Incontro Gnudi, Milanesi, parlamentari: comunicato stampa senatori PD

Postato il: 5 aprile, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Il comunicato stampa diramato dal gruppo dei senatori PD presenti all’incontro del 4 aprile 2012 riferisce con chiarezza l’esito dei colloqui intercorsi con i ministri Gnudi e Milanesi. Apprezziamo l’interessamento e l’impegno degli onorevoli senatori e archiviamo l’incontro con una nota moderatamente positiva, nella trattativa difficile, complessa e delicata che stiamo per affrontare.



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Incontro Gnudi, Milanesi, parlamentari: le impressioni dell’On.le Manuela Granaiola

Postato il: 5 aprile, 2012 | Lascia un commento

Manuela Granaiola

Questa mattina si è svolto finalmente il tanto atteso incontro con i Ministri Gnudi e Moavero Milanesi sulla questione delle concessioni demaniali marittime per uso turistico- ricreativo.
Un tavolo che ha visto riuniti per la prima volta parlamentari italiani e ed europei di tutte le forze politiche. Da parte di tutti è stata sollecitata la necessità e l’urgenza di arrivare in tempi brevissimi ad una soluzione per un settore economico che rischia il collasso totale.
La discussione si è sviluppata su due questioni fondamentali: la possibilità di ottenere una deroga dalla famigerata direttiva Bolkestein e la legge che il Governo dovrà adottare secondo la delega ricevuta con l’approvazione della Comunitaria 2010.
Per quanto riguarda la prima questione, oltre ad evidenziare quello che ahimè non è stato fatto al momento del recepimento della direttiva, il Ministro Moavero ed i Parlamentari Europei hanno ribadito che l’unica strada possibile per ottenere l’esclusione dalla direttiva sarebbe un provvedimento legislativo da presentare alla Commissione Europea, strada molto ardua e pericolosa perché richiederebbe tempi molto lunghi e dovrebbe avere la condivisione degli altri paesi.
La strada giusta invece, come già ci fu detto a Bruxelles e dallo stesso Commissario Barnier, sarebbe quella di trovare una soluzione all’interno della direttiva e di arrivare ad una corretta applicazione della stessa, che tenesse conto della specificità delle nostre aziende e dell’impatto che potrebbe avere sul nostro sistema economico. Se si dovesse andare ad una procedura di evidenza pubblica (e su questo pare che la Commissione non intenda recedere) si dovrebbe lavorare sui criteri e le modalità di affidamento che devono essere decisi dagli stati membri (e per quanto riguarda l’Italia in accordo con le Regioni ). Si dovrebbe lavorare sul comma 3 dell’art 12 e trovare criteri selettivi che di fatto darebbero maggiori garanzie per l’interesse pubblico.
I parlamentari sono stati in linea di massima tutti concordi nell’affermare che al concessionario uscente dovrebbe essere riconosciuto oltre che un equo indennizzo in relazione agli investimenti effettuati anche il valore commerciale dell’azienda. Concordi tutti sulla lunga durata delle concessioni, in modo da avere garanzie per gli investimenti effettuati e da effettuare.
Da parte di alcuni parlamentari Europei, specialmente l’on. Fidanza e l’on. Roberta Angelini, è stata prospettata l’ipotesi di una legge che riveda la definizione di arenile e modifichi l’art. 822 del Codice Civile (demanio pubblico), in modo da arrivare ad una sdemanializzazione delle aree non destinate ai pubblici usi del mare.
L’ipotesi invece di trasformazione delle concessioni in autorizzazioni, essendo queste ultime di durata illimitata, tesi sostenuta dai parlamentari europei ci riporterebbe nella procedura di infrazione.
La riunione si è chiusa con l’impegno dei Ministri a lavorare da subito ad una proposta di legge che tenga conto prima di tutto delle istanze già fornite dalla categoria nel precedente incontro e dei contributi e delle proposte che hanno fatto e faranno i parlamentari. Personalmente ho fatto presente che la categoria è esasperata ed ho ricordato la situazione di Marcello Di Finizio, per la quale l’on. Serracchiani mi ha promesso che interverrà con il Prefetto e mi farà sapere se e quando sarà ricevuto dai ministri. Inoltre ho annunciato che invierò una mia proposta, naturalmente condivisa con gli imprenditori della mia regione. Ancora una volta mi sento di affermare che non possiamo rischiare di perdere questo treno e che occorre un serio impegno da parte di tutti a trovare le giuste soluzioni che hanno bisogno della massima collaborazione di tutti i rappresentanti della categoria, siano essi esponenti sindacali o dei comitati, mettendo da parte, almeno in questa fase cruciale e decisiva, frizioni e malumori che sebbene a volte più che giusti non aiutano certamente ad arrivare ad una soluzione che salvi davvero tutto il comparto.

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L’emergenza richiede che i sindacati tengano un più stretto contatto con la base

Postato il: 4 aprile, 2012 | 1 commento

La nota di Emiliano Favilla che riportiamo a lato si riferisce al post pubblicato lunedì sera su Facebook da Rodolfo Martinelli. Lo riportiamo per intero, per chi non lo avesse letto e abbia difficoltà a rintracciarlo:

“I balneari italiani, stufi, stanchi e delusi dall’atteggiamento dei sindacati che fino ad oggi dopo due anni di lotta voluta solo ed esclusivamente dalla base e senza alcun supporto da parte loro, senza risultato tangibile visto l’atteggiamento morbido e condiscendente verso chi ci vuole alle aste chiedono:
– Che i sindacati assumano una linea di lotta che invece di presentarci all’opinione pubblica come capitalisti da parata all’EUR ci porti in piazza a dimostrare che migliaia di piccole imprese di balneari, fornitori, ditte di manutenzione stanno morendo dopo avere contribuito col loro sacrificio fino al 16% del PIL nazionale e forse anche più! Noi non siamo una categoria da 5 stelle ma migliaia di famiglie che lottano per sopravvivere e che esigono che i sindacati si facciano carico delle istanze della base e non continuino a procedere con decisioni proprie evitando di concedere la parola con l’escamotage delle convention!
– Che la convention-assemblea dell’EUR del 23 Aprile (18 aprile – n.d.r.) venga trasformata in manifestazione di piazza con l’intento di portare una delegazione composta non solo dai sindacati ma anche dai rappresentanti dei comitati ed i tecnici da loro indicati ad un confronto con le istituzioni preposte!
– Che se l’incontro previsto per il 4 Aprile con il Governo non produrrà risultati diversi da quelli fino ad oggi raggiunti, i sindacati dovranno, in accordo con le decisioni di una assemblea nazionale convocata urgentemente allo scopo, portare avanti con determinazione le decisioni prese nell’assemblea suddetta a maggioranza democratica!

Noi non vogliamo più che l’opinione pubblica ci consideri colatori di cemento, parassiti evasori e repressivi verso il transito libero sulla spiaggia che è un diritto, fatti salvi i servizi offerti di ogni cittadino e che è un diritto di tutti che la stragrande maggioranza dei balneari ha sempre osservato collaborando con le famiglie che da oltre un secolo ci frequentano!
DECIDONO quindi che ove la linea dettata dalla base venga ancora trasgredita senza nemmeno dare l’opportunità di essere ascoltati, dopo il 4 Aprile, in data da definire urgentemente con l’apporto dei Comitati sparsi in tutta Italia, di convocare una ASSEMBLEA NAZIONALE in cui nominare un COMITATO DI CONTROLLO che d’ora in avanti dovrà affiancare i sindacati in ogni occasione per relazionare con tutti i mezzi possibili la base in tempo reale.
Ove i sindacati non accettino questo tipo di controllo, saranno ritirate le tessere di ogni sigla sindacale e si procederà con manifestazioni autonome di lotta anche in piazza ad ogni costo per proteggere la sopravvivenza di un milione di persone ed il futuro dei nostri figli.”

Comitato Balneari Liguria ha obiettato da tempo che la delega accordata ai sindacati per l’ordinaria amministrazione non possa valere per le situazioni di emergenza, quale quella che attraversiamo. I dirigenti sindacali responsabili, che all’interno dei sindacati sicuramente esistono, dovrebbero comprenderlo. Elaboriamo oggi stesso un documento in questa direzione e inoltriamolo presso chi ci rappresenta. Se continueranno a fare orecchie da mercante, sarà inevitabile trarre le conseguenze del caso.



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Sdemanializzazione di aree dello Stato già urbanizzate dai Comuni

Postato il: 3 aprile, 2012 | Lascia un commento

Pubblichiamo il testo della delibera 3 aprile 2012 del Comune di Termoli, che in essa ha concretizzato i concetti e gli istituti recentemente anticipati da IL QUOTIDIANO DEL MOLISE (cfr. nostro post “NOVITA’ DAL MOLISE” pubblicato da poco). Domattina, 4 aprile, il testo di questa delibera – che ai fini della questione balneare ci sembra richiedere approfondimenti – sarà segnalato ai parlamentari che incontreranno i ministri Gnudi e Milanesi, integrato nello studio curato da ITB Italia. Ringraziamo, per la notizia e per il documento, Giuseppe Ricci, Antonio Smeragliuolo e l’architetto Mimmo D’Arienzo di Termoli. Per chi desideri ulteriori informazioni circa le modalità di diffusione di questa notizia, alla circolazione della quale ha contribuito Comitato Balneari Liguria, suggeriamo il link http://www.termolionline.it/notizie/dallarticolo-di-termolionline-su-rio-vivo-alsummit-nazionale-per-la-vicenda-balneari-32630.html



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Papagni e gli altri

Postato il: 3 aprile, 2012 | Lascia un commento

da Luca Marini

Strano articolo quello di Roma (Ostia) Today: Papagni, che parla come Gnudi ed è accreditato quale presidente Assobalneari. Ne ha titolo? E Licordari? Ma non basta: le sigle Confcommercio e Confesercenti sono usate in questo contesto per dar lustro a Papagni, senza che nessuno smentisca o chiarisca. Allora è vero che questa partecipazione c’è stata? E come si sono espresse nell’occasione le due principali confederazioni balneari italiane? Anche per loro è tutto da rottamare? Se qualcuno ha qualcosa da dire intervenga senza ritardi. Il silenzio avalla pericolosamente i sospetti che già aleggiano intorno a  scelte sindacali che molti ritengono discutibili o palesemente sbagliate.



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Novità dal Molise

Postato il: 3 aprile, 2012 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Sdemanializzare le spiagge, questo avrebbe dovuto scrivere il cronista distratto, perché questo è il concetto che sottintende la procedura elaborata a Termoli. Fonti bene informate affermano che, in base a leggi dello Stato, i comuni possono acquisire fin d’ora la titolarità di aree demaniali che siano state oggetto di interventi antropici tali da modificare la natura dei luoghi: stabilimenti balneari, passeggiate a mare, altre opere di urbanizzazione. I comuni potrebbero successivamente girare queste aree sdemanializzate ai privati, a un prezzo prefissato. Resta da capire di quali privati si tratti: concessionari già operativi o “compagnucci della parrocchietta”?

Dietro questa notizia Antonio Smeragliuolo, balneare grossetano con attitudini giuridico-investigative e Giuseppe Ricci, Presidente ITB Italia.

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LE TREMITI ALL’ASTA!!

Postato il: 3 aprile, 2012 | 2 Commenti

da Luca Marini

Amaro, ma necessario, dicono. Il criterio di necessità ormai sembra giustificare tutto. A senso unico, naturalmente. Prepariamoci al peggio.







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Balneari Di Sicilia – mail di Emiliano Favilla – Comitato Salvataggio Imprese

Postato il: 31 marzo, 2012 | 1 commento

Oggi, 30 marzo 2012, (a Palermo – n.d.r.) una delegazione di Balneari Siciliani, la senatrice Granaiola, il Sindaco di Campo Felice di Roccella, il vicesindaco di Lascari, il Comitato Salva imprese Toscana Emiliano Favilla, Nando Cardarelli e Fabrizio Maggiorelli sono stati ricevuti dal dott. Greco al Palazzo d’Orléans, per esporre le problematiche inerenti la procedura di infrazione direttiva CE 123/2006. La Senatrice Granaiola ha detto che è importante, in questo momento, fare votare alla Regione Sicilia una mozione un ordine del giorno dove si impegna a sostenere le nostre battaglie, come hanno fatto altre Regioni il 2° punto e sul emendamento 801 ddl lavoro legato alla finanziaria che andrà in aula a breve.
Nel pomeriggio il Dott. Greco incontrerà assessore DI BETTA e parleranno di questa vicenda, nei prossimi giorni daranno notizie sul esito dell’incontro.
Per il 3 aprile il Sindaco di Campo Felice di Roccella, con una delegazione, incontrerà il dirigente regionale assessorato territorio ed ambiente Giovanni Arnone.
Dal Palazzo d’Orléans, per il momento, non ne sanno nulla delle concessioni trentennali. Si pensa che sia una proposta di alcuni gestori che, con l’aiuto di un deputato, abbia fatto propria la richiesta e portata già ad un tavolo di trattativa sulla finanziaria. Si spera che non sia una bufala.



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PERPLESSITA’

Postato il: 30 marzo, 2012 | Lascia un commento

A San Miniato non c’è il mare, ma c’è in provincia di Pisa. Se queste sono le proposte PD in tema di turismo, quello balneare dov’è?













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Incontri pericolosi

Postato il: 30 marzo, 2012 | Lascia un commento

da Alessandro Riccomini e Gianni Bazzurro

La notizia, pubblicata sul sito di Federturismo Confindustria, probabilmente non è di giornata, ma è comunque tra quelle da non perdere.







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