“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – CONSIDERAZIONI IN DIRITTURA D’ARRIVO

Postato il: 8 agosto, 2013 | 2 Commenti

LUIGI_NAPOLITANOProsegue la conversione in legge del dl 21 giugno 2013, n. 69 – il cosiddetto “decreto del fare” – contenente la moratoria dei canoni pertinenziali al 15 settembre 2013. La proposta di conversione con modificazioni, approvata dal Senato, ritorna alla Camera, che a sua volta deve approvare entro il 20 agosto, termine di decadenza del decreto.
La moratoria pertinenziali prevede un termine strettissimo, del tutto inadeguato alla gravità del problema che deve essere affrontato. Questo tuttavia, ne prendiamo tristemente atto, è stato il massimo risultato possibile nel labilissimo quadro politico che stiamo attraversando. All’iniziativa bipartisan della Camera – ordine del giorno con primo firmatario Pizzolante – ha fatto seguito in Senato l’emendamento PDL che conosciamo. Unica inadeguata proposta sul tappeto.
Il PD, convinto, a quanto si dice, che il sottosegretario Baretta sarebbe intervenuto, nell’ambito dell’iter di conversione del dl 69/2013, per attribuire alla questione pertinenziale il dovuto rilievo, non ha preso posizione di sorta, in linea con la mancanza di spina dorsale che lo affligge. Nessuna iniziativa da parte del Governo, con il quale, nel breve periodo che ci separa dal 15 settembre, cercheranno di confrontarsi i pochissimi che hanno compreso la gravità e l’iniquità del problema e che non sottovalutano le conseguenze socio-economiche che una soluzione insoddisfacente comporterebbe: Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, Luigi Napolitano – presidente nazionale Concessionari demaniali pertinenziali. Gente tosta, che onora il proprio ruolo e che cercherà di lavorare costruttivamente, entro il prossimo 15 settembre, per una riforma complessiva dei canoni demaniali.
A questo proposito CNA Balneatori ci informa che martedì  27 agosto alle ore 11,30, a Pescara, presso la sede regionale di CNA Abruzzo, via Cetteo Ciglia, 8/angolo via Salara vecchia, sono stati convocati, per fare il punto della situazione, i  concessionari demaniali pertinenziali. Presenti – inutile dirlo – Monticelli, Tomei, Napolitano.

Nella foto Luigi Napolitano.




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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – CNA BALNEATORI CI AGGIORNA AL 7 AGOSTO 2013

Postato il: 7 agosto, 2013 | Lascia un commento

LOGO_CNA_BALNEATORISENATOPubblichiamo la comunicazione 7 agosto 2013 di CNA Balneatori

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili Regionali e Territoriali
e p.c.:
Ai concessionari demaniali associati a
C.N.A. Balneatori

Cari Colleghi,
vi alleghiamo il file e vi evidenziamo il link del Senato con l’emendamento approvato dalla 5° Commissione bilancio, nel quadro del cosiddetto “decreto del fare” (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia). L’ emendamento riguarda la moratoria/sospensione dei canoni pertinenziali fino al 15 settembre 2013. Si veda il link http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=712359&idoggetto=737734
Il provvedimento, ancora in discussione al momento dell’invio di questa mail, una volta approvato nella sua completezza dal Senato (si veda http://www.senato.it/2767 e http://www.senato.it/2768 ) tornerà per la terza lettura e per l’approvazione definitiva alla Camera dei deputati. La pubblicazione definitiva potrebbe avvenire già durante la prossima settimana ed in ogni caso non oltre il 20 agosto, termine ultimo per la conversione del decreto in legge.

Il coordinamento e la segreteria nazionale sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.

Il coordinatore nazionale
Cna Balneatori
Cristiano Tomei
349 3571785



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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – CALENDARIO DEI LAVORI IN SENATO

Postato il: 4 agosto, 2013 | Lascia un commento

SENATOIl sito ufficiale del Senato, all’indirizzo http://www. senato.it/2768, precisa che gli emendamenti al ddl n. 974, finalizzato all’approvazione del suddetto decreto 69, il cosiddetto “decreto del fare”, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura, devono essere depositati entro le ore 13:00 di lunedì 5 agosto. Chi ha intenzione di presentare un emendamento favorevole ai concessionari pertinenziali deve quindi affrettarsi.
Quanto al dl n. 69, ricordiamo che la conversione in legge deve avvenire entro il prossimo 20 agosto, sessantesimo giorno dalla sua pubblicazione.



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LA COSTITUZIONE ITALIANA STRAVOLTA NEL SILENZIO. APPELLO CONTRO LA INCOMBENTE RIFORMA PRESIDENZIALE

Postato il: 4 agosto, 2013 | Lascia un commento

RISPETTA_LA_COSTITUZIONE_ITALIANAComitato Balneari Liguria accoglie e rilancia l’appello contro il ddl di riforma costituzionale pubblicato da il Fatto Quotidiano e firmato da Alessandro Pace, Gianni Ferrara, Alberto Lucarelli, Don Luigi Ciotti, Michela Manetti, Raniero La Valle, Claudio De Fiores, Paolo Maddalena, Cesare Salvi, Massimo Siclari, Massimo Villone, Silvio Gambino, Domenico Gallo, Antonio Ingroia, Beppe Giulietti, Antonello Falomi, Raffaele D’Agata, Mario Serio, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, Aldo Busi, Salvatore Settis, Gian Carlo Caselli, Salvatore Borsellino, Roberta De Monticelli, Paolo Flores D’Arcais, Maurizio Viroli, Maurizio Crozza, Gustavo Zagrebelsky, Mario Almerighi, Franco Baldini, Bianca Balti, Aldo Busi, Adriano Celentano, Luisella Costamagna, Ennio Fantastichini, Ficarra e Picone, Fabrizio Gifuni, Gene Gnocchi e Valentina Lodovini, Dileo “Boosta”, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Francesca Neri, Ottavia Piccolo, Claudio Santamaria e altri.
E’ in gioco il futuro della democrazia italiana. Opporsi in prima persona a questa operazione spregiudicata e avventurosa, portata avanti nel silenzio pressoché unanime dei principali mezzi d’informazione, è un irrinunciabile imperativo civico, politico e morale. Documentatevi e firmate all’indirizzo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/26/costituzione-stravolta-firme-contro-presidenzialismo/667514/



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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – NOTIZIE E APPROFONDIMENTI AGGIORNATI AL 2 AGOSTO 2013

Postato il: 3 agosto, 2013 | Lascia un commento

SENATOSenato. Venerdì 2 agosto 2013. Il resoconto della 9° seduta notturna delle Commissioni 1° e 5° riunite enumera le proposte presentate fino a quel momento, tra cui l’emendamento 19.7 (testo 2), inerente canoni demaniali marittimi pertinenziali. Firmatari: Gasparri, Fazzone, Zanettin, Alberti Casellati, Bernini, Bonaiuti, Bruno, Repetti, Azzollini, Bonfrisco, Ceroni, Chiavaroli, D’alì, Mandelli, Milo, Floris, tutti senatori PDL, che propongono:

“Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
        «5-bis. Sino alla data del 15.09.2013 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate all’art. 3 del D.L 5 ottobre 1993 n. 400, così come modificato dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall’art. 1, comma 252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione.
        Sino alla stessa data del 15.09.2013 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
        Entro dieci giorni dall’entrata in vigore della presente norma le amministrazioni competenti provvedono a trasmettere all’agente della riscossione l’elenco dei codici tributo interessati dalla sospensione.»”

Questo emendamento, che sposta di appena un mese e mezzo (che si ridurrà ulteriormente, a cose fatte) termini di pagamento e procedimenti amministrativi già avviati, è del tutto insufficiente per attuare qualsiasi ulteriore intervento equitativo di semplificazione burocratica e fiscale rispetto ai beni pertinenziali in concessione demaniale. E’ forse questa la proposta organica preannunciata da Pizzolante, durante l’intervento del 24 luglio 2013 alla Camera, nel corso del quale l’onorevole ha illustrato l’o.d.g. n. 9/1248-AR/27, sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza? Non sembrerebbe. In realtà l’emendamento Gasparri, del quale oggi riferiamo, fa capo esclusivamente al PDL che, sulla questione specifica si è svincolato dal PD, il quale finora  non ha preso posizione in Senato.
C’è da chiedersi se parlamentari e ministri abbiano realmente capito che stanno trattando della sopravvivenza di 250/300 aziende pertinenziali e se considerino la questione rilevante, oppure marginale. A ogni buon conto le Commissioni riunite 1° e 5° del Senato sono riconvocate per lunedì 5 agosto 2013, alle ore 10:30, con il medesimo ordine del giorno. Il discorso pertinenziali, nell’ambito del “decreto del fare”, continua.



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REGIONE LIGURIA: STABILIMENTI BALNEARI, PROSPETTIVE DI SETTORE E TASSA DI SCOPO

Postato il: 1 agosto, 2013 | Lascia un commento

CASCINOIVG_CASCINO_31.07.2013Segnalazione di Cristina Baudoino

Gabriele Cascino – assessore Pianificazione territoriale e urbanistica della Regione Liguria – il 31 luglio, data proibitiva per l’imprenditore balneare medio, parlando a un pubblico sanremese composto prevalentemente da funzionari, ha proposto di aumentare da cinque a dieci volte i canoni demaniali marittimi degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate, destinando il ricavato ad opere di difesa del litorale regionale, opere ritenute utili per il rilancio del turismo balneare locale. La conferenza stampa è stata ripresa da IVG.it con l’articolo che riportiamo a lato, espandibile con un click. Apprezziamo l’interessamento che Cascino ha dimostrato per il nostro settore fin dall’inizio del suo attuale mandato, ma se l’assessore intende realmente tutelare l’imprenditoria balneare in attività, il patto che ora propone ci lascia francamente perplessi. Il comparto balneare è una realtà economica concreta, soggetta alle stesse ferree leggi di mercato che regolano qualsiasi altro settore: il capitale impiegato deve essere remunerato attraverso i ricavi di esercizio, al netto dei costi sostenuti, ivi compresi gli oneri contributivi e fiscali. Di più: trattandosi di micro imprese, o meglio di micro imprenditori, gli investimenti non sono e non possono essere valutati secondo l’ottica del grande capitale, che ha mezzi, relazioni, contributi, potere, che dispone di investimenti propri differenziati e può permettersi di investire e disinvestire con intento speculativo, seguendo le prospettive del mercato. Nelle imprese balneari a base familiare si ragiona e si programma secondo parametri radicalmente diversi. Il legame tra famiglia e impresa è fortissimo, perché si tratta di una vera e propria scelta di vita. Nell’impresa si investe praticamente tutto e, come in ogni famiglia normale, si continua ad investire fin dove si può, poi si ripiega e si va avanti con quello che si ha, perché lo stabilimento deve essere tutelato sopra ogni cosa. Spirito di sacrificio e autonoma iniziativa delle famiglie balneari hanno portato il settore ai livelli di eccellenza che conosciamo. Come si può pensare che un settore ormai privo di prospettive, qual è il nostro in questo momento, conservi una propensione all’investimento pari a quella che ci viene richiesta da Cascino? Su quali basi l’assessore ritiene che il settore potrebbe sopportare l’enorme pressione contributiva che si intenderebbe addossargli? Come si può pensare che i balneari accettino di pagare una tassa di scopo per un progetto che ancora non si conosce e che riproporrebbe le dinamiche, i costi, i brogli, tipici dell’opera pubblica all’italiana? un progetto in sé rischioso ed estremamente complesso, perché riguarderebbe l’interazione di molteplici opere a mare, disseminate lungo l’intero sviluppo costiero regionale? un progetto che, in ultima analisi, andrebbe ben oltre gli obiettivi del comparto balneare?



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CNA BALNEATORI: PERTINENZIALI – APPELLO DI CRISTIANO TOMEI AL SENATO

Postato il: 29 luglio, 2013 | 1 commento

CRISTIANO_TOMEICristiano Tomei

All’Assemblea del Senato è rivolto il nostro appello per attuare immediatamente la temporanea sospensione del pagamento di canoni demaniali, eccessivamente onerosi e non più sostenibili per  250 piccole aziende balneari pertinenziali, che altrimenti rischierebbero la chiusura.
Per non perdere la propria azienda, per evitare la decadenza della concessione demaniale, queste imprese arrivano a pagare canoni annuali che si aggirano intorno ai centomila euro, a causa di un tortuoso meccanismo di calcolo introdotto dalla Finanziaria 2007.
Stiamo parlando di aziende sane, con strutture regolari. Di aziende che svolgono onestamente il proprio lavoro. Fino a quando  riusciranno ad andare avanti in questa difficilissima situazione? I documenti  in nostro possesso dimostrano la loro onesta volontà di attingere a tutte le risorse disponibili per continuare, come fanno dal 2007, ad  assolvere al loro compito di contribuenti e di concessionari.
Ora ci troviamo di fronte ad un bivio: queste piccole imprese hanno materialmente esaurito le proprie risorse economiche e finanziarie per  adempiere contestualmente a due doveri: se riescono a versare  un canone così oneroso non ce la fanno a pagare altri oneri  istituzionali ( tributi, tasse, ecc…). O viceversa. Quindi se salvaguardano la concessione mettono a serio rischio l’azienda. O viceversa.
Ci appelliamo al Senato, che a breve inizierà l’esame del « decreto del fare», perché approvi un provvedimento legato ad un riordino normativo in materia, da attuare in questo esercizio finanziario. Un provvedimento in grado, dunque, di superare le motivazioni della Ragioneria Generale dello Stato e di approvare prontamente una moratoria non più procrastinabile, che dia respiro a 250 aziende pertinenziali, in gravissime ed insostenibile difficoltà.



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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – NOTIZIE E APPROFONDIMENTI AGGIORNATI AL 26 LUGLIO 2013

Postato il: 28 luglio, 2013 | Lascia un commento

LAVORI_PREPARATORI_PROGETTO_LEGGEMonitoriamo il cosiddetto “Decreto del fare” (D.l. 21 giugno 2013 n. 69 – “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) ai fini della moratoria dei canoni pertinenziali inerenti le concessioni demaniali marittime.
Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.144 del 21-6-2013 – Suppl. Ordinario n. 50, è entrato in vigore il 22 giugno 2013 e deve essere convertito in legge entro il prossimo 20 agosto. Nella stesura originaria il provvedimento non contiene alcuna moratoria a favore dei concessionari pertinenziali, tuttavia il primo atto dell’iter di conversione in legge, completato il 26 luglio con l’approvazione della Camera in prima lettura, ha evidenziato l’o.d.g. Pizzolante (n. 9/1248-AR/27), che invece la prevede.
La palla è passata al Senato, che discuterà il disegno di legge di conversione del decreto da lunedì 29 luglio. Numero d’ordine S. 974.
L’iter parlamentare del provvedimento, aggiornato a venerdì 26 luglio 2013, è sintetizzato nella tabella a lato, espandibile con un click. Approfondimenti al seguente indirizzo:
http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=1248-A/R&sede=&tipo=



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PERTINENZIALI – QUANTO VALE L’ODG PIZZOLANTE 9/1248-AR/27?

Postato il: 28 luglio, 2013 | Lascia un commento

CAMERA_DEPUTATI_LOGOIl disegno di legge: “Conversione in legge del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (Atto Camera 1248-A/R) ci interessa particolarmente per gli aspetti inerenti l’attesa moratoria a favore delle imprese balneari pertinenziali, imprese, com’è noto, a concreto rischio di chiusura. Il disegno di legge – presentato alla Camera il 21 giugno, esaminato in Commissione dal 2 al 22 luglio 2013, discusso in Assemblea dal 22 al 26 luglio 2013 – non ha previsto nulla a questo riguardo, nonostante l’impegno assunto dal sottosegretario Baretta nel corso della prima riunione del tavolo tecnico tra Governo, parlamentari, ANCI, sindacati di categoria, Agenzia del Demanio e Agenzia delle Entrate, tenuta a Roma l’11 luglio 2013. Rispetto a questo argomento e al tentativo di rilanciare la moratoria in Senato attraverso l’ordine del giorno n. 9/1248- AR/27 firmato dagli onorevoli: Pizzolante (PDL), Abrignani (PDL), Arlotti (PD), Bergamini (PDL), De Maria (PD), Petitti (PD), Giacobbe (PD), Velo (PD), abbiamo sommariamente riferito il 25 luglio. Ritorniamo sull’argomento in quanto la sopravvenuta disponibilità del resoconto stenografico dell’Assemblea ci dà modo di approfondire la questione, basandoci su un documento ufficiale, reperibile nel sito della Camera all’indirizzo http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/ assemblea/html/sed0059/ stenografico.pdfIl resoconto della seduta n. 59 del 24 luglio 2013 – continuata nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26 luglio – informa che:
a.- l’articolo unico del disegno di legge n. 1248-A/R – conversione del decreto-legge in esame, sul quale il Governo ha posto la fiducia – è stato approvato con 427 voti favorevoli su 594 presenti e votanti (maggioranza 298) – pagina 21;
b.- l’ordine del giorno n. 9/1248-A/R/27 con il quale si è tentato di porre riparo alla gravissima lacuna del decreto, proponendo la sospensione dei pagamenti dei canoni relativi ai beni pertinenziali del demanio marittimo, è stato inizialmente dichiarato inammissibile, così come altri provvedimenti analoghi: “in quanto riproducono sostanzialmente il contenuto di proposte emendative già dichiarate inammissibili e comunque riferite a materie del tutto estranee rispetto a quelle recate dal provvedimento” – pagine 27 e 28;
c.- Pizzolante, illustrando l’odg del quale è primo firmatario ha precisato: “Signor Presidente, intervengo su un mio ordine del giorno firmato da tutti i gruppi di maggioranza che è stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia. A parte il fatto che voglio capire qual è la materia estranea ad un provvedimento che contiene assolutamente di tutto, però volevo sottolineare che non c’è estraneità di materia perché io ho collegato l’ordine del giorno a tutta la parte che riguarda la semplificazione, riguarda la semplificazione burocratica, la semplificazione fiscale, perché tocca il tema dei cosiddetti maxi canoni demaniali per le pertinenze per i quali, attraverso una norma del 2007, l’ultima finanziaria Prodi del 2007, sono stati costruiti una serie di meccanismi di calcolo talmente farraginosi, talmente difficili, talmente incomprensibili che hanno portato tutte le amministrazioni coinvolte, dai comuni, al demanio, all’Agenzia delle entrate, a calcolare tutto al massimo portando ad aumenti dei canoni del 5-6 mila per cento. Questo aumento, che ha portato i canoni da circa 5-6 mila euro all’anno a 150-200 mila all’anno, in virtù di queste complicazioni burocratiche, di questo difficile calcolo dei canoni, porta trecento aziende italiane di fatto al fallimento. Allora, siccome si sta preparando una norma, fra l’altro sempre su questo provvedimento, per il Senato, perché non si è fatto in tempo qui alla Camera, l’ordine del giorno serve, appunto, a sollevare e a mettere in chiaro questa necessità, la necessità di sospendere i pagamenti per poter rivedere la norma nel senso della semplificazione burocratica e fiscale per un calcolo più giusto, più equo e più semplice. Infatti, con questi meccanismi di calcolo così complicati appunto si passa da 5 mila a 150 mila o 200 mila. Per questo, secondo me, ha assolutamente attinenza a tutto il tema della semplificazione.” – pagina 61;
d.- la presidenza della Camera ha ritenuto “di accogliere la richiesta di riesame della valutazione di inammissibilità dell’ordine del giorno Pizzolante n. 9/1248-A-R/27 formulata dall’onorevole Pizzolante. Tale ordine del giorno deve, pertanto, intendersi ammissibile. – pagina 179;
e.- Claudio De Vincenti, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, illustrando la posizione del Governo rispetto agli odg presentati, riferendosi alla proposta Pizzolante ha precisato: “Il Governo a proposito dell’ordine del giorno Pizzolante n. 9/1248-AR/27 che è stato riammesso comunica che è stato accettato a condizione che l’impegno sia riformulato nel modo seguente: «a valutare l’opportunità di adottare, nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica, provvedimenti tesi a rivedere i valori dei canoni e la normativa esistente nonché, nelle more, a sospendere per l’anno in corso i pagamenti riferiti alla situazione debitoria in essere».” – pagina 181;
f.- il presidente della seduta, prendendo atto del fatto che alcuni presentatori degli odg hanno accettato la riformulazione e non hanno insistito per votare la propria proposta, ha puntualizzato: “Pizzolante, n. 9/1248 – A/R/27, parere favorevole con riformulazione. Accetta.” – pagina 314. In altri termini, Pizzolante e gli altri firmatari dell’ordine del giorno hanno accettato la formulazione proposta dal Governo, senza chiedere la votazione da parte dell’Assemblea;
g.- la votazione finale dell’Atto Camera 1248-A/R ha visto la sua approvazione con 344 sì e 136 no. Maggioranza richiesta 241 – pagina 579.
Sembrerebbe tutto a posto, ma non è così. Premesso che un ordine del giorno non impegna niente e nessuno, come ha chiarito in passato l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Senato il 5 maggio 2011, è opportuno sottolineare che il Governo non si è impegnato ad accogliere la moratoria nel decreto, prossimamente in discussione al Senato, ma unicamente a valutarne l’opportunità, nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica. Impostazione inquietante, se riferita a un Esecutivo noto per la spiccata propensione al rinvio.



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MONTICELLI: CANONI PERTINENZIALI, PARTE DI UN PIU’ COMPLESSO PROBLEMA

Postato il: 25 luglio, 2013 | Lascia un commento

MONTICELLILuciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – intervistato in merito al problema dei canoni pertinenziali, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Siamo fiduciosi che questa emergenza sarà superata, perché la questione delle pertinenze demaniali marittime è stata discussa ad alto livello e ha raccolto autorevoli consensi politici. Tuttavia il problema balneare è molto più ampio e coinvolge circa 30 mila imprese, nei confronti delle quali il Governo deve assumere senza ritardi le responsabilità che gli competono. Passato il mese di agosto sarà indispensabile riaprire il tavolo di confronto, individuare l’interlocutore istituzionale con il quale l’ANCI e le associazioni di categoria dovranno confrontarsi ed estendere la discussione all’intera questione demaniale marittima. Troppo tempo è passato senza che questa sia stata affrontata con la dovuta determinazione. Il dramma dei piccoli imprenditori balneari riguarda l’intera economia costiera nazionale e il 2020 è alle porte.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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