per noi inderogabili, abbiamo predisposto una memoria articolata, che stiamo inviando a tutti i componenti della VI Commissione, unitamente alla risoluzione CNA Balneatori di Ravenna, agli atti di intervento al TAR Lombardia e al TAR Sardegna, al Memorandum Nesi e al documento intersindacale unitario. Domani stesso forniremo tutti i dettagli.



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RICORSI CNA BALNEATORI CONTRO TAR LOMBARDIA E TAR SARDEGNA – NESI: PREMATURO PARLARE DI MEMORIA AGGIUNTIVA

Postato il: 6 maggio, 2015 | Lascia un commento

SUN_2014_TOMEI_NESICristiano Tomei – presidente CNA Balneatori – ci informa che l’avv. Ettore Nesi, che con gli avvocati Righi e Morbidelli rappresenta e difende i concessionari balneari di tutta Italia nei ricorsi promossi da CNA Balneatori contro le note sentenze dei TAR Lombardia e Sardegna, sollecitato a produrre una memoria aggiuntiva che contrasti le osservazioni 13 gennaio 2015 della Commissione europea – servizio giuridico, ha spiegato che, in questa fase del procedimento, è esclusa la presentazione di ulteriori documenti, che saranno depositati appena sarà possibile.



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE AGLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

EUROPARLAMENTOQuesto il testo della mail che CNA Balneatori ha indirizzato ai 73 europarlamentari italiani il 29 aprile 2015:

“Oggetto: Questione balneare italiana – Riordino normativo concessioni demaniali marittime

On.le Eurodeputato,

il comparto balneare marittimo italiano, dopo oltre cinque anni di sofferenza dall’apertura della procedura d’infrazione europea, attraversa un momento particolarmente delicato. Nonostante la favorevole evoluzione del contesto normativo-giurisprudenziale-dottrinale, l’approssimarsi della scadenza 31.12.2015, in presenza di un duplice giudizio di legittimità avviato da due Tribunali amministrativi italiani presso la Corte di Giustizia europea, pone in forse la proroga al 2020 e ripropone drammaticamente problemi di sopravvivenza per le circa 30 mila micro imprese familiari in attività. Nel contempo, circa trecento tra queste imprese – quelle cosiddette pertinenziali – rischiano la revoca della concessione, per l’impossibilità di pagare canoni insostenibili e giuridicamente non dovuti.
CNA Balneatori, sollecitata dalla deliberazione della sua Assemblea nazionale, riunita a Ravenna il 10 aprile scorso, ha avviato un complesso di iniziative finalizzate a tutelare il comparto nell’immediato e a ridargli respiro e certezze per il futuro.
Ci permettiamo di inviarle la documentazione inerente, certi del suo interessamento e del suo aiuto istituzionale. La nota 29 aprile 2005, indirizzata al Governo, costituisce il documento di sintesi, mentre gli altri tre documenti, antecedenti ed altrettanto importanti, sono qui proposti in allegato.
Ci legga, ci sostenga e ci contatti per qualsiasi necessità di approfondimento.
Grazie per l’attenzione e i più cordiali saluti.

Cristiano Tomei
Coordinatore nazionale Cna Balneatori”

Chi legge può richiamare i documenti menzionati cliccando sui seguenti link:
Nota ai sottosegretari
Atto di intervento al TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea nazionale CNA Balneatori – Ravenna 10.04.2015



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE AI SINDACI DELLE CITTA’ DI MARE

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

LUCIANO MONTICELLI - SINDACO E DELEGATO ANCI AL DEMANIO MARITTIMO - BOLOGNA 20.11.2012

LUCIANO MONTICELLI – SINDACO E DELEGATO ANCI AL DEMANIO MARITTIMO – BOLOGNA 20.11.2012

CNA Balneatori, nello sviluppare la sua iniziativa finalizzata a ottenere un riordino normativo delle concessioni demaniali favorevole ai concessionari in attività, ha interessato anche i circa 600 sindaci dei comuni costieri d’Italia. La nota trasmessa loro per posta elettronica – corredata dagli opportuni allegati – è di questo tenore:

“Oggetto: Questione balneare italiana – Riordino normativo concessioni demaniali marittime

Gent.mo Signor Sindaco,

il comparto balneare marittimo italiano, dopo oltre cinque anni di sofferenza dall’apertura della procedura d’infrazione europea, attraversa un momento particolarmente delicato. Nonostante la favorevole evoluzione del contesto normativo-giurisprudenziale-dottrinale, l’approssimarsi della scadenza 31.12.2015, in presenza di un duplice giudizio di legittimità avviato da due Tribunali amministrativi italiani presso la Corte di Giustizia europea, pone in forse la proroga al 2020 e ripropone drammaticamente problemi di sopravvivenza per le circa 30 mila micro imprese familiari in attività. Nel contempo, circa trecento tra queste imprese – quelle cosiddette pertinenziali – rischiano la revoca della concessione, per l’impossibilità di pagare canoni insostenibili e giuridicamente non dovuti.
CNA Balneatori, sollecitata dalla deliberazione della sua Assemblea nazionale, riunita a Ravenna il 10 aprile scorso, ha avviato un complesso di iniziative finalizzate a tutelare il comparto nell’immediato e a ridargli respiro e certezze per il futuro.
Ci permettiamo di inviarle la documentazione inerente, certi del suo interessamento e del suo aiuto istituzionale. La nota 29 aprile 2005, indirizzata al Governo, costituisce il documento di sintesi, mentre gli altri tre documenti, antecedenti ed altrettanto importanti, sono qui proposti in allegato.
Ci legga, ci sostenga e ci contatti, per qualsiasi necessità di approfondimento.
Grazie per l’attenzione e i più cordiali saluti.

Cristiano Tomei
Coordinatore nazionale Cna Balneatori

I documenti prodotti, che il lettore può richiamare cliccando sui rispettivi link, sono quelli trasmessi a tutti gli altri destinatari e cioè:
Nota ai sottosegretari
Atto intervento TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea nazionale CNA Balneatori – Ravenna 10.04.2015



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE A REGIONI

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

CONFERENZA_REGIONI_E_PROVINCE_AUTONOMEQuesto il testo della mail che – il 29.04.2015 – CNA Balneatori ha indirizzato a presidenti, assessori regionali e presidenti di commissioni regionali potenzialmente interessati alla questione balneare italiana:

“Oggetto:Questione balneare italiana – Riordino normativo concessioni demaniali marittime

Il comparto balneare marittimo italiano, dopo oltre cinque anni di sofferenza dall’apertura della procedura d’infrazione europea, attraversa un momento particolarmente delicato. Nonostante la favorevole evoluzione del contesto normativo-giurisprudenziale-dottrinale, l’approssimarsi della scadenza 31.12.2015, in presenza di un duplice giudizio di legittimità avviato da due Tribunali amministrativi italiani presso la Corte di Giustizia europea, pone in forse la proroga al 2020 e ripropone drammaticamente problemi di sopravvivenza per le circa 30 mila micro imprese familiari in attività. Nel contempo, circa trecento tra queste imprese – quelle cosiddette pertinenziali – rischiano la revoca della concessione, per l’impossibilità di pagare canoni insostenibili e giuridicamente non dovuti.
CNA Balneatori, sollecitata dalla deliberazione della sua Assemblea nazionale, riunita a Ravenna il 10 aprile scorso, ha avviato un complesso di iniziative finalizzate a tutelare il comparto nell’immediato e a ridargli respiro e certezze per il futuro.
Ci permettiamo di inviarle la documentazione inerente, certi del suo interessamento e del suo aiuto istituzionale. La nota 29 aprile 2005, indirizzata al Governo, costituisce il documento di sintesi, mentre gli altri tre documenti, antecedenti ed altrettanto importanti, sono qui proposti in allegato.
Ci legga, ci sostenga e ci contatti, per qualsiasi necessità di approfondimento.
Grazie per l’attenzione e i più cordiali saluti.

Cristiano Tomei
Coordinatore nazionale Cna Balneatori

Con la mail in questione sono stati prodotti i seguenti documenti, che il lettore può richiamare cliccando sul rispettivo link:
Nota ai sottosegretari
Atto intervento TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea nazionale CNA Balneatori – Ravenna 10.04.2015



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE A SENATORI E DEPUTATI

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

MILLEPROROGHE_IL_GOVERNO_PONE_LA_FIDUCIAQuesto è il testo della mail 29 aprile 2015, che CNA Balneatori ha spedito ai senatori e ai deputati che si sono occupati della questione balneare italiana:

“Oggetto: Questione balneare italiana – Riordino normativo concessioni demaniali marittime 

Il comparto balneare marittimo italiano, dopo oltre cinque anni di sofferenza dall’apertura della procedura d’infrazione europea, attraversa un momento particolarmente delicato. Nonostante la favorevole evoluzione del contesto normativo-giurisprudenziale-dottrinale, l’approssimarsi della scadenza 31.12.2015, in presenza di un duplice giudizio di legittimità avviato da due Tribunali amministrativi italiani presso la Corte di Giustizia europea, pone in forse la proroga al 2020 e ripropone drammaticamente problemi di sopravvivenza per le circa 30 mila micro imprese familiari in attività. Nel contempo, circa trecento tra queste imprese – quelle cosiddette pertinenziali – rischiano la revoca della concessione, per l’impossibilità di pagare canoni insostenibili e giuridicamente non dovuti.
CNA Balneatori, sollecitata dalla deliberazione della sua Assemblea nazionale, riunita a Ravenna il 10 aprile scorso, ha avviato un complesso di iniziative finalizzate a tutelare il comparto nell’immediato e a ridargli respiro e certezze per il futuro.
Ci permettiamo di inviarle la documentazione inerente, certi del suo interessamento e del suo aiuto istituzionale. La nota 29 aprile 2005, indirizzata al Governo, costituisce il documento di sintesi, mentre gli altri tre documenti, antecedenti ed altrettanto importanti, sono qui proposti in allegato.
Ci legga, ci sostenga e ci contatti, per qualsiasi necessità di approfondimento.
Grazie per l’attenzione e i più cordiali saluti.

Cristiano Tomei
Coordinatore nazionale Cna Balneatori

I documenti menzionati nella mail possono essere evidenziati da chi legge cliccando sui collegamenti riportati sotto:
Nota ai sottosegretari
Atto di intervento TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla Questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea nazionale CNA Balneatori – Ravenna
  10.04.2015



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE AI TRE SOTTOSEGRETARI DI STATO

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

FRANCESCA_BARRACIUSANDRO_GOZIBARETTA_1Mercoledì 29 aprile 2015, CNA Balneatori ha trasmesso via mail a ciascuno dei tre sottosegretari che si occupano della questione balneare italiana questi documenti:

Nota ai sottosegretari
Atto di intervento al TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla Questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea Nazionale CNA Balneatori – Ravenna 10.04.2015.

Ciascuno documento può essere richiamato cliccando sul link corrispondente.

La Nota costituisce l’atto di base, al quale si ricollegano gli altri tre allegati. Il verbale assembleare contiene il mandato, conferito al presidente Tomei, di richiedere  alle altre organizzazioni sindacali di categoria la convocazione di un summit straordinario nel quale, partendo dai quattro punti definiti irrinunciabili nell’odg approvato dai direttivi nazionali SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato il 24 febbraio 2015 a Carrara e aggiornando la strategia sindacale alle più recenti acquisizioni giurisprudenziali e dottrinali, si riaffermi l’impegno delle confederazioni nel loro complesso sui seguenti obiettivi:
1.- proroga delle concessioni di almeno 30 anni, a far data dal 31 dicembre 2020;
2.- difesa, anche durante il periodo transitorio, della libertà di impresa dei balneatori, i quali sono titolari di un diritto di durata infinita, di rilevanza comunitaria (art. 17 della Carta di Nizza) ed europea (1° Protocollo addizionale CEDU). Tale diritto deve essere ritenuto impermeabile alla normativa comunitaria sopravvenuta, in quanto sorto anteriormente al recepimento della c.d. Direttiva Bolkestein da parte dell’Italia. Riaffermare, quindi, la titolarità delle imprese ad un periodo indefinito di attività che esclude il ricorso a procedure di evidenza pubblica;
3.- moratoria a favore delle imprese pertinenziali – indispensabile e improcrastinabile – in attesa della riforma del demanio e degli stessi canoni;
4.- fermo quanto già deliberato a Carrara in ambito Balnearia 2015.
Il summit intersindacale si è tenuto lo scorso 23 aprile a Bologna.



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CNA BALNEATORI: LAVORARE PER SBLOCCARE DAVVERO LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 29 aprile, 2015 | Lascia un commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

Tomei, Cna Balneatori: “Chiediamo una proroga di almeno 30 anni, con decorrenza 2020, finalizzata al definitivo riassetto del settore, iniziativa formulata in modo da non precludere la possibilità di verificare il diritto delle imprese ad avvalersi di un periodo di attività non limitata. A tale riassetto è legata a doppio filo il riordino dei canoni demaniali, con revisione dei canoni cosiddetti pertinenziali, per i quali, in ogni caso, è urgente e imprescindibile una moratoria a favore delle imprese interessate, sulle quali incombe il pagamento di oneri insostenibili, con conseguente avvio delle procedure di decadenza delle inerenti concessioni”.
Questa dichiarazione essenziale, maturata nei giorni immediatamente successivi l’Assemblea nazionale CNA Balneatori di Ravenna, costituisce la chiave di volta della strategia CNA Balneatori a breve termine. Ad essa si ricollegano i documenti utilizzati nella comunicazione, inviata capillarmente a tutti i soggetti istituzionali interessati alla questione balneare italiana: sottosegretari di Stato, senatori, deputati, europarlamentari, presidenti e assessori delle Regioni costiere italiane, sindaci dei Comuni costieri d’Italia. Un volume di fuoco senza precedenti. Sei diversi gruppi di destinatari, oltre 750 mai inviate in contemporanea nella mattinata del 29 aprile, ciascuna delle quali corredata da tutti gli allegati necessari per approfondire e seguire compiutamente la questione.
Chi conosce questo genere di iniziative sa di quale complessità si parli, soprattutto se si opera in termini di ore e non di giorni, con un organico minimo, senza trascurare nessun altro aspetto dell’attività sindacale, convegni compresi. Ma è così che si lavora quando ci si crede davvero. Un forte abbraccio a Cristiano e a chi ha lavorato con lui e per noi!! Grazie!!
Nelle prossime ore pubblicheremo, tutti i documenti spediti.



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TAR SARDEGNA: DEPOSITATO L’ATTO DI INTERVENTO PROMOSSO DA CNA BALNEATORI

Postato il: 29 aprile, 2015 | Lascia un commento

TAR_SARDEGNA_CAGLIARITAR_SARDEGNA_INTERNIE’ stato notificato l’atto di intervento ad adiuvandum promosso da CNA Balneatori nel ricorso R.G. N. 384/2012 – Sez. I, promosso da alcuni concessionari demaniali marittimi della Regione Sardegna, contro il Comune di Loiri Porto San Paolo, la Provincia di Olbia Tempio ed altri, per l’annullamento di delibere e distinti provvedimenti amministrativi, lesivi dei diritti dei concessionari in attività. Adempimento del 22 aprile 2015.
Ci informa l’avv. Ettore Nesi, che con il prof. avv. Giuseppe Morbidelli e l’avv. Roberto Righi, rappresentano e difendono i concessionari balneari di tutta Italia nel ricorso promosso da CNA Balneatori. Il documento, che pubblichiamo integralmente, può essere consultato cliccando sul link che riportiamo sopra.
Ci uniamo a CNA Balneatori per ringraziare i concessionari che, attraverso contribuzioni volontarie, hanno consentito la realizzazione di questo importantissimo intervento, attuato a tutela di interessi che fanno capo all’intera categoria. Qualche giorno fa una collega ha lamentato che a sostenere il costo di queste iniziative siano sempre i soliti soggetti attenti e impegnati, mentre la stragrande maggioranza dei colleghi guarda altrove. Purtroppo niente è più vero.

La foto d’interno che vi proponiamo si riferisce a uno dei bellissimi uffici del TAR Sardegna ed è tratta dal sito istituzionale www.giustizia-amministrativa.it – Galleria fotografica.



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