MARCO MORI: I TRATTATI UE COSTITUISCONO ILLECITE CESSIONI DI SOVRANITA’ NAZIONALE

Postato il: 28 maggio, 2015 | Lascia un commento

MARCO_MORI_21Abbiamo conosciuto Marco Mori – avvocato costituzionalista di Rapallo – nel corso del convegno che, organizzato da Matteo Camiciottoli – sindaco di Pontinvrea – si tenne presso la Provincia di Savona lo scorso 14 marzo. All’epoca Mori – parlando a un auditorio di balneari, interessati alla continuità delle loro imprese, insidiate dalla normativa europea e dalla delega di responsabilità attuata dal Governo nei confronti della magistratura –  chiarì con lucidità e autorevolezza la contrarietà dei trattati europei al disposto della Costituzione repubblicana, tema generale, che include la questione balneare, ma che riguarda la sovranità stessa dello Stato italiano. Leggiamo ora due significativi documenti sviluppati sul tema da Mori e dalle avvocatesse Laura Muzio e Gabriela Musu: la memoria conclusiva ex art. 183, comma 6, n. 1, C.p.c. presentata al Tribunale di Genova nell’udienza del 31 marzo 2015 e il conseguente schema di atto di denuncia – querela, disponibile gratuitamente per chiunque intenda servirsene, riferito al reato di indebita cessione di sovranità nazionale, reato del quale, a giudizio dei redattori, si sono macchiate per anni le più alte cariche istituzionali dello Stato italiano. Vi invitiamo a leggere questi interessanti contributi con l’attenzione che meritano: il governo sovranazionale costituito da una casta finanziaria e parafinanziaria di intoccabili è descritto con rigore e semplicità espositiva. Realtà,  non fantapolitica.



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CARATTI – VICECOMMISSARIO EU A EXPO MILANO: I POTERI APPLICATIVI DELLA BOLKESTEIN COMPETONO ALL’ITALIA E NON ALL’UNIONE EUROPEA

Postato il: 22 maggio, 2015 | 2 Commenti

GIANCARLO_CARATTI_2MARKETING del territorio – che si qualifica come blog di scenari, storie di successo, modelli concreti per creare brand destination vincenti – nel post “CARATTI (VICECOMMISSARIO UE): SULLA BOLKESTEIN, I POTERI APPLICATIVI SONO DELL’ITALIA”, pubblicato il 21 maggio 2015, riporta una illuminante intervista a Giancarlo Caratti – vice commissario UE a EXPO Milano. Caratti concorda sul fatto che, nel mercato globale, l’offerta turistica europea non debba appiattirsi su una proposta omogenea ed indifferenziata. Anzi, la forza dell’Europa, secondo Caratti, sta proprio nel saper coniugare le diversità dei diversi paesi. E’ questo il motivo per il quale l’Unione, secondo il vicecommissario, cerca di mantenere un quadro di minima regolamentazione, per fare emergere quelle che sono le potenzialità e le particolari identità dei singoli Paesi. Quanto alla Bolkestein e alla applicazione che a questa direttiva si è voluto dare nel comparto balneare, Caratti riconosce che regole uniformi per realtà differenti possano creare gravi sperequazioni e spiega che in Europa esistono diversi tipi di normative: “Ci sono i regolamenti, che si applicano subito, dal momento in cui vengono promulgati, e ci sono le direttive, che lasciano spazio ai Paesi di applicarle secondo quelle che sono le necessità e le realtà dei territori. La Direttiva sui servizi, chiamata Bolkestein, è appunto una direttiva, quindi i poteri applicativi sono definiti dall’Italia e non dall’Unione Europea”. Peccato che questo concetto lineare, perfettamente compreso da tutti all’interno dell’Unione – come testimoniano le decisioni di Spagna, Portogallo, Croazia e le corrispondenti risposte degli organi europei, per limitarci al settore balneare, ma gli esempi in altri settori si sprecano – non sia stato recepito dai Governi italiani che si sono succeduti dal 2009 in poi. Complesso d’inferiorità o vergognosa strumentalizzazione?



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FORTE DEI MARMI 02.04.2015 REPORT

Postato il: 3 aprile, 2015 | Lascia un commento

VILLA_BERTELLIL’atteso convegno organizzato da UPB – Unione Proprietari Bagni di Forte dei Marmi – presso Villa Bertelli, sul tema della Direttiva Servizi e delle sue ricadute sulle concessioni demaniali marittime italiane ad uso turistico-ricreativo, si è svolto, come programmato, il 2 aprile 2015.
Non ci è stato possibile essere presenti; ci avvaliamo pertanto della relazione che Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana – ci ha cortesemente fatto pervenire e che pubblichiamo.
Sembra di capire che gli interventi effettuati dai molti sostenitori del mondo balneare non abbiano minimamente scalfito l’aplomb dell’ospite maggiormente atteso: Paolo Lavaggi – un connazionale – attualmente responsabile della Direzione generale Mercato interno e servizi della Commissione Europea. Un burocrate è sempre un burocrate e questo significa che in nessun caso ammetterà l’evidenza, se va contro corrente; che difenderà imperturbabile l’interpretazione ufficiale dell’organismo al quale appartiene; che parlerà parafrasando le parole del Potere. Nella migliore delle ipotesi. E questo è puntualmente avvenuto.
La guerra di posizione che stiamo combattendo da anni continua. Il 31 marzo 2011, all’inizio della nostra attività di blogger, citando con profondo rispetto Francesco Saverio Borrelli, scrivemmo: RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE, COME SUL PIAVE.



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A FORTE DEI MARMI INCONTRO TRA BALNEARI E RESPONSABILE DIREZIONE GENERALE MERCATO INTERNO E SERVIZI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Postato il: 2 aprile, 2015 | Lascia un commento

COMMISSIONE_EUROPEAL’Associazione Balneari di Forte dei Marmi, con il patrocinio del Comune, ha organizzato l’incontro che si terrà oggi – giovedì 2 aprile, alle ore 17:00, presso il Giardino d’inverno di Villa Bertelli di Forte – tra gli imprenditori balneari e Paolo Lavaggi, responsabile della Direzione generale Mercato interno e servizi della  Commissione europea. Appuntamento importantissimo, che consentirà di chiarire molte delle problematiche inerenti la questione balneari italiana in ambito europeo.
Per approfondimenti rimandiamo all’articolo 31 marzo di Versiliatoday, al quale potete accedere con un click.



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TAR LOMBARDIA TRASMETTE A CORTE GIUSTIZIA UE ATTI RICORSO CNA BALNEATORI

Postato il: 1 aprile, 2015 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UEUn importante passo avanti nel procedimento promosso da CNA Balneatori nell’ambito del giudizio – proposto da Promoimpresa s.r.l. – da cui è scaturito il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE circa la compatibilità con il diritto comunitario della proroga ex lege al 2020 delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali.
La cancelleria del TAR Lombardia, con nota protocollo 4767/2015 del 12 febbraio 2015, che pubblichiamo, trasmette alla Corte di Giustizia dell’Unione europea l’atto di intervento ad adiuvandum predisposto dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi. Ce lo comunica l’avvocato Nesi con una nota essenziale: “Il Lussemburgo si avvicina.”
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – ci rilascia questa dichiarazione: “Un ulteriore importante passo avanti per tutelare il 2020, necessario per reggere la vertenza su tutta la questione balneare italiana. Abbiamo visto giusto nell’irrobustire l’azione sindacale con quella giuridica, che ha ricompreso e ricomprenderà maggiormente, nella memoria definitiva da depositare in Lussemburgo, non solo le note giuridiche contenute nell’atto di intervento, ma anche i principi fondamentali del diritto ad esistere delle imprese, riportati nel memorandum predisposto dall’avv. Nesi per CNA Balneatori, documento e che ha già dato i primi frutti con la risoluzione della Conferenza delle Regioni. Avanti balneari, avanti!!”



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APERTURA DELLE REGIONI. TOMEI INTERVIENE

Postato il: 16 marzo, 2015 | Lascia un commento

TOMEIGli assessori al Demanio e al Turismo, tra cui Gabriele Cascino – titolare al Demanio della Regione Liguria – e Giovanni Lolli – titolare al Turismo della Regione Abruzzo – nella riunione della Commissione congiunta Demanio – Turismo della Conferenza delle Regioni tenuta oggi – 16 marzo 2015 – a Roma, hanno chiesto un confronto urgente con il Governo sul progetto di riforma del Demanio marittimo a fini turistico-ricreativi. Nel corso della riunione è stato elaborato un documento che dopo essere stato approvato dalla Conferenza delle Regioni, nella riunione straordinaria del prossimo 25 marzo, sarà presentato alla Conferenza Stato-Regioni, nella seduta indetta per il giorno stesso.
Le Regioni si dichiarano “fiduciose che la costituzione del Tavolo con il Governo possa aiutare la collaborazione tra le istituzioni in una materia così strategica per il Paese” e chiedono che “si faccia chiarezza con la Commissione europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime e si stabilisca un congruo tempo di proroga”. In particolare, le Regioni si riferiscono al fatto che in altri Paesi dell’Ue le concessioni demaniali marittime sono state prorogate per lunghi periodi (75, 50 o 30 anni), come in Spagna e in Croazia, oppure sono state mantenute forme di preferenza a favore dei concessionari uscenti, come in Portogallo. La Commissione chiede anche “la possibilità di attivare il cosiddetto ‘doppio binario’, che distingue le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove, con una proroga di lunga durata per le prime e con adeguati investimenti e procedure di evidenza pubblica subito applicate invece alle seconde”. Le Regioni, infine, ribadiscono la loro solidarietà agli operatori balneari in merito alla richiesta inoltrata alla Corte di Giustizia europea sulla validità della proroga al 31 dicembre 2020 e annunciano un incontro a breve con i rappresentanti sindacali degli operatori balneari.
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – precisa: “La prima importante apertura, oltre a quella effettuata dalla sottosegretario Barraciu, arriva oggi dalla Commissione Demanio e Turismo della Conferenza delle regioni. Già i primi segnali li abbiamo avuti venerdì, quando, come CNA Pescara, abbiamo incontrato il vice presidente Lolli (al quale il presidente Tomei ha consegnato il Memorandum Nesi – ndr). Ora possiamo affermare che le Regioni sono al nostro fianco per dare finalmente una scossa al Governo, affinché in Europa non si parli più di aste e di evidenze pubbliche per le attuali concessioni demaniali marittime.
Trent’anni di proroga e fuori dalla Direttiva servizi per cominciare!
Sono sempre più convinto che per avere attenzione dal Governo su questa vertenza, oltre a continuare a confrontarci costruttivamente con le nostre Istituzioni, dobbiamo organizzare una grande manifestazione sindacale unitaria pacifica, legittima e democratica, certi di avere al nostro fianco Regioni e Comuni. L’economia, gli investimenti, le eccellenze da noi messe in campo ci sono riconosciute da tutta Europa e probabilmente fanno anche gola a qualcuno. L’Italia ha il diritto-dovere di difendere questo sistema economico unico ed irripetibile in tutto il mondo.”



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DEMANIO MARITTIMO: LE REGIONI CHIEDONO DI PARTECIPARE AL RIORDINO NORMATIVO DELLA MATERIA

Postato il: 21 gennaio, 2015 | Lascia un commento

MARIO_SPACCAMartedì 20 gennaio – in sede di Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, alla presenza del ministro Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo) e della sottosegretario Francesca BarracciuMario Ruggini – responsabile della Regione Marche per il Demanio, in assenza del presidente regionale Gian Mario Spacca, trattenuto ad Ancona per questioni d’ufficio – ha esposto la linea programmatica del presidente Spacca in tema di disciplina del Demanio marittimo, con particolare riferimento alla normativa comunitaria in materia di concessioni.
Spacca chiede che il Governo si confronti con le Regioni prima che venga formalizzato e presentato qualsiasi disegno di legge. Ritiene infatti prioritario che le Regioni possano portare il proprio contributo nella fase di elaborazione della proposta. A tal fine la Regione Marche, a nome di tutte le altre Regioni, chiede il pieno coinvolgimento dei territori nel tavolo interministeriale che sta lavorando alla predisposizione del testo legislativo. In particolare la Regione Marche manifesta piena condivisione con il percorso elaborato dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, ipotesi che, com’è noto, propone un doppio regime, distinguendo il rinnovo delle concessioni in essere, per le quali è prevista una proroga, se possibile di lunga durata, dal rilascio di nuove concessioni balneari in aree demaniali costiere ancora disponibili, assegnazione da attuare attraverso il meccanismo dell’evidenza pubblica.
Per rafforzare tale proposta e supportare la trattativa del sottosegretario Gozi in Europa, le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali marittime ancora disponibili, per fornire al Governo dati che ancora non si conoscono con esattezza e consentirgli di presentare alla Commissione europea una documentazione chiara e convincente, in grado di agevolare la definitiva soluzione della questione demaniale italiana, come avvenuto per Spagna e Portogallo.

Fonti:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2015/01/20/122694/direttiva-bolkestein-regioni-e-governo-uniti-per-una-linea-comune-in-europa
http://www.informazione.tv/it/Attualit%C3%A0/art/54689-direttiva-bolkestein-le-marche-relazionano-in-commissione-turismo-della-conferenza-delle-regioni-coordinamento-per-supportare-la-linea-del-governo-in-europa-del-doppio-regime/
http://www.viveresanbenedetto.it/index.php?page=articolo&articolo_id=515159



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ALBERTO CIRIO – EUROPARLAMENTARE – AL CONVEGNO SIB LIGURIA DI GENOVA 22 NOVEMBRE 2014

Postato il: 23 novembre, 2014 | Lascia un commento

ALBERTO_CIRIOSintetizziamo brevemente l’intervento che Alberto Cirio, europarlamentare FI, ha svolto nel corso del convegno SIB Confcommercio Liguria del 22 novembre 2014.
In quella sede Cirio ha informato:

1.- che il sottosegretario Baretta assegna all’approvazione della “bozza Gozi” il termine tecnico di due settimane. Com’è noto, il documento in questione, ormai alla sua terza stesura, rimane decisamente e pericolosamente contrario alla continuità gestionale delle attuali aziende balneari e alle loro caratteristiche di servizio;

2.- di avere recentemente incontrato Claire Bury – direttore servizi nella Direzione Generale Mercato Interno e Servizi – dalla quale ha appreso, tra l’altro, la sostanziale assenza di comunicazione tra il Governo italiano e il suo Ufficio e tra europarlamentari italiani e il suo Ufficio. Bury ha lamentato inoltre la elevatissima mole di denunce provenienti dall’Italia ed inerenti le concessioni demaniali italiane, circostanza che assorbe la capacità lavorativa dell’Ufficio che ella sovraintende e fa sì che l’Italia risulti, di fatto, un sorvegliato speciale, mentre impedisce all’UE di approfondire le analoghe situazioni inerenti altri paesi costieri, a partire dalla Spagna, dei quali, in Europa, si sa poco o nulla;

3.- di aver appreso che la Raccomandazione del Consiglio in data 2.6.2014 – che riteniamo essere la (SWD(2014) 413 final) – a pagina 28, riferendosi al sistema di licenze/concessioni, in particolare inerenti attività idroelettriche e marittime, afferma che tale sistema ostacola l’accesso al mercato nazionale e si discosta dai principi del mercato interno. Per quanto riguarda le concessioni marittime, la Raccomandazione citata precisa che: ” la loro lunga durata (anche dovuta alle ripetute proroghe) limita la scelta dei consumatori e aumenta il costo dei servizi.”  Cirio ritiene che tale Raccomandazione vanifichi la proroga al 2020 e costituisca in qualche modo una anticipazione dell’apertura di una procedura di infrazione;

4.- di ritenere – con il conforto della signora Bury – che la soluzione del problema potrebbe essere ricercata: nel fare presente all’Unione la evidente disparità di trattamento che si è venuta a creare nei confronti dell’Italia ed, evidenziato il fatto che, per altri tipi di concessione, di portata economica enormemente maggiore di quella del settore demaniale marittimo, come alcune concessioni autostradali, si sta trattando per riassegnare il contratto in scadenza al vecchio concessionario, chiedendo di escludere il ricorso all’evidenza pubblica anche nei confronti del comparto balneare italiano, per evitare inaccettabili discriminazioni.

Fatte queste premesse, Cirio ha preannunciato che elaborerà un documento nel quale chiederà parità di trattamento fra Stati e fra tipologie concessorie. Tale documento sarà sottoposto alla firma di ogni europarlamentare italiano e successivamente reso pubblico.

Analoga iniziativa, da gestire in ambito regionale, sarà attuata anche dall’assessore Angelo Berlangieri.



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CONVEGNO SIB LIGURIA – GENOVA 22 NOVEMBRE 2014 – TEATRO DELLA GIOVENTU’

Postato il: 23 novembre, 2014 | Lascia un commento

CONVEGNO_SIB_22.11.2014Ieri, 22 novembre, si è tenuto a Genova il convegno organizzato da SIB – Confcommercio Liguria: ” Le piccole imprese familiari: passato, presente e futuro del turismo balneare ligure”, aperto alla partecipazione e all’intervento delle altre sigle sindacali di categoria e a chiunque desiderasse intervenire.
Ospiti: gli assessori regionali Raffaella Paita (PD – Infrastrutture Regione Liguria) ed Angelo Berlangieri (indipendente – Turismo Regione Liguria); i consiglieri regionali Roberto Bagnasco (FI) ed Edoardo Rixi (LNL); l’europarlamentare Alberto Cirio (FI) – già assessore al Turismo della Regione Piemonte – e il suo consulente per il Demanio marittimo Angelo Vaccarezza; Elisabetta Lai, assessore al commercio e turismo del Comune di Rapallo; Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria; Fabrizio Licordari – presidente nazionale Assobalneari; Bettina Bolla, presidente dell’Associazione culturale Donnedamare; Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli per Comitato salvataggio imprese e turismo italiano; Oreste Giannessi per Movimento balneare; Angelo Siclari – presidente di A.C.O. Liguria.
Per SIB – Confcommercio hanno partecipato: Riccardo Borgo – presidente nazionale ed Enrico Schiappapietra – presidente Liguria, che ha svolto la funzione di moderatore.
Il convegno ha affrontato dapprima temi locali – come la combustione in loco del legname spiaggiato – per poi svilupparsi su temi nazionali, legati alla nota ed irrisolta questione balneare, con particolare riferimento alla preoccupante bozza di matrice governativa inerente la definizione della normativa demaniale, documento che, in quanto segue, chiameremo sinteticamente: “bozza Gozi”. Una relazione completa dell’incontro può essere trovata nel blog di Donnedamare, cliccando sul link: http://www.donnedamare.it/.
Su questo blog, in un separato articolo, per facilità di lettura, ci limitiamo a riferire su quello tra gli interventi effettuati, che, a nostro giudizio, ha portato alla luce maggiori elementi di novità e di interesse: quello dell’europarlamentare Cirio.



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BALNEARI: COSI’ DIFENDIAMO LE CONCESSIONI

Postato il: 6 novembre, 2014 | 4 Commenti

corte_giustizia_europeaParte l’atto di intervento proposto da CNA Balneatori nell’ambito dalla sentenza 26.09.2014, n. 2401, del TAR Lombardia, con la quale è stato richiesto alla Corte di Giustizia europea un parere in merito alla validità della proroga delle concessioni demaniali al 2020 stabilita dal Dl 179/2012.
Si tratta di una inedita iniziativa giuridico-sindacale in corso di condivisione tra i cinque principali sindacati di categoria: SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato; Assobalneari Confindustria. Proposta innovativa, in un contesto affidato tradizionalmente ad azioni politico-sindacali, resa indispensabile dalla decisione del TAR. Iniziativa obbligata, quindi, se non si vuole correre il rischio che la Corte di Giustizia europea, seguendo – senza contraddittorio – la pronuncia del tribunale amministrativo italiano, decida l’insostenibilità della proroga al 2020. Intervento di salvaguardia essenziale, che si è deciso di attuare nell’interesse di tutti i concessionari demaniali marittimi, senza riferimento alcuno all’appartenenza sindacale.
Com’è ovvio, si tratta di un’iniziativa onerosa, che dovrà essere finanziata prevalentemente attraverso contributi volontari.  Per rapidità di esecuzione (abbiamo davanti tempi stretti) e per il contenimento delle spese, l’atto di intervento – almeno in una prima fase – sarà depositato a firma congiunta di tre soggetti: un concessionario balneare, un concessionario lacuale (indispensabile dal punto di vista procedurale) e CNA Balneatori.

Sintetizziamo le indicazioni necessarie per partecipare:
– il bonifico deve essere effettuato al più tardi entro il 20 novembre, causa decorrenza termini
– codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– importo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
– causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU
– altre annotazioni indispensabili: denominazione ditta; sede; codice fiscale e partita IVA; legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare;
– bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.

Per trasparenza si precisa che il bonifico è destinato al libretto di deposito a risparmio n. 103455434 Unicredit intestato a FAB – Federazione Autonoma Balneari (organo tecnico di CNA Balneatori) denominato “Ricorso Corte di Giustizia Eu” il cui IBAN è quello sopra indicato.

Indirizzo mail di riferimento per eventuali informazioni: ricorsoeu@cnabalneatori.it

Il contributo è detraibile fiscalmente e potrà essere fatturato, a richiesta, consentendo il recupero dell’IVA. L’importo minimo individuale richiesto è esiguo, se consideriamo l’obiettivo che ci si propone, ci si augura quindi che la partecipazione sia numerosa.
Ciò premesso, CNA Balneatori precisa che, se entro il 20 novembre non saranno raccolti fondi sufficienti per finanziare l’iniziativa, i contributi versati saranno rimborsati, al netto delle spese di bonifico e l’atto di intervento non sarà depositato. 

Noi di Comitato Balneari Liguria, che abbiamo seguito passo dopo passo lo sviluppo dell’iniziativa, che ne abbiamo discusso direttamente con i legali incaricati, che abbiamo capito che si tratta davvero di una scelta obbligata se non vogliamo correre il rischio di vanificare la proroga al 2020, vi invitiamo a partecipare compatti. Abbiamo sentito spesso dai colleghi dichiarazioni apocalittiche. Abbiamo sentito contestare violentemente l’inerzia altrui, vera o presunta. Questo è un momento di verità, è l’occasione per difendere in prima persona la propria concessione attraverso la difesa della proroga. Intervenire è un atto responsabile, lecito, dignitoso. Ci auguriamo che sia anche condiviso.



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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE

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