COMITATO SALVATAGGIO: RESOCONTO ASSEMBLEA 16 MAGGIO 2013 E SINTESI DEL SUCCESSIVO COMUNICATO STAMPA

Postato il: 18 maggio, 2013 | Lascia un commento

Pubblichiamo il resoconto dell’assemblea 16 maggio 2013 diffuso da Comitato Salvataggio Imprese. Nel successivo comunicato 18 maggio, Favilla e Maggiorelli hanno riferito che il presidente regionale Rossi, il 17 maggio a Massa, nel corso di un incontro informale, ha preso atto delle perplessità dei balneari a proposito di un passo della legge regionale 42/2000, inerente la “facile-difficile rimozione”, ritenuto ambiguo, a giudizio dei concessionari. Il presidente Rossi si è dichiarato disponibile ad un incontro urgente per fugare ogni perplessità e nel tardo pomeriggio del giorno stesso l’assessore regionale Cristina Scaletti, con un comunicato stampa, ha rassicurato gli operatori balneari. Questo è quanto.



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GIUSEPPE RICCI – ITB ITALIA – A COLLOQUIO CON ABRIGNANI – VICEPRESIDENTE 10° COMMISSIONE

Postato il: 18 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Antonio Smeragliuolo ci informa che ieri, 17 maggio 2013, ha accompagnato Giuseppe Ricci, presidente ITB Italia, presso lo studio romano dell’on.le Ignazio Abrignani (PDL), vicepresidente della X Commissione della Camera dei deputati (Attività produttive, Commercio e Turismo). Si è parlato di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali in genere, argomento supportato da un nuovo documento ITB, che è stato consegnato al vicepresidente. Abrignani ha informato che, immediatamente dopo aver ricevuto il nuovo incarico, ha  avvicinato Moavero Milanesi – ministro degli affari europei  – per sollecitare il suo intervento presso l’UE. Contatto che sarà ripetuto per approfondire la questione, dal momento che il ministro ha dimostrato disponibilità al dialogo.
Non entriamo nel merito di questioni demaniali diverse da quelle che conosciamo. Sappiamo però che, in Europa, esistono grandi margini di manovra per un intervento politico-tecnico a favore del comparto balneare italiano. Come componente della delegazione che accompagnò Marcello Di Finizio il 30 aprile 2012 ho potuto constatare di persona che Moavero Milanesi è perfettamente consapevole di queste opportunità. Sappiamo tutti che, all’epoca, le buone intenzioni del ministro – intenzionato a risolvere la questione in tempi brevissimi – non ebbero seguito. Cos’è cambiato nel frattempo? In periodo preelettorale, si sono avuti importanti pronunciamenti a favore dell’imprenditoria balneare, ma non nell’ambito del gruppo politico che fa capo al senatore Monti, al quale appartiene Moavero Milanesi. Ora, a elezioni concluse da mesi, è difficile pensare che il Governo in carica voglia o possa assumere un’iniziativa impegnativa quale sarebbe quella di attuare in Europa un fermo e autorevole intervento a favore della micro imprenditoria balneare. In Italia non è ancora maturata la consapevolezza che, nell’interesse generale, sarebbe opportuno salvaguardare il comparto balneare perchè è una delle pochissime eccellenze produttive nazionali non delocalizzabili che siano riuscite finora a fare da sole. E poi ci sono le proroghe, che allontanano il problema nel tempo e deresponsabilizzano. Staremo a vedere.
Oggi Stefano Rodotà, parlando a Roma in piazza San Giovanni, alla manifestazione Fiom, ha detto chiaro e tondo che quando non c’è lavoro, quando non c’è attenzione per il lavoro e per il diritto al lavoro, non c’è democrazia. Nei confronti dei balneari da anni si trascura sistematicamente il diritto al lavoro, dopo avere disatteso agli impegni contrattuali di base. Nonostante segnali minimi di buona volontà, in Italia, il distacco tra politica, burocrazia ed economia reale – quella che coinvolge le persone che lavorano davvero e che faticano, con i loro innumerevoli problemi quotidiani – è ancora abissale.



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PD VICINO AI PERTINENZIALI

Postato il: 17 maggio, 2013 | Lascia un commento

Segnalazione di Antonio Smeragliuolo

Un gruppo di deputati PD ha depositato in Commissione finanze una risoluzione a favore degli imprenditori balneari detentori di pertinenze demaniali: beni immobili incamerati dallo Stato e assoggettati a canoni elevatissimi. Proponiamo il comunicato stampa relativo a questa iniziativa politica, in linea con quella che ANCI – con Luciano Monticelli – e CNA Balneatori – con Cristiano Tomei – portano avanti con determinazione da qualche tempo. La risoluzione PD rafforza l’azione amministrativa e sindacale in atto e chissà che non aiuti a trovare, entro tempi ragionevoli, una sostenibile via d’uscita.
Negli ultimi giorni abbiamo registrato critiche nei confronti di chi – pubblico amministratore, sindacalista, operatore balneare impegnato – si occupa dell’emergenza “pertinenziali” con l’obiettivo di risolverla. Motivo? affrontando i problemi di pochi si sottraggono tempo ed energie alla questione balneare, per gli aspetti che riguardano tutti i concessionari. A noi sembra che una situazione drammatica qual è quella dei concessionari pertinenziali possa essere evidenziata e affrontata con possibilità di successo solo se tutti i concessionari demaniali marittimi vivranno come propria questa emergenza e assumeranno al riguardo una posizione unitaria. Un canone che da un anno all’altro aumenta fino a 10 volte è una tegola che una piccola azienda familiare non può sopportare. Un’assurdità che una società civile fondata sul lavoro dovrebbe rifiutare. E un moderno Stato solidale non dovrebbero neppure ipotizzare.



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LINEARITA’ D’INTENTI

Postato il: 15 maggio, 2013 | Lascia un commento

Legnini, Monticelli, Tomei. Protagonisti dell’incontro del 13 maggio 2013 a Pescara e non solo. Così si può fare politica, pubblica amministrazione, sindacato – a proposito della questione balneare italiana – con trasparenza, coerenza, onestà d’intenti, nel momento stesso in cui c’è chi cavalca la tigre per interessi non esattamente in linea con lo scopo dichiarato. Fuori dalle notizie scioccanti e dalle interpretazioni interessate e fantasiose, l’obiettivo è quello di riportare la questione balneare italiana tra le priorità dell’agenda governativa: riaprire il tavolo della concertazione è quanto serve per cominciare. Non altro.





































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QUESTIONE BALNEARE E GOVERNO LETTA: LEGNINI, MONTICELLI E TOMEI A CONFRONTO

Postato il: 14 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Legnini – sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo – ieri, 13 maggio 2013, ha discusso sul tema della questione demaniale italiana con Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA, alla presenza di una qualificata delegazione di operatori balneari.
L’incontro, avvenuto presso la CCIAA di Pescara, immediatamente prima del convegno “FISCO TIRANNO DA IMU E TARES, NUOVA STANGATA”, organizzato da CNA regionale Abruzzo, è stato introdotto da Carmine Salce – vicepresidente della Camera di Commercio – il quale ha sostenuto l’importanza del turismo balneare nel contesto economico nazionale.
Cristiano Tomei, nel riaffermare il contenuto delle istanze sindacali unitarie sottoscritte dai maggiori sindacati di categoria (SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e ASSOBALNEARI Confindustria), ha evidenziato la necessità di riaprire il tavolo di confronto tra Governo, sindacati, Regioni, Province e Comuni, per ricondurre la questione balneare nell’agenda politica dell’Esecutivo.
Dello stesso tenore l’intervento di Luciano Monticelli, che ha rinnovato la richiesta di confronto con il Governo, già inoltrata dall’ANCI e finalizzata a risolvere la questione balneare in senso favorevole alla micro imprenditoria familiare, che ha creato il settore e lo ha sviluppato fino ai livelli attuali.
Il sottosegretario Legnini ha concordato sull’importanza di promuovere un urgente raccordo tra ministri competenti (Politiche comunitarie, Turismo e Affari regionali) e soggetti istituzionalmente interessati alla soluzione della questione balneare italiana e si è impegnato per ottenerlo.



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TOMEI (CNA BALNEATORI): CORTE DEI CONTI E PROROGA CONCESSIONI AL 2020

Postato il: 10 maggio, 2013 | Lascia un commento

Lo scorso 8 maggio la Corte dei conti, riferendosi ai provvedimenti normativi assunti nell’ultimo quadrimestre 2012, ha espresso proprie considerazioni su alcuni provvedimenti ritenuti critici, tra cui la proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime. La stampa ha ripreso questo giudizio e lo ha riproposto come rischio di revoca del provvedimento.
Comitato Balneari Liguria ha interpellato al riguardo Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori, che ha dichiarato:
“Si tratta di aspetti già emersi in fase referente della Commissione 5° bilancio del Senato, il cui parere semplice e non vincolante ha consentito al Parlamento di approvare la proroga per le concessioni demaniali marittime fino al 2020. La salvaguardia degli investimenti in corso e il rilancio degli stessi, insieme alla tutela dell’attuale imprenditoria balneare, sono state le motivazioni alla base dell’art.34 duodecies del Decreto Sviluppo.
Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: la proroga è legge dello Stato, promulgata dal Parlamento e sancita con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La proroga, pur se obiettivo parziale, è fondamentale per dare un minimo di certezza all’imprenditoria turistico balneare che, in regime di normalità, fa registrare – in media – un valore aggiunto pari a oltre 800 milioni di euro, con un’incidenza superiore al 3% sul totale dell’economia, impiegando circa 300 mila addetti. Ossigeno puro per il bilancio nazionale, che ne ha particolarmente bisogno in questo difficile contesto economico.
Adesso l’unica cosa da chiarire è la posizione dell’Italia in Europa. Chiediamo al nuovo Governo di riaprire a Bruxelles la questione balneare italiana e di risolverla in senso favorevole alla attuale imprenditoria.”




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CAMILLA FABBRI: SINERGIA CON IL COMPARTO TURISTICO BALNEARE

Postato il: 10 maggio, 2013 | Lascia un commento

Abbiamo parlato su questo blog di Camilla Fabbri – già segretario provinciale CNA Pesaro – il 21 febbraio, immediatamente prima delle elezioni politiche che l’hanno portata al Senato e alla 10° Commissione permanente (Industria, Commercio e Turismo – presidente Massimo Mucchetti – PD). Il suo programma personale, in otto punti, elencati nel post 4 maggio 2013 di PU24.IT – Quotidiano d’informazione on line pubblicato a lato, al punto 8 prevede: “Impegno nel settore turistico a seguire l’evoluzione della direttiva Bolkestein, in piena sinergia con gli operatori balneari della provincia e della regione.”
Troppo modesta, senatrice Fabbri, sappiamo perfettamente che il suo impegno, per competenza, determinazione, vocazione, non è solo regionale. Benvenuta da parte di tutti i balneari d’Italia.



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REGIONE LIGURIA: STABILIMENTI BALNEARI, CANTIERI NAVALI E PESCA ESCLUSI DALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

Postato il: 9 maggio, 2013 | Lascia un commento

Il Consiglio della Regione Liguria ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Edoardo Rixi – capogruppo della Lega nord Regione Liguria – tendente ad escludere stabilimenti balneari, cantieri navali e pesca dall’applicazione della Direttiva Bolkestein, attraverso l’inserimento di tali attività tra quelle derogate attraverso l’articolo 7 del D.Lgs 59/2010 (Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno). Questa è l’esatta indicazione del provvedimento attuativo della Direttiva servizi. Il post 7 maggio 2013 di Levante News, terzo capoverso, contiene un evidente refuso.
Ci auguriamo che la Giunta regionale ligure – e per essa Gabriele Cascino, assessore al Demanio e coordinatore nazionale degli assessori regionali al Demanio – dia seguito a questo importante impegno senza ritardo e con la necessaria determinazione.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: CHIUDERLA POSITIVAMENTE RICHIEDE CONTINUITA’ D’AZIONE E SERRATO CONFRONTO CON IL NUOVO GOVERNO

Postato il: 7 maggio, 2013 | Lascia un commento

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori e Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo – hanno indirizzato al Governo Letta un appello accorato, nel quale, con ottiche diverse, ma convergenti, chiedono di riportare la questione balneare tra le priorità dell’agenda politica italiana. Questo finora non è accaduto, anche se il problema, che in periodo preelettorale è sembrato essere perfettamente compreso dal mondo politico, dopo poco più di tre mesi ha subito una caduta verticale di attenzione. Le sole voci chiare, forti, coerenti, che hanno compreso l’importanza di chiedere al nuovo Esecutivo attenzione e dialogo, rivendicando la funzione trainante del comparto balneare nell’ambito dell’economia nazionale, nel momento in cui si parla insistentemente di sviluppo, sono quelle eccellenti che abbiamo menzionato.
Conterranei, amici, franchi collaboratori da tempo, Monticelli e Tomei tirano incisivamente il gruppo.



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MONTICELLI SPIEGA AL GOVERNO COME INTERAGIRE CON L’UE NELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 6 maggio, 2013 | Lascia un commento

Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – attento, come sempre, alle possibili implicazioni della questione balneare italiana, appena completata la squadra di Governo, scrive ad Enrico Letta – presidente del Consiglio dei ministri – e ai ministri in indirizzo, la lettera 6 maggio 2013 che pubblichiamo a lato. Potete ingrandirla e completarla con un click. Fatelo e leggetela con l’attenzione che merita, perché in questa nota Monticelli, da quel lucido amministratore pubblico che è, evidenzia temi che forse nessuno, prima di lui, ha espresso con altrettanta sintetica chiarezza: nell’ambito delle regole generali stabilite dalla UE, gli Stati membri possono e debbono salvaguardare gli interessi nazionali, soprattutto quando, come accade per il turismo balneare, questi interessi riguardino aspetti di pubblico servizio e interessi economici e sociali di carattere generale e di primaria importanza. 
I sindaci dei Comuni costieri sono consapevoli di queste realtà e preoccupati per quello che potrebbe accadere, se il quadro attuale mutasse, sostituendo ai micro imprenditori che hanno fatto la storia e la fortuna delle coste italiane – lavorando con la famiglia e per la famiglia – nuovi operatori, motivati impersonalmente dal profitto e dalla finanza, con le inevitabili implicazioni malavitose che questo comporta.
Il richiamo alla responsabilità di governo è chiaro e forte. Altrettanto netto il sostegno istituzionale. Auguriamoci che il nuovo Governo presti a questo messaggio la necessaria attenzione e sappia cogliere l’opportunità di rilancio a costo zero dell’economia turistica nazionale che il settore balneare potrebbe offrire lealmente, in cambio della necessaria stabilità.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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