CNA BALNEATORI CONFERMA LA PROPRIA LINEA SINDACALE

Postato il: 16 settembre, 2016 | Lascia un commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

D.: Dottor Tomei, l’intervista che ci ha rilasciato il 14 ottobre sembra non bastare a chi si ostina a non voler capire. Perché CNA Balneatori, per scongiurare procedure comparative ed aste, sta portando avanti con fermezza le istanze del “legittimo affidamento” e del “doppio binario”?

R.: Perché questo è quello in cui crediamo ed è quello che ci chiedono le imprese nostre associate. Su queste posizioni giuridicamente sostenibili oggi converge il consenso della quasi totalità delle imprese balneari italiane.
CNA Balneatori, nel rappresentare queste istanze, porterà avanti a tutti i livelli il diritto di esistere dell’attuale sistema balneare italiano.




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UNITA’ NELLA LOTTA ANTI BOLKESTEIN: APPELLO DI EMILIANO FAVILLA – COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE

Postato il: 29 luglio, 2016 | 1 commento

NANDO_CARDARELLI_CON_EMILIANO_FAVILLAPubblichiamo, per la massima possibile diffusione, l’appello diramato oggi, 29 luglio, da Emiliano Favilla – presidente Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano:
“Il verbale dell’incontro del 22.7.2016 tra il sottosegretario Sandro Gozi e il direttore generale della commissione europea Lowri Evans non meraviglia chi non ha mai creduto alle favole. E’ la concreta dimostrazione della qualità della gente con cui abbiamo a che fare.” (LEGGI TUTTO)



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MANIFESTARE IN PEDALO’

Postato il: 29 luglio, 2016 | Lascia un commento

PEDALO'_ALLESTITOTempo permettendo, domani, sabato 30 luglio, alle 9:00, un pedalò attrezzato con striscione di protesta anti Bolkestein lascerà il pontile di Forte dei Marmi diretto al molo di Viareggio. Arrivo previsto alle 17:00. Circa setto ore di mare, con una sosta tecnica di un’ora, intorno alle 12:30, per un pasto veloce a terra, presso il Bagno Imperiale di Lido di Camaiore, sponsor dell’iniziativa.
Equipaggio di quattro persone, che si alterneranno ai pedali, per un’impresa che non è certo da sottovalutare e che sicuramente coinvolgerà nugoli di pedalò, pattìni e altre imbarcazioni leggere.
Sappiamo che sul pedalò ci saranno Emiliano Favilla – presidente di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano – e Stefano Venga – medico d’emergenza. Chiediamo di conoscere i nomi degli altri due partecipanti e, se possibile, chiediamo foto non selfy del mezzo in navigazione e dell’equipaggio.
Emiliano, nel comunicare l’iniziativa, ringrazia per l’attenzione, ma noi tutti sappiamo perfettamente che siamo noi a dover ringraziare lui e i suoi compagni d’avventura.
Sole velato, mare piatto e vento in poppa!



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BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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BALNEARIA 2016: LINEE SINDACALI A CONFRONTO E CONCOMITANTI INIZIATIVE ASSOCIATIVE

Postato il: 3 marzo, 2016 | Lascia un commento

038Balnearia 2016 si è svolta in un momento di estrema incertezza per il comparto balneare italiano e per il suo indotto, circostanza dovuta all’inerzia del Governo italiano, in presenza del parere negativo espresso dall’Avvocatura Generale UE nel contesto del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea.
Grande partecipazione e attenzione da parte dei media, condivisa dagli operatori balneari, intervenuti da ogni parte d’Italia.
I convegni indetti dalle associazioni di categoria hanno tenuto banco, anche se quasi sempre hanno sviluppato tesi ambigue o approssimative. Per una testimonianza giornalistica puntuale rimandiamo al post di Mondo balneare: ” Costa (ministro – ndr): ‘ Nessuno cancellerà l’esistenza delle imprese balneari ‘ “, supportato dai filmati dei principali interventi, che potranno essere valutati senza mediazione.
ITB Italia – prima a esordire, il 29 febbraio – ha rivendicato, a favore degli imprenditori balneari in attività, l’acquisizione del diritto di superficie. Soluzione condivisibile e sostenibile dal punto di vista giuridico, purtroppo viziata, a nostro giudizio, dalla richiesta ulteriore di acquisire in proprietà le inerenti aree sdemanializzabili.
SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – nell’incontro unitario del 1° marzo – con lievi differenze, hanno espresso la richiesta di una proroga di 30 anni (30/75 anni da parte di Assobalneari), ma non hanno minimamente parlato di inaccettabilità delle aste e delle evidenze pubbliche al termine di tale periodo, soluzione finale che, sembra di capire, per questi sindacati è inevitabile.
091CNA Balneatori, secondo uno stile ormai consolidato, si è espressa con chiarezza e ha sottoposto alla propria assemblea, tenuta il 29 febbraio, questa proposta in tre punti:
1.- trent’anni di proroga, finalizzati al rilancio degli investimenti e allo sviluppo delle iniziative sindacali, giuridiche, politiche e sociali necessarie per ottenere, a favore degli attuali concessionari, il diritto ad un periodo di attività illimitato, indispensabile per sviluppare qualsiasi attività economica produttiva;
2.- estraneità della ‘Direttiva servizi’ rispetto al comparto balneare italiano;
3.- adozione del cosiddetto ‘doppio binario’, ossia conferma delle concessioni in essere e assegnazione delle nuove mediante gara.
La proposta – approvata all’unanimità dai presenti, tra i quali molti gli aderenti a sigle sindacali diverse da CNA – è stata sintetizzata in un documento indirizzato a Enrico Costa – neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – al quale sarà inviata insieme con una richiesta formale di incontro urgente, in conformità alla deliberazione del direttivo CNA Balneatori del 1° marzo.

004Nella mattina del 29 febbraio e nel pomeriggio del 1° marzo, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha sottolineato pubblicamente la ferma e dignitosa protesta degli operatori nei confronti della insostenibile e ingiustificata incertezza normativa che grava da un decennio sul comparto turistico balneare italiano.

168Nel pomeriggio del 1° marzo, Donnedamare ha proposto un interessante incontro-confronto, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Sebastiano Venneri – vicepresidente nazionale di Legambiente – ed Emilio Casalini, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, conosciuto per avere realizzato, nel 2010, per conto di Report, un’inchiesta televisiva su abusi e illegalità compiuti in ambito demaniale marittimo.



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SUN 2015 – CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI IN VISTA DEL 31 DICEMBRE 2015

Postato il: 13 ottobre, 2015 | Lascia un commento

250I convegni di categoria tenuti nell’edizione 2015 del SUN di Rimini, tradizionale appuntamento balneare di fine stagione, quest’anno, alla vigilia del 31 dicembre 2015, data di scadenza della proroga che ha seguito l’abolizione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico, hanno confermato l’incertezza di fondo del comparto, che può essere riassunta in questi termini.
Su un quadro d’insieme variegato incombe l’attesa generalizzata per la sentenza della Corte di Giustizia europea, sollecitata ad esprimersi dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna circa la compatibilità tra le proroghe italiane in essere e la vigente normativa europea. La sentenza è prevista per la primavera 2016, ma non esiste un termine certo e se pure esistesse, abituati come siamo alla ricorrente inadempienza delle istituzioni, nessuno ci crederebbe.
La Commissione europea si è espressa con arrogante chiarezza nei confronti della Corte di Giustizia, suggerendo di rispondere al quesito pregiudiziale formulato dal TAR Lombardia che la proroga al 2020 costituisce un automatismo inaccettabile, che viola l’articolo 12 della direttiva Bolkestein.
Il Governo italiano mantiene un atteggiamento ondivago di basso profilo e si dice pronto a regolare il comparto balneare marittimo solo dopo avere conosciuto la attesa sentenza. Ha difeso la proroga attraverso l’Avvocatura di Stato perché si trattava di un atto dovuto (il differimento della scadenza, infatti, è legge dello Stato ed in quanto tale “E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare …”), ma per bocca dei sottosegretari Gozi e Barraciu continua a negarne l’esistenza, motivando l’assunto con la mancanza di una formale comunicazione all’UE, mentre scarica la responsabilità della attuale situazione di stallo sui privati che hanno iniziato le cause presso i due tribunali amministrativi regionali.
Le Regioni, che valutano con obiettività l’importanza economica, sociale e funzionale del comparto balneare, schierate da tempo al suo fianco, hanno espresso sostegno in merito alla validità della proroga al 31 dicembre 2020 e hanno chiesto iniziative concrete in Italia e in Europa.
Quanto ai sindacati di categoria, divisi in due blocchi contrapposti dopo il summit intersindacale dell’aprile 2015 a Bologna (SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato da un lato e CNA Balneatori dall’altro), concordano nel chiedere un intervento legislativo che preceda la sentenza della Corte di Giustizia, ma continuano a differenziarsi soprattutto nei rapporti che intrattengono con la base, cioè nel recepimento e nel rispetto delle legittime istanze degli associati, nell’impegno e nella coerenza che dimostrano attraverso la quotidiana attività sindacale e, soprattutto, nell’accettare o nel respingere il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche al termine dell’ipotetico periodo transitorio. Qui sta purtroppo la differenza profonda che esiste tra la coalizione capitanata dal SIB e CNA Balneatori. Il “no alle aste” della coalizione – punto sul quale si è frantumata la originaria unitarietà sindacale – è così poco convinto che suona come uno slogan di maniera, laddove per CNA Balneatori costituisce un punto fermo insormontabile, rispetto al quale qualsiasi periodo transitorio, breve o lungo che sia, è visto anzitutto come opportunità sindacale per ottenere quello che tutti i balneari d’Italia vogliono e chiedono: contratti con prospettiva temporale illimitata.



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SUN 2015: ULTIMISSIME CNA BALNEATORI

Postato il: 2 ottobre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROPubblichiamo il programma definitivo degli eventi proposti da CNA Balneatori nell’ambito del  SUN 2015, concentrati nei primi due giorni del tradizionale appuntamento riminese.
Gli incontri previsti per giovedì 8 spaziano dalla linea strategica fin qui seguita da CNA Balneatori; ai possibili principi informatori della attesa riforma demaniale; ai ricorsi intrapresi con patrocinio CNA Balneatori per sostenere in Europa la legittimità delle proroghe delle concessioni in essere; alle prospettive del demanio turistico nazionale; al valore economico delle imprese balneari italiane, studio dell’Ufficio politiche fiscali CNA.
Il giorno successivo – venerdì 9 – si apre su un inedito incontro-dibattito inerente temi settoriali di attualità, al quale seguirà l’assemblea nazionale della Confederazione, finalizzata alle deliberazioni inerenti l’argomento centrale della questione balneare – il diritto di esistere di 30 mila imprese italiane. L’assemblea – eccezionalmente aperta alla partecipazione allargata di qualsiasi balneare interessato al destino della propria impresa, in considerazione alla particolarità del momento giudiziario-politico-sindacale – propone l’intervento di importanti cariche regionali, di europarlamentari, sindaci e tecnici interessati al comparto turistico balneare, demaniali e non.
Appuntamenti di estremo interesse, considerando le inquietanti scadenze tecniche che ci attendono. Da non perdere.



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SUN 2015: PROGRAMMA EVENTI CNA BALNEATORI

Postato il: 24 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROCNA Balneatori interviene al SUN di Rimini – edizione 2015 – con un programma di particolare impegno e interesse, mirato sull’importanza del comparto balneare nel contesto dell’economia nazionale; sul valore delle aziende balneari; oltreché, ovviamente, sul diritto di esistere delle 30 mila piccole e micro imprese familiari sulle quali si regge il turismo balneare italiano. Argomenti di primaria importanza nella strategia di CNA Balneatori, che si batte, con la linearità che la contraddistingue, per portare il comparto fuori dalla palude delle aste e delle evidenze pubbliche.
Anima del convegno, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che si avvarrà della collaborazione di Alex Giuzio – caporedattore di Mondo Balneare – in veste di moderatore nell’inedito incontro-dibattito che si terrà venerdì 9 ottobre, immediatamente prima dell’assemblea nazionale CNA Balneatori.

Questa edizione anticipata del SUN limita e scoraggia le partecipazioni di molti colleghi, impegnati nelle operazioni di fine stagione e soprattutto demotivati per l’incertezza che caratterizza la questione balneare italiana e convinti che tutto sia inutile, perché i giochi sono ormai stati fatti. Non è così e l’inerzia e la rassegnazione sono sempre stati cattivi consiglieri. Snobbare un appuntamento centrale per la comunicazione interna al mondo balneare qual è il SUN è un errore, soprattutto per chi, abitualmente, si limita all’informazione dei social network. Approfondire senza mediazioni la realtà dei fatti, valutare di persona la credibilità degli interlocutori, conoscere i loro reali obiettivi è essenziale, forse addirittura più importante della continuità dell’impegno. E niente come la presenza diretta aiuta a capire.



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PRESIDIO PERTINENZIALI AL MEF – ROMA 10 MARZO 2015

Postato il: 6 marzo, 2015 | Lascia un commento

MEFCNA Balneatori informa che, facendo seguito alla risoluzione sindacale del Direttivo nazionale tenuto a Carrara il 23 febbraio scorso e in linea con quanto deciso dai direttivi nazionali degli altri sindacati nazionali di categoria, martedì 10 marzo 2015 – dalle ore 11,00,  alle ore 14,00 – a Roma, in via XX settembre, in adiacenza al MEF – Ministero dell’Economia e Finanze – si terrà una manifestazione in forma statica (PRESIDIO), per sensibilizzare i rappresentanti del Governo, affinché si trovi una soluzione normativa immediata al problema, non più procrastinabile, dei canoni demaniali cosiddetti pertinenziali. Ricorda inoltre che, al termine del Direttivo nazionale di Carrara, così come durante i lavori dell’Assemblea sindacale unitaria, è stato approvato un ordine del giorno a sostegno della soluzione di questo  problema che, giorno dopo giorno, si è fatto sempre più drammatico.
E’ preciso impegno morale di tutti i dirigenti di CNA Balneatori manifestare solidarietà verso questi nostri colleghi che non riescono più a far fronte al pagamento di oneri concessori eccessivamente elevati che, oramai, a fronte delle procedure di decadenza delle rispettive concessioni, compromettono irrimediabilmente la sopravvivenza stessa delle loro aziende familiari.
Ci diamo quindi appuntamento per martedì prossimo, come sopra precisato, nel rispetto e nell’osservanza delle prescrizioni riportate nel preavviso inoltrato alla Questura di Roma, che prevede “una manifestazione in forma statica allo scopo di ottenere un incontro con il ministro o viceministro alle finanze, finalizzato alla discussione dei canoni demaniali legati alle pertinenze.”
Il presidente Tomei, disponibile come sempre per ogni ulteriore chiarimento, ci dichiara: “Martedi 10 marzo tutti i balneari hanno un importante impegno per due ordini di motivi. Il primo è la solidarietà nei confronti dei colleghi pertinenziali, che pagano canoni insostenibili e iniqui e non ce la fanno più ad andare avanti. Il secondo è la necessità di modificare una normativa la cui applicazione produce oneri concessori abnormi, impossibili da pagare e un contenzioso altrettanto enorme, oggetto di numerosi ricorsi, alcuni dei quali stanno giungendo a positiva conclusione per i concessionari. Ci troviamo di fronte a un corto circuito tra attività legislativa, interpretazione applicativa e un certo numero di sentenze e pareri che sostengono le nostre ragioni da sempre manifestate. Questo annoso problema non è più rinviabile.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

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