SPIAGGE: DEPOSITATO EMENDAMENTO PROROGA CONCESSIONI

Postato il: 16 luglio, 2016 | Lascia un commento

RAI_NEWS_15_07_32016Antonio Smeragliuolo – vicepresidente nazionale ITB Italia – ci segnala che ieri, 15 luglio 2016, è stato depositato l’emendamento con cui il Governo, dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE contraria alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime e lacustri, intende confermare la validità delle concessioni, in attesa della prossima legge quadro.
Fonte Rai News, che precisa: “Conservano validità – si legge – i rapporti già instaurati e pendenti”. L’emendamento dovrebbe essere votato lunedì 18 luglio.



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SPIAGGE 14 LUGLIO 2016: DISPACCI D’AGENZIA SU POSIZIONI SINDACALI, GOVERNATIVE E POLITICHE

Postato il: 15 luglio, 2016 | Lascia un commento

NOTIZIE_CARTA_PIU'_WEBEcco una prima rassegna di comunicazioni d’agenzia  riferite alla odierna sentenza della Corte di Giustizia UE. L’abbiamo attesa per mesi questa sentenza e, nonostante non abbia accolto le nostre considerazioni difensive, ha stabilito alcuni punti fermi ai quali potremo riferirci utilmente nel prosieguo della questione balneare italiana: episodio di malaffare e di miopia politica, di ignoranza socio economica e di fondamentale mancanza di buon senso. Le imprese concessionarie sono micro imprese familiari, nei loro confronti non valgono le regole e le considerazioni riferibili alla grande né alla media impresa. Tra balneari si ragiona in termini di scelta di vita, di solidarietà familiare, di lavoro e di sacrificio personale, non certo unicamente o prevalentemente di profitto. Per accedere alla rassegna stampa cliccate qui.



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14 LUGLIO 2016: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Postato il: 14 luglio, 2016 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UE14 luglio 2016. Dopo il comunicato stampa della Corte di Giustizia UE nelle cause riunite Promoimpresa, Melis e altri, è stato finalmente pubblicato il dispositivo della sentenza.
Ci riserviamo di approfondire l’argomento, rispetto al quale, peraltro, ribadiamo l’impressione avuta in prima lettura del comunicato stampa: la sentenza esprime alcuni concetti che si prestano ad essere utilizzabili, quanto meno in ambito politico, ai fini di una efficace tutela del comparto.
Completiamo l’informazione pubblicando due note stampa uscite oggi: la prima, diramata da ANSA (Spiagge:UE boccia proroga concessioni), conferma la bocciatura della proroga italiana al 2020.
La seconda, di HUFFINGTON POST (“Spiagge, la Corte Ue boccia l’Italia sulla proroga automatica delle concessioni”), commenta la sentenza nelle grandi linee.
Pubblichiamo infine il comunicato stampa odierno di CNA Balneatori, a firma di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale – il quale affronta il nodo centrale della questione, quello politico, in termini chiari e costruttivi:
1.- il Governo deve trovare strumenti che consentano alle 30 mila imprese balneari italiane di proseguire la propria attività, garantendo investimenti realizzati, livelli di occupazione e mantenimento dei risultati di una vita di lavoro;
2.- annuncia un confronto con il Governo per fare ripartire il negoziato del “doppio binario”, indispensabile per assicurare continuità aziendale alle attuali imprese balneari;
3.- annuncia lo stato di mobilitazione della categoria;
4.- chiede al Governo il decreto legge necessario per consentire ai balneari di continuare ad esercitare l’attività aziendale in condizioni di legalità;
5.- chiede infine alla politica  «… di aprire un negoziato con gli organismi comunitari, sin qui troppo timido e inefficace rispetto ai diktat di Bruxelles, (negoziato) che permetta a migliaia di imprese di contare su un lungo periodo di certezza nell’esercizio della propria attività. Obiettivo che l’Italia potrà raggiungere, valorizzando le peculiarità e specificità del nostro sistema turistico costiero, facendo fronte comune con altri Paesi dal turismo costiero simile al nostro, come Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia, interessati quanto l’Italia alla revisione della Direttiva Bolkestein in materia di servizi e favorevoli all’attività delle attuali imprese turistiche della balneazione».



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CORTE DI GIUSTIZIA UE – COMUNICATO STAMPA 14 LUGLIO 2016

Postato il: 14 luglio, 2016 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UE14 luglio 2016. In attesa del dispositivo, non ancora disponibile on line nel momento in cui scriviamo, pubblichiamo il comunicato stampa della Corte di Giustizia inerente sentenza nelle cause riunite C-458/14 Promoimpresa S.r.l. / Consorzio dei comuni della Sponda Bresciana del Lago di Garda e del Lago di Idro e a. e C-67/15 Mario Melis e altri / Comune di Loiri Porto San Paolo e altri.
Evitiamo di esprimerci per il momento, anche se, a una prima lettura, ci sembra che il comunicato in questione, pur delineando un parere della Corte sostanzialmente negativo rispetto alla proroga al 2020, evidenzi alcuni aspetti utili al fine di delineare una strategia difensiva.
A presto.



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14 LUGLIO 2016: ASPETTANDO LA SENTENZA UE NEL PRESIDIO CNA BALNEATORI ORGANIZZATO C/O BAGNI SUCCURSALE MARGHERITA – VARAZZE

Postato il: 14 luglio, 2016 | Lascia un commento

018001PRESIDIO_PERMANENTE (1)Mattina del 14 luglio 2016, aspettando la sentenza della Corte di Giustizia UE in uno dei presidi permanenti Alto Tirreno organizzati da CNA Balneatori: Bagni Succursale Margherita – Varazze.














































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TOMEI – CNA BALNEATORI – PROPONE DICHIARAZIONE CONTINUITA’ IMPRESA BALNEARE

Postato il: 11 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROC’è chi lavora ininterrottamente per consolidare le posizioni delle imprese balneari e chi, fin dalle prime ammissioni pubbliche della supposta ineludibilità della Direttiva servizi e/o dell’articolo 49 TFUE – ex 43 TCE, mantiene posizioni difficilmente comprensibili alla luce di una corretta e lineare dinamica sindacale.
Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – mentre organizza presidi nelle città litoranee del Tirreno e dell’Adriatico, per tenere alta l’attenzione dei balneari, in attesa della imminente sentenza UE, propone un documento inedito, vero e proprio colpo d’ala: la Conferma della continuità dell’impresa balneare. In attesa di una norma nazionale che accerti la legittima vigenza delle concessioni in attività, è opportuno che questo documento, che attesta la continuità della singola impresa balneare, sia scaricato, completato e depositato al più presto presso i competenti uffici comunali. Invitiamo gli associati CNA Balneatori a procedere in questo senso in tempi brevissimi.
Il documento è formattato in pdf per motivi tecnici, ma può essere agevolmente copiato e convertito in un formato che ne consenta il completamento e la stampa tramite pc.



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TOMEI – CNA BALNEATORI – NOTA IN MERITO ALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE

Postato il: 9 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROPubblichiamo, per l’interesse che riveste nel procedimento giurisdizionale europeo in questione, la sintetica nota tecnica elaborata da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – per i componenti il Consiglio nazionale di CNA Balneatori, per i responsabili regionali, territoriali e le imprese associate, a proposito della sentenza che la Corte di Giustizia europea ha rubricato per giovedì 14 luglio, sei giorni da oggi:

Cari colleghi,

giovedì 14 luglio è attesa la sentenza della Corte di Giustizia dell’UE per quanto attiene la Causa C – 458/14, Promoimpresa s.r.l. e Consorzio Sponda bresciana Lago di Garda e Lago Idro (Così risulta dal sito della Corte di Giustizia, anche se l’udienza dibattimentale ha visto l’unificazione delle cause C – 458/14 e C – 67/15, promosse rispettivamente dal TAR Lombardia e dal Tar Sardegna. Si veda al riguardo il nostro post CNA BALNEATORI APPRODA ALL’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA – nota di Comitato Balneari Liguria) .

Dati identificativi del procedimento:

Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale GU C 448 del 15/12/2014, pag.11
Materia: Libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi, concorrenza
Origine della questione pregiudiziale: TAR Lombardia
Procedimento ed esito: Rinvio pregiudiziale
Data deposito atto che introduce il giudizio: 3 ottobre 2015
Data udienza: 3 dicembre 2015
Data deposito conclusioni Avvocatura Generale: 25 febbraio 2016

Il rinvio pregiudiziale riguarda la legittimità dell’articolo 34-duodecies del D.L. n. 179/2012. Esso, novellando l’articolo 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009, modificato dalla legge 26 febbraio 2010, ha disposto la proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni demaniali marittime aventi finalità turistico e ricreative in essere alla data del 30 dicembre 2009 (data di entrata in vigore del D.L. n. 194/2009) ed in scadenza entro il 31 dicembre 2015. Ricordiamo che, successivamente, il 24 dicembre 2012, l’articolo 1, comma 547 della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013), ha esteso le previsioni dell’articolo 1, comma 18, del D.L. n.194/2009, come sopra modificato, alle concessioni aventi per oggetto:

– il demanio marittimo, per concessioni con finalità sportive
– il demanio lacuale e fluviale, per concessioni con finalità turistico-ricreative e sportive
– i beni destinati a porti turistici, approdi e punti di ormeggio dedicati alla nautica da diporto.

CNA Balneatori, con la memoria difensiva riversata dal pool dei propri legali (Avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi), nell’udienza dibattimentale del 3 dicembre scorso in Corte di Giustizia, ha sostenuto le seguenti tesi giuridico – sindacali:

1.- legittimità della proroga al 31/12/2020
2.- estraneità del comparto balneare italiano alla direttiva servizi e alla direttiva concessioni
3.- gli stabilimenti balneari non sono concessioni di servizi, ma concessioni di beni, per nulla scarsi. Questo fatto consente di attuare una politica di apertura alla concorrenza su un numero di nuove concessioni almeno pari a quelle del comparto esistente, senza distruggere, attraverso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche, il sistema attualmente in attività, socialmente ed economicamente integrato nell’economia turistica delle regioni costiere italiane.

Il 13 gennaio 2015, il Servizio giuridico della Commissione europea ha indirizzato al presidente e ai giudici della Corte di Giustizia UE un nota che assume importanza nella questione inerente la domanda pregiudiziale presentata alla stessa CGUE dal TAR Lombardia nella citata causa C-458/14. Dopo avere argomentato sulla controversa questione, il Servizio Giuridico conclude in questi termini:

« 54. Alla luce delle considerazioni che precedono, la Commissione suggerisce pertanto di rispondere al quesito pregiudiziale formulato dal TAR Lombardia come segue:
“una norma nazionale, come quella controversa nella causa principale, che determini un’automatica proroga ex lege della data di scadenza delle concessioni di beni demaniali, consentendo così ai concessionari esistenti di continuare a sfruttare economicamente tali beni anche dopo la scadenza del termine previsto dalle rispettive concessioni, comporta una violazione dell’articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi del mercato interno, nonché, se applicata con riferimento a concessioni di beni demaniali con interesse transfrontaliero certo, dell’art. 49 TFUE” ».

Il giorno prima, 12 gennaio 2015, l’avvocatura di Stato, per conto del Governo italiano, ha depositato presso la Corte conclusioni del tutto opposte, che ripropongo:
« 59. Per le motivazioni sopra esposte, si chiede conclusivamente a codesta On. Corte di Giustizia di voler valutare la irricevibilità della domanda pregiudiziale in esame per mancanza del necessario requisito della pertinenza in concreto con la causa instaurata innanzi al giudice remittente.
60. In subordine, si chiede di voler comunque ritenere compatibile con il diritto comunitario la proroga al 2020 delle concessioni marittime lacuali e fluviali in essere, prevista dall’art. l’art. 1, comma 18, del d. l. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con legge del 26 febbraio 2010, n. 25, e successive modificazioni. »

Giovedì 7 luglio 2016, nel corso dell’incontro tenuto a Roma tra le principali associazioni di categoria del comparto balneare e il ministro agli Affari regionali, Enrico Costa, CNA Balneatori – presente e rappresentata dal sottoscritto – ha chiesto l’approvazione di un provvedimento normativo che contempli 30 anni di proroga per le attuali impreseHa chiesto inoltre un’azione politico-istituzionale collegata, attraverso la quale si attivi a Bruxelles un negoziato sostenuto da tutti gli stati europei che abbiano coste turistiche balneabili. Questo per equità fondamentale in ambito europeo e per evitare la distruzione di 30 mila imprese balneari italiane e la dissoluzione del lavoro e delle prospettive di vita di altrettante famiglie.
Ha chiesto altresì di porre finalmente a Bruxelles la questione delle questioni: la Direttiva servizi non sarà mai percepita in Italia come attinente alle nostre imprese balneari fino a che non sarà interpretata correttamente, cioè fino a che  le concessioni demaniali marittime italiane siano escluse dalla Direttiva, com’è logico sia, in quanto riferite a beni e non a servizi. Bisogna ripartire dal recepimento italiano di questa Direttiva e modificarlo, escludendo dalla sua applicazione le 30 mila imprese balneari attualmente in attività.
In caso di sentenza negativa, infine, CNA Balneatori ritiene necessario approvare immediatamente una norma transitoria, che assodi la legittima vigenza delle attuali concessioni. Questa iniziativa è necessaria ma non sufficiente, infatti soprattutto un periodo transitorio di 30 anni, simile a quello che è stato accordato in Spagna, riconsegnerebbe il diritto di esistere a 30 mila imprese balneari italiane.

A disposizione per ogni chiarimento.
Grazie per l’attenzione.

Cristiano Tomei
Coordinatore Nazionale Cna Balneatori “




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TOMEI IMPRESSIONI, A CONCLUSIONE DELL’INCONTRO CON MINISTRO COSTA

Postato il: 7 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_123Oggi 7 luglio, si è tenuto a Roma l’incontro tra le principali associazioni di categoria del comparto balneare e il ministro Costa, incontro convocato immediatamente dopo la riunione ristretta alla quale Costa ha ammesso unicamente i rappresentanti delle Regioni Liguria, Emilia Romagna e Abruzzo.  Mentre scriviamo non è ancora disponibile un comunicato stampa del Governo. Chiediamo pertanto a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori, presente all’incontro – quali ne siano stati gli esiti e quali siano le impressioni che ne ha ricavato. Tomei risponde esponendo, con la consueta convinzione, la propria linea sindacale, illustrata verbalmente in corso di riunione e confermata al ministro con un successivo documento:
Tomei – Cna Balneatori ha chiesto, chiede e chiederà sempre 30 anni di proroga per le attuali imprese. Chiede inoltre un’azione politico-istituzionale collegata, attraverso la quale si attivi a Bruxelles un negoziato sostenuto da tutti gli stati europei che abbiano coste turistiche balneabili. Questo per equità fondamentale in ambito europeo e per evitare la distruzione di 30 mila imprese balneari italiane e la dissoluzione del lavoro e delle prospettive di vita di altrettante famiglie. Infine CNA Balneatori chiede di porre finalmente a Bruxelles la questione delle questioni: la Direttiva servizi non sarà mai percepita in Italia come attinente alle nostre imprese balneari fino a che non sarà interpretata correttamente,  cioè fino a che  le concessioni demaniali marittime italiane siano escluse dalla Direttiva, com’è logico sia, in quanto riferite a beni e non a servizi. Bisogna ripartire dal recepimento italiano di questa Direttiva e modificarlo, escludendo dalla sua applicazione le 30 mila imprese balneari attualmente in attività.

Comitato – Ma in caso di sentenza negativa cosa succederà?
Tomei – Sarà necessario approvare subito una norma transitoria, che assodi la legittima vigenza delle attuali concessioni. Ma questa iniziativa da sola è insufficiente. Chiediamo soprattutto un periodo transitorio di 30 anni, come è avvenuto in Spagna.

Comitato – Il dispositivo della sentenza, per quanto ne sappiamo,  dovrebbe essere esteso a tutti i paesi costieri europei. In realtà sarà così?
Tomei – A pensar male si fa peccato, ma spesso ci s’azzecca. Sono pronto a scommettere sul fatto che, anche in caso di sentenza negativa, in Spagna, Portogallo, Croazia, Grecia, non succederà niente di niente, mentre da noi l’eventuale pronunciamento negativo dell’Alta Corte avrà effetti erga omnes, vincolanti per tutte le norme che seguiranno, tutte le pronunce dei nostri tribunali e tutti gli iter amministrativi di carattere territoriale.

Comitato – Da qui alla sentenza quali iniziative CNA Balneatori ha messo e metterà in campo?
Tomei – Martedì 12 luglio assemblea regionale a Terracina; giovedì 14 luglio assemblee a Pescara e  Ravenna; venerdì 15 alto Tirreno a Viareggio. Oltre a questo sono sempre attivi i presidi permanenti avviati presso gli stabilimenti balneari, dove sono state esposte locandine, sono stati consegnati alla clientela documenti esplicativi e quant’altro.

Questo, per nostra fortuna, è vero sindacato. Non altrettanto possiamo dire della politica corrente.



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70 ANNI DI CNA, RIFORMA COSTITUZIONALE E REFERENDUM

Postato il: 7 luglio, 2016 | Lascia un commento

VOTONOPrendiamo atto degli interventi in merito alla proposta di riforma costituzionale effettuati da Daniele Vaccarino – presidente nazionale CNA – Confederazione nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, nell’ambito delle celebrazioni del 70° della Confederazione. Altrettanto facciamo per gli interventi in merito alla proposta di riforma costituzionale di Giorgio Napolitano – presidente emerito della Repubblica italiana – e di Maria Elena Boschi – ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento – presenti entrambi al convegno CNA del 5 luglio 2016.  Non li condividiamo, ma non vogliamo sprecare tempo ed energia in polemiche inutili. Chi desideri approfondire l’argomento lo faccia riferendosi al sito www.cna.it e, in particolare, ai link:

http://www.cna.it/notizie/oggi-lavvio-delle-celebrazioni-del-settantesimo-con-il-presidente-napolitano-e-il-ministro

http://www.cna.it/notizie/vaccarino-settanta-anni-di-storia-non-sono-solo-un-insieme-di-eventi-di-cui-avere-memoria

http://www.cna.it/notizie/vaccarino-su-corsera-e-lunita-la-risposta-dei-media, indirizzo, quest’ultimo, che evidenzia in particolare le interviste rilasciate da Vaccarino al Corriere della sera e all’Unità.

Noi di Comitato Balneari Liguria, microimprenditori balneari, associati CNA Balneatori e, soprattutto, cittadini italiani convinti assertori del NO al quesito referendario, voteremo liberamente NO e sosterremo l’opportunità di questa scelta con tutte le nostre forze. Vi invitiamo a fare altrettanto.



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PROSEGUONO LE MANOVRE BALNEARI DI INIZIO ESTATE 2016

Postato il: 6 luglio, 2016 | 1 commento

COSTA_LUGLIO_2016TOMEIEnrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie – conclusa, con un nulla di fatto, la riunione ristretta del 5 luglio con Liguria, Emilia Romagna ed Abruzzo, convoca le maggiori sigle sindacali della balneazione attrezzata per giovedì 7 luglio. Un solo giorno di preavviso, circostanza che, ovviamente, fa parte del quadro.
In rappresentanza di Cna Balneatori parteciperà il coordinatore nazionale Cristiano Tomei, che sosterrà la posizione approvata dalle assemblee dell’Associazione: 30 anni di proroga, necessari: a.- per garantire una adeguata durata delle attuali imprese e per la ripartenza degli investimenti; b.- per accertare la non inerenza della Direttiva Bolkestein con il comparto balneare marittimo italiano.










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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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