29 OTTOBRE 2012 – SENATO TV – AUDIZIONE GNUDI SUL “PIANO STRATEGICO PER IL TURISMO”

Postato il: 30 ottobre, 2012 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Filmato tutto da vedere. Tutto di straordinaria importanza. Girato ieri, 29 ottobre, all’interno della 10° Commissione permanente del Senato (Industria, Commercio e Turismo), presidente on.le Cesare Cursi (PDL – nella foto). La senatrice Granaiola (12° Commissione) e il senatore Baldini (8° Commissione), ovviamente, non erano presenti. Hanno parlato di stabilimenti balneari:

– CURSI: 37’28”
– ARMATO: 50’40”
– PISCITELLI: 66’35”

Di buono c’è:
a.- che il presidente Cursi ha dato palesemente dell’avvinazzato incompetente al redattore del decreto ammazzabalneari;
b.- che l’on.le Piscitelli ha chiesto che la missione Gnudi – Moavero Milanesi, che si appresta a recarsi presso la Commissione europea, sia accompagnata da operatori, Comuni e Regioni e che difenda la tipicità del turismo balneare italiano.

Di inaccettabile c’è la propensione di Gnudi per il capitale straniero. Non ha parlato esplicitamente di stabilimenti balneari, ma tant’è…

Cliccate sul link e aspettate pazientemente. Il filmato si attiva senza ulteriori interventi, dopo circa 60″.

http://webtv.senato.it/webtv/291127/291183/402411/wtvpagina.htm



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29 OTTOBRE 2012: ISTITUZIONI E BALNEARI MANIFESTANO INSIEME A PESCARA

Postato il: 29 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori

Grande, grandissima partecipazione dei balneatori abruzzesi alla manifestazione tenutasi stamane a Pescara per protestare contro il decreto Gnudi che, se  dovesse venire presentato e approvato in Consiglio dei Ministri, manderebbe ad evidenza pubblica trentamila imprese balneari italiane e oltre seicento presenti in Abruzzo, demolendo un sistema economico costiero unico in Europa.

Ad aprire il corteo, a cui hanno aderito oltre mille persone, vi erano i sindaci di tutti comuni rivieraschi abruzzesi, con la fascia tricolore – in primis il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e Luciano Monticelli delegato nazionale A.N.C.I. –  i presidenti delle  Province costiere e diversi esponenti del Consiglio regionale. Unico rappresentante del Parlamento il deputato Amedeo Ciccanti. Coloratissimo il corteo, tutto giallo rosso con i colori nazionali della bandiera della Spagna, per simboleggiare il provvedimento del Governo di quello Stato che addirittura ha esteso a ben 75 anni la durata delle concessioni marittime che insistono sul suolo demaniale spagnolo. Centinaia di bandiere con lo stemma dei quattro regni storici della penisola iberica hanno inondato con i propri colori rojo ed amarillo il centralissimo corso Umberto di Pescara.

Far valere le proprie ragioni in Europa, così come ha fattola Spagna, evitare che le nostre leggi siano scritte sotto dettatura di Bruxelles, è quanto chiedono unitariamente al  Governo i quattro  presidenti regionali di Sib Confcommercio, di Cna Balneatori, di Fiba Confesercenti e di Assobalneari Confindustria, con la piena approvazione dei manifestanti e delle Autorità locali. A piazza Italia, durante la prima sosta lunga, di fronte alla sede della Provincia e del Comune, intervengono il sindaco di Pescara e il presidente della Provincia, Guerino Testa. Intervengono anche i rappresentanti sindacali. Le parole sembrano essere le stesse, sembra di essere uniti da uno stesso modo di  sentire il problema. Le imprese balneari sono un’importante realtà socio-economica tipica del settore del turismo italiano e dei comuni non solo costieri che, nel corso ormai centenario della loro attività, hanno garantito un elevato livello di accoglienza e di servizi a favore dei cittadini e della clientela turistica nazionale e internazionale. Gli stabilimenti balneari presenti sulle coste della nostra penisola hanno raggiunto livelli di significatività economica paragonabile a quella di veri e propri distretti produttivi ed hanno forte rilevanza anche dal punto di vista occupazionale. Gravissimo il danno che si creerebbe per l’economia della nostra nazione e dei nostri comuni costieri con la scomparsa dal mondo produttivo di così tanti piccoli imprenditori e delle relative famiglie, andando a creare un vero e proprio problema sociale. Il risultato? non vedersi remunerare i capitali investiti, vedere dissolta l’attività peculiare e creativa che essi hanno realizzato e con cui hanno contribuito a costituire e conservare un patrimonio culturale e sociale tipico delle coste italiane. Per queste imprese, che non possono fare a meno dei beni pubblici del demanio marittimo, dove sono nate e perciò sono prive di qualsiasi mobilità territoriale, perdere la concessione demaniale significherebbe perdere la propria azienda, nei suoi fattori materiali e immateriali e quindi non poter più svolgere la propria attività. Sono concessionari di beni e non di servizi, non esiste il requisito della scarsità delle risorse naturali inesattamente utilizzato per motivare e  proporre la procedura d’infrazione in quanto appena il 25% degli arenili della  nostra penisola sono occupati da concessioni demaniali. Svolgono attività connesse con l’esercizio di pubblici poteri, compresi quelli di carattere sanitario e soprattutto non hanno nessuna attinenza con il concetto di diritto stabilimento indicato dal trattato europeo.

Un sentito momento di commozione si è vissuto quando il corteo dei manifestanti si è fermato in piazza della Marina, antistante la Direzione marittima e alla presenza del comandante Luciano Pozzolano e dei suoi ufficiali, è stata espressa solidarietà ai due marò detenuti impropriamente in India. In piazza Unione, sotto la sede della Giunta regionale, termina di sfilare il corteo dei manifestanti e iniziano gli interventi conclusivi, che  sono aperti da Enrico di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti.

Forte anzi fortissimo è l’appello dei sindacati, raccolto da Luciano Monticelli e dal coordinatore delle regioni Mauro Di Dalmazio, che hanno dichiarato di aver già avanzato – in rappresentanza di comuni e regioni – la richiesta al Governo di far parte della delegazione che si recherà, con ogni probabilità la prossima settimana, a Bruxelles.

Il decreto Gnudi va accantonato definitivamente, mentre in Europa bisogna chiedere l’esclusione per i concessionari balneari dall’applicazione della Direttiva Bolkestein!



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PESCARA MANIFESTA: 29 OTTOBRE 2012

Postato il: 29 ottobre, 2012 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Oggi a Pescara SIB-CONFCOMMERCIO, CNA BALNEATORI, FIBA-CONFESERCENTI e ASSOBALNEARI-CONFINDUSTRIA portano in piazza e per le strade della città i balneari d’Abruzzo. Pescara è nella storia della questione balneare. Lo ricordiamo riproponendo vecchie e mai dimenticate immagini di un guru dei nostri movimenti: LAILA DI CARLO, avvocato e balneare, nei nostri cuori, per sempre.

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EMILIANO FAVILLA NON PERDE UN COLPO!!

Postato il: 29 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Emiliano Favilla

Su mandato ricevuto, la sciarpa spagnola, donatami da Oreste Giannessi,  oggi simbolo di speranza per i balneari italiani, ha sfilato con un drappello di balneari, nel corteo romano del “NO MONTI DAY” 

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MONTICELLI PARTECIPA AL CONVEGNO ITB ITALIA DEL 27 OTTOBRE 2012

Postato il: 28 ottobre, 2012 | 2 Commenti

da Antonio Smeragliuolo

Ospite d’onore del convegno 27 ottobre 2012 di ITB Italia, Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e delegato ANCI al Demanio marittimo – ha approfondito i principali aspetti della questione balneare italiana, nell’ottica delle amministrazioni comunali delle città di mare. Straordinariamente vicini ai concessionari balneari, uomini e donne della loro terra, i sindaci dei comuni costieri, consapevoli dell’importanza economica locale delle nostre piccole e micro imprese, preoccupati per la loro sopravvivenza, sono pronti a sostenerci anche in ambito istituzionale. Critico rispetto alle posizioni UE che, ignorando la realtà e le potenzialità della costa italiana, pretende di decidere sul destino di imprese e famiglie, Monticelli ha espresso rilievi circa l’azione del Governo, latitante nei confronti dell’Europa e incapace di dare una favorevole soluzione al problema balneare, e nei confronti della incomprensibile posizione del PD e del suo responsabile al Turismo, Armando Cirillo.
Grande sintonia da sempre tra Monticelli e Comitato Balneari Liguria. Bravo Luciano!! Bravo anche all’amico Ricci, dispiaciuti di non essere stati presenti al suo interessante convegno.

Cliccare sul pulsante interno all’immagine per attivare il filmato.



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CHIEDIAMO CHIAREZZA AL PD

Postato il: 27 ottobre, 2012 | 2 Commenti

AgenParl, qualche giorno fa, ha pubblicato l’intervista 24 ottobre 2012 rilasciata dai parlamentari PD Teresa Armato, Filippo Bubbico, Giovanni Legnini, Vidmer Mercatali e Salvatore Tommaselli. La posizione che ne emerge è tutt’altro che chiara, soprattutto per chi ricordi quella assunta da Cirillo e dello stesso Mercatali poco più di un mese fa, in sede di Festa nazionale del Turismo, quando è stato presentato il contestatissimo documento programmatico PD  come se si trattasse di una proposta salvifica rispetto alla questione balneare. Ricordiamo la ferma e netta posizione assunta, in quella sede, da Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori.
Ora questi cinque senatori parlano di apprezzamento dello sforzo del ministro e del Governo “per arrivare a una soluzione positiva” in tema di concessioni  balneari, laddove è noto che lo schema di decreto Gnudi sia stato contestato al punto da indurre i partiti della stessa maggioranza di governo, tra cui il PD, a bloccare il documento.
Si parla della necessità di effettuare “un’ultima verifica con la Comunità europea sui termini e i limiti di applicabilità della direttiva Bolkestein”, come se il Governo avesse già effettuato altre verifiche e come se l’applicazione della Direttiva servizi dipendesse esclusivamente dal “placet” dell’UE e non anche dall’impostazione che il Governo nazionale intende dare alla questione. Si pensi all’iniziativa spagnola, che non è stata preceduta da preliminari di sorta in ambito europeo.
Si parla di “eventualmente aprire il confronto sul decreto legislativo che regolamenta il settore “. “Eventualmente” è termine ipotetico, che mal si concilia con la assoluta imprescindibilità del confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni e organi di categoria.
Su una cosa siamo d’accordo con questo gruppo di senatori PD: la questione balneare “deve essere risolta al più presto”. Quando invece parlano di “rispetto di tutti gli interessi in gioco” siamo nuovamente in dubbio: quali interessi? ammettiamo quelli dello Stato, dei cittadini e dei concessionari, ma nessun altro soggetto può entrare in questa vicenda, iniziata con una inaccettabile lesione di diritti acquisiti.
Chiediamo chiarezza, senatori Armato, Bubbico, Legnini, Mercatali e Tommaselli. Chiarezza. E con voi la chiediamo al PD, partito che per bocca di Fassina, responsabile all’Economia, garantisce vicinanza al lavoro che c’è, ai lavoratori e alla piccola impresa (http://www.partitodemocratico.it/doc/242939/noi-stiamo-con-gli-operai.htm), mentre con Cirillo, responsabile al Turismo, elabora un documento che fa il paio con la bozza di decreto ammazzabalneari. Non è la prima volta che chiediamo inutilmente lumi sul pensiero PD in tema di questione balneare (si veda il nostro post 22 settembre 2012: L’APPARATO PD E LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA). Chissà se resteremo ancora senza risposta.


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DECRETO AMMAZZABALNEARI: COME FUNZIONA L’ITER AUTORIZZATIVO

Postato il: 27 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Il decreto Ammazzabalneari è stato provvisoriamente bloccato da un’iniziativa congiunta PD-PDL-UDC. Moavero Milanesi e Gnudi si apprestano a partire in missione per Bruxelles, non si sa esattamente con quali intenzioni. Informare la Commissione che il Governo intende tutelare l’imprenditoria balneare italiana? Chiedere sommessamente l’autorizzazioni a prevedere qualche “paletto” a favore degli imprenditori balneari in attività? Valutare la compatibilità europea dell’attuale bozza di decreto? Diffidare la Commissione dall’assumere una decisione favorevole alla nuova legge spagnola in tema di demanio marittimo, per non creare un pericoloso precedente? Si accettano scommesse. In ogni caso è molto probabile che la bozza di decreto riparta a breve senza sostanziali variazioni. Se questo avverrà, come temiamo, è fondamentale che tutti abbiano idee chiare sulle possibili azioni di contrasto e sul tempo disponibile per attuarle.
Noi abbiamo studiato la situazione e abbiamo fatto due conti. Il decreto in questione è un decreto delegato, ossia il Governo ha già incassato una specifica delega ad agire e, adempiuti gli obblighi inerenti, può deciderne l’adozione anche se tutti gli organi istituzionali coinvolti sono contrari. Questo perché i pareri di questi organi, nessuno escluso, sono necessari, ma consultivi. Da un punto di vista tecnico, quindi, il Governo è fin d’ora libero di agire, seguendo un iter obbligato che può richiedere non meno di due mesi e mezzo – tre mesi dal primo passo formale: la decisione del Governo – organo collegiale – di procedere, convocando preliminarmente la Conferenza unificata, com’è esplicitamente previsto dalla Comunitaria 2010 (legge 15 dicembre 2011, n. 217), articolo 11, comma 2.
Poi ci sono le variabili politiche, non trascurabili e che, in periodo preelettorale, sembrano delineare qualche apertura a nostro favore. Chi voglia approfondire, legga la nota (cliccare sul link) che abbiamo presentato lo scorso 8 ottobre al SUN di Rimini, nell’ambito del direttivo CNA che si è tenuto in quella sede.



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VACCAREZZA: APPELLO FB E SEGNALAZIONE STAMPA 25 OTTOBRE 2012

Postato il: 25 ottobre, 2012 | Lascia un commento

ARTCOLO SECOLO XIX 25 OTTOBRE Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona e Delegato Nazionale UPI per il demanio, ci segnala l’articolo de IL SECOLO XIX che pubblichiamo e lancia questo appello sul nostro profilo facebook:
“Si cominciano a vedere i risultati del lavoro che stiamo facendo, ma adesso più che mai, non bisogna abbassare la guardia, anzi, bisogna alzare la voce, cominciando da oggi a Viareggio… Forza Ragazzi che stiamo riuscendo a farci ascoltare e noi lo sappiamo bene che se ci ascolti, e sei in buona fede, non puoi che darci ragione.”

Ringraziamo il Presidente Vaccarezza per la segnalazione e per l’importantissimo aiuto che dà alla nostra causa.

Quanto all’articolo, dobbiamo precisare che le conclusioni alle quali perviene IL SECOLO XIX sono inesatte. Il decreto in questione è un decreto delegato, il cui iter autorizzativo non prevede la conversione in legge. Il decreto è perfetto fin dal momento dell’adozione. Sono richiesti unicamente pareri consultivi, obbligatori, ma non vincolanti: quello della Conferenza unificata, quello di alcuni ministeri e quello del Parlamento. Ma il Governo, teoricamente, potrebbe procedere all’adozione anche in presenza di valutazioni negative. Non ci risulta che questo sia mai avvenuto e ci auguriamo che non accada neppure ora, ma questi sono i termini esatti della questione.

Cliccare sull’immagine per leggere l’articolo.



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NO MONTI DAY 27 OTTOBRE 2012

Postato il: 25 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Manifestazione pacifica, segnale forte rivolto a chi ci governa, da parte di chi non crede nel modo di fare Stato e di fare Europa e di fare economia globale seguito fin qui.
Roma è la piazza principale, ma è possibile manifestare ovunque, anche nella propria città, nella propria piazza, sul proprio balcone, purché pubblicamente.

Cliccare sull’immagine a lato per avere notizie sulla manifestazione e sul movimento.



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MAURO DI DALMAZIO PARLA DEL DECRETO AMMAZZABALNEARI

Postato il: 25 ottobre, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Mauro Di Dalmazio – coordinatore nazionale degli assessori al Turismo – in un’intervista che, in parte, sembra rilasciata giorni prima della data di pubblicazione on line (lo schema di decreto è uscito il 23 ottobre), critico nei confronti dell’iter attraverso il quale è stato sviluppato il decreto, invita a una ferma interlocuzione governativa in ambito europeo ed evidenzia lo stato di insostenibile sofferenza che grava sull’imprenditoria balneare.
L’articolo si evidenzia con un click.





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