REGIONE ABRUZZO: PASSA IN COMMISSIONE IL PROGETTO DI LEGGE SUL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI

Postato il: 31 marzo, 2017 | Lascia un commento

MONTICELLI_PROGETTO_ LEGGE_REGIONALE_ABRUZZOlegge_regionale_abruzzo_429 marzo 2017: la III Commissione consiliare della Regione Abruzzo – responsabile per Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli, consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi, d’intesa con il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli. Il testo proposto, che verrà discusso i tempi brevi dal Consiglio regionale, interviene sull’applicazione della Direttiva servizi al Demanio marittimo, garantendo uniformità di applicazione della norma sull’intero territorio regionale e tutelando il legittimo affidamento dei concessionari che ne erano titolari prima del 2010.
Soddisfazione da parte di Monticelli, che sottolinea come il provvedimento sia stato condiviso anche da parte dell’opposizione, oltre che dalle associazioni di categoria (per il comunicato stampa clicca qui).
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha saputo concretizzare la deliberazione assunta il 14 ottobre 2016 dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori in ambito SUN, appresa la notizia dell’approvazione consiliare, ha dichiarato: “un importante risultato e un deciso passo avanti per l’intero settore dei concessionari demaniali”.



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CNA BALNEATORI: I PUNTI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 17 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN5095Il successo della manifestazione del 15 marzo a Roma, registrato nonostante il dissenso del principale sindacato di categoria, ha chiarito al Governo quali realmente siano le posizioni e la determinazione delle micro imprese familiari italiane. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori le ha sintetizzate nella nota che ci ha trasmesso ieri, 16 marzo 2017:

1) No al Disegno di Legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese;
2) Si ad una Legge che, tramite il Legittimo Affidamento, tuteli il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari ed eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche;
3) No all’inerenza della Direttiva Servizi con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando [nel diritto di insistenza e] nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo potrebbe ripagarle di un simile danno.
Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma.
Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. 
Queste sono le istanze di Cna Balneatori.

Ricordiamo che, durante l’incontro del 14 marzo con il ministro Calenda, Tomei ha ribadito le deliberazioni dell’assemblea che si è tenuta a Carrara il 20 febbraio scorso tra i balneari di tutt’Italia: tutela ex lege  del legittimo affidamento, applicazione del doppio binario, adeguato periodo transitorio, indispensabile per verificare, nel confronto diretto con la Commissione europea, la non inerenza della direttiva servizi rispetto alla imprese balneari marittime che operano su area demaniale.



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CNA A VIAREGGIO RIBADISCE: NO ASTE, SI A LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 11 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSCN1271DSCN1294DSCN1338DSCN1336DSCN1335DSCN1297Assemblea partecipata quella di Viareggio, incontro che ha sottolineato la linea sindacale di CNA Balneatori e CNA nazionale: NO assoluto alle aste e alle evidenze pubbliche, SI al legittimo affidamento. Concetti che significano: lavorare per ritornare alla assoluta stabilità delle imprese balneari.
Nel fitto calendario di impegni che attendono Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – il primo e più importante passo è l’incontro con le Commissioni parlamentari che lavoreranno sul ddl governativo. Forte degli impegni assunti nel corso del direttivo nazionale del 9 febbraio a Roma, CNA chiederà alle Commissioni che, nell’impianto della norma, sia recepito il legittimo affidamento dei balneari, operatori che hanno creato dal nulla l’intero comparto e hanno investito nelle imprese la vita stessa e le prospettive di lavoro proprie, delle famiglie e dei collaboratori, quindi sono andati ben oltre gli ingenti capitali che pure sono stati impegnati.
Questi concetti saranno ribaditi lunedì 20 febbraio alle ore 15, a Balnearia in Carrara, durante l’assemblea nazionale aperta di Cna Balneatori, incontro al quale ogni balneare avveduto, informato e responsabile è invitato a partecipare. Il momento è particolarmente delicato, non mancate.































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CNA BALNEATORI A VIAREGGIO: NO ALLE ASTE, SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 18 dicembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoviareggio_15_12_2016_bL’assemblea di CNA Balneatori convocata per il 15 dicembre a Viareggio si è tenuta in una sala gremita di operatori del settore, alla presenza di politici e amministratori locali e regionali.
Hanno partecipato all’incontro: la senatrice Manuela Granaiola; Elisa Montemagni, consigliere della Regione Toscana; Walter Alberigi, vicesindaco del Comune di Viareggio; Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi e vicepresidente della Provincia di Lucca; Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha sviluppato i temi portanti della riunione. Ha precisato che il comparto balneare, così come lo conosciamo, costituisce un patrimonio irrinunciabile per il nostro Paese e, in quanto tale,  deve essere difeso con determinazione, mediante solide motivazioni giuridiche e una strategia sindacale accorta e responsabile. Ha confermato, sulla base di dati resi disponibili dall’Agenzia del Demanio, che il 48% delle spiagge italiane è libera e utilizzabile per nuove attività imprenditoriali, quindi il bene spiaggia è tutt’altro che limitato. Ha suggerito che nelle aree libere si proceda a nuove assegnazioni attraverso evidenze pubbliche, mentre per le imprese esistenti si tuteli il loro legittimo affidamento, facendo prevalente riferimento  alle scelte di vita e di lavoro che gli operatori del settore hanno effettuato nel tempo, basandosi su una certezza di continuità e di prospettive aziendali ora perduta e ricollegabile agli istituti giuridici del “diritto di insistenza” e del “rinnovo automatico”.
Il legittimo affidamento, espressamente riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea come parte integrante del diritto comunitario, esclude l’annullamento di un provvedimento amministrativo favorevole al privato laddove quest’ultimo, per il decorso del tempo e la concomitante esistenza di idonei presupposti giuridici, abbia maturato la convinzione di avere titolo alla stabilità della situazione pregressa. (1) Queste circostanze favorevoli si sono verificate nei confronti di tutti i titolari di concessioni demaniali marittime in essere prima del 2009.
Obiettivo primario, quindi, tutelare  il legittimo affidamento delle imprese balneari, iniziando dalla proposta di promulgare, in ambito regionale,  nuove leggi uniformemente orientate all’affermazione di tale fondamentale principio giuridico. Dopo la recentissima manifestazione di chiusura espressa da Elżbieta Bieńkowska – commissario europeo al mercato interno – nei confronti dell’interrogazione proposta della parlamentare europea Mara Bizzotto, la strategia promossa da CNA Balneatori è, senz’ombra di dubbio, l’unica opzione possibile. Si veda al riguardo la notizia che Mondo balneare ha riportato nell’articolo: «Spiagge, UE: ‘si vada a gara senza indennizzi per gli attuali gestori’».
Tomei ha proposto che la linea sindacale di CNA Balneatori, per il futuro, sia sintetizzata dallo slogan: NO ALLE ASTE E SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, formula che è stata approvata all’unanimità dall’assemblea. Ha inoltre informato che è in avanzato stato di elaborazione il testo della petizione che sarà prossimamente inoltrata alla Commissione europea e ha chiarito che l’albo professionale degli operatori balneari attualmente allo studio da parte di CNA non ha intenti difensivi, ma è finalizzato unicamente a una maggiore qualificazione della categoria e del settore. Infine ha dato appuntamento all’assemblea che CNA Balneatori terrà a Carrara, in occasione della prossima edizione di Balnearia. Raccogliamo e rilanciamo questo invito, sapendo che si tratterà di un incontro particolarmente significativo, al quale si sta lavorando attivamente per una partecipazione di almeno 500 concessionari.



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CNA BALNEATORI ALLE REGIONI: LEGIFERATE A TUTELA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI IN ATTIVITA’

Postato il: 22 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137Pubblichiamo il testo della proposta di legge regionale i cui principi fondamentali sono stati approvati il 14 ottobre scorso, in ambito SUN 2016, dall’assemblea nazionale aperta CNA Balneatori. Cliccare sul link per evidenziarne il testo.
La proposta, che è stata inviata da CNA Balneatori agli assessori al Demanio e Turismo delle Regioni costiere italiane, si propone di tutelare le imprese balneari esistenti, attraverso il riconoscimento regionale del loro “legittimo affidamento”. Principio, quest’ultimo, riconosciuto a livello comunitario dalla Corte di giustizia europea ”nei confronti delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative che hanno svolto il proprio lavoro effettuando investimenti nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato”. Convinzione, aggiungiamo noi, fondata su tre fattori giuridico-politici essenziali:
1.- codice della Navigazione, articolo 37, comma secondo, secondo periodo, che, assicurava il diritto di prelazione del concessionario;
2.- articolo 10 della legge 88/2001, che stabiliva nei confronti delle concessioni demaniali marittime, una durata di sei anni, con rinnovo automatico di altri sei anni alla scadenza, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività;
3.- articolo 17 della Carta di Nizza, il quale  stabilisce che ”ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni (materiali ed immateriali – ndr) che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità.” 
La proposta di legge, all’articolo1, lettera c), prevede esplicitamente: “la tutela dell’affidamento dei titolari di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nei limiti precisati dal diritto eurounitario.”
Inoltre, all’articolo 3, delineando le funzioni delle Regioni e dei Comuni in tema di utilizzazione delle aree del Demanio marittimo, precisa: “Nell’esercizio delle proprie funzioni i Comuni garantiscono che il rilascio di nuove concessioni avvenga senza pregiudizio del legittimo affidamento degli imprenditori balneari titolari di concessioni rilasciate anteriormente al 31 dicembre 2009”. La data del 31 dicembre 2009 corrisponde al termine di validità del DL 30 dicembre 2009, n. 194, art. 1, comma 18 – Milleproroghe 2009 – strumento attraverso il quale si è intrapreso il tentativo di annullare i diritti dei concessionari balneari in attività.
Il progetto di legge in questione, concepito da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – è stato curato, per conto dell’Associazione, dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.



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ASSEMBLEA CNA BALNEATORI LAZIO. AUDITORIUM CENTRO STORICO DI SPERLONGA

Postato il: 29 settembre, 2016 | Lascia un commento

sperlonga_1img_3593SPERLONGA,  26 settembre 2016. Appuntamento CNA Balneatori con i balneari laziali, programmato in uno dei borghi più interessanti d’Italia. Natura, storia, archeologia e ora anche microimprenditoria balneare attenta e informata.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – precisa: “A Sperlonga abbiamo ribadito la nostra posizione sindacale. E’ stata una verifica importante effettuata insieme alle imprese, numerosissime, che sostengono e approvano la nostra linea sindacale.”
Di fronte ad un’assemblea oltremodo partecipata, Tomei ha ribadito gli argomenti che ha illustrato il 23 corrente al ministro Costa – Affari regionali ed Autonomie – al fine di accreditarli, nella prospettiva della normativa in elaborazione:
“doppio binario” – ossia adozione del criterio che prevede l’aggiudicazione mediante gara delle sole nuove concessioni insediate su aree disponibili, mentre alle concessioni in essere dovrebbe essere garantito un lungo periodo di stabilità, fondato sui diritti acquisiti prima dell’inizio della vicenda Bolkestein;
“legittimo affidamento” – ossia diritto alla completa e libera fruizione in proprietà dei beni materiali e immateriali, cioè dei diritti acquisiti legittimamente, sancito dall’articolo 17 della Carta di Nizza – la carta dei diritti fondamentali dell’UE. Riferito alle imprese attive su aree demaniali da prima della Bolkestein, significa irrinunciabilità del diritto di superficie, delle opere legittimamente autorizzate, dell’avviamento commerciale. In altri termini: irrinunciabilità del diritto di esistere, diritto che – dice la Carta – non può essere soppresso se non per motivi di pubblico interesse e in presenza di garanzie e di adeguati ammortizzatori.
Nell’occasione Tomei ha annunciato la predisposizione di un’azione di accertamento giuridico sul legittimo affidamento delle imprese associate a Cna Balneatori e il rinnovo dell’appello ai sindaci delle città di mare affinché si concluda rapidamente la mappatura delle coste italiane, necessaria per dimostrare che la risorsa spiaggia, attualmente, non è per nulla scarsa e anzi esiste un’ampia disponibilità per l’insediamento di nuove concessioni.
Tomei, infine, ha rinnovato l’appello alla partecipazione all’Assemblea nazionale di Cna Balneatori che si terrà a Rimini, in occasione del SUN 2016, la mattina di venerdì 14 ottobre. Lo appoggiamo anche noi. Stiamo attraversando un momento particolarmente delicato, nel quale e indispensabile essere sul pezzo, sempre, con la massima attenzione.



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BALNEARI: APPROVATA NORMA PONTE CHE RIPRISTINA LEGITTIMITA’ CONCESSIONI 

Postato il: 19 luglio, 2016 | Lascia un commento

010Nel tardo pomeriggio di ieri è stato approvato l’emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea. Questo il testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera:

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

3-bis. Nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria per garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, ed assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio senza soluzione di continuità, conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti in base all’art. 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. 3-ter. All’art. 1, comma 484, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al primo periodo, sono soppresse le parole “alla data del 30 settembre 2016, entro la quale si provvede” e le parole “il rilascio,”. Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: “Misure urgenti per il patrimonio, le attività culturali e turistiche”.

Fonte: Mondobalneare.com, al quale rinviamo per ulteriori notizie.

L’emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo, procedura complessa, che non dovrebbe entrare in vigore prima del 2018.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci aveva dichiarato al riguardo:
«Dopo il provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività. Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull’attivazione della procedura del “doppio binario” su scala regionale e comunale. È ora necessaria un’immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative.
Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l’abolizione del moltiplicatore OMI.»




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CNA BALNEATORI: VITALE COMPATTARE LE REGIONI SUL NO ALLE ASTE

Postato il: 18 giugno, 2016 | 2 Commenti

LOLLI_06_2016TOMEI_123L’annuncio della data di deposito della sentenza UE – attesa e temuta, ma forse inaspettatamente positiva per la questione balneare italiana – fa passare in secondo piano qualsiasi altra notizia inerente il comparto balneare. In questi giorni e ore, comunque, altre importanti notizie che interessano il mondo balneare e offrono un chiaro segnale di attenzione, vitalità, competenza, costante presenza sul pezzo, devono essere conosciute e valutate da chiunque – balneare in attività – sia interessato alla questione, ai suoi sviluppi e intenda difendere la propria impresa, la propria famiglia, la propria scelta di vita. L’iniziativa più vicina al pronunciamento della Corte di Giustizia è quella che CNA Balneatori sta attuando per compattare le Regioni italiane sul fronte del NO ALLE ASTE per le imprese in attività. Progetto che significa: incontri ad alto livello, il primo dei quali si è avuto giovedì 16 giugno a Pescara tra Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Giovanni Lolli – coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo. Progetto che significa anche e soprattutto: convinzione che, nell’attuale contesto politico-giudiziario, anticipare la pronuncia della Corte con una qualsiasi iniziativa di carattere normativo sia proposta inopportuna e da evitare, per poter essere più liberi nel produrre nuove regole di settore, dopo avere conosciuto gli esiti del giudizio UE e le motivazioni che lo sorreggono. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che è stato trasmesso da Tomei a Lolli e che sarà diffuso in ambito regionale nei prossimi giorni. Maggiori informazioni nel post: “Cna Balneatori incontra Lolli“, pubblicato sul blog: www.cnabalneatori.it.



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REGIONE TOSCANA: APPROVATO REGOLAMENTO ATTUATIVO LEGGE 31/2016

Postato il: 9 giugno, 2016 | Lascia un commento

La Giunta regionale toscana ha approvato le linee guida per l’istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessioni demaniali marittime con scopi turistico-ricreativi, regolamento attuativo della legge regionale 31 del 3 maggio 2016. Non ne conosciamo il testo, che pubblicheremo appena possibile.
CIUOFFO_TOSCANAStefano Ciuoffo – assessore alle attività produttive e al turismo – ha precisato: “Scopo del regolamento è consentire una applicazione omogenea sul territorio regionale delle norme nazionali per il rilascio di nuove concessioni agli attuali gestori degli stabilimenti balneari interessati a fare investimenti significativi per migliorare la qualità delle strutture e dei servizi per la balneazione, ma anche per migliorare l’accessibilità al mare e valorizzare l’ambiente delle coste della Toscana. Si tratta di un testo che, malgrado la ristrettezza dei tempi a disposizione, è il frutto di vari incontri e confronti fatti a più riprese con Anci e con le associazioni di categoria largamente rappresentative delle imprese del settore. Al suo interno sono state prese in considerazione importanti osservazioni ricevute dalle rappresentanze e ritenute compatibili con il quadro normativo nazionale. Coloro che decidono di avvalersi di questa possibilità, e per il momento ci risulta che un terzo dei concessionari abbiano deciso di farlo, optano di non rischiare una pronuncia sfavorevole della Corte di Giustizia europea, come sembra molto probabile, e di operare in tranquillità almeno fino al 2036”.13/05/2010 Roma,trasmissione Telecamere in onda su Raitre nella foto Enrico Rossi Presidente Regione Toscana
Enrico Rossi – presidente della Regione Toscana – ha dichiarato: “Non obblighiamo nessuno, diamo un’opportunità nel quadro legislativo esistente, in grado di risolvere delle incertezze esistenti, legate alla mancata pronuncia finora in Europa sulla proroga. Il rinvio sarebbe comunque fino al 2020, e possiamo capire quanto il tempo passi rapidamente. Non c’è nessun obbligo. Diciamo che se uno vuole presentare un progetto per assicurarsi altri 20 anni per rimodernare e offrire qualcosa di nuovo e di bello, bene. Del resto, lo strumento dell’esposizione al bando non è una gara, e il demanio è un bene pubblico. Non mi risulta che ci siano mai stati casi in cui si sia presentato uno sfidante. Lo dobbiamo anche grazie ai meccanismi individuati dai nostri uffici”.
Discorso fumoso e per nulla tranquillizzante: la procedura comparativa non sarà una gara, ma funziona esattamente come una gara. Quanto alla mancanza di richieste concorrenti, se essa, come sostiene Rossi, dipende da “meccanismi” individuati dagli uffici della Regione, il procedimento approvato contrasta palesemente con il comma secondo, articolo 12, della Direttiva 2006/123/CE – la Bolkestein – che esclude qualsiasi vantaggio a favore del concessionario uscente.
Avremo modo di riparlarne.



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BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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