M5S  ALLE PRESE CON IL MURO DI GOMMA DELLA COMMISSIONE UE

Postato il: 30 ottobre, 2015 | Lascia un commento

PARLAMENTO_EUROPEO_30.10.2015MONDO BALNEARE – su segnalazione di Antonio Smeragliuolo – informa che l’interrogazione presentata il 21 maggio 2015 da Ignazio Corrao, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, circa l’uniformità di applicazione della direttiva Servizi nel comparto balneare europeo, è tutt’ora in attesa di risposta da parte della Commissione. Il testo dell’interrogazione è riportato sul post di MONDO BALNEARE ed evitiamo di riproporlo, leggetelo sul loro sito utilizzando il link.
Si sarebbe dovuto avere una risposta al più tardi entro il 2 luglio 2015 ed è comunque importante che una risposta, anche se tardiva, venga formulata.
Noi di Comitato Balneari Liguria cercheremo di andare a fondo della questione e abbiamo iniziato con una richiesta di informazioni, che il nostro coordinatore – Giovanni Botta – ha indirizzato al Parlamento europeo. L’immagine fotografica del form predisposto dal Parlamento UE è accessibile con un clic, ma per una più agevole lettura ne pubblichiamo integralmente il testo:

“Leggo, nel Regolamento del Parlamento europeo, Titolo V (Relazioni con le altre istituzioni e organi), capitolo 3 (Interrogazioni parlamentari), articolo 130, commi 5 e 6, che alle interrogazioni prioritarie è data risposta entro tre settimane dalla loro presentazione, mentre alle interrogazioni non prioritarie è data risposta entro sei settimane dalla loro trasmissione.
Vorrei essere informato circa il motivo per cui l’interrogazione con richiesta di risposta scritta dell’europarlamentare italiano Ignazio Corrao, avente per oggetto: Concessioni di demanio marittimo e l’applicazione della Direttiva Bolkestein, presentata il 21 maggio 2015, al numero E-008273-15, è rimasta tutt’ora senza risposta.
Grazie.
Giovanni Botta”

Perchè non fate altrettanto? L’indirizzo del servizio europeo è: https://www.secure.europarl.europa.eu/plenary/it/contact.html

Vi terremo comunque informati circa gli sviluppi.
Una cordiale stretta di mano ad Alex Giuzio e ad Antonio Smeragliuolo.



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LOTTOMATICA CAMBIA, EMIGRA, MA CONSERVA LA CONCESSIONE: PROROGATA

Postato il: 1 ottobre, 2015 | Lascia un commento

LOTTOMATICADa Alessandro Riccomini

Attraverso fusioni e incorporazioni la  ex Lottomatica – detentrice di concessione su giochi e scommesse – diviene GTech, si trasformerà in Wordwide e migrerà in Inghilterra, senza perdere la concessione dei Monopoli di Stato, che non viene messa a gara e anzi viene prorogata, nel silenzio generale. Notizia di http://www.informarex resistere.fr/2014/11/17/ il-clamoroso-regalo-dello-stato-ai-padroni-del-gratta-vinci/
Un nome tra i tanti. I Monopoli di Stato, infatti, chiedono al MEF di prorogare le attuali concessioni, “previa interlocuzione con gli organi comunitari”, provvedimento da attuare fin dalla prossima Legge di Stabilità (https://it.finance.yahoo.com/ notizie/giochi-monopoli-stato-chiedono-al-mef-di-prorogare-130418181.html). L’UE riproporrà per giochi e scommesse le rigidità manifestate nei confronti del comparto balneare? Aprirà una specifica procedura d’infrazione? Troppo consistenti gli interessi in campo, non succederà nulla. Puoi scommetterci.



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TAR TOSCANA E VALUTAZIONE UE: IL COMMENTO DI TOMEI

Postato il: 15 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEIElzbieta BieńkowskaPubblichiamo integralmente la dichiarazione che Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – ci ha rilasciato in merito alla risposta della Commissione europea mercato interno e servizi alla interrogazione della europarlamentare Mara Bizzotto.
“Anche la magistrale memoria degli avvocati Righi e Nesi conferma che l’interpretazione e la conseguente applicazione della Direttiva servizi sul destino delle concessioni demaniali marittime italiane non ha avuto, a suo tempo, un adeguato confronto che potesse valutarne, oltre alle preoccupanti ricadute negative, anche l’effettiva rispondenza giuridico-normativa. Molte sentenze oramai decretano che ci troviamo di fronte a “beni demaniali” e non a “servizi”, come sostiene frettolosamente l’interpretazione europea della Direttiva Bolkestein. Leggendo la memoria dei valenti avvocati si capisce chiaramente che, a livello europeo, il sostenere che ci si trovi di fronte a “servizi” e non a “beni” stia diventando solo uno slogan. Per onestà intellettuale l’UE, a mio avviso,  dovrebbe mettere in campo risposte adeguate sotto il profilo giuridico nei confronti di memorie e sentenze che confermano, come in questo caso, il diritto di superficie delle attuali imprese balneari italiane. L’UE dovrebbe quindi accogliere la possibilità di costruire una più corretta interpretazione di una norma europea – e quindi anche nazionale – che renda giustizia al diritto di esistere di 30 mila imprese balneari, che non sono fallite e che producono economia ed occupazione, mentre con aste ed evidenze pubbliche sarebbero irrimediabilmente dissolte nel nulla.
Non si tratta di un problema solo italiano. Questo è un problema aperto in Europa e deve essere affrontato e risolto. Sappiamo tutti perfettamente che le decisioni assunte in ambito nazionale non possono essere in conflitto con le direttive comunitarie, pena l’apertura di una procedura d’infrazione. L’Europa, secondo me, non può sminuire il problema affermando che “la sentenza (del Tar Toscana) non verta sull’applicazione della normativa UE e neppure, quindi, sull’applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”. Ma se questa è la posizione europea, sembra lecito pensare che possa essere approvata una norma nazionale con la quale si riconosca il diritto di superficie delle attuali 30 mila imprese balneari italiane.
Noi CNA Balneatori continuiamo comunque a lottare, per ricercare soluzioni che allontanino aste ed evidenze pubbliche.”




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TAR TOSCANA: INTERROGAZIONE BIZZOTTO E RISPOSTA DELLA COMMISSIONE

Postato il: 15 settembre, 2015 | Lascia un commento

Bizzotto_Mara_official_photo1296304-elzbieta-bienkowska054I fatti: Mara Bizzotto – europarlamentare italiana – il 24 giugno scorso, indirizza alla Commissione europea una interrogazione con richiesta di risposta scritta in relazione alla storica sentenza 328/2015 del TAR Toscana, che considera i balneari italiani titolari di un bene e non di un servizio. Bizzotto chiede: la Commissione conosce la sentenza citata e, in caso affermativo, intende rivedere l’interpretazione data finora in ambito UE al concetto di “servizio” e modificarla di conseguenza?
Il 2 settembre, Elżbieta Bieńkowska – Commissario europeo per mercato interno, industria, imprenditoria e piccole e medie imprese  – risponde a nome della Commissione: pensiamo che la sentenza non riguardi l’applicazione della normativa UE e quindi neppure la Direttiva Servizi. La sentenza si limita a pronunciarsi sull’interpretazione della normativa italiana. La Commissione perciò non è in grado di esprimere osservazioni.
Per una corretta informazione riportiamo il testo integrale dell’interrogazione Bizzotto e della risposta UE e completiamo il quadro pubblicando il conseguente parere legale degli avvocati Righi e Nesi, elaborato per conto di CNA Balneatori. Per accedere ai documenti cliccare sul relativo link.



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COMITATO BALNEARI LIGURIA INTERVISTA TOMEI

Postato il: 9 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_123Dopo le dichiarazioni del sottosegretario Gozi alla Festa dell’Unità di Ravenna (cfr. nostro post:  MONDO BALNEARE INTERVISTA GOZI) abbiamo ritenuto opportuno sentire Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori.

Presidente Tomei, il sottosegretario Gozi, a Ravenna, pur ribadendo l’impegno nei confronti delle imprese balneari, ha confermato l’impressione che il Governo consideri la trattativa con l’UE in fase di stallo, in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia europea, parere che, con ogni probabilità, sarà reso noto non prima del marzo 2016. Qual è la sua impressione al riguardo e in particolare come intende agire CNA Balneatori nel lungo periodo che precede la sentenza?

Le imprese associate a CNA Balneatori hanno fatto la propria parte, cosi come l’Avvocatura di Stato, per difendere la proroga al 2020, al cospetto della Corte di Giustizia europea, opponendo ricorsi alle iniziative promosse dal Tar Lombardia e dal Tar Sardegna.
CNA Balneatori ritiene che, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia, il Governo adesso debba fare uno sforzo ulteriore, debba cioè promuovere a Bruxelles una posizione politica che sostenga l’importanza della proroga al 2020, fondamentale per proseguire la trattativa sul cosiddetto doppio binario e sulla concessione di un adeguato periodo transitorio, altrettanto necessario, quest’ultimo, per affermare il diritto ad esistere di 30 mila imprese balneari e per difendere l’unicità del sistema turistico balneare italiano. Come abbiamo visto nel corso dell’estate, questo comparto, in grado di produrre effetti positivi importanti per l’intera economia nazionale,  nella sua attuale configurazione costituisce un elemento propulsivo assolutamente irrinunciabile. In questa fase dei rapporti con l’UE, CNA Balneatori sostiene pienamente il Governo nella sua ricerca di mantenere percorribile l’ipotesi del doppio binario.
Come ho già avuto modo di dire, peraltro, preciso che CNA Balneatori considera essenziale l’adeguato periodo transitorio all’interno del doppio binario per due motivi: il primo riguarda la possibilità di dare ossigeno alle imprese balneari in attività; il secondo, altrettanto importante, concerne il tempo necessario per ricercare soluzioni politiche e giuridiche che allontanino definitivamente aste ed evidenze pubbliche.
Quanto alle iniziative specifiche di CNA Balneatori, preciso che a ottobre, in occasione del SUN di Rimini, presenteremo ufficialmente lo studio anticipato nei primi giorni d’agosto attraverso il quale proponiamo un’immagine completa e attendibile del valore economico delle imprese balneari disseminate lungo i litorali della penisola. Questo studio ci consente di affermare la genuinità e la potenzialità della piccola e piccolissima imprenditoria familiare impegnata in questo settore. Noi siamo convinti assertori che il comparto balneare debba e possa essere posto al riparo dalle mire dei grandi capitali nazionali ed esteri a cui sarebbe inevitabilmente esposto in caso di aste ed evidenze pubbliche, mentre la sua connotazione di piccola impresa e di impresa familiare dovrebbe essere difesa strenuamente. Riteniamo che questo studio, che in autunno sarà trasmesso al Governo e alla Commissione europea, ci aiuti a sostenere le nostre tesi. Oltre a ciò, CNA Balneatori presenterà un’analisi approfondita sulla compatibilità ambientale degli stabilimenti balneari all’interno dei distretti turistico-balneari e delle aree marine protette, dove la presenza di attività turistico-ricreative risulta indispensabile per affermare la vocazione turistica e naturalistica di quegli specifici territori. CNA Balneatori è profondamente convinta che focalizzare l’attenzione sul versante ambientale risulti strategico anche e particolarmente per quanto riguarda il risanamento dei fiumi e il rapporto imprescindibile che esiste tra bacini imbriferi e qualità delle acque marine di balneazione.



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MONDO BALNEARE INTERVISTA GOZI

Postato il: 9 settembre, 2015 | Lascia un commento

SANDRO_GOZIAlex Giuzio, nell’articolo pubblicato l’8 settembre 2015 da Mondo Balneare, nel quale riporta l’intervista a Sandro Gozi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei – realizzata durante la Festa dell’Unità di Ravenna, fotografa  con la consueta lucidità le posizioni attualmente in essere nell’ambito della questione balneare italiana. Niente di sostanzialmente nuovo. La situazione è bloccata in attesa della sentenza della Corte di Giustizia europea, decisione che non si conoscerà prima del marzo 2016. Il Governo, in persona di Gozi, prospetta una situazione a nostro giudizio paradossale, che riferisce alle responsabilità dei Governi che lo hanno preceduto, minimizzando le proprie:

1.- la normativa italiana che proroga al 2020 la scadenza delle attuali concessioni non è mai stata notificata alla Commissione europea, nonostante le considerazioni che abbiamo svolto nel nostro post del 4 febbraio 2015. Quindi, ufficialmente, per Bruxelles la proroga al 2020 a tutt’oggi non esiste;

2.- la Commissione europea non intende discutere con il Governo italiano alcun periodo transitorio finché esista il rischio che la Corte di Giustizia dichiari inammissibile il ricorso a proroghe automatiche che l’Italia ha fatto, in contrasto con i principi comunitari in materia di trasparenza, non discriminazione, libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, nonché con l’art. 12 della Direttiva servizi;

3.- il Governo asserisce l’intenzione di tutelare il turismo balneare, ma non agisce con la necessaria determinazione in ambito nazionale e comunitario. Non si pone al riguardo obiettivi di ampio respiro, quali ad esempio l’inquadramento della questione balneare italiana nell’ambito della Direttiva Concessioni. Difende – è vero – la proroga al 2020 (lo attesta l’intervento dell’Avvocatura di Stato presso la Corte di Giustizia) e parla anche di concedere all’imprenditoria balneare un congruo periodo transitorio, ma al termine di questo periodo, presumibilmente breve, non prevede alcuna particolare tutela per gli attuali concessionari. Inoltre, pur consapevole del fatto che l’ipotesi del cosiddetto “doppio binario”, fondata sulla proroga al 31 dicembre 2015, potrebbe saltare se la Corte di Giustizia dovesse esprimersi in modo negativo, subordina l’elaborazione di una soluzione politica alternativa – essenziale, quanto meno per assicurare la continuità operatività del settore – alla nomina, apparentemente sine die, di un nuovo ministro agli Affari regionali, competente nel merito, carica vacante dal 30 gennaio 2015.
Il Governo non sembra accorgersi del fatto che il perseguire obiettivi minimi in tema di questione balneare determina la sostanziale elusione del legittimo affidamento dei concessionari in attività rispetto alla originaria formulazione delle norme inerenti il demanio marittimo italiano e, in prospettiva, provoca la distruzione di un enorme e forse irripetibile patrimonio nazionale, costruito da generazioni di operatori che – lavorando nel difficile ambiente litoraneo – hanno creduto nelle leggi dello Stato italiano, premesse che lo Stato  non ha saputo mantenere nel contesto europeo, che pure ha contribuito in modo sostanziale a creare.



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CNA BALNEATORI: ESITI DELLA MISSIONE 15 LUGLIO 2015 A BRUXELLES – INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 16 luglio, 2015 | Lascia un commento

BRUXELLES_15.07.2015Presidente Tomei, abbiamo letto la nota sintetica pubblicata ieri, 15 luglio, da CNA Balneatori. Le chiediamo ora la cortesia di entrare in dettaglio.
Certamente. La giornata è iniziata alle 9:00, con briefing presso gli uffici di CNA  Bruxelles, dove abbiamo concordato la scaletta degli interventi e degli argomenti da trattare. Ci siamo quindi recati presso gli uffici della Commissione europea DG GROWTH CE, dove, alle ore 11:00 siamo stati ricevuti da Jurgen TIEDJE, Capo Unità dell’Unità E1 – Politica dei servizi per i consumatori, interlocutore del Governo italiano per la questione balneare italiana.
In quella sede abbiamo trattato gli argomenti che avevamo preparato, a cominciare dalla tutela della proroga al 2020. Tiedje è stato informato del fatto che CNA Balneatori ha promosso due distinti ricorsi avverso le pronunce dei Tribunali amministrativi regionali della Lombardia e della Sardegna, ricorsi che – abbiamo precisato – risultano perfettamente allineati a quelli posti in essere dall’Avvocatura di Stato italiana per conto del nostro Governo. Ci è parso di capire che non sia impossibile, anche se non è certa, la fusione delle due iniziative in un unico giudizio, fatto che determinerebbe lo slittamento della sentenza nell’anno 2016. Le pronunce, o la pronuncia,  della Corte di Giustizia costituiscono in ogni caso un nodo obbligato nella prosecuzione della politica del cosiddetto “doppio binario”. Di fatto l’eventuale slittamento al 2016 ci mantiene in termini sull’attuale proroga, in attesa – ci auguriamo – della convalida giudiziale europea.

Avete parlato del periodo transitorio deliberato a Ravenna, il 10 aprile scorso, dall’assemblea nazionale di CNA Balneatori?
Naturalmente. Abbiamo parlato con Tiedje dell’adeguato periodo transitorio che vorremmo fosse riservato alle 30 mila imprese balneari in attività, rispetto alle quali abbiamo illustrato i dati utili a delineare l’importanza del comparto balneare nel suo complesso (numero delle imprese e delle famiglie che operano nel settore o ad esso direttamente e indirettamente si ricollegano; entità degli investimenti effettuati e da effettuare, con carattere strutturale  e complementare; livelli occupazionali; i dati significativi inerenti l’indotto).

Cosa pensa la Commissione dell’ipotesi governativa del cosiddetto “doppio binario”?
Abbiamo capito, attraverso gli interventi di Tiedje, che tra la Commissione e il Governo italiano è in corso un negoziato favorevole all’ipotesi del doppio binario – condivisa dalle imprese balneari e da CNA Balneatori, in piena sintonia con il nostro Esecutivo – e abbiamo realizzato, una volta di più, quanto sia stato importante aver avviato i ricorsi presso la Corte di Giustizia, in quanto nessuna riforma potrà ragionevolmente essere fatta prima della pronuncia della Corte, decisione che, conseguentemente, assume una valenza nodale e che non poteva essere abbandonata a se stessa.

La presenza dell’avvocato Nesi è stata utile nel contesto?
E’ stata fondamentale. L’approfondimento delle tesi illustrate nel Memorandum Nesi è stato seguito da Tiedje con reale interesse, giungendo a valutare l’ipotesi – che naturalmente dovrà avvalersi di un ulteriore approfondimento – della compatibilità, per il settore balneare, di contratti di locazione, in ordine al diritto di superficie. Quanto riportato sul Memorandum e, in generale, il complesso delle iniziative poste in essere da CNA Balneatori, tra cui il rapporto con la Commissione, sono stati particolarmente apprezzati, confermando l’interesse dell’Unità E1 della Commissione per il mantenimento delle relazioni tra le parti.  Un ulteriore incontro si terrà nel prossimo autunno, per esaminare possibili soluzioni, anticipando con questo l’esito della vicenda giudiziaria. Possiamo dire che è iniziata una interessante interlocuzione con l’Unità E1 della Commissione europea.

Dopo la Commissione avete incontrato la Delegazione permanente italiana. Era necessario?
Si, era necessario, per riferire, e per consolidare i rapporti con un importante soggetto istituzionale rappresentativo in Europa del Governo italiano. Per questo, concluso il colloquio con il capo unità Jurgen Tiedje, abbiamo incontrato il Consigliere Nicola Misasi, presso la Delegazione permanente italiana e abbiamo riferito gli esiti della missione presso la Commissione europea. Il Consigliere ha apprezzato: l’iniziativa di CNA Balneatori; l’allineamento che esiste tra l’azione della nostra Confederazione e quella del Governo; la correttezza nei rapporti tra CNA Balneatori e la stessa Delegazione. Nell’occasione, ho comunicato a Misasi l’intenzione di elaborare un documento tecnico basato sugli studi di settore inerenti il comparto balneare, per fornire alla Commissione un quadro certo ed esauriente di un polo produttivo di assoluta eccellenza, insostituibile per l’economia costiera italiana per caratteristiche e interrelazioni, verificate in oltre centotrent’anni di attività: integrazione nel contesto urbano e sociale; valenza economica, patrimoniale e occupazionale; azioni a completamento di quelle svolte dalla Pubblica Amministrazione, tra cui sicurezza in terra e in mare, monitoraggio e difesa della costa, primo soccorso; compatibilità ambientale.

Altri progetto in cantiere nel corso dell’estate?
Completate le missioni del 24 giugno  (europarlamentari e Delegazione permanente) e del 15 luglio (Commissione europea – DG Mercato interno e servizi – Unità E1), chiederò un incontro all’on.le Gozi (sottosegretario con delega agli affari europei) per aggiornarlo su quanto è stato fatto e sulle iniziative in cantiere.



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CNA BALNEATORI INCONTRA LA COMMISSIONE EUROPEA

Postato il: 15 luglio, 2015 | Lascia un commento

COMMISSIONE_EUROPEADopo gli incontri del 24 giugno scorso a Bruxelles, nel corso dei quali la “Questione balneare italiana” è stata portata all’attenzione della nostra Rappresentanza permanente presso l’Unione europea e dei nostri europarlamentari (cfr.: CNA BALNEATORI A BRUXELLES: MISSIONE COMPIUTA; CNA BALNEATORI A BRUXELLES: INTERVISTA CON TOMEI; CNA BALNEATORI IN MISSIONE A BRUXELLES: COMUNICATO STAMPA 25 GIUGNO 2015), questa mattina – mercoledì 15 luglio 2015, alle ore 11:00, sempre a Bruxelles, presso gli uffici della Commissione europea DG GROWTH CE – CNA Balneatori incontra Jurgen TIEDJE, Capo Unità – Unità E1 – Politica dei servizi per i consumatori e Paolo Lavaggi, Policy officer, Unità E1 – Politica dei servizi per i consumatori.
La delegazione CNA Balneatori è composta da Claudio Cappellini (responsabile nazionale Ufficio Politiche Comunitarie CNA), Cristiano Tomei (coordinatore nazionale CNA Balneatori), Elisa Vitella (responsabile CNA Bruxelles), Ettore Nesi (autore del “Memorandum sulla questione balneare italiana” e coordinatore, con i colleghi avvocati Righi e Morbidelli, delle iniziative legali promosse da CNA Balneatori), Elisa Muratori (coordinatrice regionale CNA Balneatori Emilia Romagna) e Lorenzo Marchetti (presidente CNA Balneatori Toscana).
Prima dell’importantissimo appuntamento con la Commissione, alla preparazione del quale CNA Balneatori ha lavorato per settimane, è previsto un incontro conclusivo presso gli uffici CNA di Bruxelles, mentre, terminati i colloqui con la Commissione, la delegazione incontrerà il consigliere Nicola Minasi, responsabile del coordinamento contenzioso comunitario presso la Rappresentanza permanente italiana in UE.
Questi incontri – che consolidano i contatti di CNA Balneatori con le istituzioni europee ed italiane in Europa e tendono ad escludere il comparto balneare da procedure di gara ad evidenza pubblica, attraverso l’approfondimento giuridico e giurisprudenziale della questione – hanno costituito per CNA Balneatori uno sforzo organizzativo ed economico importante, al quale CNA Balneatori Liguria e alcuni concessionari molto vicini a questa Confederazione territoriale hanno partecipato generosamente. Li ringraziamo e abbracciamo come fratelli per il loro contributo, essenziale rispetto alle esigenze operative di questa missione. Soprattutto ringraziamo Cristiano Tomei, senza l’intelligenza, l’intuito, l’impegno e la lealtà del quale nulla di quanto è stato finora realizzato nell’ambito della questione balneare italiana avrebbe potuto essere attuato. A lui e a tutti i componenti della delegazione CNA Balneatori a Bruxelles rinnoviamo espressioni di sincera amicizia, stima e riconoscenza, a nome di tutti i concessionari demaniali marittimi italiani.




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LA GRECIA HA DETTO NO!!

Postato il: 6 luglio, 2015 | 1 commento

LA_GRECIA_HA_VOTATO_NOQuesto il quesito sottoposto ai greci nel referendom di ieri:
“Referendum del 5 luglio 2015. Dev’essere accettato il piano di accordo presentato da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale nell’eurogruppo del 25 giugno 2015, composto da due parti che costituiscono la loro proposta? Il primo documento è intitolato “Riforme per il completamento dell’attuale programma e oltre” e il secondo “Analisi preliminare per la sostenibilità del debito”. NO (non accettato) SI (accettato)”.
La consultazione ha segnato una netta prevalenza del NO: 61,3%. Risultato definitivo, con 19.159 sezioni scrutinate su 19.159, pari al il 100%. Hanno votato 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.
Risposta coraggiosa, espressa da un popolo che è stato la culla della civiltà occidentale e che sembra avere ritrovato l’orgoglio e la dignità di un tempo. Risposta che – nel medio periodo – non potrà non avere ripercussioni nell’intera Europa.

ANSA.it scrive: Referendum Grecia: netta vittoria del no, 61,3%. Tsipras esulta. Ue in stato d’allerta. Governo: ‘Non emetteremo moneta parallela’.

Attendiamo gli sviluppi.



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TOMEI: TUTELA DELLA PROROGA AL 2020 E AVANTI CON IL DOPPIO BINARIO IN PIENA SINTONIA CON IL GOVERNO

Postato il: 1 luglio, 2015 | Lascia un commento

goziElzbieta BieńkowskaTOMEI_123Il Sole 24ORE Radiocor, all’indirizzo http://www.borsaitaliana .it/borsa/notizie/ radiocor/economia/ dettaglio/nRC_01072015 _1609_466515622.html
dà notizia dell’incontro odierno tra Sandro Gozi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei – ed Elżbieta Bieńkowska – Commissario europeo per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le piccole e medie imprese.
Gozi ha ribadito l’estrema importanza – anche sotto il profilo politico – della questione balneare italiana e ha confermato la disponibilità dell’Italia a proseguire il dialogo con la Commissione, nella prospettiva di una riorganizzazione del settore, subordinata alla necessità di attendere le pronunce pregiudiziali della Corte. Bienkowska ha concordato.
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori, al riguardo, precisa: “Stiamo lavorando a Bruxelles per tutelare la proroga al 2020 al cospetto della Corte di Giustizia europea, per aprire la strada – in piena sintonia con il Governo italiano – ad un riordino normativo che contenga il doppio binario e – aggiungiamo noi di CNA Balneatori – in linea con quanto asserito dalla neo Direttiva concessioni, possa reintrodurre una verifica sulla Direttiva servizi che non renda ineluttabili le procedure di evidenza pubblica. “



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