NO ALLA DISTRUZIONE DEL TURISMO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 19 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSCN0430NO ALLE ASTE!! I balneari, in polemica con Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato e Federbalneari, che hanno accolto con favore il disegno di legge licenziato lo scorso 27 gennaio dal Consiglio dei ministri, protestano a Balnearia 2017.
Comitato Salvataggio Imprese e turismo italiano ha convocato un presidio per domani, lunedì 20 febbraio, alle ore 14, all’ingresso n. 5 di via Maestri del Marmo, per manifestare contro il provvedimento che, se dovesse avere seguito, costituirebbe un esproprio di imprese familiari gravissimo e senza precedenti.
Emiliano Favilla, presidente del Comitato, precisa: “Con questa manifestazione ribadiamo il nostro NO al ddl approvato dal Governo, che distrugge piccole imprese balneari familiari e apre le porte alle multinazionali, favorendo infiltrazioni mafiose, come è stato confermato dalla commissione antimafia  presieduta dall’on. Bindi.”
Sono stati invitati a partecipare al presidio gli imprenditori balneari di tutta Italia, con invito esteso ai rappresentanti nazionali di tutte le sigle sindacali. A domani e NO ALLE ASTE!!



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CNA BALNEATORI CONFERMA LA PROPRIA LINEA SINDACALE

Postato il: 13 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSC_1870DSC_1876DSC_1879DSC_1982La Presidenza Nazionale CNA Balneatori tenuta a Roma giovedì 9 febbraio, nella sede di CNA Nazionale, ha deliberato:

1.- la conferma della linea sindacale fondata su “legittimo affidamento” e su un lungo periodo transitorio, quest’ultimo legato all’attuazione del cosiddetto “doppio binario”, alla necessità di garantire la continuità aziendale delle attuali imprese balneari e di verificare la corretta applicazione della Direttiva europea Servizi – la Bolkestein – anche alla luce delle recenti proposte di modifica della direttiva stessa in ambito comunitario;
2.- la predisposizione di un incontro tra CNA e le Commissioni parlamentari alle quali è affidato l’esame del recente Disegno di Legge del Consiglio dei ministri inerente il riordino della normativa demaniale marittima ad uso turistico-ricreativo, al fine di:
a) proporre modificazioni e integrazioni inerenti: “legittimo affidamento”, durata del periodo transitorio e attuazione della procedura del “doppio binario”;
b) sottoporre proposte in merito alla rideterminazione dei canoni demaniali marittimi, compresi quelli definiti “pertinenziali”;
c) sottoporre proposte finalizzate all’“ottimale utilizzazione”, da parte delle imprese balneari, del SID – Sistema Informativo Demanio;
3.- la predisposizione di un documento sindacale di agevole lettura, in grado di consentire anche alle imprese associate meno informate la immediata comprensione delle proposte e della linea sindacale adottate da Cna Balneatori;
4.- la predisposizione di una petizione giuridico-sindacale su “legittimo affidamento” e continuità aziendale, documento da utilizzare in ambito europeo e nazionale.

Eravamo presenti all’incontro, ma abbiamo preferito attendere il comunicato ufficiale di CNA Balneatori prima di pubblicare.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha dichiarato: “Periodo transitorio lungo e tutela del legittimo affidamento per le attuali imprese balneari (sono indispensabili) per allontanare e scongiurare le procedure comparative”.
Di questi argomenti e di altro ancora si parlerà diffusamente nel corso dell’assemblea sindacale aperta di Cna Balneatori che si terrà lunedì 20 febbraio, alle ore 15, a Carrara, in ambito Balnearia. Siete tutti invitati a partecipare. Non mancate.



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DDL DELEGA CONCESSIONI DEMANIALI: INTERVISTA CON TOMEI – CNA BALNEATORI

Postato il: 29 gennaio, 2017 | Lascia un commento

DSCN0169 - CopiaDottor Tomei, parliamo del ddl 27 gennaio 2017, relativo alla revisione e al riordino della normativa demaniale ad uso turistico-ricreativo. Quali sono le sue considerazioni?
Siamo molto preoccupati per il futuro delle attuali imprese balneari; perché vengono confermate nei loro confronti procedure selettive; perché  non è precisata la durata del periodo transitorio, indispensabile sia per dare ossigeno alle aziende, che lavorano e che danno lavoro, sia per disporre del tempo necessario per verificare in Italia e in Europa l’esistenza di elementi giuridici e politici che ci consentano di normalizzare la situazione. In primis il legittimo affidamento, che ci viene confermato dalla sentenza della corte di Giustizia europea e dalla recentissima pronuncia del TAR Lombardia.

Quali saranno le iniziative di CNA Balneatori nei confronti del Governo?
Durante i lavori dell’Ufficio di presidenza nazionale, a Roma, presenteremo un documento nel quale chiederemo al Governo di comprendere nel ddl la tutela del legittimo affidamento per le imprese che erano attive fino alla data della sentenza Teleaustria (7 dicembre 2000). Ricordo che in quella sentenza è stato precisato che le concessioni con interesse transfrontaliero certo sono soggette ad obblighi di trasparenza, quindi devono essere assegnate o rinnovate solo mediante procedure ad evidenza pubblica. Ho parlato dell’anno 2000, ma noi siamo convinti che il termine debba e possa essere spostato al 2009, data di apertura della procedura di infrazione. Fino a quella data tutte le imprese balneari in attività  devono vedere riconosciuto il loro indiscutibile diritto di esistere.

Quali altre iniziative metterete in campo?
L’Ufficio di presidenza di Roma  (9  febbraio) e il Direttivo del giorno successivo a Viareggio. Incontri preparatori per organizzare, dall’Adriatico al Tirreno, una partecipatissima assemblea nazionale a Carrara, in ambito Balnearia. Saranno incontri dove imprese e CNA Balneatori manifesteranno la loro preoccupazione per il futuro e chiederanno al Governo risposte più concrete.



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MONDO BALNEARE: GOVERNO E RIFORMA DEMANIO

Postato il: 28 gennaio, 2017 | Lascia un commento

BALNEARI_2017Per capire a fondo la criticità del momento che il comparto balneare italiano sta attraversando, suggeriamo la lettura dell’articolo di Alex Giuzio pubblicato ieri, 27 gennaio 2017, su mondobalneare.com, nell’aggiornamento delle ore 17:19. Potete farlo direttamente da questo blog, cliccando sul link che abbiamo predisposto alcune righe sopra.
Noterete che poche sono le voci critiche nei confronti di un disegno di legge che, per quanto sia generico nella sua originaria formulazione, lascia intendere la precisa intenzione di portare il comparto balneare alle aste e di non tenere in nessun conto il legittimo affidamento delle imprese in attività, questione che va ben oltre l’entità degli investimenti effettuati e che riguarda fondamentali scelte di vita, maturate da migliaia di nuclei familiari, nonché le sconvolgenti conseguenze economiche, patrimoniali e sociali che potranno discenderne.
Governare male non è reato, se non è possibile dimostrare dolo, così come non sembra costituire reato sostenere o approvare una decisione governativa devastante per i propri associati, se si è portatori di importanti responsabilità di categoria. Accettare lo scollamento sostanziale che esiste tra alcuni vertici sindacali e gli interessi vitali della base associativa senza battere ciglio, invece, è pura stupidità.



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CNA BALNEATORI: PERFETTA SINTESI SINDACALE E GIURIDICA

Postato il: 31 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137054Intervista con Tomei.

Comitato: Presidente, conclusa l’attività immediatamente successiva all’Assemblea nazionale di Rimini, ci aiuti a valutare lo stato di avanzamento delle iniziative preannunciate in quella sede da CNA Balneatori. Quali sono le notizie circa il seminario organizzato da CNA Balneatori per i prossimi 7 e 8 novembre?
Tomei:  Saranno due giornate formative interessanti e importanti sia per le imprese, sia per i funzionari di CNA che si occupano del demanio marittimo e di assistenza alla categoria. Nella prima giornata tratteremo l’evoluzione giuridica del demanio marittimo italiano, dalla sua nascita come sistema turistico ricreativo sino alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea. Nella seconda giornata discuteremo in modo approfondito la linea e la strategia sindacale di CNA Balneatori e preciseremo quale assistenza tecnica le sedi territoriali di CNA metteranno a disposizione delle imprese come utilità di sistema.

C.: Come procede la proposta di legge regionale CNA Balneatori, preannunciata nei confronti delle Regioni costiere italiane?
T.: Le decisioni che abbiamo assunto a Rimini il 13 e il 14 ottobre scorso e che abbiamo ribadito il 27 e 28 ottobre a Viareggio e a La Spezia prevedono  un incontro preliminare con i coordinatori regionali al Demanio e al Turismo. A questo seguiranno contatti con gli assessori regionali e i presidenti delle Commissioni consiliari regionali che si occupano di turismo e demanio, per affermare il principio che il legittimo affidamento è un diritto incontestabile, che deve essere riconosciuto alle attuali imprese balneari, al fine di evitare loro le procedure di evidenza pubblica. Dal 2 novembre inizieremo a fissare gli incontri con le Regioni.

C.: Come intende procedere per coinvolgere un adeguato numero di concessionari demaniali marittimi nell’iniziativa della petizione europea?
T.: Entro metà dicembre terremo una grande assemblea a Viareggio, nel corso della quale definiremo i contenuti generali della petizione europea, tenendo conto dell’importante lavoro fin qui svolto dai singoli imprenditori balneari che hanno inviato petizioni fortissime, già discusse in sede europea.

C.: Sulla base delle iniziative fin qui esaminate, qual è il ruolo degli avvocati Righi e Nesi nei programmi di CNA Balneatori?
T.: Nella strategia di CNA Balneatori, volta ad evitare aste ed evidenze pubbliche, il ruolo di questi due valenti professionisti, necessario per dare sostenibilità e compatibilità giuridica alla nostra linea sindacale, è stato e rimane essenziale. Gli avvocati saranno tra i relatori del seminario di Roma e riconosciamo il loro contributo magistrale nella proposta di legge regionale d’iniziativa CNA Balneatori,  fondata sul legittimo affidamento dei concessionari balneari in attività. Questo importantissimo documento ci consentirà di riaprire la trattativa con Regioni e  Governo, per dare certezza alle attuali 30 mila imprese balneari italiane. A Righi e Nesi va il mio ringraziamento personale e quello di CNA Balneatori, per il lavoro che hanno svolto e continueranno a svolgere.

C.: CNA Balneatori ha introdotto in ambito sindacale modalità operative del tutto inconsuete, che riscuotono il favore indiscusso delle imprese balneari e, ci sembra, influiscono sulle modalità stesse di conduzione dell’intero settore. Quali sono, a suo giudizio, le motivazioni profonde di questo diffuso gradimento?
T.: Sono semplici. Linea sindacale chiara e coerente,  finalizzata all’obiettivo condiviso di evitare aste ed evidenze pubbliche. Sostenibilità giuridica dell’indirizzo adottato e capacità di dare concreta esecuzione alle deliberazioni assembleari: quello che le imprese votano viene portato avanti sempre. E in tempi brevi.



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ASPETTANDO COSTA: GIUZIO – MONDO BALNEARE – INTERVISTA TOMEI – CNA BALNEATORI

Postato il: 21 settembre, 2016 | Lascia un commento

007-copia-2Pubblichiamo l’intervista  rilasciata da Cristiano Tomei –  coordinatore nazionale CNA Balneatori – ad Alex Giuzio – redattore capo di Mondo Balneare – nell’immediata antivigilia dell’incontro di venerdì 23 settembre con il ministro Costa:

Giuzio: Venerdì il ministro agli affari regionali Enrico Costa incontrerà tutte le associazioni balneari per discutere sulla riforma delle concessioni di spiaggia. Quale sarà la posizione di Cna Balneatori?
Tomei: Ribadiremo ciò in cui crediamo e che abbiamo sempre sostenuto: occorre tutelare le attuali trentamila aziende balneari italiane scongiurando le procedure comparative. Per farlo, l’imminente riforma deve contenere due elementi necessari, ossia il doppio binario di procedure per mandare a gara solo le spiagge libere e il legittimo affidamento che affermi in modo definitivo la non inerenza delle imprese balneari nella direttiva Bolkestein.

G.: L’orientamento del governo non sembra però andare in questa direzione; anzi considera le gare inevitabili. Se la riforma non rispecchierà le posizioni di Cna, come reagirete?
T.: Qualora la riforma non fosse positiva, convocheremo gli Stati generali del turismo balneare italiano. E non escludo un’azione di accertamento giuridico da parte di ognuna delle trentamila imprese per affermare il legittimo affidamento della propria azienda.

G.: Perché Cna Balneatori è rimasta l’unica associazione a sostenere l’esclusione dalle procedure comparative?
T.: Sulla posizione di Cna Balneatori converge la quasi totalità dei concessionari balneari italiani, e questo è l’importante. Le imprese balneari non possono essere messe a gara e occorre costruire una norma che scongiuri questo pericolo. Una legge scritta diversamente non rispetterebbe il sentimento delle trentamila aziende che operano sul demanio marittimo e che hanno realizzato con investimenti, sudore e fatica qualcosa che è unico in Europa e ci è riconosciuto in tutto il mondo.

G.: Per dimostrare le vostre posizioni, l’Europa sembra un ostacolo ancora più difficile rispetto al governo italiano. Quali sono le basi giuridiche su cui vi basate per smentire l’UE e sostenere l’esclusione dalle evidenze pubbliche?
T.: Il primo punto è l’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: “Ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquistato legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità per la perdita della stessa”. Questo riguarda anche il lavoro delle imprese balneari che, confidando fin qui sul rinnovo automatico delle concessioni, hanno costruito la propria esistenza. Il secondo punto è che la risorsa costiera in Italia non è scarsa, perciò le procedure comparative possono procedere sul doppio binario: gare immediate per nuove concessioni su arenili disponibili fino all’esaurimento della risorsa spiaggia; il tempo necessario alle attuali imprese per continuare a svolgere la propria attività, ma soprattutto per dimostrare in Europa che la corretta applicazione della direttiva Bolkestein non può prevedere le evidenze pubbliche laddove si riconosce il legittimo affidamento.

G.: E come convincere l’opinione pubblica avversa ai presunti “privilegi” degli imprenditori balneari?
T.: Con l’opinione pubblica bisogna confrontarsi e spiegare le nostre ragioni: qualsiasi impresa, compresa quella balneare, non può avere una scadenza. Le imprese balneari hanno contribuito allo sviluppo della qualità, dell’innovazione, della tutela ambientale e della sicurezza di intere località costiere. Per questo vanno assolutamente tutelate, e come Cna Balneatori stiamo lavorando per farlo capire: se si chiede un cambiamento, perché questo deve avvenire con nuovi imprenditori e non con quelli esistenti? Le imprese balneari sono sempre state in grado di stare al passo con i tempi e sono pronte anche oggi a costruire un nuovo cambiamento, confrontandosi a tutti i livelli con Comuni, Regioni, Stato e Unione europea.

G.: La vostra è una posizione di “estremismo” come altri sindacati la definiscono?
T.: La nostra prima preoccupazione è sempre stata quella di assicurarci che le posizioni sindacali di Cna Balneatori possano fornire una reale soluzione al problema, confrontandoci continuamente con la nostra base associativa. Inoltre, siamo ampiamente confortati dai memorandum giuridici dei nostri legali, che dimostrano la compatibilità giuridica delle nostre posizioni riuscendo ad aprire importanti e significativi spiragli sul legittimo affidamento e sulla verifica della disponibilità del bene spiaggia, riportati anche nella recente sentenza della Corte di giustizia europea; il che ha riportato le nostre argomentazioni al centro dell’agenda politica del governo.



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CNA BALNEATORI CONFERMA LA PROPRIA LINEA SINDACALE

Postato il: 16 settembre, 2016 | Lascia un commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

D.: Dottor Tomei, l’intervista che ci ha rilasciato il 14 ottobre sembra non bastare a chi si ostina a non voler capire. Perché CNA Balneatori, per scongiurare procedure comparative ed aste, sta portando avanti con fermezza le istanze del “legittimo affidamento” e del “doppio binario”?

R.: Perché questo è quello in cui crediamo ed è quello che ci chiedono le imprese nostre associate. Su queste posizioni giuridicamente sostenibili oggi converge il consenso della quasi totalità delle imprese balneari italiane.
CNA Balneatori, nel rappresentare queste istanze, porterà avanti a tutti i livelli il diritto di esistere dell’attuale sistema balneare italiano.




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LA LINEA SINDACALE DI CNA BALNEATORI NEL RAPPORTO TRA GOVERNO E BASE ASSOCIATIVA

Postato il: 14 settembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoAbbiamo rivolto alcune domande a Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori:

D.: Dott. Tomei, vorremmo valutare con lei le prospettive della questione balneare italiana dopo gli incontri che CNA Balneatori ha avuto con il premier Renzi e con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Lotti. Qual è la reale importanza di questi incontri?
R.: Ritengo che l’importanza di queste iniziative stia nel fatto che hanno inserito a pieno titolo la questione balneare italiana nell’agenda politica del governo. Ritengo che l’attenzione riservata alle nostre problematiche sia positiva perché consente di  iniziare un confronto che tenti di trovare una soluzione valida e sostenibile, che tuteli e salvaguardi il lavoro di 30 mila imprese e, allo stesso tempo, l’economia turistica costiera italiana. Per CNA Balneatori, tutto ciò si traduce nella proposta di riconoscere il legittimo affidamento delle attuali imprese e l’apertura al doppio binario, sistema di assegnazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative che prevede procedure comparative solo per le nuove concessioni e per gli arenili ancora ampiamente disponibili, al netto delle spiagge lasciate alla libera fruizione o destinate a riserve e ad aree marine protette.

D.: La sentenza UE del 14 luglio come incide nel confronto con il governo?
R.: La sentenza della Corte di Giustizia apre positivamente a due importanti punti della piattaforma sindacale di CNA Balneatori: legittimo affidamento e sovrabbondanza della risorsa spiaggia. Su queste premesse noi chiediamo di costruire, attraverso il confronto con il Governo, una normativa che riconosca il diritto di esistere delle 30 mila attuali imprese balneari, al fine di escluderle da procedure comparative.

D.: Molte categorie economiche sono a rischio a causa della direttiva Bolkestein. Lei ritiene che possa esistere una soluzione unitaria di questi problemi?
R.: Va anzitutto precisato che ogni categoria deve risolvere il proprio problema con norme specifiche che lo interpretino e lo risolvano. E’ peraltro vero che la Direttiva Servizi – la Bolkestein – assume una funzione di minimo comune denominatore per le sue ricadute negative sui settori e sulle categorie che ne sono interessate. Ribadiamo quanto abbiamo sempre sostenuto: in Europa, a suo tempo, non ci si è preoccupati di affrontare con la dovuta attenzione gli effetti negativi dovuti al recepimento e all’applicazione di una direttiva europea che rischia di mandare in liquidazione più di 300 mila imprese italiane. Se questo non fosse vero queste imprese non avrebbero motivo di lamentarsi, di protestare, di temere la perdita del lavoro di una vita. Ecco perché i concessionari aderenti a CNA Balneatori sono assolutamente vicini e pienamente solidali con le imprese di altri settori le quali, a causa della Direttiva Servizi, rischiano di vedere svanire i risultati di ogni loro fatica e sacrificio.

D.: Come prevede che si orienteranno i rapporti con il tavolo tecnico appena aperto?
R.: CNA Balneatori ha svolto il proprio lavoro sindacale attraverso un numero ponderoso di assemblee, che ha tenuto, nelle zone costiere dell’intero territorio nazionale, con la nostra base associativa, con i nostri organismi statutari e anche con i comitati costituiti nelle varie regioni. Pensate, ad esempio, alla sinergia che si è creata tra CNA  Balneatori e Comitato Salvataggio Imprese (Toscana) che ha consentito di realizzare l’incontro di Forte dei Marmi con il premier Matteo Renzi. Su queste basi abbiamo costruito una posizione sindacale giuridicamente fondata e ora intendiamo sostenerla di fronte al Governo, per contribuire a una positiva soluzione di questa annosa vertenza, che non avrebbe mai dovuto riguardate le imprese legittimamente affidate ed esistenti, titolari di diritti inderogabili, ma solo quelle che saranno costituite ex novo. Mi domando continuamente: come può una direttiva essere retroattiva? una norma guarda avanti nel momento in cui viene approvata e riguarda esclusivamente ciò che di nuovo deve essere fatto, tutelando tutto ciò che legittimamente esiste e che costituisce un momento significativo dell’economia nazionale.

D.: Quali saranno le prossime iniziative di CNA Balneatori?
R.: Non ci limiteremo al tavolo tecnico con il Governo. Il nostro modus operandi è quello di tenere costantemente aggiornata la nostra base, sia per far emergere nuove risorse: iniziative, idee, riflessioni; sia per creare consapevolezza e consenso. Questo ci porta alle assemblee che abbiamo programmato per settembre e ottobre:
– Lazio, assemblea regionale di Sperlonga: settembre 2016
– Calabria, assemblea provinciale di Tropea – Vibo Valentia: ottobre 2016
– Toscana, assemblea regionale di Viareggio: ottobre 2016
– Emilia Romagna, Direttivo Nazionale SUN di Rimini:  giovedì 13 ottobre 2016
– Emilia Romagna, Assemblea Nazionale SUN di Rimini: venerdì 14 ottobre 2016.



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RIFORMA CONCESSIONI: L’AGENZIA DIRE INTERVISTA CRISTIANO TOMEI

Postato il: 7 settembre, 2016 | 1 commento

dire_intervista_07_089_2016_a_tomeiPubblichiamo l’intervista rilasciata da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – all’agenzia nazionale di stampa DIRE, immediatamente dopo la conclusione dell’incontro di oggi – 7 settembre 2016 – con il Governo:

D.: Parliamo di concessioni, di stabilimenti. Dopo l’iniziativa dell’Europa che ha chiesto una profonda riforma, possiamo dire che da oggi la questione dei balneatori è questione di Governo?
R.: Si possiamo affermare che, nell’agenda politica (del Governo), oggi la questione balneare italiana è entrata tra i punti di interesse che devono essere affrontati e risolti sia in Italia, sia soprattutto in Europa.
D.: Avete avuto un incontro a palazzo Chigi con il sottosegretario on.le Lotti?
R.: Questa mattina abbiamo avuto questo incontro, molto vicino a quello che abbiamo avuto qualche giorno fa a Forte dei Marmi con il premier Matteo Renzi.  Aspetto positivo, che denota l’interessamento e la forte attenzione del Governo su questa tematica, che riguarda 30 mila imprese balneari italiane.
D.: 30 mila imprese, quindi una realtà molto importante. C’è però, da parte dell’Europa, un’iniziativa che spinge a chiedere un cambiamento. Voi fate resistenza, non volete cambiare o bisogna cambiare?
R.: Noi diciamo all’Europa che il cambiamento si può fare anche con le attuali imprese, anzi soprattutto con queste imprese, che hanno investito e realizzato quello che si vede ora. Non devono essere per forza messe in liquidazione, anzi con queste imprese si può parlare e queste imprese vogliono fare ancora di più, anche per quanto riguarda l’integrazione sotto il profilo ambientale, ristrutturazione, riqualificazione, per un turismo che sia più a portata d’uomo. Noi su questo ci stiamo. Queste sono piccole e medie imprese che lavorano onestamente e su questo veramente si può creare qualcosa di importante. Noi riteniamo che il Governo voglia portare anche in Europa questa attenzione, questo interessamento legittimo.



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DOPO INCONTRO RENZI-CNA BALNEATORI: INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 23 agosto, 2016 | Lascia un commento

FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_04 - Copia D.: Presidente Tomei, che impressione ha riportato dal recente incontro di Forte dei Marmi con il presidente Renzi?
R.: L’incontro è stato positivo, con momenti di dialogo importanti. Non dimentichiamo che, senza nulla togliere agli incontri e ai tavoli tecnici che lo hanno preceduto negli scorsi sette anni, questa è la prima volta in cui siamo riusciti a portare la questione balneare italiana alla diretta attenzione del presidente del Consiglio in carica. Domenica 21 agosto ha rappresentato per noi un’opportunità unica: tentare di inserire la nostra questione nell’agenda del premier.

D.: Renzi le è sembrato informato circa le problematiche del settore?
R.: Si, Renzi è effettivamente preparato e informato. Conosce anche molti aspetti di dettaglio, sui quali ci siamo confrontati con la politica negli anni passati.

D.: Quali sono stati, a suo giudizio, i punti salienti evidenziati durante l’incontro con Renzi?

R.: Si è ripartiti dalla recente sentenza della Corte di Giustizia e si sono posti in luce aspetti importanti, quali il legittimo affidamento, anche legato alla ripartenza del doppio binario; la necessità di riconoscere il valore economico delle nostre imprese, riconducibile ai beni materiali e immateriali di proprietà dell’impresa; il diritto di continuare a svolgere il lavoro che è stato scelto, legittimamente impostato e sviluppato per decenni. A questo proposito abbiamo illustrato e consegnato al premier il documento sindacale approvato nel corso dell’Ufficio di presidenza CNA Balneatori del 2 agosto scorso, unitamente al magistrale memorandum giuridico predisposto dagli avvocati Righi e Nesi per CNA Balneatori.

D.: Quali saranno gli sviluppi, a questo punto?
R.: Noi riteniamo che i contenuti dell’istanza sindacale e del memorandum Righi-Nesi consentano soluzioni normative che possono essere inserite nel disegno di legge del Governo, per garantire il diritto di esistere delle attuali 30 mila imprese balneari italiane, dando loro certezza per il futuro e facendo così ripartire gli investimenti, necessari per il settore, per il Paese e in grado di dare un contributo importante agli obiettivi economico-finanziari che l’Esecutivo di Governo vuole cogliere in ambito europeo entro il 2017. Su questi aspetti chiederemo un incontro a breve.



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