LEGNINI: POLITICO SENSIBILE ALLA QUESTIONE DEMANIALE TRA I SOTTOSEGRETARI DEL GOVERNO LETTA

Postato il: 3 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Legnini è il nuovo sottosegretario all’Editoria e all’attuazione del Programma. Comitato Balneari Liguria ne parlò per la prima volta nel dicembre 2012, quando Legnini – tra i senatori PD che si occuparono della proroga al 2020 delle concessioni demaniali, forte del ruolo di membro della 5ª Commissione permanente del Senato (Bilancio) – svolse un importante ruolo di mediazione. Ne riparlammo nel gennaio 2013, in occasione del convegno organizzato da CNA Balneatori a Pescara. In quella sede Legnini, impossibilitato a partecipare all’incontro per concomitanti impegni parlamentari, indirizzò a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – una nota scritta nella quale ribadiva l’impegno per una soluzione equa e definitiva della questione balneare italiana. Nel successivo mese di febbraio, Legnini intervenne nuovamente sul tema delle concessioni balneari, nell’ambito del convegno organizzato dal PD Abruzzo, con un intervento articolato, una sintesi del quale riportammo nel nostro post “PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE LEGNINI”. Riproponiamo anche quest’ultimo post alla vostra attenzione.
Un politico impegnato e attento ai problemi del comparto balneare.
E’ forse opportuno sottolineare che CNA Balneatori ha svolto finora la sua attività sindacale confrontandosi con politici di notevole caratura, che nel Governo in carica hanno assunto ruoli di primo piano. Oltre a Legnini ricordiamo Graziano Delrio, già presidente ANCI, ora ministro per gli Affari Regionali, ruolo che fu di Piero Gnudi e che propone Delrio come l’interlocutore diretto del comparto balneare italiano.



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GOVERNO LETTA AL COMPLETO: NOMINATI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI

Postato il: 3 maggio, 2013 | 1 commento

Enrico Letta, convocato il Consiglio dei ministri con 48 ore di anticipo sul previsto, ha completato la squadra di governo, nominando viceministri e sottosegretari. Operazione difficile e complessa, per le pressioni dei partiti e delle correnti, che hanno cercato fino all’ultimo di aumentare il numero dei posti a disposizione e di condizionare l’inserimento di propri candidati. Proponiamo l’elenco completo dei 10 viceministri e 30 sottosegretari in calce all’articolo de Il Fatto Quotidiano, che passa in rassegna i prescelti, annotando impietosamente la presenza di inquisiti e di inopportuni ed evidenziando le loro magagne, che non hanno impedito l’accesso alla importante carica istituzionale. Cliccate sull’immagine a lato.
Tra gli integerrimi Giovanni Legnini, che questo blog presentò a fine 2012, quando, nel suo ruolo di senatore della Repubblica, membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), contribuì in modo determinante alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali. A Legnini, che per i balneari costituisce un importante riferimento nell’ambito del Governo Letta, dedichiamo il post che segue.



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CASCINO: DISPONIBILE A RIVEDERE LE LINEE GUIDA REGIONALI

Postato il: 1 maggio, 2013 | Lascia un commento

Segnalazione di Cristina Baudoino

Il post IVG 30 aprile 2013  riporta le dichiarazioni di Gabriele Cascino – assessore al Demanio per la Regione Liguria – in merito alle molteplici obiezioni che si sono levate nei confronti delle Linee guida regionali, valutate alla prova dei fatti. Cascino ne prende atto, ne comprende la ragionevolezza e afferma che prima d’ora non sono emerse obiezioni  da parte degli operatori o delle associazioni di categoria. Evidentemente non è informato del fatto che, nell’aprile 2012, durante l’assessorato Fusco, che lo ha preceduto, nel momento in cui l’argomento fu oggetto di discussione, CNA Balneatori Savona – voce fuori dal coro – si espresse in modo critico rispetto alla normativa in questione anche attraverso una nota scritta, che conteneva specifiche obiezioni e una proposta di formulazione normativa organica ritenuta ottimale. La Regione non dette seguito. Alla promulgazione della legge regionale, mentre gli apprezzamenti per le Linee guida si sprecavano, CNA Balneatori, in persona del presidente regionale Riccomini, pubblicò su questo blog la nota 24 febbraio 2013, che non è certo di incondizionata approvazione.
Prendiamo atto con soddisfazione dell’attenzione che l’assessore Cascino dimostra nei confronti del comparto balneare e lo invitiamo, anche con separata nota scritta, a prendere visione del documento CNA aprile 2012. Siamo all’inizio della stagione balneare. Con un minimo di buona volontà, è sicuramente possibile modificare rapidamente la normativa regionale in questione e consentire alle Capitanerie di porto di adeguarsi.



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GOVERNO LETTA E QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: PROSPETTIVE DI DIALOGO COSTRUTTIVO

Postato il: 1 maggio, 2013 | Lascia un commento

Abbiamo ripercorso con attenzione i resoconti stampa del discorso che Enrico Letta ha pronunciato alla Camera dei deputati il 29 aprile 2013, prima del voto di fiducia al suo Governo. Lo abbiamo fatto alla luce dei problemi che affliggono il comparto balneare, con l’intento di individuare quali siano le reali opportunità di dialogo con il nuovo Esecutivo, con il quale ci dovremo confrontare. A questo si riferiscono le considerazioni che seguono.
A Montecitorio, Letta ha parlato di LAVORO riferendosi unicamente al lavoro dipendente, come se questa fosse la sola realtà produttiva riferibile al cittadino lavoratore e alla sua famiglia. Le molteplici problematiche delle microimprese, che pure costituiscono un elemento essenziale e caratterizzante nel quadro lavorativo e produttivo italiano, sono state sfiorate unicamente per auspicarne l’aggregazione, cioè la trasformazione in realtà diverse da quelle esistenti. Un brutto segnale, per chi crede nella concretezza del presente.
A proposito degli ESODATI, Letta ha precisato: “…con loro, la comunità nazionale ha rotto un patto e la soluzione strutturale di questo tema è un impegno prioritario”. Questo significa reale sensibile ai problemi sociali e rispetto e riaffermazione dello Stato di diritto? E’ prematuro dirlo. In questa fase i tatticismi sono all’ordine del giorno e il problema non poteva essere trascurato. Tuttavia l’affermazione, espressa in tema di GIUSTIZIA, che “…solo con la certezza del diritto gli investimenti prosperano …”, anche se riferito “… alla vita pubblica e alla lotta alla corruzione …” ci auguriamo rifletta una convinzione profonda e non sia la vuota ripetizione di un luogo comune. Chi mai direbbe pubblicamente il contrario?
Quanto all’EUROPA, alla quale il nuovo presidente del Consiglio guarda con preminente interesse, Letta ha detto: “… pensare l’Italia senza Europa è la vera limitazione della nostra sovranità e porta alla svalutazione più pericolosa, quella di noi stessi. La sua storia non è scritta malgrado noi. E’ scritta da noi …”  Questo significa volontà di assumere in Europa un ruolo attivo, non rinunciatario, motivato dall’esigenza di difendere interessi, prerogative e tipicità nazionali?
Oscuro, ma preoccupante, il riferimento all’esigenza di rivedere il “sistema delle autorizzazioni” e anche l’accenno alla “rimozione degli ostacoli”, unici concetti emersi in tema di TURISMO. Nulla di specifico è stato detto a proposito degli stabilimenti balneari.
Enunciati di massima, quindi. Da verificare, così come tutte le altre affermazioni contenute in questo discorso introduttivo. Per ora il Parlamento e gli italiani hanno ascoltato quello che volevano sentirsi dire. Cosa seguirà lo vedremo ma, anche considerando l’attribuzione delle deleghe, finché il Governo reggerà, riteniamo che esistano le premesse per un dialogo costruttivo.



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20 ANNI DI MALGOVERNO LASCIANO IL SEGNO

Postato il: 29 aprile, 2013 | Lascia un commento

Proponiamo l’ANSA 28 aprile 2013, ore 21:12, per fissare nel tempo e nella memoria il clima socio-economico-politico nel quale nasce il Governo Letta, espressione di un Paese in difficoltà e ai limiti, nel quale la sofferenza assume le forme che può e sa.
Niente giustifica la violenza, neppure la violenza reale, mascherata e strisciante, connivente e collusa che ha ridotto l’Italia nelle condizioni attuali. In tempi recenti un ministro della Repubblica, bypassando l’articolo l’articolo 1 della Costituzione – ha addirittura osato sostenere che il lavoro non è un diritto. Invece lo è.
Quello che accade, peraltro, non è tutto colpa della politica, della mediocrità assoluta, dell’egoismo senza limiti della classe dirigente italiana ed europea in genere. Ciascuno di noi ha fatto pesantemente la sua parte ed è opportuno che inizi ora, senza incertezze, a valutare correttamente la situazione, assumendo personali, civili, quotidiane, solidali responsabilità. Il disagio reale – non quello astratto, impersonale, che emerge dalle statistiche, dai media, dai talk show – finora ha solo sfiorato la maggioranza della popolazione. Chi sta male davvero non dispone di visibilità adeguata e finisce per esaurirsi, per ripiegarsi su se stesso, per tacere. O per compiere gesti estremi. Attenzione, perché quello che è emerso ieri è solo la punta dell’iceberg.



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GOVERNO LETTA – IMMAGINI E BIOGRAFIA DEI MINISTRI

Postato il: 28 aprile, 2013 | Lascia un commento

Ulteriori approfondimenti sui ministri del Governo Letta.
Il post di la Repubblico (sic) non ha eguali. Ecco il link:
http://www.repubblica.it/ politica/2013/04/28/ news/il_governo_letta_ ecco_chi_sono_i_21_ ministri-57599523/

In realtà, dall’articolo che richiamiamo, i ministri, presidente del Consiglio compreso, risulterebbero essere 22. Filippo Patroni Griffi, incluso nell’elenco, in realtà è sottosegretario alla presidenza del Consiglio.



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ON LINE I MINISTRI DEL GOVERNO LETTA

Postato il: 28 aprile, 2013 | Lascia un commento

http://www.ilsole24ore. com/art/notizie/2013-04-27/ ecco-nomi-ministri- governo-174255.shtml? uuid=AbC074qH

Quello sopra è il link a Il Sole – 24 ORE di sabato 27 aprile 2013, aggiornamento delle ore 21:46, strumento di eccezione per approfondire, o per conoscere, secondo la voce di Confindustria, i ministri del Governo Letta. Suggeriamo di completare l’informazione utilizzando i TAG contenuti nella parte bassa del post de Il Sole – 24 ORE: offrono interessantissime opportunità di analisi on line.
Sembra che il titolo dell’articolo del quotidiano, che indica in 21 il numero dei ministri, sia inesatto, o quanto meno richieda precisazioni. Come risulta dallo stesso articolo, i ministri sono 22.  Si riducono a 21 se si esclude dal computo il presidente del Consiglio.



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DECOLLA IL SECONDO GOVERNO DEL PRESIDENTE, QUELLO CHE NON SI POTEVA NON FARE

Postato il: 27 aprile, 2013 | Lascia un commento

Oggi, 27 aprile 2013, 60 giorni dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio scorso, si è avviata l’avventura assoluta del Governo Letta, fortissimamente voluta dal presidente Napolitano. Coacervo di idee contrapposte ed inconciliabili, oppure no. Dobbiamo ancora capirlo e verificarlo nei fatti.
Si è lavorato molto per vararlo. All’esterno si è parlato quasi esclusivamente di persone e di ruoli, come se questi fossero l’elemento più importante, e poco o nulla di programmi, che sono quelli che contano. Il giuramento domani – domenica 28 aprile – alle 11,30. La fiducia iniziale, che sarà richiesta alle Camere tra lunedì e martedì, sembra assicurata. I risultati di governo meno. Nelle mani del presidente Napolitano l’arma assoluta dello scioglimento delle Camere, che sarà rispolverata ad ogni barlume di difficoltà e che dovrebbe tenere a bada la situazione. Auguriamoci che sia possibile portare a casa almeno il risultato minimo imprescindibile: una legge elettorale in grado di consentire la maggioranza di governo alla Camera e al Senato.
Auguri, a tutti, soprattutto ai cittadini italiani, molti dei quali di auguri hanno veramente bisogno.
Segnaliamo la riconferma di Enzo Moavero MilanesiAffari europei – e la nuova nomina di Graziano DelrioAffari regionali – vicino a Luciano Monticelli, delegato ANCI al Demanio marittimo e profondo conoscitore della questione balneare italiana.
Saluti a Gnudi – ministro agli Affari regionali, turismo e sport del Governo Monti. Nella gestione sui generis del suo dicastero, ci ha fatto comunque dannare.



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MORGANTI COMMENTA DICHIARAZIONE BARNIER

Postato il: 25 aprile, 2013 | Lascia un commento

segnalato da Cristina Baudoino

Queste le dichiarazioni che Claudio Morganti – eurodeputato Eld – ha rilasciato ad AgenParl, dopo aver ricevuto la risposta del commissario UE al Mercato interno – Michel Barnier – alla sua interrogazione.
Il concetto di continuità aziendale non è neppure sfiorato, si parla ancora di rapporto tra durata della concessione ed entità degli investimenti effettuati, ma si parla anche – purtroppo solo da parte di Morganti – di inapplicabilità della Direttiva servizi. Siamo grati a Morganti per l’attenzione che dedica agli aspetti autorizzativi delle imprese balneari, ma siamo costretti, per l’ennesima volta, ad invitare lui e Barnier a rileggere con attenzione – o a leggere, se ancora non è stato fatto – il paragrafo 6.1.4 del Manuale per l’attuazione della Direttiva servizi, documento ufficiale dell’Unione europea, il quale precisa: DURATA DELLE AUTORIZZAZIONI.- Un’autorizzazione limitata nel tempo ostacola l’esercizio delle attività di servizi, in quanto può impedire al prestatore di servizi di sviluppare una strategia di lungo termine, anche in relazione agli investimenti, e introduce, in generale, un elemento di incertezza per le imprese. Una volta che il prestatore di servizi abbia dimostrato di soddisfare i requisiti relativi alla prestazione di servizi, normalmente non vi è alcuna necessità di limitare la durata delle autorizzazioni. Sulla scorta di tali considerazioni, l’articolo 11 dispone che l’autorizzazione debba essere rilasciata, di regola, per una durata illimitata.




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GIRO DI BOA DELLA COMMISSIONE EUROPEA?

Postato il: 25 aprile, 2013 | Lascia un commento

contributi di Cristina Baudoino ed Antonio Smeragliuolo

Da giorni Michel Barnier ha assunto un atteggiamento conciliante nei confronti della questione balneare italiana. Avrà finalmente compreso che la Direttiva servizi è inapplicabile alle concessioni demaniali marittime di stabilimenti balneari italiani, per le molteplici ragioni sviscerate negli anni? Se si considera la dichiarazione del commissario nel suo complesso non sembra, ma il ribadire l’applicabilità della Direttiva potrebbe essere una modalità cautelativa di approccio al problema. Prima o poi i nodi vengono al pettine. L’atteggiamento dell’Europa e/o del commissario Barnier e le conseguenti decisioni del Governo italiano nei confronti della questione balneare italiana sono insindacabili al punto da non consentire un’azione collettiva di responsabilità per danno? Non si tratta, nel caso concreto, di decisioni politiche o di interpretazioni normative: si tratta di decisioni assunte dalle autorità in modo irresponsabile, senza conoscere, o senza approfondire, i dati del problema, senza tenere conto di diritti acquisiti, senza svolgere correttamente i propri compiti istituzionali. E, per favore, non si dica che, da parte dei concessionari, è mancata una adeguata azione informativa!



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