28 GIUGNO 2015: RAI3 INTERVISTA TOMEI AL RIENTRO DA BRUXELLES

Postato il: 29 giugno, 2015 | Lascia un commento

RAI_3_TOMEI_28.06.2015Positivo il vertice di Bruxelles tra CNA Balneatori ed europarlamentari italiani, che hanno condiviso la proposta del cosiddetto “doppio binario”: periodo transitorio lungo, per le attuali imprese, e gare subito, per le eventuali nuove. L’obiettivo è quello di pervenire a una regolamentazione che stabilisca la non inerenza delle gare per il settore e consenta di stipulare con Comuni ed enti locali contratti d’affitto per le aziende balneari. A luglio incontro a Bruxelles con la Commissione europea.
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CNA BALNEATORI IN MISSIONE A BRUXELLES: COMUNICATO STAMPA 25 GIUGNO 2015

Postato il: 26 giugno, 2015 | Lascia un commento

CNA_COMUNICATO_STAMPA_25.06.2015Quello a lato, espandibile con un click, è il testo integrale del comunicato stampa diffuso da CNA Balneatori in relazione all’incontro del 24 corrente tra la delegazione giuridico-sindacale in missione a Bruxelles e gli europarlamentari italiani.
In quella sede sono state pienamente condivise le proposte avanzate da CNA Balneatori, così concepite:

a.- adesione alla politica del doppio binario – ipotesi proposta e sostenuta dal Governo italiano – che prevede un periodo transitorio per le imprese in attività e l’assegnazione delle nuove concessioni mediante gara;

b.- difesa della proroga al 31 dicembre 2020 davanti alla Corte di giustizia europea, presso la quale pendono le istanze pregiudiziali del TAR Lombardia e del TAR Sardegna;

c.- richiesta di incontro con la Commissione europea – Direzione generale Mercato interno e servizi – finalizzato ad escludere il settore balneare da procedure di gara ad evidenza pubblica, attraverso l’approfondimento giuridico e giurisprudenziale della questione.

Messaggio chiaro e conciso, quello adottato da CNA Balneatori, adeguato al limitatissimo tempo attualmente disponibile in ambito balneare per attività diverse da quelle lavorative, tipiche e assorbenti, del periodo stagionale ormai avanzato.



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CNA BALNEATORI A BRUXELLES: INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 25 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_ESTATE_2013D.- Presidente Tomei, crediamo di aver capito che ci fosse molta attesa in Europa per questo incontro, sia da parte degli europarlamentari, sia da parte della Rappresentanza permanente italiana. La capillare informativa documentale che è stata diramata a suo tempo da CNA Balneatori ha quindi avuto l’effetto sperato?
R.- Si, assolutamente si. L’attesa, questa volta, si è percepita con un’intensità molto maggiore che non per le tre precedenti missioni di CNA Balneatori. Questa volta, peraltro, il lavoro preparatorio è stato innovativo, consistente ed è iniziato da lontano. Questo ci ha permesso di ricevere una forte condivisione delle argomentazioni giuridiche e delle istanze sindacali sia da parte della rappresentanza tecnica, sia da quella politico-istituzionale.

D.- Dagli europarlamentari italiani, a suo parere, possiamo aspettarci un appoggio leale, concreto e convinto, oppure in Europa si ripropone, rispetto al nostro problema, la dinamica politica del muro contro muro, che si sta sviluppando in Italia?
R.- Sono convinto che possiamo contare sui nostri europarlamentari con assoluta sicurezza. Abbiamo avuto la sensazione precisa di una piena e unanime convergenza su una proposta – quella del doppio binario – che riesce a mettere d’accordo tutti, diventando un valore attraverso il quale tutelare il patrimonio turistico costiero nazionale, le attuali aziende ivi operanti e il loro indotto.

D.- Questo genere di iniziative evidenzia spesso opportunità nuove e inattese. Qualcosa del genere si è verificato nel corso degli incontri di ieri?
R.- Si, non solo per le importanti aperture riscontrate, ma anche per i contributi tecnico giuridici emersi, che ci consentiranno di affinare e rendere ancor più efficaci le nostre istanze giuridico sindacali.

D.- Chi lavora in ambito europeo ha capito realmente quali siano gli aspetti sociali, economici, patrimoniali, occupazionali, ambientali ed altro che si legano ai possibili sviluppi della questione balneare italiana?
R.- Questi aspetti non sfuggivano neppure duranti le precedenti missioni, però stavolta abbiamo avvertito positivamente non solo un’ulteriore conferma, ma soprattutto una sorta di maggiore immedesimazione nel problema, di reale consapevolezza del fatto che, insistendo con nuove legittime e fondate argomentazioni, frutto della nostra ricerca e del nostro lavoro giuridico-sindacale, nulla è scontato e una via positiva e costruttiva per le nostre aziende si può trovare e si può percorrere. In effetti ci stiamo incamminando lungo un percorso ben delineato: lo abbiamo tracciato e lo stiamo percorrendo.

D.- La svolta giuridica impressa da CNA Balneatori alla propria strategia sindacale è stata coraggiosa e opportuna. Ora possiamo discutere dei nostri diritti sulla base di elementi concreti. Tuttavia sappiamo che le ineccepibili considerazioni giuridiche dell’avvocato Nesi potrebbero essere minimizzate o respinte sulla base di preconcetti, scarsa sensibilità giuridica o mere considerazioni politiche. Qual è il suo pensiero a questo riguardo?
R.- Lo escludo. La vera svolta di CNA Balneatori è stata quella di inserire nella propria piattaforma sindacale e nelle conseguenti iniziative una linea giuridica e sindacale assolutamente nuova, che è stata molto apprezzata e che ha dato spunto alla ricerca di nuove soluzioni, evitando di dare per scontato che le aste siano ineludibili.

D.- La convinzione originaria che le aste fossero comunque ineludibili, da cosa derivava, a suo parere?
R.- Da relitti interpretativi, frutto di posizioni scontate. Il nostro lavoro sta orientando la questione in modo sempre più positivo e unanime, verso la continuità ad esistere delle attuali imprese balneari.

D.- Lei è stato particolarmente efficace nel chiarire ai suoi interlocutori l’opportunità di verificare la possibile esclusione delle imprese balneari italiane dal rischio delle aste, mantenendo nel contempo, rispetto alla soluzione del problema, un atteggiamento costruttivo. Su questa strada dobbiamo insistere. Come pensa di tenere i rapporti con europarlamentari e rappresentanti permanenti?
R.- Sempre con tutti, con la massima equidistanza, ricercando costruttivamente insieme a loro tutte le soluzioni possibili e le strade percorribili.

D.- A quando l’incontro con la Commissione europea?
R.- Inoltreremo la richiesta martedì mattina, in modo da avere in tempi rapidi una risposta e una data, possibilmente entro settembre.

D.- E, nell’immediato, come intende agire nei confronti del Governo, cioè del sottosegretario Gozi?
R.- Con la massima correttezza: informando costantemente circa le nostre iniziative, che si svolgono nella piena autonomia sindacale, quali rappresentanti di soggetti portatori di interessi legittimi.

E’ tutto presidente. Grazie.



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CNA BALNEATORI A BRUXELLES: FOTOGALLERY E TABELLA IMPEGNI

Postato il: 25 giugno, 2015 | Lascia un commento

BRUXELLES_24.06.2015_01BRUXELLES_24.06.2015_02BRUXELLES_24.06.2015_03BRUXELLES_24.06.2015_04BRUXELLES_24.06.2015_05BRUXELLES_24.06.2015_06Questo il materiale fotografico del quale disponiamo in riferimento alla missione 24 giugno 2915 di CNA Balneatori a Bruxelles. Si riferisce al solo incontro con gli europarlamentari perché, nelle sale della Rappresentanza permanente italiana – il secondo degli importanti appuntamenti di ieri –  è vietato registrare in ogni possibile forma. Tutti gli europarlamentari menzionati nella tabella impegni erano presenti, anche se questo non risulta dalle fotografie, che sono state scattate quando non tutti ancora avevano preso posto.



















































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CNA BALNEATORI A BRUXELLES: MISSIONE COMPIUTA.

Postato il: 24 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEIDomani, intervistando Cristiano Tomei, daremo un resoconto per quanto possibile completo ed esauriente degli incontri di oggi – 24 giugno 2015 – a Bruxelles. Questa nota si limita a trasmettere le impressioni che abbiamo ricavato dalla lunga telefonata informale di questa sera con il presidente Tomei, dopo il suo rientro a Pescara.
Quella di CNA Balneatori a Bruxelles è stata una giornata piena e complessivamente positiva. Attesa non soltanto dai concessionari demaniali marittimi aderenti a CNA e dai componenti della delegazione in missione, ma dagli stessi europarlamentari e dai membri della Rappresentanza permanente italiana. La strategia giuridico-sindacale adottata da questa lineare e coraggiosa Confederazione ha creato interesse e ha attribuito all’intervento di Tomei l’autorevolezza necessaria per sostenere i punti fermi sindacali dichiarati dall’assemblea nazionale CNA Balneatori del 10 aprile scorso a Ravenna: doppio binario, proroga al 2020, periodo transitorio necessario per rilanciare il settore e, soprattutto, per chiarire definitivamente la non inerenza del comparto balneare con aste ed evidenze pubbliche. La consistenza delle tesi giuridiche illustrate dall’avvocato Nesi, insieme con la credibilità che Tomei ha saputo conquistare sul campo, il suo equilibrio e la sua capacità di non perdere di vista l’obiettivo (no alle aste!!), argomentando positivamente di fronte a qualsiasi interlocutore contrario, hanno fatto il resto. Piccoli passi significativi, in un contesto prima d’ora incancrenito e caratterizzato da sostanziale mancanza di idee percorribili. Il pool di avvocati schierati da CNA Balneatori – Righi, Nesi, Morbidelli – ha sgombrato il campo e ha proposto uno scenario completamente nuovo, che sarebbe il caso di spiegare dettagliatamente al Servizio giuridico della Commissione europea prima dell’atteso incontro con CNA Balneatori. Parleremo di questa iniziativa con Nesi, che ha già fatto un eccellente lavoro, ma che non può non sapere quanto sia importante ribadire in forma diversa un concetto già espresso.
Qui ci preme sottolineare che oggi, a Bruxelles, sono stati riconosciuti a CNA Balneatori i presupposti e il buon diritto di portare il “caso” davanti alla Commissione europea. Questo volevamo, questo abbiamo ottenuto. Con ciò non dimentichiamo che la questione balneare italiana non è cosa di facile soluzione. Lo sappiamo da sempre.

 

 

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DELEGAZIONE CNA BALNEATORI PARTITA PER BRUXELLES, PURTROPPO SENZA MONTICELLI

Postato il: 23 giugno, 2015 | Lascia un commento

MONTICELLI_PRESIDENTE_4°_COMMISSIONE_CONSIGLIO_ABRUZZOLa delegazione CNA Balneatori è in viaggio da questa mattina per Bruxelles, dove domani incontrerà gli europarlamentari italiani e la Rappresentanza italiana permanente presso l’Unione europea.
Cristiano Tomei – presidente nazionale, Elisa Muratori – coordinatore regionale Emilia-Romagna, Lorenzo Marchetti – presidente regionale Toscana e l’avvocato Ettore Nesi – consulente legale del sindacato, arriveranno nel pomeriggio, attesi da Elisa Vitella, responsabile del locale ufficio CNA.
Purtroppo l’esigenza, del tutto imprevista, di essere presente alla riunione del Consiglio regionale Abruzzo che si terrà nella giornata di domani, ha impedito la partecipazione di Luciano Monticelli, che sarebbe intervenuto quale Presidente della IV Commissione Consiliare Abruzzo – Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea. Monticelli, che abbiamo sentito telefonicamente in mattinata, ci ha cortesemente trasmesso il suo documento RELAZIONE IV° COMMISSIONE CONSILIARE REGIONE ABRUZZO, redatto ai fini degli incontri di domani a Bruxelles. Lo ringraziamo e lo abbracciamo fraternamente.



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MISSIONE 24 GIUGNO A BRUXELLES: CNA BALNEATORI AL LAVORO

Postato il: 18 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROIl prossimo 24 giugno, una delegazione di CNA Balneatori – guidata dal presidente nazionale Cristiano Tomei – e la Regione Abruzzo –  in persona di Luciano Monticelli, presidente della IV Commissione regionale Abruzzo (Politiche europee) – in missione congiunta a Bruxelles, incontreranno gli europarlamentari italiani e la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea, organo istituzionale al quale è affidato un ruolo centrale nei rapporti fra autorità italiane ed istituzioni europee.
CNA Balneatori, nel rispetto dei principi generali dell’UE e con particolare riferimento alla neo Direttiva concessioni (consideranda 14 e 15 ), intende verificare quali siano i margini di applicabilità per una proposta di regolamentazione del settore balneare che consenta la trasformazione degli attuali contratti di concessione in contratti di locazione a tempo indeterminato, escludendoli dal ricorso a gare ad evidenza pubblica.
Oltre a ciò, gli aspetti centrali dei colloqui di Bruxelles,  già comunicati al sottosegretario Gozi dal presidente Tomei, nell’incontro dello scorso 18 maggio, riguarderanno:

1.- la tutela della proroga al 31.12.2020, attualmente al vaglio della Corte di giustizia europea, proroga già difesa dall’Avvocatura di Stato e da due atti di intervento promossi da CNA Balneatori ed elaborati dagli avvocati Righi, Nesi, Paolini e Morbidelli;
2.- l’attuazione del “doppio binario”,  riforma a cui sta lavorando il Governo: subito ad evidenza pubblica le porzioni di litorale ancora disponibili (circa il 70%) e un adeguato periodo transitorio per le concessioni inerenti le attuali imprese balneari.

Oltre al presidente Tomei, faranno parte della delegazione di CNA Balneatori: l’avvocato Ettore Nesi, estensore del Memorandum sulla questione balneare italiana; Elisa Vitella – responsabile dell’ufficio di rappresentanza CNA di Bruxelles; Elisa Muratori – responsabile Cna Balneatori Emilia Romagna; Lorenzo Marchetti – presidente Cna Balneatori Toscana.

Ecco i  documenti che saranno presentati  nel corso degli incontri di Bruxelles:

Verbale e ordine del giorno dell’assemblea nazionale CNA Balneatori tenuta a Ravenna il 4 aprile 2015;
Memorandum sulla questione balneare italiana;
Lo stato del turismo italiano e la riforma delle concessioni demaniali;
Questione balneare italiana – soluzioni legittime e percorribili per regolare l’uso del demanio marittimo attraverso contratti a tempo indeterminato che escludano il ricorso a procedure di evidenza pubblica ed aste.



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CNA E REGIONE ABRUZZO: STRATEGIE SINDACALI IN CORSO D’OPERA

Postato il: 8 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_30.04.2014TGR Abruzzo, il 7 Giugno 2015 – Edizione delle 19.30, all’indirizzo interattivo: http://www.rainews.it/ dl/rainews/TGR/basic/ PublishingBlock- b4c24a13-ed61-4480 -af9c-2e2e8782c60a- archivio.html – dal minuto 09:44 – trasmette l’intervista di Domenico Di Carmine a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, contributo che può essere ascoltato in rete anche a distanza di tempo. Lo proponiamo integralmente, per comodità di chi legge:
«Ancora braccio di ferro sulla Direttiva Bolkestein, la direttiva europea che nega il rinnovo automatico delle concessioni balneari. La Regione chiede un regime transitorio di lungo termine. L’assessore regionale al Demanio marittimo e all’Economia del mare, Dino Pepe, ha sollecitato il Governo ad attivare un confronto in sede europea, con richiesta di un regime transitorio di lungo termine per le concessioni esistenti.
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori: “E’ una proposta importante, che ci mette al pari delle altre nazioni europee, in particolare Spagna e Portogallo e darebbe la possibilità di ammortizzare gli investimenti che questo settore ha effettuato negli anni.”
Ad attendere il segnale i circa 800 stabilimenti balneari presenti lungo la costa abruzzese. L’imprenditore Ezio Tucci: “Speriamo in questo, perché il nostro settore non sa più come agire. Se rimaniamo o non rimaniamo. E’ tutto un discorso aleatorio.”
Ci sarà un vertice a Bruxelles?
(risponde ancora Tomei) “Il 24 giugno abbiamo organizzato un incontro come CNA Balneatori, al quale parteciperà anche la Regione Abruzzo. Incontreremo la rappresentanza politica italiana a Bruxelles e la rappresentanza tecnica italiana, al fine di poter preparare successivamente un incontro con la Commissione Mercato Interno, per verificare l’applicazione della neo Direttiva concessioni, più favorevole alle imprese, rispetto alla direttiva Bolkestein.” »
Questa, in estrema sintesi, la linea sindacale di CNA Balneatori, che sta lavorando per difendere la contestata scadenza 2020 e arrivare almeno al 2050, con l’intento di escludere, nel frattempo, il rischio delle aste. Obiettivi questi che sono stati comunicati al Governo e che la Regione Abruzzo conosce e condivide. Si vedano i nostri articoli successivi al 10 aprile 2015 e, in particolare, il post “CNA BALNEATORI: LAVORARE PER SBLOCCARE DAVVERO LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA”.
Nessuno ha la bacchetta magica, il lavoro da effettuare è ancora lungo e difficile, ma difendere i legittimi interessi della base, ascoltarla e comportarsi lealmente nei suoi confronti, gestire la questione balneare italiana attivamente e con la massima trasparenza sono qualità che caratterizzano da sempre CNA Balneatori e lo propongono come principale sindacato balneare di riferimento. Quella che Tomei segue, a nostro parere, è la strada maestra. Aiutiamolo a non perderla di vista.



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CNA BALNEATORI IMPEGNATA A TUTTO CAMPO IN EUROPA

Postato il: 30 maggio, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_11.07.2013Abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – quale sia la sua valutazione sull’interrogazione Zoffoli e sulla risposta della Commissione europea.
Come sempre, Tomei non si limita a prendere atto della situazione e non perde di vista l’obiettivo finale, che è quello di mettere in sicurezza le trentamila imprese balneari italiane. Rubando il tempo alla mole di impegni che lo sovrasta, precisa: “Bene l’interrogazione Zoffoli, intelligente tentativo di avere dalla Commissione una risposta utile per l’applicazione del doppio binario, sul quale Governo e sindacati stanno lavorando positivamente da quest’inverso. D’altro canto la risposta della Bieńkowska ripropone la preoccupazione che si cela dietro il pronunciamento della Corte di Giustizia, atteso per l’autunno nei confronti di almeno una delle due sentenze dei TAR. 
Noi di CNA Balneatori non restiamo in attesa. Com’è noto abbiamo intrapreso la via dei ricorsi, sulla quale intendiamo intervenire ulteriormente prima che la Corte di Giustizia si esprima. Ma non ci fermiamo qui. Parallelamente stiamo lavorando per avviare in Europa un nuovo percorso, che consenta di applicare alle nostre imprese la Direttiva concessioni, più pertinente e più favorevole della Direttiva servizi. In questo momento è essenziale evitare di rimanere in attesa, almeno nell’iniziativa sindacale. Occorre costruire un’alternativa giuridicamente e politicamente percorribile, laddove i pronunciamenti della Corte di Giustizia dovessero essere negativi. Dobbiamo trovare soluzioni legittime e percorribile, per evitare aste ed evidenze pubbliche, per evitare che 30 mila imprese italiane si dissolvano nel nulla e con loro l’economia turistica costiera che conosciamo.”



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DAL PARLAMENTO EUROPEO ZOFFOLI INTERROGA E LA COMMISSIONE RISPONDE

Postato il: 29 maggio, 2015 | Lascia un commento

ZOFFOLIElzbieta BieńkowskaDa Alessandro Riccomini

Damiano Zoffoli – parlamentare europeo S & D – lo scorso 31 marzo, ha inoltrato alla Commissione UE una interrogazione con richiesta di risposta scritta, che sintetizziamo in questi termini:
“… può la Commissione dire quali misure intende adottare per favorire un doppio binario che distingua le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove con una proroga di lunga durata per le prime e procedure di evidenza pubblica subito applicabili per le seconde?”
Il 27 maggio, Elzbieta Bieńkowska – Commissario europeo per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le piccole e medie imprese – ha risposto in modo interlocutorio:
“La Commissione è perfettamente al corrente della situazione esistente in Italia per quanto concerne le concessioni delle spiagge di proprietà statale. La Commissione intrattiene discussioni con le autorità italiane per trovare una soluzione soddisfacente che rispetti il quadro giuridico dell’UE.”
Replica che si allinea alla situazione di stallo in atto. Anche la Commissione, dopo avere espresso – tramite il Servizio giuridico – parere sfavorevole alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime italiane in attività (pagina 18, 4.- CONCLUSIONI, § 54), prende tempo, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia UE. Il giudizio della Corte, in questo momento, sembra essere la chiave di volta della questione balneare italiana.



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