CNA BALNEATORI – SENTENZA 14 LUGLIO: CONSIDERAZIONI E INIZIATIVE SINDACALI INERENTI

Postato il: 26 giugno, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVORO26 giugno 2016: diciotto giorni alla sentenza della Corte di Giustizia UE. Noi di Comitato Balneari Liguria la attendiamo con interesse, anche se, realisticamente, dobbiamo considerarla una tappa significativa, ma per nulla conclusiva. Gli obiettivi degli schieramenti in campo nell’ambito della questione balneare italiana – vicenda complessa, che poco ha a che fare con il progresso dei popoli, il vivere civile, la giustizia, lo stato di diritto, la democrazia – sono chiari da tempo. Altrettanto noti sono: le posizioni della categoria, i suoi capisaldi e i suoi inquietanti punti deboli.
Aspettiamo di capire come la Corte di Giustizia e il Governo italiano interpreteranno Brexit e i risultati delle recenti elezioni amministrative italiane, eventi che dovrebbero essere valutati con attenzione in quanto, comunque li si voglia interpretare, segnano l’obiettivo fallimento di due significativi processi politici. Accadrà? Sarebbe ingenuo crederlo.
Chiediamo a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – come interpreti il difficile momento che stiamo attraversando:
Presidente Tomei, quali sono le sue considerazioni circa gli sviluppi della questione balneare italiana, alla luce di quanto ha preceduto e seguirà la sentenza della Corte di Giustizia? Quali le iniziative CNA Balneatori attualmente allo studio o in fase di avanzata realizzazione?
“Il risultato del referendum che ha portato alla cosiddetta Brexit, esprime sintomi generalizzati di sofferenza e di protesta, di cui si dovrebbe tenere conto. L’UE dovrà divenire rapidamente casa comune fondata su valori condivisi, piuttosto che su regole e parametri rigidi, ai quali gli Stati membri devono forzatamente attenersi. Le risposte che attendiamo dall’Unione devono essere all’altezza delle aspettative di benessere sociale che ne hanno motivato la nascita.
Limitandoci al comparto balneare italiano – considerato nel mondo intero un ‘asset’ di primaria importanza, a prescindere dalle condizioni strutturali che lo hanno reso possibile e che non sono riproducibili fuori dall’ambito familiare – dobbiamo rimarcare che, nei suoi confronti, esistono sconcertanti disparità di trattamento rispetto alle normative previste in altri stati dell’Unione. La Commissione europea, pur sottolineando che i veri arbitri della situazione sono gli stati membri, ai quali in concreto compete l’applicazione di trattati e direttive, si è prestata e si presta a sostenere, nei confronti della situazione italiana, interpretazioni forzate e strumentali. Quanto alla politica interna, non dimentichiamo che, in presenza di una normativa nazionale che prevedeva un sostanziale patto di stabilità rispetto alle concessioni balneari marittime in atto, nel 2006 ci si astenne dall’escludere tali fattispecie contrattuali dalla Direttiva servizi e in seguito addirittura si vollero creare i presupposti per la procedura di infrazione che determinò l’abrogazione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico. Tutti provvedimenti che furono, e sono, addebitati alla responsabilità dell’Europa, ma che sono di chiara matrice italiana. Più recentemente, trascurando l’evoluzione normativa UE in atto attraverso la Direttiva Concessioni, molteplici atti e dichiarazioni di ambito governativo, pur se accompagnati da formali manifestazioni di sostegno e solidarietà, anticipano che l’attuale comparto balneare italiano dovrà andare all’asta. Noi di CNA Balneatori, continuiamo a impegnarci per tenere alta l’attenzione della categoria. Le nostre richieste di base, lo ribadiamo, sono:
1.- evitare la promulgazione di nuove norme nazionali e regionali prima di conoscere il dispositivo della sentenza UE;
2.- 30 anni di proroga, sia per equità globale, sia per consentire l’ammortamento degli investimenti in corso, sia, soprattutto, per avere il tempo di lavorare al fine di ripristinare sicurezza nella continuità di gestione degli stabilimenti in attività, limitando alle nuove concessioni l’adozione di procedure comparative. Questo è il nostro più importante obiettivo.
Informiamo infine che:
1.- abbiamo richiesto un incontro alle Regioni per conoscere l’esito del Tavolo interregionale che si terrà domani, 27 giugno, nel corso del quale saranno discusse nostre proposte;
2.- abbiamo istituito presso gli stabilimenti balneari associati presidi permanenti, in vista della pronuncia della sentenza della CGUE sulla scadenza della proroga delle
concessioni al 2020;
3.- abbiamo istituito un gruppo di lavoro giuridico/sindacale operativo H24, per valutare l’esito della sentenza e le iniziative da attuare per la tutela delle imprese balneari associate;
4.- organizzeremo a breve 4 iniziative sindacali, di cui due sulla costa tirrenica e due su quella adriatica.
Siamo ‘sul pezzo’ più che mai. E’ tutto.”




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TOMEI  A RAI 3 TG 3 ABRUZZO

Postato il: 18 giugno, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_16_GIUGNODue interviste, rilasciate da Cristiano Tomei a RAI 3 TG 3 ABRUZZO, illustrano le difficoltà che caratterizzano l’attività degli stabilimenti balneari. Ve le proponiamo. Per accedere ai filmati cliccare qui.





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14 LUGLIO: DEPOSITO SENTENZA CORTE GIUSTIZIA UE

Postato il: 17 giugno, 2016 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013L’ufficio di pronta assistenza sindacale CNA Balneatori – come sempre operativo h24 – ci segnala che la sentenza della Corte di Giustizia europea nella causa inerente la proroga al 2020, attesa da tutti gli addetti ai lavori, sarà depositata giovedì 14 luglio 2016.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che abbiamo invitato ad esprimere un giudizio, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Gli uffici di CNA, sempre al lavoro, sempre attenti alle problematiche del balneatori, mi hanno informato in tempo reale, quando ancora sono fuori sede per assemblee di categoria che, se le indicazioni fornite dal link ufficiale della Curia UE sono esatte, la sentenza della Corte di Giustizia europea sarà depositata il prossimo 14 luglio.
Se la data sarà confermata, anche questa volta abbiamo avuto ragione nel continuare a svolgere ininterrottamente riunioni e incontri nelle città rivierasche delle regioni costiere italiane. Questo è il momento di tenere la categoria unita, compatta e vigile. Questo è il momento di dare sostegno alle nostre imprese perché quella che ci attende sarà una vertenza sindacale ancora più dura ed estenuante di quella che abbiamo vissuto finora. Questo è il momento di tenere alto il confronto con le Regioni per mantenerle il più vicino possibile alla nostra piattaforma sindacale che, lo ricordiamo, prevede 30 anni di proroga e ripartenza del doppio binario e il NO ALLE ASTE. Questo abbiamo fatto presente ieri al coordinatore al turismo Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo; questo messaggio, nei prossimo giorni, porteremo alle altre Regioni italiane. Sosteniamo la non inerenza della Direttiva servizi e quindi l’assoluto NO ALLE ASTE E ALLE EVIDENZE PUBBLICHE per l’attuale comparto balneare italiano.
In queste ore abbiamo preso contatto con il nostro pool di avvocati che, nell’ottica della strategia giuridico sindacale perseguita da CNA Balneatori, ha depositato e discusso le memorie difensive a tutela della proroga al 2020, a sostegno della inconsistenza della tesi che parla di scarsità della risorsa spiaggia, a difesa  dell’assunto di non inerenza dell’art. 12 della Direttiva servizi con la realtà delle nostre concessioni demaniali. Nei prossimi giorni convocheremo il direttivo nazionale CNA Balneatori, unitamente ai nostri legali, per mettere in campo la strategia sindacale che attueremo da qui al giorno della sentenza e durante il periodo successivo. Questo è il nostro compito. Questo è il nostro dovere di sindacalisti. Questo stiamo facendo e continueremo a fare.”




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BALNEARI: COS’E’ REALMENTE INDISPENSABILE PER USCIRE DAL TUNNEL

Postato il: 4 maggio, 2016 | 1 commento

9_5_2016 - CopiaMARCHETTI_TOMEILunedì 9 maggio, alle 14,30, presso la sede provinciale di CNA in Livorno, via Martin Luther King 15, CNA Balneatori proporrà all’assemblea regionale l’argomento centrale della vertenza balneare in atto: “Proroga di 30 anni e fuori dalla Bolkestein”.
Relatori di spicco:
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana;
Gianni Anselmi – presidente della 2° commissione consiliare della Regione Toscana;
Ettore Nesi – avvocato del Foro di Firenze;
Roberto Righi – avvocato del Foro di Pistoia;
Luciano Canepa – avvocato del Foro di Livorno.
Lorenzo Marchetti – promotore dell’iniziativa – precisa: “Sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato attuale della trattativa con il Governo e per chiarire gli aspetti essenziali della questione balneare italiana. L’assemblea, com’è tradizione di CNA Balneatori, è aperta a tutti i concessionari balneari interessati: iscritti, simpatizzanti, non iscritti. Li aspettiamo numerosi e li invitiamo a non mancare. Considerando la portata del problema, un’informazione corretta è essenziale e non può essere delegata ad altri, così come la rappresentanza dei propri interessi e dei propri diritti.”



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BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



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BALNEARI: SCAJOLA E TOMEI CHIEDONO AL GOVERNO MAGGIORE CHIAREZZA E AUTOREVOLEZZA

Postato il: 28 aprile, 2016 | Lascia un commento

conferenzaregioni1Reduce dall’incontro odierno con Enrico Costa – ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, in presenza del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, dell’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini e del consigliere delegato della Regione Abruzzo, Luciano MonticelliMarco Scajola, assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, conferma apprezzamento per l’impegno e la disponibilità del ministro nei confronti dei balneari, ma sollecita una posizione più chiara da parte del Governo. Chiede soprattutto un intervento netto e autorevole in Europa, per tutelare le imprese italiane, riconoscerne il ruolo fondamentale nell’economia nazionale e valorizzarle con una legge ad hoc, che preveda una proroga di almeno 30 anni e il doppio binario, concordato tra Governo e Regioni fin dal 2015.
D’accordo con lui Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – anch’egli insoddisfatto degli esiti dell’incontro. Questa la sua dichiarazione: “Non ci siamo. Chiediamo almeno 30 anni di proroga e la non inerenza del comparto balneare con la Direttiva servizi. Nel frattempo è necessario ripartire in Europa con il negoziato sul doppio binario, per garantire la sopravvivenza di 30 mila imprese balneari italiane. In quella sede è necessario affermare il ruolo insostituibile del turismo costiero italiano, i cui protagonisti, insieme con le Regioni e i Comuni, possono e devono essere le attuali trentamila imprese in attività. Questo chiede CNA Balneatori, questo vogliono le imprese.”



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TOMEI RISPONDE A BARETTA: VALORIZZARE LE IMPRESE BALNEARI PER EVITARE LE ASTE

Postato il: 19 aprile, 2016 | 1 commento

BARETTA_1TOMEIAscoltiamo, non senza stupore, l’intervista rilasciata a Radio24 da Pier Paolo Baretta – sottosegretario all’Economia – inerente i criteri che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbero orientare la nuova disciplina delle concessioni balneari.
Chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – di commentare l’intervento del sottosegretario: “Ribadisco anzitutto la centralità della posizione sindacale elaborata da CNA Balneatori, da noi proposta al ministro Costa durante il convegno del 5 aprile a Rimini: 30 anni di proroga ed esclusione del comparto balneare dalla direttiva Bolkestein per dire no alle aste. Questa posizione mira a tutelare un comparto fondamentale dell’economia litoranea italiana e lo fa nell’unico modo possibile, fuori da tecnicismi che tutelano solo apparentemente le imprese interessate, ma che in realtà spostano i termini della questione senza risolverla. Il valore commerciale delle imprese balneari, l’importanza degli investimenti, dell’occupazione, del settore nel suo complesso ai fini dello sviluppo socio economico locale, sono qualità che devono essere riconosciute al comparto turistico ricreativo italiano a prescindere, cioè in assoluto. Questo valore, individuato e riconosciuto come tale, deve essere utilizzato dal Governo nei confronti dell’Europa quale leva per tutelare il comparto turistico balneare italiano e metterlo definitivamente al riparo da aste ed evidenze pubbliche, come da qualsiasi impostazione lobbistica che intenda destabilizzare – per poi assorbirlo – questo settore,  fondato sulla piccola impresa familiare, profondamente radicato sul territorio e nella tradizione, perfettamente operativo.
E’ assurdo pensare di utilizzare questi elementi quali criteri di valutazione delle imprese che dovessero partecipare a ipotetiche aste. Perché assegnare concessioni di lungo periodo a chi non ha minimamente partecipato allo sviluppo del comparto, tagliando fuori gli artefici reali, che dalla fine dell’800 hanno combattuto e superato difficoltà enormi per sopravvivere e affermarsi e che ora combattono per difendere una proroga breve, pressoché ininfluente agli effetti dell’economia aziendale, ma irrinunciabile da punto di vista del dibattito in ambito politico italiano ed europeo?

Noi di CNA Balneatori siamo assolutamente convinti dell’unicità di questo settore e dell’importanza delle imprese che lo hanno costruito. Le difenderemo presentando al Governo un dossier che dia modo alle istituzioni e alla politica di capire la reale portata del problema, le sue implicazioni sociali, economiche, giuridiche, strategiche. E fornisca al Governo gli argomenti necessari per sostenere un confronto vincente in ambito europeo. Questa nostra posizione, lo ribadiamo, non rappresenta una convinzione di principio, ma mette in luce la reale portata del problema, con implicazioni dirette sulla sopravvivenza delle aziende, così come sul futuro dell’economia turistica costiera dell’intero Paese.”



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SIB A CERNOBBIO: PROROGA DI 30 ANNI, POI EVIDENZE PUBLICHE

Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento

100_7818Riccardo Borgo – presidente nazionale SIB Confcommercio – nella foto durante la manifestazione del 20 novembre 2012 a Bologna – ha partecipato al tradizionale Forum annuale di Confcommercio a Cernobbio – Villa d’Este.
Con lui Enrico Schiappapietra – presidente SIB Liguria – e una delegazione di balneari liguri non meglio identificati.
Fonte: IVG.it
Indirizzo:
http://www.ivg.it/2016/03/la-protesta-dei-balneari-arriva-tra-i-big-del-forum-annuale-di-confcommercio/
“Siamo in una situazione di estrema difficoltà, il mondo delle nostre imprese è pieno di preoccupazione, timori e, in qualche caso, direi anche pieno di paura. Credo che sia il modo peggiore per poter affrontare il lavoro e la nuova stagione alle porte”.
“Non abbiamo certezze da molti anni, si stenta a trovare una soluzione e a noi sembra che manchi la volontà per farlo. Abbiamo dato delle indicazioni che, da una parte, coincidono con il rispetto della norma europea e dall’altra con la necessità di salvaguardare un mondo di imprese come le nostre che, solo per dare alcuni dati, sono 30 mila con 100 mila addetti diretti”.
“Abbiamo dato indicazioni chiare: fare una riforma subito dicendo che le concessioni demaniali vanno ad evidenza pubblica, ma precisando che l’evidenza pubblica per quanto riguarda le concessioni esistenti debba avere un periodo transitorio di applicazione che noi individuiamo in 30 anni, che non è una cifra buttata lì a caso. Questo periodo infatti è una risposta adeguata a tutto quello che in 70 anni il turismo balneare ha messo in campo: ci sono persone che hanno impegnato capitali e fatto scelte di vita per fare questo lavoro basandosi su un diritto riconosciuto dalla legge nazionale. C’è una garanzia che lo Stato italiano deve mantenere e altri paesi europei lo hanno fatto”.
“Credo che non ci si debba far intimorire perché abbiamo ragione da vendere da far valere in Europa, ma dobbiamo prima trovare una soluzione nel nostro paese. Dobbiamo trovarla mettendo d’accordo gli interessi, i bisogni e le necessità di tutti: il parlamento, il Governo, le Regioni e i Comuni devono trovare una sintesi con noi. A quel punto, lo ripeto, avremo ragione da vendere per convincere l’Europa che la nostra proposta è seria e possibile, ma soprattutto che rispetta mercato e imprese”.
Borgo parla come se rappresentasse tutti i balneari italiani, il che ovviamente non è. Ma gli aderenti a SIB – Confcommercio, cioè i suoi associati, la pensano davvero come lui?



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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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CNA BALNEATORI CONFERMA LE PROPRIE POSIZIONI

Postato il: 23 febbraio, 2016 | Lascia un commento

BALNEARIA_2016_BISChiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – quale sia il suo pensiero circa le prospettive della questione balneare italiana, dopo quanto l’assemblea di OASI Confartigianato ha fatto emergere.
Tomei precisa: “Dobbiamo mantenere la barra dritta sulle nostre posizioni sindacali: non è vero che aste ed evidenze pubbliche siano ineludibili. CNA Balneatori conferma la propria linea, riassumibile in questi tre punti:

1.- convergenza delle Regioni su una proroga di 30 anni, tempo necessario per consentire alle attuali imprese di proseguire con fiducia nell’attività e per assodare, in sede comunitaria, la non inerenza della Direttiva servizi con il comparto balneare;
2.- confronto con il Governo per una legge che contempli la proroga e riapra il negoziato in UE sul doppio binario;
3.- sostegno all’intervento giuridico degli avvocati Righi e Nesi presso la Corte di Giustizia europea, per una sentenza il più possibile favorevole a queste tesi sindacali.

Su questi punti continueremo a cercare la convergenza con le Regioni, perché riteniamo che questa sia l’unica via praticabile, che le imprese, senza tentennamenti, devono sostenere.
Anche l’iter previsto per l’atto formale – con le luci e le ombre che questo percorso riserva, soprattutto allo scadere delle nuove concessioni e con il rischio di apertura di una procedura comparativa – va esaminato in tutti i suoi aspetti, per verificare se possa costituire realmente uno strumento normativo utile per dare alle imprese una risposta adeguata circa la durata delle concessioni collegata agli investimenti.
Le conclusioni dell’Avvocatura generale UE sono attese per il 25  febbraio. Sono indicative, ma non chiudono la partita, perché la sentenza della Corte di Giustizia, atto conclusivo della procedura, è attesa per la primavera o addirittura per l’autunno.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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