SUN 2014: INIZIATIVE CNA BALNEATORI

Postato il: 27 ottobre, 2014 | 1 commento

SUN_2014_TOMEI_NESIVenerdì 24 ottobre, nel corso di due incontri distinti, il direttivo nazionale di CNA Balneatori, coordinato da Cristiano Tomei, che nell’occasione si è avvalso del supporto tecnico dell’avvocato Ettore Nesi di Firenze, concretizzando il lavoro svolto nel corso delle ultime settimane, preso atto:

 a.- della sentenza 26 settembre 2014, n. 2401, con la quale, facendo riferimento a questioni inerenti il demanio lacuale, il TAR Lombardia ha chiesto alla Corte di Giustizia UE un parere pregiudiziale in merito alla proroga al 2020 stabilita dal Dl 179/2012 (articolo 34-duodecies); 

b.- della posizione negativa espressa dal Governo Renzi, dal PD e da buona parte della classe politica italiana,  in merito ad una nuova regolamentazione del Demanio marittimo che risulti favorevole agli attuali concessionari e della conseguente mancanza di una qualsiasi prospettiva in ambito politico nazionale;

ha deliberato di dare corso a due specifiche azioni:

a.1.- produrre, in tempi strettissimi, nell’ambito del procedimento aperto presso la Corte di Giustizia europea, un intervento in opposizione alla tesi del TAR Lombardia (atto di resistenza giuridica), iniziativa che pone in forse la proroga al 2020 di tutte le concessioni demaniali, comprese quelle turistico-ricreative del Demanio marittimo. Considerando la valenza della sentenza della Corte di Giustizia, è indispensabile che i giudici europei, prima di esprimere un giudizio, conoscano su iniziativa di parte le ragioni del comparto balneare marittimo italiano ed ogni possibile obiezione. E’ indispensabile correre ai ripari nei confronti dell’iniziativa del TAR in quanto la eventuale procedura di infrazione che potrebbe scaturire da una sentenza negativa della Corte di Giustizia deriverebbe proprio da una mancata cooperazione giuridica;

a.2.- elaborare un libro bianco, inerente la questione balneare italiana in ogni suo possibile risvolto, monografia da gestire in ambito europeo (Parlamento, Commissione, uffici), con la collaborazione degli europarlamentari italiani. L’attuale interpretazione negativa della normativa europea, alla luce di un ormai consistente numero di elementi (sentenze, direttive e decisioni della stessa Comunità europea), non sembra essere inattaccabile. Esistono quindi fondate probabilità di successo e, in ogni caso, allo stato dei fatti, il rischio di buon fine dell’iniziativa e quello di suo fallimento  sono sostanzialmente equilibrati, mentre è chiaro che perseguire ostinatamente la via politica nazionale è pura utopia.

L’incarico CNA Balneatori è stato affidato agli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi per la loro qualificazione specifica, che tutti i balneari attenti ed informati conoscono. Parliamo della loro conoscenza approfondita delle problematiche balneari. Parliamo della monografia IL DEMANIO MARITTIMO TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI, di cui sono coautori. Parliamo dell’approfondimento della sentenza del Consiglio di Stato sez. VI – n. 3348, del 26 maggio 2010 – dalla quale risulta che l’art. 49 del Codice della Navigazione non prevede l’acquisizione del bene se non allo spirare della concessione, laddove  il concessionario abbia edificato l’immobile sul suolo demaniale in base a regolare permesso di costruire e la concessione sia stata rinnovata più volte con istanza e con pagamento del canone.

CNA Balneatori, curerà e realizzerà le iniziative che il suo direttivo ha deliberato il 24 ottobre. Cristiano Tomei, che abbiamo raggiunto telefonicamente, precisa: “A Rimini i sindacati hanno deciso lo stato di agitazione della categoria nei confronti di un Esecutivo che non li ascolta e non intende confrontarsi con loro. La manifestazione democratica sindacale ancora da decidere dovrà essere uno dei momenti per far capire le nostre ragioni. Analogamente, con il ricorso europeo, allo stato dei fatti inevitabile, tenteremo di far breccia per aprire un vero confronto su istanze incontestabili. Questa proposta può e deve diventare un progetto sindacale unitario senza primogeniture, perché qualunque iniziativa concretizzi un vantaggio per le imprese balneari costituisce un patrimonio a disposizione di tutti.”




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ROMA 18.02.2013 – P.ZZA DELLA REPUBBLICA – IMMAGINI

Postato il: 19 febbraio, 2014 | 1 commento

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ROMA 18 FEBBRAIO 2014: DURISSIMA PROTESTA CIVILE DI RETE IMPRESE ITALIA

Postato il: 19 febbraio, 2014 | 1 commento

CORRIERE_SERA_19.02.2014_3La prima storica manifestazione nazionale dei piccoli e medi imprenditori italiani – programmata da RETE Imprese Italia prima della crisi di Governo e puntuale richiamo al Governo che verrà – ha visto Piazza del Popolo gremita ai limiti della capienza e della sicurezza. Numeri impressionanti, probabilmente superiori alle 50 mila presenze stimate dalle forze dell’ordine, le quali, a nostro giudizio,  hanno sottovalutato l’afflusso e non hanno posto in essere misure adeguate. Auto e moto hanno continuato pericolosamente ad attraversare il gruppo dei manifestanti, sulla strada tangente la piazza a nord, fortunatamente senza incidenti.
I messaggi coerenti dei presidenti le confederazioni organizzatrici  – Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti – hanno ricordato a politica ed istituzioni che la piccola e media impresa è la più importante forza economica del Paese e hanno chiesto che delle sue imprescindibili esigenze – che sono quelle di un’economia sana e “normale”, all’interno della quale il ruolo della finanza deve essere opportunamente ridimensionato e regolato – si tenga conto nel predisporre le misure indispensabili per assicurare la ripresa economica.
Consistente la presenza degli imprenditori balneari, confluiti da tutte le parti d’Italia. Magliette rosse e ombrelloni aperti li hanno resi visibili all’interno della manifestazione, alla destra del palco.



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ROMA 18 FEBBRAIO 2014: MOBILITAZIONE RETE IMPRESE ITALIA

Postato il: 11 febbraio, 2014 | Lascia un commento

RETE_IMPRESE_ITALIA_18.02.2014R.E TE. Imprese ItaliaRappresentanza E TErritorio – superassociazione che raggruppa Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti – scende in piazza il prossimo 18 febbraio a Roma, con la manifestazione nazionale che molti sollecitano da tempo, per colmare il vuoto abissale che si è creato tra politica – ridotta a pura opportunità di casta – e realtà economica e sociale. Segnali generalizzati di sofferenza reale si sprecano e se politica ed istituzioni non sono in grado di coglierne autonomamente l’attualità e la drammaticità, è indispensabile che chi esplica funzioni associative di rappresentanza intervenga opportunamente. Ora questo passo è stato fatto e la manifestazione di Roma è stata organizzata e programmata. Ora è indispensabile partecipare, per testimoniare il disagio diffuso e insostenibile della piccola e media impresa italiana.
Il comparto balneare non fa eccezione. Essere presenti a Roma il prossimo 18 febbraio è l’occasione giusta per far capire a  tutti – opinione pubblica, piccoli e medi imprenditori, Governo – che, contrariamente a quanto si crede, il comparto balneare non è un settore privilegiato. Partecipare alla manifestazione è una importantissima responsabilità personale: non possiamo delegarla a nessuno.



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APPELLO AL POPOLO DEI BALNEARI. TUTTI A ROMA IL 18 FEBBRAIO 2014

Postato il: 30 gennaio, 2014 | Lascia un commento

Roma. Caos pullman per l'udienza papaleMessaggio di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – indirizzato al popolo dei balneari: 

«In attesa del comunicato unitario che sarà diramato dalle maggiori sigle sindacali di categoria delle imprese balneari, anticipiamo  che, il prossimo 18 febbraio, si svolgerà a Roma una grande manifestazione a sostegno e difesa delle imprese, dal titolo “SENZA IMPRESA NON C’E’ ITALIA – RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”.
La manifestazione, organizzata da Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato  e CASARTIGIANI ), con ogni probabilità culminerà in Piazza del Popolo.

Si tratta di un ‘appuntamento che non possiamo perdere e che ci consentirà di evidenziare, oltre ai moltissimi problemi che purtroppo affliggono ogni piccola impresa, anche quelli fondamentali per la sopravvivenza e il futuro delle imprese balneari.
Partecipiamo in massa, con la bandiera del sindacato di riferimento e di RETE Imprese Italia, bandiere che la logistica organizzativa non mancherà di mettere a disposizione dei singoli manifestanti.
Il “popolo” balneare sarà ben visibile, con il rosso delle magliette e delle felpe del salvamento, che da sempre lo contraddistingue. Il riordino normativo delle concessioni demaniali – il cui termine, stabilito dalla Legge di stabilità, scade il  prossimo 15 maggio – rappresenta uno spartiacque fondamentale per il nostro futuro, anche in previsione del semestre europeo, che competerà all’Italia a partire dal 1° luglio 2014.»

Partecipare è indispensabile!! Vi aspettiamo!!



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SECOLO XIX E IMPOSTA REGIONALE SUI CANONI: RICHIESTA DI RETTIFICA

Postato il: 21 novembre, 2013 | Lascia un commento

IL_SECOLO_XIX_REGIONE_LIGURIA_18.11.2013

IL SECOLO XIX, nell’informare sul presidio con il quale i balneari liguri, il 19 novembre, in Genova, hanno protestato contro la deliberazione della Giunta regionale, che ha aumentato l’imposta sul canone demaniale, è incorso in un errore significativo. Ha scritto infatti: “Genova – Un centinaio di titolari di stabilimenti balneari della Liguria hanno presidiato la sede del Consiglio regionale per protesta contro la decisione della Giunta di aumentare del 100% l’imposta sui canoni demaniali.”  Non è così. Attualmente l’aliquota sulla base della quale si calcola l’imposta regionale è il 10% dell’imponibile. Su un canone di 2.000 euro, l’imposta attualmente ammonta a 200 euro. La Giunta ha approvato l’aumento dell’aliquota (non dell’imposta) al 100% dell’imponibile. Se la decisione divenisse esecutiva, l’imposta regionale sarebbe esattamente uguale al canone demaniale, cioè 2.000 euro, con un aumento, in termini assoluti, pari a: (2.000 – 200) euro = 1.800 euro. In termini percentuali l’aumento dell’imposta sarebbe pari al 900%. Altro che 100%! Controprova? (200 x 900 : 100) euro = 1.800 euro. Segnaliamo l’errore alla redazione de IL SECOLO XIX e ne chiediamo la rettifica.



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REGIONE LIGURIA 19 NOVEMBRE 2013: PRESIDIO E TALK SHOW

Postato il: 19 novembre, 2013 | Lascia un commento

REGIONE_LIGURIAGiovanni Botta

Il presidio dei balneari liguri anti aumento 1.000% dell’imposta regionale sul canone demaniale, attuato all’ingresso dell’aula consiliare della Regione Liguria, nella mattinata del 19 novembre, in via Fieschi 15, ha sortito l’effetto visibilità e protesta che si proponeva.
L’incontro con l’assessore Cascino, invece, tenuto al quinto piano di piazza De Ferrari, nel primo pomeriggio, si è concluso con un deludente nulla di fatto. Né avrebbe potuto essere diversamente. Spiace dirlo, ma si è trattato di un evento di immagine, più che dell’atteso tavolo tecnico. Troppi gli intervenuti, molti dei quali non qualificati per un incontro di questa portata. Atmosfera da talk show. Discorsi spesso dispersivi e per nulla mirati allo specifico argomento in discussione.
Evidenti l’imbarazzo e il nervosismo dell’assessore, che ha fortissimamente voluto l’articolo 19 della Legge finanziaria ligure 2014, ma che, durante l’incontro, ha parlato di questa contestatissima norma come se l’intero suo impianto costruttivo potesse essere speditamente e disinvoltamente smontato e stravolto, in forme e modi differenti, per adattarlo alle obiezioni e ai desiderata dei suoi interlocutori. Lo abbiamo ascoltato falsare la verità dei fatti, quando ha negato il contenuto degli accordi intercorsi con le associazioni di categoria lo scorso 24 settembre, accordi che prevedevano il congelamento della proposta di incremento tributario, in attesa di chiarimenti sul destino della categoria. Lo abbiamo visto confuso, Cascino, quando ha sostenuto che il tributo regionale proposto deve essere qualificato come tassa (tributo finalizzato), nel caso specifico mirato ad interventi di tutela ambientale, e non come imposta (tributo non finalizzato), laddove il testo dell’articolo 19 parla sempre, unicamente ed inequivocabilmente, d’imposta. Lo abbiamo visto lasciare la sala prima del termine annunciato per l’incontro e lo abbiamo visto ripensarci e ritornare, per concludere in qualche modo la riunione.
Restano alcune domande inquietanti. Come è stato possibile che l’articolo 19, nella sua formulazione attuale – rigida, assurda, inaccettabile per qualsiasi imprenditore balneare capace di intendere e di volere – sia stato approvato all’unanimità dalla Giunta consiliare ligure? Nemmeno un distinguo? L’unanimità cosa può significare? Che è stato gabellato in Giunta come concordato con le associazioni di categoria? Se così fosse, si abbia almeno il coraggio di rimediare.
Quanto ai balneari, la posizione comune è stata quella della fermezza. Irricevibile la proposta Cascino – se di proposta si tratta, ma a me sembra invece una deliberazione di Giunta – fino a che non siano chiarite le prospettive delle imprese in attività. Come si può chiedere loro di finanziare eventuali imprecisati miglioramenti del litorale, se questi ultimi potrebbero essere goduti da chi, tra breve, potrebbe sostituirle?



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REGIONE LIGURIA: PRESIDIO IRRINUNCIABILE BALNEARI – MARTEDI’ 19 NOVEMBRE 2013

Postato il: 17 novembre, 2013 | Lascia un commento

Lo scorso 8 novembre, la Giunta regionale – nell’ambito delle Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2014) , all’articolo 19 – ha deliberato di aumentare l’aliquota dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime dal 10% al 100%. Un aumento di 10 volte. Questa proposta di legge regionale è assurda e assolutamente inopportuna, per questi motivi:

UNOI balneari non sono il pozzo senza fondo dal quale la politica locale può attingere in maniera indiscriminata, sulla base di programmi fumosi che, semmai, riguardano l’intera comunità regionale. Soprattutto i balneari non possono essere presi di mira nel momento in cui sono stati appena colpiti da un provvedimento ingiusto, che ha pressoché azzerato valori aziendali e patrimoniali pienamente legittimi, costruiti a prezzo di lavoro e di sacrifici. In questo momento la possibilità di sopravvivenza del settore ancora non si conosce. I maggiori sindacati di categoria hanno chiesto che, prima di assumere qualsiasi decisione, l’amministrazione regionale attenda che sia chiarito, a livello nazionale, il destino della categoria. Una richiesta di buon senso, che non si è voluta accogliere.

DUEL’aumento della tassa regionale sulla concessione demaniale viene deliberato nel momento in cui sembra probabile che  altrettanto avvenga per i canoni demaniali. Portare il coefficiente regionale dal 10% al 100% aggrava la situazione, in quanto l’insieme dei due provvedimenti potrebbe avere un importante effetto moltiplicatore. Attualmente – fatto 100 il canone demaniale – il concessionario paga annualmente 110, di cui 10 è l’imposta regionale. A parità di canone, l’aumento dell’aliquota regionale porterebbe l’esborso annuale a 100 per canone, più 100 per imposta regionale. Totale 200. Se, dopo aver aumentato al 100% il coefficiente di applicazione dell’imposta regionale, il canone demaniale malauguratamente raddoppiasse (passando da 100 a 200), l’esborso complessivo passerebbe a 200 per canone, più 200 per imposta regionale. In totale 400. Se il canone triplicasse (passando da 100 a 300) il totale da pagare passerebbe a 300 per canone, più 300 per imposta regionale. In totale 600.

E’ tutto chiaro? 

Il provvedimento non è ancora operativo. Si tratta per ora di una proposta della Giunta, disegno che, prima di divenire legge regionale, deve essere approvato dal Consiglio. Per questo è indispensabile e urgente sensibilizzare l’amministrazione regionale. SIB Confcommercio, Fiba Confesercenti, CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria, pienamente concordi, invitano tutti gli associati al presidio di martedì 19 novembre:

– mattina ore 10:00: sotto il palazzo della Regione in via Fieschi 15;

– pomeriggio ore 14:00: in piazza De Ferrari 1, dove – nella sala Auditorium al 5° piano – le associazioni di categoria incontreranno l’assessore Cascino.

PARTECIPARE E’ INDISPENSABILE!!



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ENRICO LETTA AL SALONE NAUTICO DI GENOVA

Postato il: 21 settembre, 2013 | 1 commento

ENRICO_LETTA_1BAZZURROGianni Bazzurro, concessionario balneare marittimo di Genova troppo conosciuto perché occorra una ulteriore presentazione, ci segnala che il presidente del consiglio, Enrico Letta, sarà a Genova il prossimo 2 ottobre, per l’apertura del Salone nautico.
Gianni propone di effettuare un presidio di categoria in quella sede, come già lo scorso anno. Concordiamo sull’opportunità di segnalare al presidente del Consiglio la ferma opposizione dei balneari al piano di rottamazione previsto da “Destinazione Italia”. Non farlo sarebbe un grave errore. Ne riparleremo operativamente nei prossimi giorni.
Nessuno si illuda: come dice Letta, neppure noi ci lasciamo logorare.



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VARAZZE – CONVENTION 19 LUGLIO 2013 PRESSO BAGNI MAFALDA ROYAL – INTERVIENE ENRICO SCHIAPPAPIETRA

Postato il: 21 luglio, 2013 | Lascia un commento

ENRICO_SCHIAPPAPIETRAEnrico Schiappapietra – presidente regionale SIB Confcommercio e assessore al Demanio, Spiagge, Difesa arenile, Turismo, Ambiente e qualità della vita – ha precisato all’on.le Comi, alla quale era probabilmente sfuggito, che la coesione della categoria è ormai un dato di fatto; ha contestato il meccanismo delle assegnazioni brevi voluto dall’Europa; ha chiarito che, al di là delle affermazioni di principio, la posizione di assoluta chiusura assunta dall’UE nei confronti del comparto balneare italiano penalizza gravemente le famiglie balneari senza produrre reali contropartite; ha infine chiesto alla politica una risposta positiva al problema, pena la decadenza di un settore che ha fatto scuola nel mondo.



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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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