CNA BALNEATORI PROMUOVE IL PRESIDIO PERMANENTE

Postato il: 24 giugno, 2016 | Lascia un commento

TOMEI+LOCANDINACristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – tiene alta l’attenzione e la tensione dei balneari, mentre, in piena stagione estiva, si attende la sentenza della Corte di Giustizia UE. Partecipazione a tutto campo ai convegni di categoria, contatti con i massimo organi regionali, sensibilizzazione degli operatori, attraverso dibattiti e nuove iniziative. Ultima in ordine di tempo la costituzione, presso gli stabilimenti balneari, di un presidio permanente a difesa dei diritti di categoria, finalizzato non solo al costante collegamento tra operatori del settore, ma anche all’informazione e al coinvolgimento di due componenti essenziali del comparto balneare: collaboratori e clientela. Entrambi, finora, sono stati interessati solo marginalmente alla questione, anche se ne sono componenti essenziali. Se lo scenario balneare dovesse mutare, per l’ingresso di nuovi soggetti, espressione di poteri economici forti e orientati al profitto, tutti – e non solo le attuali imprese balneari – ne farebbero pesantemente le spese.
Locandina e manifestino sono in distribuzione attraverso la rete operativa di CNA Balneatori.
Gli stabilimenti balneari sono invitati a dare la massima visibilità alle locandine, a diffondere capillarmente i volantini e a dare ogni possibile rilievo all’iniziativa, utilizzando i social network. Pubblicate le fotografie dell’affissione e di ogni altra iniziativa inerente!!



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BALNEARI ESTENUATI DAL MALTEMPO: CNA CHIEDE SOSPENSIONE E RIDUZIONE CANONI E TRIBUTI

Postato il: 18 giugno, 2016 | Lascia un commento

MALTEMPO_IN_SPIAGGIADifendere la continuità delle attuali imprese balneari italiane è l’imperativo categorico sindacale perseguito da CNA Balneatori, che peraltro non ha perso di vista la realtà vera dell’impresa balneare e le sue problematiche quotidiane, intrinseche ad un’attività che opera in uno dei contesti ambientali più difficili e impegnativi in assoluto: spazi aperti in riva al mare. Ambiente sconosciuto alla politica nostrana e non, che quando ci considera non sa neppure di cosa stia parlando; alla finanza e alle multinazionali, che vedono unicamente l’affare e non l’impegno e il sacrificio che alimenta le imprese e le rende sostenibili; ai ministri e ai sottosegretari di turno, che masticano politichese e riciclano ordini di scuderia.
Chi lavora nel settore sa perfettamente che la realtà degli stabilimenti balneari è legata alla variabilità del tempo atmosferico. Di questo parliamo oggi, un 18 giugno che conferma il peggior andamento climatico a memoria d’uomo, nella storia dell’imprenditoria balneare italiana. Pioggia, mareggiate, vento freddo, temperature tutt’altro che estive nelle zone a più elevata concentrazione di stabilimenti balneari. Fine settimana sistematicamente segnati dal maltempo. Praticamente nessuno in spiaggia dall’apertura stagionale.  Ricavi prossimi allo zero, in presenza di costi che invece mantengono il trend. Stagione a rischio.
Comunque vada e posto che l’estate arrivi, gli incassi perduti non potranno essere recuperati. Questa situazione, dovuta a fatti naturali e protratta nel tempo, risulta preoccupante al punto da modificare le stesse condizioni di utilizzo delle concessioni balneari, come previsto dall’articolo 45 del Codice della navigazione marittima. Questa considerazione ha indotto CNA Balneatori a chiedere la riduzione dei canoni demaniali e la sospensione di tasse e imposte locali, con la mail che pubblichiamo, inviata a tutti i nominativi in indirizzo. Questa, amici balneari, è attività sindacale.



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CNA BALNEATORI: VITALE COMPATTARE LE REGIONI SUL NO ALLE ASTE

Postato il: 18 giugno, 2016 | 2 Commenti

LOLLI_06_2016TOMEI_123L’annuncio della data di deposito della sentenza UE – attesa e temuta, ma forse inaspettatamente positiva per la questione balneare italiana – fa passare in secondo piano qualsiasi altra notizia inerente il comparto balneare. In questi giorni e ore, comunque, altre importanti notizie che interessano il mondo balneare e offrono un chiaro segnale di attenzione, vitalità, competenza, costante presenza sul pezzo, devono essere conosciute e valutate da chiunque – balneare in attività – sia interessato alla questione, ai suoi sviluppi e intenda difendere la propria impresa, la propria famiglia, la propria scelta di vita. L’iniziativa più vicina al pronunciamento della Corte di Giustizia è quella che CNA Balneatori sta attuando per compattare le Regioni italiane sul fronte del NO ALLE ASTE per le imprese in attività. Progetto che significa: incontri ad alto livello, il primo dei quali si è avuto giovedì 16 giugno a Pescara tra Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Giovanni Lolli – coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo. Progetto che significa anche e soprattutto: convinzione che, nell’attuale contesto politico-giudiziario, anticipare la pronuncia della Corte con una qualsiasi iniziativa di carattere normativo sia proposta inopportuna e da evitare, per poter essere più liberi nel produrre nuove regole di settore, dopo avere conosciuto gli esiti del giudizio UE e le motivazioni che lo sorreggono. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che è stato trasmesso da Tomei a Lolli e che sarà diffuso in ambito regionale nei prossimi giorni. Maggiori informazioni nel post: “Cna Balneatori incontra Lolli“, pubblicato sul blog: www.cnabalneatori.it.



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CNA BALNEATORI PROPONE ISTANZE ALLA LEGGE REGIONALE TOSCANA 31/2016

Postato il: 27 maggio, 2016 | Lascia un commento

100_1343Il 9 maggio scorso, durante l’assemblea regionale CNA Balneatori di Livorno, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – annunciò l’invio alla Giunta regionale toscana di un  documento sindacale finalizzato a chiarire i contenuti e i limiti dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. Il documento in questione, che pubblichiamo, è stato inviato al presidente della Regione Toscana – Enrico Rossi – e all’assessore al Turismo – Stefano Ciuoffo – il 26 maggio, a firma di Lorenzo Marchetti – presidente CNA Balneatori Toscana. L’obiettivo è quello di escludere, a livello di linee guida della nuova legge regionale, le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali.

Nella foto, scattata nel corso del convegno, da sinistra a destra: Ettore Nesi, uno degli avvocati del collegio di difesa CNA Balneatori presso la Corte di Giustizia europea; Cristiano Tomei; Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana; Lorenzo Marchetti.



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BALNEARI: COS’E’ REALMENTE INDISPENSABILE PER USCIRE DAL TUNNEL

Postato il: 4 maggio, 2016 | 1 commento

9_5_2016 - CopiaMARCHETTI_TOMEILunedì 9 maggio, alle 14,30, presso la sede provinciale di CNA in Livorno, via Martin Luther King 15, CNA Balneatori proporrà all’assemblea regionale l’argomento centrale della vertenza balneare in atto: “Proroga di 30 anni e fuori dalla Bolkestein”.
Relatori di spicco:
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana;
Gianni Anselmi – presidente della 2° commissione consiliare della Regione Toscana;
Ettore Nesi – avvocato del Foro di Firenze;
Roberto Righi – avvocato del Foro di Pistoia;
Luciano Canepa – avvocato del Foro di Livorno.
Lorenzo Marchetti – promotore dell’iniziativa – precisa: “Sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato attuale della trattativa con il Governo e per chiarire gli aspetti essenziali della questione balneare italiana. L’assemblea, com’è tradizione di CNA Balneatori, è aperta a tutti i concessionari balneari interessati: iscritti, simpatizzanti, non iscritti. Li aspettiamo numerosi e li invitiamo a non mancare. Considerando la portata del problema, un’informazione corretta è essenziale e non può essere delegata ad altri, così come la rappresentanza dei propri interessi e dei propri diritti.”



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BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



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SCAJOLA – REGIONE LIGURIA: CONFERMATA LA LINEA SUI 30 ANNI DI PROROGA

Postato il: 24 aprile, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)Nel corso dell’incontro pubblico tenuto a Diano Marina sabato 23 aprile, Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica, ha ribadito la linea politica che la Regione Liguria sta sostenendo quale capofila interregionale sul Demanio, nell’ambito della Conferenza delle Regioni. La posizione della Liguria, ha precisato l’assessore – contraria alle gare, favorevole a una proroga per le imprese esistenti e all’assegnazione delle spiagge disponibili per nuove concessioni mediante gara – inizia ad essere condivisa da tutte le regioni italiane. L’assessore ha affermato che l’attuale ministro agli Affari regionali – Enrico Costa – dimostra attenzione e condivisione per queste posizioni. La Liguria chiede che il Governo italiano faccia subito una legge nazionale che chiarisca la questione Bolkestein, preveda proroghe trentennali per gli stabilimenti esistenti e dia certezze alle imprese e ai lavoratori occupati nel settore. Con questa legge, l’Italia vada in Europa, come hanno fatto altri Paesi quali Spagna e Portogallo, per ottenere diritti che non sono certo privilegi.
Posizioni autonomamente sostenute e ampiamente condivise da CNA Balneatori, che il 5 aprile, durante il convegno organizzato da Area popolare a Rimini, con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, ha compiutamente illustrato la propria linea sindacale al ministro Costa, tra gli applausi dei presenti: periodo transitorio di almeno trent’anni; adozione della cosiddetta “politica di doppio binario”, che assicura stabilità alle imprese esistenti e prevede l’assegnazione mediante gara delle spiagge disponibili per nuove concessioni; impegno politico in Europa per ottenere l’esclusione dalla Direttiva servizi del comparto balneare, essenziale per l’economia litoranea nazionale; difesa degli elementi di pregio che lo caratterizzano: quali valore patrimoniale delle imprese, entità degli investimenti effettuati, rilevanza dell’occupazione e del settore nel suo complesso, che costituisce l’indubbio elemento trainante dello sviluppo socio economico regionale. Nessun accreditamento alle soluzioni tecniche dell’ultim’ora. Si vedano i nostri post del 7 aprile e del 19 aprile.
Cristiano Tomei, al quale abbiamo chiesto un commento, precisa: “Sulla linea sindacale di CNA Balneatori e su quella dell’assessore Scajola e dell’assessore Giovanni Lolli (Regione Abruzzo – ndr), abbiamo concluso a Gaeta un calendario incredibile di assemblee regionali e territoriali, che ha interessato tutta la Penisola, compattando su questa posizione tutte le imprese balneari italiane e recuperando, con un confronto franco e costruttivo, a volte anche acceso, la condivisione di tutte le Regioni, anche di quelle inizialmente titubanti. Adesso, grazie anche alla posizione confermata ieri dall’assessore Scajola, siamo pronti per spostare il confronto a Roma con il Governo, per poi portarlo in Europa.
Questo è il lavoro che andava fatto e così è stato, sia pure con molta fatica. Così si lavora, portando al Governo l’istanza di ciò che è necessario e opportuno fare per rilanciare e consolidare il comparto, contezza di ciò che realmente vogliono le imprese e – oggi lo possiamo affermare – anche le Regioni.”



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CNA LATINA: TUTELARE NAUTICA E BALNEARI DALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

Postato il: 22 aprile, 2016 | Lascia un commento

CNA_NAUTICAGaeta venerdì 22 aprile: nautica e balneari fanno massa critica contro la Direttiva servizi, un dispositivo che li penalizza anche se non li riguarda.
Al convegno partecipa Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori.











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CALABRIA: 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI

Postato il: 18 aprile, 2016 | Lascia un commento

tomei_sidernoConclusi gli ultimi appuntamenti fissati in Riviera ligure – Sestri Levante (GE), il 21 marzo; Marinella di Sarzana (SP), il 14 aprile e in Toscana – Viareggio e Lido di Camaiore (LU), il 15 aprile – domenica 17 aprile, Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – ha animato, con la sua presenza, il convegno di Siderno (RC).
Presenti all’incontro il sindaco – Pietro Fuda; il consigliere provinciale Pier Paolo Zavettieri; Angelo Siclari, presidente della associazione ACO Liguria. Moderatore: Massimo Nucera, di CNA Balneatori Calabria.
A Siderno, Tomei ha ribadito la linea sindacale di CNA Balneatori e puntualizzato l’assoluta importanza del confronto con la Regione Calabria, la quale, nel tavolo di coordinamento interregionale su demanio e turismo, avrà tutto l’interesse a sostenere con forza il comparto turistico balneare, non solo perché la Direttiva servizi UE gli è del tutto estranea, ma anche e soprattutto per tutelare e difendere un asse strategico portante del locale sviluppo economico e sociale. Il settore turistico ricreativo, infatti, garantisce in Calabria, occupazione, investimenti, tutela e manutenzione del territorio e molto altro, opportunità tutte irrinunciabili per una regione del Sud che si proponga di crescere nella legalità.
Tomei ha precisato che le imprese turistico balneari italiane incontrate in tutt’Italia hanno espresso piena e incondizionata adesione alla linea sindacale di CNA balneatori: 30 anni di proroga e uscita dalla direttiva Bolkestein. Dopo Siderno si aggiunge il sostegno delle imprese della Calabria, un sostegno non indifferente, del quale CNA Balneatori si avvarrà, nello sviluppare la propria azione in Italia e in Europa.



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OLTRE 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI IN PROVINCIA DI LATINA

Postato il: 31 marzo, 2016 | Lascia un commento

LATINA_30_MARZO_201630 marzo 2016. La giornata di Sperlonga è una di quelle che non si dimenticano facilmente. Non lo farà certo Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che ha raccolto in un sol giorno l’adesione incondizionata di oltre 100 imprese balneari locali e non lo faranno neppure i molti balneari convinti sostenitori di questo sindacato che elabora le proprie strategie a stretto contatto con la base, che crede realmente nel diritto dei balneari italiani a un periodo di attività indefinita, che chiede l’uscita dalla Direttiva servizi ed esclude categoricamente il ricorso all’evidenza pubblica.
La notizia, quindi, non costituisce una sorpresa, per chi abbia seguito CNA Balneatori dalla sua costituzione e, in particolare, dall’assemblea nazionale di Ravenna, tenuta il 10 aprile 2015, poco meno di un anno fa. Troppe sarebbero le iniziative di questo sindacato che meritano di essere ricordate. Ci limitiamo qui a riproporre il verbale dell’assemblea di Ravenna, approvato all’unanimità in quella sede, documento che si pone come un vero e proprio “manifesto” della categoria e che abbiamo pubblicato nel nostro post 13 aprile 2015.
Non siamo fuori dal tunnel e sappiamo che ci aspettano ancora prove durissime, ma incassiamo un risultato sostanziale: cresce sempre più rapidamente il numero dei balneari che, avendo capito cosa significhi fare sindacato con chiarezza di idee, determinazione ed onestà intellettuale, prendono una netta posizione al riguardo.
Questo il link al comunicato stampa di CNA Latina relativo all’incontro.



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