CNA SEGNALA: ESTATE DA RECORD PER LE IMPRESE BALNEARI ITALIANE

Postato il: 14 agosto, 2017 | Lascia un commento

FERIE_D'AGOSTODieci milioni di turisti sulle spiagge italiane nel fine settimana appena concluso, con un incremento medio del 16 % rispetto al 2016, trend che raggiunge il 24% se riferito alle spiagge dell’Emilia Romagna. Ne ha dato notizia RaiNews24, che il 14 agosto ha citato il sondaggio condotto da CNA sul turismo balneare italiano e ha intervistato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori. Dal servizio risulta che molte sono le motivazioni di questo afflusso, dalla congiuntura economica, alla diminuita appetibilità turistica delle località concorrenti del Nord Africa, alle condizioni meteorologiche d’eccezione, ai prezzi contenuti delle località romagnole, alle quali si è rivolta una parte cospicua della domanda proveniente dal nord Italia. Ma anche Toscana, Liguria, Puglia, Sicilia e le altre regioni costiere italiane hanno beneficiato dell’accresciuta domanda di turismo balneare, alla quale si abbinano i rapporti con l’entroterra: enogastronomici, culturali e archeologici, paesaggistici, architettonici e ambientali in genere.
La recensione on line degli stabilimenti è un ulteriore elemento di caratterizzazione della attuale richiesta di servizi balneari. Dovremo tenerla presente in futuro, perché allinea la ricerca dello stabilimento balneare a quella dell’albergo e della ricettività in genere.
Quanto alla stabilità dell’attuale sistema balneare italiano, alla domanda dell’intervistatrice se mai la direttiva Bolkestein toccherà l’Italia in maniera concreta, Tomei ha risposto:
“Gli attuali concessionari hanno stipulato un contratto con lo Stato anni fa, per poter realizzare ciò che oggi è un’eccellenza che non si riscontra nel mondo […] Oggi stiamo discutendo e confrontandoci con il Governo e con il Parlamento, con un disegno di legge. Noi scongiuriamo che vi siano le aste per gli attuali concessionari, ma allo stesso tempo, sulle aree disponibili, al netto di quelle lasciate alla libera fruizione, vi sia la possibilità, com’è successo per le attuali, di poter intraprendere, impiantare nuove iniziative imprenditoriali, nuove concessioni che siano coerenti con la vivibilità del territorio e con la natura. In qualche maniera, secondo noi – i dati ce lo confermano – c’è spazio per tutti, per i nuovi e per gli attuali.”
In una successiva dichiarazione, riportata da www.cnabalneatori.it, Tomei ha precisato che il turismo balneare, con le presenze di Ferragosto, dà un apporto eccezionale all’economia nazionale. Nel ddl Concessioni occorre quindi dare alle attuali imprese le garanzie necessarie per continuare a svolgere il loro lavoro, scongiurare le aste ed evitare la liquidazione del sistema balneare italiano.


 

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CNA BALNEATORI INCONTRA ARLOTTI – RELATORE AL DDL CONCESSIONI PER LA X COMMISSIONE

Postato il: 21 giugno, 2017 | Lascia un commento

DSC_2995DSC_2996DSC_3005DSC_3007DSC_3010Lunedì 19 giugno, presso la sede nazionale di Cna, in Roma, l’on. Tiziano Arlotti – relatore al disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo (A.C. 4302) – ha incontrato Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori. Presenti i  componenti la Presidenza nazionale di CNA Balneatori e i presidenti e responsabili regionali e territoriali della Confederazione che sono riusciti ad intervenire nonostante l’attività stagionale in corso.
Il confronto ha focalizzato gli aspetti relativi al “legittimo affidamento” delle imprese balneari in attività e la procedura del “doppio binario” per nuove iniziative imprenditoriali da insediare su aree disponibili. Entrambi questi temi costituiscono i cardini su cui ruota la proposta emendativa al citato ddl, iniziativa che CNA Balneatori ha presentato e illustrato alle Commissioni Parlamentari riunite Finanze ed Attività Produttive della Camera dei Deputati, durante l’audizione tenuta lo scorso 2 maggio.
La presidenza di Cna Balneatori, tramite l’Ufficio legislativo e relazioni istituzionali di CNA Nazionale, seguirà costantemente l’evoluzione parlamentare e informerà le imprese associate circa la presentazione di altri eventuali emendamenti al ddl, il cui termine è fissato per il prossimo 30 giugno.







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MARCO MORI: CONTRIBUTO SU FINANZA, SOCIETA’ CIVILE E QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 30 aprile, 2017 | Lascia un commento

MARCO_MORIEconomia e diritto sono discipline complesse, che si prestano all’uso strumentale di chi detiene il  potere. Nel mondo contemporaneo questo ruolo è ricoperto dalla finanza internazionale, dotata di mezzi, capace di relazioni e gestita da una minoranza assoluta, spregiudicata e spregevole quanto efficiente, in grado di condizionare l’intera società civile come, quando e dove vuole.
Le persone dotate di sicure conoscenze tecniche, capacità analitiche e levatura morale superiore, in grado di opporsi a questo stato di cose e determinate a farlo, ovviamente con enorme disparità di risorse, sono poche. Marco Mori – di professione avvocato – è tra questi. Lo abbiamo incontrato più volte, nel corso degli anni, nell’ambito di convegni mirati alla questione balneare e, recentemente, gli abbiamo chiesto un articolo che sviluppasse questi due temi correlati: strapotere della finanza internazionale e questione balneare italiana. Abbiamo avuto in questi giorni il suo prezioso contributo e ve lo proponiamo. Per evidenziarlo cliccate sul link che precede.
Ringraziamo Mori, ma anche se condividiamo quasi tutte le sue riflessioni, siamo meno pessimisti di lui. Riteniamo che, nonostante la sentenza del 14 luglio 2016, anzi grazie ad essa, esistano percorsi praticabili che consentano di mettere in sicurezza le concessioni esistenti ante 2009. Percorsi, ne conveniamo, che non saranno facili e che richiederanno l’assoluta compattezza della microimprenditoria balneare e la totale lealtà delle associazioni che la rappresentano, fattori da affermare in ambito nazionale e da consolidare in Europa.
Quanto all’UE, la sua struttura attuale non la rende certo un’istituzione apprezzabile. Essa è la chiara espressione del potere finanziario imperante. Manca di equità, di solidarietà, di coerenza, di sensibilità, di rispetto per le identità nazionali e di quant’altro, persino di democrazia, sistema di relazioni che, in assenza degli essenziali valori di base nei soggetti politici che lo interpretano, si risolve anch’esso in elemento strumentale, al servizio di chi decide. Ma l’UE presenta pur sempre un potenziale aggregante al quale è difficile rinunciare. Nonostante tutto, malgrado le enormi difficoltà che si dovranno affrontare in prospettiva, pensiamo ancora che sia un errore buttare il bambino con l’acqua sporca.



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TOMEI CHIEDE A TAJANI TUTELA UE PER IL COMPARTO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 27 aprile, 2017 | Lascia un commento

TAJANISabato 22 aprile, nel corso del convegno “Infrastrutture strategiche per Gaeta”, al quale ha partecipato il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è intervenuto Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori.
Tomei, richiamando la risoluzione per la “Crescita Blu” (clicca sul link) – approvata dal Parlamento europeo il 2 luglio 2013 e finalizzata alla crescita sostenibile del turismo marittimo nell’ambito dell’Unione – ha chiesto a Tajani di prevedere la tutela dell’economia turistico-balneare italiana, costituita dalle attuali 30 mila imprese in attività. In particolare Tomei ha chiesto:
a.- una concreta apertura al legittimo affidamento di queste imprese;
b.- l’applicazione, nei loro confronti, della procedura del doppio binario, essenziale per il rilancio del settore;
c.- un approfondito e onesto dibattito in sede europea circa la corretta applicazione della Direttiva servizi, mirato a verificare l’inerenza della direttiva rispetto alle caratteristiche del comparto.
Ricordiamo che la citata risoluzione del Parlamento europeo, che può essere richiamata cliccando sul link, al punto 62: “ribadisce l’importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee; invita la Commissione a effettuare una valutazione di impatto per verificare se la direttiva 2006/123/CE (la Bolkestein – ndr) abbia ripercussioni negative sulle PMI di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tale impatto e garantire che le caratteristiche specifiche di questa attività professionale siano prese in considerazione nell’applicazione della direttiva”. Appello rimasto finora inascoltato anche – o soprattutto – per il concomitante atteggiamento ostile dei Governi italiani, che restano i principali responsabili degli esordi della questione balneare e dei suoi successivi sviluppi.



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LOLLI, SCAJOLA E TOMEI “SUL PEZZO” CONTRO IL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 26 aprile, 2017 | Lascia un commento

LOLLI_06_2016MARCO_SCAJOLADSCN1452Alessandro Riccomini, presidente regionale CNA Balneatori Liguria, ci informa dell’incontro che si è svolto a Roma il 19 corrente, presso la sede di rappresentanza della Regione Abruzzo, tra i coordinatori nazionali al Turismo e al Demanio per le Regioni – Giovanni Lolli e Marco Scajola – e il coordinatore nazionale di Cna Balneatori Cristiano Tomei, immediatamente dopo il tavolo tecnico tra gli assessori regionali al Turismo e al Demanio.
All’esame il punto della situazione in tema di riordino normativo del demanio marittimo. Sono infatti imminenti le audizioni previste in Commissione Finanze della Camera, incontri che vedranno coinvolti gli Enti locali e i sindacati del settore balneare sul ddl Gentiloni (A.C. 4302), meglio conosciuto come “Ammazzabalneari”.
Quello tra le Regioni è stato un incontro importante per sostenere i temi del “legittimo affidamento”, del “doppio binario” e del “periodo transitorio lungo”, fondamentali per scongiurare le procedure selettive per le attuali imprese e per verificare, in sede comunitaria, l’effettiva inerenza della Direttiva Servizi rispetto all’attuale comparto balneare italiano.









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COMITATO PER IL NO: PETIZIONE PER UNA LEGGE ELETTORALE ONESTA E DEMOCRATICA

Postato il: 24 aprile, 2017 | Lascia un commento

COMITATO_PER_IL_NO_NEWSLETTER_N_0Prima newsletter dei Comitati per la Democrazia Costituzionale.
Informa che il 27 aprile sarà effettuata la consegna delle firme raccolte per la Petizione Popolare finalizzata a una legge elettorale costituzionale proporzionale.
Primi firmatari: Alessandro Pace, Massimo Villone, Anna Falcone, Stefano Rodotà, Alfiero Grandi, Domenico Gallo, Silvia Manderino, Mauro Beschi, Antonello Falomi, Tommaso Fulfaro, Felice Besostri, Sandra Bonsanti, Tomaso Montanari, Pietro Adami, Vincenzo Vita, Antonio Pileggi, Antonio Caputo, Paolo Maddalena, Claudio De Fiores, Enzo Palumbo, Gaetano Azzariti, Francesco Baicchi, Lorenza Carlassare, Alfonso Gianni, Franco Russo, Giovanni Russo Spena, Mauro Sentimenti, Livio Pepino, Giovanni Palombarini, Cesare Antetomaso, Carlo Di Marco, Sergio Caserta, Mauro Volpi, Pancho Pardi, Agostino Carrino, Maria Agostina Cabiddu, Roberto Zaccaria, Franco Astengo, Vittorio Bardi, Nico Cerana, Francesco Rampone, Antonio Di Pietro, Guido Mastelotto, Marta Pirozzi, Gerardo Labellarte, Andrea De Pietri, Luciano Belli Paci, Aldo Bozzi, Walter Pirracchio, Bia Sarasini, Marta Pirozzi, Gianni Ferrara.
Nel momento in cui pubblichiamo, mancano circa 5.600 firme per raggiungere quota 25.000. Se sei interessato a questa iniziativa di civiltà e  democrazia informati, aderisci alla petizione e promuovila. Questo è il link.



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INIZIATO L’ITER LEGISLATIVO DEL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 10 aprile, 2017 | Lascia un commento

PIZZOLANTE_BELLOARLOTTI_BELLOGiovedì 6 aprile si è tenuta la prima seduta delle Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e Turismo)  nell’ambito del procedimento di revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. Le due Commissioni sono chiamate ad esaminare in sede referente sia il ddl  presentato dal Governo (A.C. 4302), sia i progetti di legge proposti da Pizzolante (A.C. 2142), De Micheli (A.C. 2388), Abrignani (A.C. 2431), Nastri (A.C. 3492).
Pubblichiamo il verbale della seduta, documento di notevole interesse, che suggeriamo di approfondire.
Relatori, per la VI Commissione, Sergio Pizzolante e, per la X, Tiziano Arlotti, entrambi conosciuti dagli operatori del settore.
Quanto ai tempi della procedura, il ministro  Costa, durante il convegno CNA del 5 aprile, ha precisato che dovranno essere stretti, perché è necessario approvare la legge e realizzare i decreti attuativi  entro il termine della legislatura. Pizzolante è stato più preciso. A Mondo Balneare ha dichiarato: “La prossima settimana inizieremo le audizioni con i Comuni e le Regioni, e successivamente sentiremo tutte le associazioni di categoria e i gruppi organizzati. Contiamo di andare in aula entro un mese e mezzo per poter approvare la legge alla Camera”. A Chiamamicittà.it, quotidiano di informazione online di Rimini e provincia, ha invece precisato: “Auspico di portare il voto in Commissione entro un mese, per essere in grado di scrivere i decreti attuativi in autunno e chiuderli prima della fine della legislatura.” Entrambi hanno fretta e si esprimono come se il ddl dovesse essere esaminato in commissione e votato unicamente nell’ambito della Camera dei deputati. Ma non esiste anche il Senato?



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COSTA IN CNA: INTERVENTO INTEGRALE DEL MINISTRO E CONSIDERAZIONI INERENTI

Postato il: 9 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6071DSCN6261DSCN643126 minuti e trentaquattro secondi. Tanto è durato l’intervento che Enrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie dei Governi Renzi e Gentiloni – ha svolto a Roma il 5 aprile, nell’ambito del convegno “Spiagge – La riforma delle concessioni”.
L’incontro, organizzato da CNA nazionale, nell’auditorium di p.zza Armellini 9 A, in Roma, ha visto la sala gremita di balneari aderenti alla Confederazione e provenienti da ogni parte d’Italia. Gente dignitosa e civile, che si è attenuta ai doveri antichi dell’ospitalità nei confronti del rappresentante di una linea politica ostile e determinata a portare il comparto balneare alle evidenze pubbliche, terreno sul quale la generalità delle nostre imprese non avrebbe reali possibilità di sopravvivere. In CNA, Costa ha potuto esprimersi liberamente, non è mai stato contestato ed è perfino stato applaudito. Ha sviluppato i suoi temi con il garbo che gli è consueto, lasciando trapelare, come ha sempre fatto finora, attenzione e disponibilità nei confronti di un settore che a noi sembra si intenda tutelare solamente a parole.
Ancora una volta – questo non è il nostro primo incontro con Costa – il discorso del ministro non ci ha convinto. Ne proponiamo la trascrizione puntuale (cliccate sul link) perché ciascuno possa valutarlo da sé.
Qui esponiamo il nostro personale punto di vista.
Costa ci ha assicurato di avere compreso – citiamo testualmente – la “grandissima preoccupazione [dei balneari] per il futuro delle loro imprese, per il rischio di vedere svilito lo sforzo che avevano fatto nel corso degli anni. Per il rischio di vedere svilite delle scelte anche familiari che erano state assunte, per il rischio di vedere svilito un patrimonio che avevano deciso di indirizzare in investimenti legittimati dallo Stato.” Ha ammesso gli errori politici che sono stati commessi, ma non ha dato la sensazione di volere realmente mutare indirizzo. La nuova disciplina organica che Costa ha in mente si gioca con le regole di chi vuole mandare ad evidenza pubblica il comparto balneare italiano, mentre accetta pacificamente che altri stati europei – e non solo Spagna, Portogallo, Croazia – abbiano assunto decisioni conformi al loro interesse nazionale.
Il ministro, in CNA, ha spiegato la linea strategica del Governo che, sostiene, è stato posto in difficoltà dalla sentenza della Corte europea: una pronuncia, precisiamo noi, fortemente condizionata dalla situazione giuridica dei soggetti ricorrenti. Promoimpresa e Melis, purtroppo, non avevano titolo per sostenere il loro legittimo affidamento. Dopo la sentenza, il primo passo del Governo è stato quello di stabilizzare il settore attraverso l’emendamento inserito nel decreto degli enti locali (cfr nostro post: Balneari: approvata norma ponte ecc.): “una sorta di ponte rispetto a una disciplina organica”. Quello successivo è stato il varo di una legge delega: “l’unico strumento che potesse consentire di affermare dei principi, affermare delle linee guida, che poi potessero essere specificate con l’azione del Governo […] E queste linee guida” sostiene Costa “partono dal presupposto, per ciò che mi riguarda, che noi abbiamo una rete fortissima di imprese, che sono piccole imprese.” Imprese familiari, per le quali il ministro, che ha anche la delega alla famiglia e che la interpreta correttamente, valutandone anche gli aspetti economici e sociali: “l’attività dell’impresa familiare è la colonna vertebrale del nostro Paese.” Le imprese familiari sono il contesto virtuoso “dove tutta la famiglia si riunisce, tutta la famiglia fa delle scelte e questo è l’elemento sul quale si deve lavorare.”
Condividiamo. E, scendendo nel concreto, iniziamo a vedere quale sarebbe il terzo passo. Le divergenze rispetto alla linea strategica sostenuta da CNA Balneatori e dalla sua base associativa sono molte. Costa ne è perfettamente consapevole. Sostiene peraltro che da qualche parte si doveva pur iniziare. Afferma che le attuali proposte governative non sono blindate. Dichiara disponibilità al dialogo, ma pone limiti di tempo e di scelte tali da vanificare qualsiasi possibilità di trattativa. Porta esempi che hanno una logica, è vero, ma è una logica rinunciataria, che porta dritti all’evidenza pubblica. E’ concreta la sensazione che il Governo, che ha di fronte a sé tutta una gamma di fortissimi elementi di riferimento –  la Costituzione, i Trattati, gli atti europei, le pronunce dei tribunali amministrativi ed altro, elementi sulla base dei quali potrebbe compiere una scelta coraggiosa, conservativa nei confronti dei settori che, come il nostro, hanno dimostrato capacità di tenuta nel corso di una crisi fasulla, pilotata ad arte verso un nuovo equilibrio economico – non abbia il coraggio politico che altri Governi hanno dimostrato di avere, in situazioni del tutto analoghe, se non identiche.
In questa chiave di lettura non convince neppure il rapporto con l’Unione europea che Costa propone di assumere. Il quadro proposto sarebbe corretto se il dibattito nazionale non nascesse viziato in partenza. Rischiamo di andare in Europa a pretendere dai burocrati di Bruxelles esattamente quello che le potenti lobby economiche che li sponsorizzano vogliono ottenere da noi.
Con queste premesse sarebbe quanto meno ingenuo interpretare la frase di chiusura dell’intervento di Costa come un ramoscello d’ulivo. Somiglia più a un cavallo di Troia.
Il legittimo affidamento a mantenere lo status quo ante 2009 è la nostra linea del Piave.



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“SPIAGGE – LA RIFORMA DELLE CONCESSIONI” – IL MINISTRO COSTA  INCONTRA CNA BALNEATORI

Postato il: 8 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6366DSCN6302DSCN6249DSC_3387DSC_3388DSCN5749DSCN5750DSCN5759DSCN5762DSCN5765DSC_3409DSC_3418DSC_3522DSC_3482DSC_3470 - CopiaDSCN5864DSCN5958DSCN6310Roma – Auditorium di CNA nazionale. In questa sede prestigiosa, il 5 aprile, Enrico Costa – ministro degli Affari regionali e delle Autonomie – incontra balneari di tutta Italia associati a CNA Balneatori e interessati a conoscere, senza mediazioni di sorta, il pensiero del ministro e del Governo in tema di riforma delle concessioni demaniali.
Il giorno successivo, 6 aprile, è programmata alla Camera la prima seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, convocate per avviare l’esame del disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
Il 4 aprile, la Regione Abruzzo ha approvato la prima legge regionale italiana fondata sul legittimo affidamento.
Siamo in un momento delicato, parte di un percorso difficile e denso di incognite. Forse conclusivo.
Sono presenti i vertici di CNA, ma solo Daniele Vaccarino – presidente nazionale – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – intervengono con una propria relazione.
L’incontro inizia con circa un’ora di ritardo, per concomitanti e inderogabili impegni istituzionali di Costa e questo condiziona lo sviluppo del convegno, impedendo di fatto l’interlocuzione tra i concessionari presenti e il ministro, forse non prevista né auspicata, ma opportuna, considerando le circostanze.
Il presidente Vaccarino apre gli interventi, seguito da Tomei, che svolge una approfondita relazione sul comparto balneare italiano e sulla proposta di emendamento che CNA Balneatori presenterà in Commissione. Riportiamo due passi significativi del suo contributo, tratti dal post “Balneatori. Incontro con il ministro Costa su riforma concessioni. Vaccarino: nostre proposte concrete”, pubblicato sul sito istituzionale di CNA:
“In Italia operano circa 30 mila imprese del settore della balneazione con un impatto occupazionale ed economico notevole e crescente. Sono imprese per lo più familiari: appena il 14 per cento è composto da società di capitali. Ci sono imprenditori che hanno ipotecato la casa per poter ammodernare gli stabilimenti. Tanto che alle imprese sono stati chiesti anche lavori di opportunità pubblica, a cominciare [dalla sorveglianza alla balneazione, dal soccorso in mare, dal primo soccorso e … ] dalla pulizia degli arenili. La conseguenza è che il litorale italiano è tra i meglio attrezzati d’Europa”. Il rischio che l’interpretazione strumentale che si fa della Direttiva servizi – insieme con gli innumerevoli errori commessi della politica italiana rispetto alla questione balneare – metta a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese interessate è concreto e attuale. “Ma le nostre proposte – precisa Tomei – possono disinnescare le due mine più pericolose. Prima di tutto, in Italia non c’è scarsità di materia prima, vale a dire di spiagge, perché il 48 per cento delle coste è ancora disponibile. Lo stesso vale per la tutela del legittimo affidamento, dietro al quale c’è un patto di reciproca fiducia tra Stato e balneatori, che non può essere rotto”.
Il ministro Costa svolge il proprio intervento liberamente, non è contestato, anzi talora è applaudito. Abbiamo evidenziato i punti salienti del suo pensiero nel nostro post Costa in CNA: intervento integrale del ministro e considerazioni inerenti”al quale rinviamo e dal quale è possibile accedere alla trascrizione integrale del suo discorso. Qui ci limitiamo a proporre il filmato delle interviste rilasciate dai protagonisti dell’incontro all’agenzia DIRE, al termine del convegno. Nell’ordine: Costa, Tomei, Vaccarino. Cliccate su ciascuno dei tre distinti link, quindi sulla freccia che attiva il filmato corrispondente.
Cliccare sulle foto per ingrandirle.



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REGIONE ABRUZZO E CNA BALNEATORI CONCRETIZZANO IN LEGGE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL COMPARTO BALNEARE

Postato il: 4 aprile, 2017 | Lascia un commento

legge_regionale_abruzzo_4Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, nel pomeriggio di oggi, 4 aprile 2017, ha approvato la legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi. Ci informa Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che precisa:
“Dall’Abruzzo arriva un grande risultato per tutti i balneari italiani. CNA Balneatori ha creduto fin dall’inizio nella validità sindacale e giuridica del legittimo affidamento. Oggi abbiamo la prima legge regionale che sancisce questo fondamentale principio e sono convinto che la nuova norma costituisca un passo avanti essenziale per portare questo risultato in ambito nazionale. Con calma, sostenibilità giuridica, fermezza su alcune posizioni e grande disponibilità al dialogo, sono sicuro che riusciremo ad avere risposte positive anche dalle istituzioni centrali. Un ringraziamento particolare agli avvocati Righi e Nesi per la parte giuridica, al consigliere delegato Monticelli e al vicepresidente Lolli per la parte politico-istituzionale e a tutti i balneari di CNA per la determinazione, l’onestà intellettuale e la attiva partecipazione alla elaborazione delle nostre tesi sindacali”.
Luciano Monticelli – consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – manifesta  la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “La legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi è stata votata dall’intero consiglio della Regione Abruzzo con la sola astensione del Movimento 5 stelle. Ora ci auguriamo che la nostra scelta sia condivisa da altre regioni e ci impegniamo a lavorare attivamente in questa direzione.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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