TOMEI: “APRIRE UFFICIALMENTE CON DETERMINAZIONE IL CONFRONTO A BRUXELLES”

Postato il: 18 marzo, 2013 | Lascia un commento

L’intervista 17 marzo 2013 di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – a TGR ABRUZZO, segue lappello – già pubblicato l’11 marzo – dei quattro maggiori sindacati di categoria (SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e Assobalneari Confindustria) agli europarlamentari europei PPE che, martedì 12 marzo, hanno incontrato Michel Barnier – commissario europeo al Mercato interno e ai servizi finanziari:


La sintesi dell’incontro tra questi europarlamentari e Barnier è contenuta nelle comunicazioni d’agenzia che potete richiamare cliccando sul link a  federbalneatori.it. A questo punto, come sottolinea Tomei, gli sviluppi della situazione in Europa dipenderanno dalla determinazione con cui il prossimo Governo e gli stessi europarlamentari italiani sapranno esprimersi nei confronti dell’Unione e dall’efficacia dell’azione sindacale unitaria di stimolo e di supporto.



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11 MARZO 2013 – APPELLO QUATTROSIGLE AI PARLAMENTARI EUROPEI

Postato il: 12 marzo, 2013 | 2 Commenti

11 marzo 2013 – vigilia dell’incontro tra europarlamentari italiani e Michel Barnier, commissario al Mercato interno e ai servizi.
Questo l’appello dei quattro sindacati. Chiaro e forte.





















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ROSSI – PRESIDENTE REGIONE TOSCANA – RICONOSCE IL RUOLO DELL’IMPRENDITORIA BALNEARE E SOLLECITA UN’AZIONE GOVERNATIVA IN EUROPA

Postato il: 19 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Importantissima dichiarazione di Enrico Rossi – Governatore della Regione Toscana – raccolta da Emiliano Favilla, presidente di Comitato Salvataggio imprese, e da Manuela Granaiola.
Giorno dopo giorno, la linea di intervento dell’Italia in Europa – propugnata da Cristiano Tomei di CNA Balneatori – si rafforza e prende corpo.











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LE RAGIONI DEI CONCESSIONARI DEMANIALI MARITTIMI ITALIANI

Postato il: 8 febbraio, 2013 | Lascia un commento

A chi non lo avesse ancora letto, segnaliamo il post pubblicato da Mondo Balneare in relazione al dibattito sul Demanio marittimo attualmente in corso in ambito europeo. E’ possibile  visionarlo dall’interno di questo post, cliccando sull’icona a lato. La risposta del commissario Barnier alla interrogazione dell’europarlamentare italiano Sergio Cofferati (per leggere il testo dell’interrogazione si clicchi qui) si limita agli aspetti formali e lascia intendere che l’esigenza di stabilità delle concessioni in generale – e di quelle di servizi in particolare – non è mai presa in considerazione. Ma anche la nuova interessante  interrogazione della europarlamentare italiana Mara Bizzotto, sempre molto attenta alla questione demaniale, non esamina gli aspetti, a nostro giudizio sostanziali, del problema italiano. Per risolverlo è indispensabile affrontarlo ricordando i termini basilari del rapporto di concessione: in origine, lo Stato italiano assentì  l’uso delle spiagge – garantendo il diritto di insistenza ai concessionari – in quanto ritenne che l’utilizzazione balneare rispondesse a molteplici aspetti di pubblica utilità. Nel tempo, la delega obbligatoria di alcune fondamentali mansioni di pubblico interesse ha ulteriormente approfondito questo aspetto funzionale delle concessioni balneari. Questo rapporto non è mai venuto meno e, se così è, ai sensi dell’articolo 1 della Direttiva servizi, le concessioni in questione sono del tutto estranee alla Direttiva stessa (comma 2), la quale, inoltre: “lascia impregiudicata la libertà, per gli Stati membri, di definire, in conformità al diritto comunitario, quali essi ritengano essere servizi d’interesse economico generale, in che modo tali servizi debbano essere organizzati e finanziati, in conformità delle regole sugli aiuti concessi dagli Stati, e a quali obblighi specifici essi debbano essere soggetti” (comma 3, secondo periodo). Potremmo addirittura essere finanziati, non solo stabilizzati, cioè consolidati all’interno delle concessioni. Ciò premesso, l’esigenza di stabilità delle aziende balneari italiane può essere composta all’interno del rapporto di autorizzazione a tempo indeterminato delineato dall’articolo 11 della Direttiva. Come sempre, si ritorna all’aspetto politico del problema, profilo che  i Governi italiani che si sono susseguiti negli ultimi anni non hanno mai voluto affrontare. Dobbiamo fare in modo che il prossimo Esecutivo non si sottragga a questa responsabilità e che i diritti dei concessionari in attività – sia quelli attuali, sia quelli che si aggiungeranno nel tempo, acquisendo nuove concessioni su spiagge attualmente disponibili – siano finalmente riconosciuti.



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NOTIZIE CONTRADDITTORIE DALL’UE

Postato il: 26 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Ieri, 25 gennaio 2013, sul profilo Facebook di Donne Damare, Roberta Angelilli, vicepresidente PPE del Parlamento europeo ha scritto:

Rispondo con questa nota a tutti quelli che mi hanno chiesto informazioni.
Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea della proposta di proroga di 30 anni, lo scorso dicembre il Parlamento italiano ha approvato un emendamento al decreto legge sviluppo che prevede una proroga di 5 anni rispetto alla data limite del 2015, relativo alle concessioni demaniali.
Tale proroga sembrerebbe aver incontrato l’approvazione da parte della Commissione europea, poiché da parte della stessa Commissione finora non ci sono stati rilievi negativi.
Occorre fare un chiarimento sul voto del 24 gennaio per sgombrare il campo da eventuali equivoci. Il 24 gennaio in Commissione Mercato interno del Parlamento europeo si è votata la Direttiva sulle Concessioni. Su tale Direttiva erano stati presentati degli emendamenti relativi alle “concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo” ma tali emendamenti non sono stati accolti poiché la Direttiva si applica ad altri settori, prevalentemente alle concessioni di lavori pubblici (infrastrutture, approvvigionamento idrico, strade a pagamento, fornitura di energia, trattamento dei rifiuti, ecc.).

Rileviamo come, purtroppo, le notizie di matrice europea siano sempre difficilmente riscontrabili e piuttosto vaghe e imprecise. Quella della europarlamentare Angelilli, nella parte che riguarda la abortita proroga dei 30 anni, non corrisponde a quanto risulta a noi. Non sapevamo che in relazione all’oggetto ci fosse stata una formale deliberazione della Commissione europea. Invece la parte che esclude fin dall’origine le concessioni balneari dalla Direttiva concessioni è confermata dalle dichiarazioni rilasciate a Pescara da Andrea Cozzolino – vice-capodelegazione PD al Parlamento Europeo. Entrambe le fonti contraddicono quanto, a proposito della Direttiva concessioni, ha sempre sostenuto l’europarlamentare PPE Lara Comi. Cozzolino peraltro ci ha informato che la proroga delle concessioni al 2020 sarebbe oggetto di procedura d’infrazione, cosa che ad Angelilli non risulta.
Un’altra notizia da monitorare, quindi. Lo segnaliamo, soprattutto a chi l’ha divulgata.



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CNA BALNEATORI PESCARA 25.01.2013 – COZZOLINO: IMPEGNO CONCRETO SU QUESTIONI CONCRETE

Postato il: 26 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Franco ed esauriente intervento di  Andrea Cozzolino, vice-capodelegazione PD al Parlamento Europeo. Cozzolino ha assicurato l’impegno suo personale e del partito in Europa a favore delle imprese balneari italiane, ma ha chiarito che intende battersi su questioni concrete, non su argomenti inconsistenti. Tali, a suo giudizio, sono la Direttiva concessioni – che non ha mai riguardato le imprese balneari italiane – e la questione spagnola, che in Europa sembra essere valutata unicamente come una sorta di grande sanatoria inerente beni originariamente edificati su proprietà privata. Cozzolino, che si è confrontato direttamente con Michel Barnier – commissario europeo Mercato interno e Servizi finanziari – è convinto che l’UE a tutt’oggi non conosca adeguatamente la questione balneare italiana e, in particolare, ignori completamente la reale incidenza delle concessioni balneari sullo sviluppo complessivo della costa disponibile (questo dato è ignoto persino al Governo italiano – ndr). E’ indispensabile che il nuovo Governo allestisca un dossier da gestire in Europa, fornisca dati numerici, chiarisca le specificità del settore e la sua funzione di servizio pubblico essenziale per molteplici aspetti. In una parola difenda le peculiarità delle imprese balneari. Sembra che, a proposito della proroga al 2020, esista una procedura di infrazione in nuce, i tempi tecnici della quale, ha informato Cozzolino, richiedono circa un anno, periodo che, se adeguatamente sfruttato, consentirebbe di  risolvere la questione balneare in modo definitivo. Esiste inoltre la possibilità di ridiscutere il contenuto della Direttiva Servizi nell’ambito delle periodiche revisioni previste dalla Direttiva stessa. Fin qui Cozzolino.

Una nostra nota: circa la revisione della Direttiva, l’articolo 41 della stessa precisa che, decorso infruttuosamente il termine del 28 dicembre 2011 – indicato da Comitato Balneari Liguria tempestivamente quanto infruttuosamente – la prima revisione programmata sarà possibile solo al 28 dicembre 2014. Troppo avanti nel tempo. Non è escluso tuttavia – e forse a questo intendeva riferirsi  Cozzolino – che, in considerazione della data ormai lontana di adozione della Direttiva (12.12.2006), tenuto conto dei significativi e diversificati atti elaborati nel frattempo in ambito europeo e, soprattutto, degli evidenti problemi causati dalla Bolkestein in Europa e non solo in Italia, sia possibile negoziarne una revisione anticipata. Occorrerebbe, a questo riguardo, un forte impegno governativo, che nessun partito politico in Italia ha finora dimostrato di avere.



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CONFERMATA L’ESCLUSIONE DEI BALNEARI DALLA DIRETTIVA CONCESSIONI

Postato il: 25 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Lara Comi conferma le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi: le imprese balneari italiane sono escluse dal progetto di relazione della Direttiva concessioni approvato ieri dalla Commissione mercato interno. Manca per ora qualsiasi conferma documentale. Com’è noto, non si tratta di un’approvazione definitiva: il parere della Commissione diverrà tale solo dopo la votazione conclusiva, prevista per il 20 o il 21 febbraio prossimi.




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ULTIME NOTIZIE UE IN TEMA DI DIRETTIVA CONCESSIONI

Postato il: 24 gennaio, 2013 | 1 commento

Oggi, 24 gennaio 2013, la Commissione mercato interno UE esprimerà il proprio parere alla Bozza di Direttiva concessioni entro le 12:30, con voto che ci auguriamo sia favorevole alla piccola imprenditoria balneare italiana. Il voto definitivo dell’atteso provvedimento è previsto per il 20 e 21 febbraio. Per maggiori informazioni sul calendario dei lavori UE si consulti il link:

http://www.europarl.europa.eu/ sides/getDoc.do?type=COMPARL&reference=IMCO-OJ-20130123-1&language=IT

punti 17 e 24.



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AGENPARL CONFERMA: PASSO AVANTI A STRASBURGO SU CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

Postato il: 17 gennaio, 2013 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

AgenParl conferma, con minori particolari, l’ANSA 17 gennaio 2013 inerente l’iniziativa di alcuni europarlamentari italiani, finalizzata ad escludere le concessioni demaniali marittime di stabilimenti balneari dalla Direttiva concessioni prima della sua definitiva approvazione, prevista per il 24 gennaio. Dobbiamo questo importante risultato preliminare ad Angelilli, Baldassarre, Bartolozzi, Comi, Mazzoni, Morganti e Motti. Li invitiamo a stare “sul pezzo” fino a che il procedimento sia concluso. E ringraziamo.



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BALNEARI: COMI (PDL) ACCORDO PE PER ESCLUDERLI DA DIRETTIVA UE. MORGANTI (ELD): PASSO AVANTI SU LEGISLAZIONE CONCESSIONI

Postato il: 17 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Finalmente una notizia buona, anche se non conclusiva! L’Ufficio stampa CNA ci trasmette questo comunicato:

(ANSA) – Bruxelles 17 gennaio (2013 – ndr) – E’ stato raggiunto un accordo all’interno della Commissione mercato interno dell’Europarlamento, per escludere le concessioni balneari dal testo di direttiva UE sulle concessioni in esame a Strasburgo. Lo ha annunciato la eurodeputata del PDL Lara Comi, che ha gestito la trattativa in accordo con i colleghi italiani Angelilli, Baldassarre, Bartolozzi, Mazzoni, Morganti e Motti.
“Di comune accordo abbiamo deciso di scegliere una nuova definizione di concessione nella Direttiva, che esclude chiaramente il settore balneare italiano dall’ambito di applicazione di questa nuova legislazione europea”, hanno dichiarato Comi e Philip Juvin, il relatore del provvedimento che sarà votato in Commissione Mercato interno il 24 gennaio. Si tratta, ha sottolineato l’eurodeputato dell’ELD Claudio Morganti, di un “passo avanti per cercare di risolvere la questione delle concessioni balneari e tutelare l’intera categoria e le nostre imprese”.
Ora gli occhi sono puntati sul commissario UE al Mercato interno Michel Barnier, che ha in mano anche la procedura d’infrazione contro l’Italia sulla proroga delle concessioni. “Nei prossimi giorni gli chiederemo di riaprire un tavolo di dibattito con gli europarlamentari italiani, per individuare una soluzione definitiva che tuteli questo importante settore economico e sociale italiano”, ha sottolineato Comi. “Mi auguro – ha fatto eco Morganti – che lo stesso commissario possa venirci incontro, riaprendo con noi un dialogo produttivo, così da poter mettere al riparo da ogni rischio uno dei principali settori dell’economia italiana”. (ANSA)



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