“SPIAGGE – LA RIFORMA DELLE CONCESSIONI” – IL MINISTRO COSTA  INCONTRA CNA BALNEATORI

Postato il: 8 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6366DSCN6302DSCN6249DSC_3387DSC_3388DSCN5749DSCN5750DSCN5759DSCN5762DSCN5765DSC_3409DSC_3418DSC_3522DSC_3482DSC_3470 - CopiaDSCN5864DSCN5958DSCN6310Roma – Auditorium di CNA nazionale. In questa sede prestigiosa, il 5 aprile, Enrico Costa – ministro degli Affari regionali e delle Autonomie – incontra balneari di tutta Italia associati a CNA Balneatori e interessati a conoscere, senza mediazioni di sorta, il pensiero del ministro e del Governo in tema di riforma delle concessioni demaniali.
Il giorno successivo, 6 aprile, è programmata alla Camera la prima seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, convocate per avviare l’esame del disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
Il 4 aprile, la Regione Abruzzo ha approvato la prima legge regionale italiana fondata sul legittimo affidamento.
Siamo in un momento delicato, parte di un percorso difficile e denso di incognite. Forse conclusivo.
Sono presenti i vertici di CNA, ma solo Daniele Vaccarino – presidente nazionale – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – intervengono con una propria relazione.
L’incontro inizia con circa un’ora di ritardo, per concomitanti e inderogabili impegni istituzionali di Costa e questo condiziona lo sviluppo del convegno, impedendo di fatto l’interlocuzione tra i concessionari presenti e il ministro, forse non prevista né auspicata, ma opportuna, considerando le circostanze.
Il presidente Vaccarino apre gli interventi, seguito da Tomei, che svolge una approfondita relazione sul comparto balneare italiano e sulla proposta di emendamento che CNA Balneatori presenterà in Commissione. Riportiamo due passi significativi del suo contributo, tratti dal post “Balneatori. Incontro con il ministro Costa su riforma concessioni. Vaccarino: nostre proposte concrete”, pubblicato sul sito istituzionale di CNA:
“In Italia operano circa 30 mila imprese del settore della balneazione con un impatto occupazionale ed economico notevole e crescente. Sono imprese per lo più familiari: appena il 14 per cento è composto da società di capitali. Ci sono imprenditori che hanno ipotecato la casa per poter ammodernare gli stabilimenti. Tanto che alle imprese sono stati chiesti anche lavori di opportunità pubblica, a cominciare [dalla sorveglianza alla balneazione, dal soccorso in mare, dal primo soccorso e … ] dalla pulizia degli arenili. La conseguenza è che il litorale italiano è tra i meglio attrezzati d’Europa”. Il rischio che l’interpretazione strumentale che si fa della Direttiva servizi – insieme con gli innumerevoli errori commessi della politica italiana rispetto alla questione balneare – metta a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese interessate è concreto e attuale. “Ma le nostre proposte – precisa Tomei – possono disinnescare le due mine più pericolose. Prima di tutto, in Italia non c’è scarsità di materia prima, vale a dire di spiagge, perché il 48 per cento delle coste è ancora disponibile. Lo stesso vale per la tutela del legittimo affidamento, dietro al quale c’è un patto di reciproca fiducia tra Stato e balneatori, che non può essere rotto”.
Il ministro Costa svolge il proprio intervento liberamente, non è contestato, anzi talora è applaudito. Abbiamo evidenziato i punti salienti del suo pensiero nel nostro post Costa in CNA: intervento integrale del ministro e considerazioni inerenti”al quale rinviamo e dal quale è possibile accedere alla trascrizione integrale del suo discorso. Qui ci limitiamo a proporre il filmato delle interviste rilasciate dai protagonisti dell’incontro all’agenzia DIRE, al termine del convegno. Nell’ordine: Costa, Tomei, Vaccarino. Cliccate su ciascuno dei tre distinti link, quindi sulla freccia che attiva il filmato corrispondente.
Cliccare sulle foto per ingrandirle.



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GALLIPOLI: PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE DI CNA BALNEATORI PUGLIA

Postato il: 24 marzo, 2017 | Lascia un commento

GALLIPOLI_3Giovedì 23 marzo si è tenuta a Gallipoli la prima assemblea regionale di Cna Balneatori, sindacato di categoria cresciuto rapidamente in Puglia e ormai rappresentativo di oltre 500 imprese balneari locali.
Argomento centrale del convegno l’emendamento al ddl di riordino del comparto demaniale italiano formulato da CNA Balneatori. Il documento, che è stato messo a punto dal sindacato con il supporto del pool di avvocati che lo assiste, sarà sottoposto alla definitiva approvazione del consiglio di presidenza che si terrà a Roma, presumibilmente il prossimo 6 aprile.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha parlato di fronte a una sala gremita e partecipe, alla presenza dei vertici provinciali e regionali di CNA Puglia.
Servizio di TG NORBA 24, con intervista a Tomei.

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CNA BALNEATORI: EMENDAMENTO AL DDL AMMAZZABALNEARI IN DIRITTURA D’ARRIVO

Postato il: 22 marzo, 2017 | Lascia un commento

TOMEI_E_NESI_ROMA_09_03_2017Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa:

“Abbiamo definito con i nostri legali l’emendamento al ddl di riordino delle concessioni demaniali, seguendo le indicazioni delineate dal consiglio di presidenza del 9 marzo scorso. Questi, in sintesi, i contenuti del documento: legittimo affidamento delle attuali concessioni demaniali, con procedure selettive su aree disponibili solo per nuove iniziative imprenditoriali e conferma di un rilevante periodo di continuità aziendale per le imprese in attività, necessario per verificare in Europa la non inerenza della direttiva servizi con il comparto balneare.
La bozza del testo emendativo sarà discussa e approvata dal prossimo consiglio di presidenza di CNA Balneatori, che si terrà a Roma nella settimana antecedente la Pasqua, in modo da essere pronti per il confronto parlamentare con la Commissione finanze.
Considerando l’importanza dell’iniziativa, sollecitiamo la partecipazione di tutti i componenti dell’Ufficio di presidenza, che saranno convocati a giorni, in modo che sia loro possibile divulgare sul territorio il contenuto dell’emendamento.

Ringraziamo per la puntualità della comunicazione.



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CNA BALNEATORI: I PUNTI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 17 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN5095Il successo della manifestazione del 15 marzo a Roma, registrato nonostante il dissenso del principale sindacato di categoria, ha chiarito al Governo quali realmente siano le posizioni e la determinazione delle micro imprese familiari italiane. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori le ha sintetizzate nella nota che ci ha trasmesso ieri, 16 marzo 2017:

1) No al Disegno di Legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese;
2) Si ad una Legge che, tramite il Legittimo Affidamento, tuteli il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari ed eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche;
3) No all’inerenza della Direttiva Servizi con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando [nel diritto di insistenza e] nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo potrebbe ripagarle di un simile danno.
Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma.
Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. 
Queste sono le istanze di Cna Balneatori.

Ricordiamo che, durante l’incontro del 14 marzo con il ministro Calenda, Tomei ha ribadito le deliberazioni dell’assemblea che si è tenuta a Carrara il 20 febbraio scorso tra i balneari di tutt’Italia: tutela ex lege  del legittimo affidamento, applicazione del doppio binario, adeguato periodo transitorio, indispensabile per verificare, nel confronto diretto con la Commissione europea, la non inerenza della direttiva servizi rispetto alla imprese balneari marittime che operano su area demaniale.



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DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI

Postato il: 5 marzo, 2017 | 2 Commenti

DSCN2975Donnedamare, considerato il delicato momento politico e le rivelatrici dichiarazioni di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha deciso di manifestare con un presidio che si terrà a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 del prossimo 15 marzo. Iniziativa condivisa e sostenuta da Comitato Salvataggio Imprese e turismo Italiano.
Conclusa l’assemblea del 3 marzo a Sanremo, abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, sindacato al quale compete da tempo la posizione maggioritaria e trainante del comparto balneare italiano – di sintetizzare i concetti espressi in corso di riunione nei confronti dell’atteso presidio romano e delle esternazioni del ministro Calenda.
Tomei precisa: CNA Balneatori condivide le ragioni del presidio che si terrà a Roma il prossimo 15 marzo. Queste rivendicazioni, che corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei balneari italiani, sono sostenute da tempo con chiarezza e coerenza dal nostro sindacato, che si avvale al riguardo del supporto di un formidabile pool di avvocati. Parliamo di legittimo affidamento, di doppio binario, di un periodo transitorio di almeno 30 anni, fattori tutti necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi. Le nostre posizioni sono condivise dai colleghi che hanno partecipato all’assemblea CNA Balneatori di Carrara, da ITB Italia, da Assobalneari – Confindustria, da Comitato salvataggio imprese, da Donnedamare e da qualsiasi balneare italiano che abbia a cuore il lavoro proprio e della propria famiglia.
Quanto al ministro Calenda, chiederemo un incontro, per consegnargli lo studio realizzato da CNA, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Agenzia delle Entrate ai fini degli studi di settore. Dati ufficiali e incontestabili. Le nostre imprese sono, per la quasi totalità, piccole o piccolissime realtà a prevalente base personale, l’81% delle quali risulta congrua e coerente. Non difendiamo inesistenti rendite di posizione. Difendiamo il lavoro che noi stessi, e prima di noi le nostre famiglie e quelle di coloro che ci hanno preceduto, abbiamo inventato e costruito dalla fine dell’800, nella legalità e con il sostegno dello Stato italiano .”

A Roma, il 15 marzo, bisognerà esserci. Pacifici, determinati, numerosi.



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CNA BALNEATORI CONFERMA LA PROPRIA LINEA SINDACALE

Postato il: 13 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSC_1870DSC_1876DSC_1879DSC_1982La Presidenza Nazionale CNA Balneatori tenuta a Roma giovedì 9 febbraio, nella sede di CNA Nazionale, ha deliberato:

1.- la conferma della linea sindacale fondata su “legittimo affidamento” e su un lungo periodo transitorio, quest’ultimo legato all’attuazione del cosiddetto “doppio binario”, alla necessità di garantire la continuità aziendale delle attuali imprese balneari e di verificare la corretta applicazione della Direttiva europea Servizi – la Bolkestein – anche alla luce delle recenti proposte di modifica della direttiva stessa in ambito comunitario;
2.- la predisposizione di un incontro tra CNA e le Commissioni parlamentari alle quali è affidato l’esame del recente Disegno di Legge del Consiglio dei ministri inerente il riordino della normativa demaniale marittima ad uso turistico-ricreativo, al fine di:
a) proporre modificazioni e integrazioni inerenti: “legittimo affidamento”, durata del periodo transitorio e attuazione della procedura del “doppio binario”;
b) sottoporre proposte in merito alla rideterminazione dei canoni demaniali marittimi, compresi quelli definiti “pertinenziali”;
c) sottoporre proposte finalizzate all’“ottimale utilizzazione”, da parte delle imprese balneari, del SID – Sistema Informativo Demanio;
3.- la predisposizione di un documento sindacale di agevole lettura, in grado di consentire anche alle imprese associate meno informate la immediata comprensione delle proposte e della linea sindacale adottate da Cna Balneatori;
4.- la predisposizione di una petizione giuridico-sindacale su “legittimo affidamento” e continuità aziendale, documento da utilizzare in ambito europeo e nazionale.

Eravamo presenti all’incontro, ma abbiamo preferito attendere il comunicato ufficiale di CNA Balneatori prima di pubblicare.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha dichiarato: “Periodo transitorio lungo e tutela del legittimo affidamento per le attuali imprese balneari (sono indispensabili) per allontanare e scongiurare le procedure comparative”.
Di questi argomenti e di altro ancora si parlerà diffusamente nel corso dell’assemblea sindacale aperta di Cna Balneatori che si terrà lunedì 20 febbraio, alle ore 15, a Carrara, in ambito Balnearia. Siete tutti invitati a partecipare. Non mancate.



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CNA BALNEATORI A VIAREGGIO: NO ALLE ASTE, SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 18 dicembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoviareggio_15_12_2016_bL’assemblea di CNA Balneatori convocata per il 15 dicembre a Viareggio si è tenuta in una sala gremita di operatori del settore, alla presenza di politici e amministratori locali e regionali.
Hanno partecipato all’incontro: la senatrice Manuela Granaiola; Elisa Montemagni, consigliere della Regione Toscana; Walter Alberigi, vicesindaco del Comune di Viareggio; Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi e vicepresidente della Provincia di Lucca; Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha sviluppato i temi portanti della riunione. Ha precisato che il comparto balneare, così come lo conosciamo, costituisce un patrimonio irrinunciabile per il nostro Paese e, in quanto tale,  deve essere difeso con determinazione, mediante solide motivazioni giuridiche e una strategia sindacale accorta e responsabile. Ha confermato, sulla base di dati resi disponibili dall’Agenzia del Demanio, che il 48% delle spiagge italiane è libera e utilizzabile per nuove attività imprenditoriali, quindi il bene spiaggia è tutt’altro che limitato. Ha suggerito che nelle aree libere si proceda a nuove assegnazioni attraverso evidenze pubbliche, mentre per le imprese esistenti si tuteli il loro legittimo affidamento, facendo prevalente riferimento  alle scelte di vita e di lavoro che gli operatori del settore hanno effettuato nel tempo, basandosi su una certezza di continuità e di prospettive aziendali ora perduta e ricollegabile agli istituti giuridici del “diritto di insistenza” e del “rinnovo automatico”.
Il legittimo affidamento, espressamente riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea come parte integrante del diritto comunitario, esclude l’annullamento di un provvedimento amministrativo favorevole al privato laddove quest’ultimo, per il decorso del tempo e la concomitante esistenza di idonei presupposti giuridici, abbia maturato la convinzione di avere titolo alla stabilità della situazione pregressa. (1) Queste circostanze favorevoli si sono verificate nei confronti di tutti i titolari di concessioni demaniali marittime in essere prima del 2009.
Obiettivo primario, quindi, tutelare  il legittimo affidamento delle imprese balneari, iniziando dalla proposta di promulgare, in ambito regionale,  nuove leggi uniformemente orientate all’affermazione di tale fondamentale principio giuridico. Dopo la recentissima manifestazione di chiusura espressa da Elżbieta Bieńkowska – commissario europeo al mercato interno – nei confronti dell’interrogazione proposta della parlamentare europea Mara Bizzotto, la strategia promossa da CNA Balneatori è, senz’ombra di dubbio, l’unica opzione possibile. Si veda al riguardo la notizia che Mondo balneare ha riportato nell’articolo: «Spiagge, UE: ‘si vada a gara senza indennizzi per gli attuali gestori’».
Tomei ha proposto che la linea sindacale di CNA Balneatori, per il futuro, sia sintetizzata dallo slogan: NO ALLE ASTE E SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, formula che è stata approvata all’unanimità dall’assemblea. Ha inoltre informato che è in avanzato stato di elaborazione il testo della petizione che sarà prossimamente inoltrata alla Commissione europea e ha chiarito che l’albo professionale degli operatori balneari attualmente allo studio da parte di CNA non ha intenti difensivi, ma è finalizzato unicamente a una maggiore qualificazione della categoria e del settore. Infine ha dato appuntamento all’assemblea che CNA Balneatori terrà a Carrara, in occasione della prossima edizione di Balnearia. Raccogliamo e rilanciamo questo invito, sapendo che si tratterà di un incontro particolarmente significativo, al quale si sta lavorando attivamente per una partecipazione di almeno 500 concessionari.



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DOPOINCONTRO COSTA – BALNEARI: CNA BALNEATORI INFORMA E PRECISA

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

img_3575Concluso l’incontro 23 settembre 2016 con Enrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie – Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, dopo un serrato lavoro di verifica attuato all’interno della delegazione che con lui ha partecipato all’incontro, ha diramato questa mail:

«Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili Regionali e Territoriali
Alle Imprese associate
CNA Balneatori»

«Cari colleghi,

una delegazione di Cna Balneatori ha incontrato il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa, per un confronto sulle concessioni demaniali marittime a uso turistico e ricreativo.»
«Nell’occasione, confortati dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea, abbiamo ribadito le nostre posizioni, che il ministro ha ascoltato con interesse. I giudici del Lussemburgo sono intervenuti sui diritti dei balneatori a continuare a lavorare nei propri stabilimenti. Hanno aperto, inoltre, uno spiraglio importante sulla clausola della  scarsità di risorse, in relazione alla quale abbiamo proposto di concludere rapidamente, insieme ai sindaci dei comuni interessati, la mappatura delle coste italiane.
Riteniamo, infatti, che nel nostro Paese oltre il 60 per cento delle spiagge sia ancora disponibile per insediare nuove concessioni per le quali, ovviamente, varrebbero le nuove regole.»
«In attesa che la situazione delle concessioni in essere venga risolta, scongiurando le gare ed evitando migliaia di ricorsi destinati a intasare i tribunali, potrebbero partire le procedure per le future iniziative imprenditoriali.»
«Questa è la nostra posizione sindacale, illustrata di recente in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria. Restiamo in attesa di conoscere il Disegno di legge affinché, confidando nel lavoro del Governo, contenga le nostre istanze per quanto attiene a soluzioni reali quali il “doppio binario” (gare solo per nuove concessioni su aree demaniali disponibili), allontanando le procedure comparative per le attuali imprese e affermando, sempre per queste ultime, il legittimo affidamento.»

(…)
«Grazie per l’attenzione.»

«Cristiano Tomei
coordinatore nazionale
CNA Balneatori»

 In una successiva dichiarazione rilasciata a Mondo Balneare, Tomei ha ribadito il concetto che CNA Balneatori potrà esprimere proprie valutazioni solo quando il Governo avrà presentato un disegno di legge, proposta che, per il momento, manca. Per usare parole sue «finché non uscirà la legge è difficile procedere con una vera trattativa».



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ASPETTANDO COSTA: GIUZIO – MONDO BALNEARE – INTERVISTA TOMEI – CNA BALNEATORI

Postato il: 21 settembre, 2016 | Lascia un commento

007-copia-2Pubblichiamo l’intervista  rilasciata da Cristiano Tomei –  coordinatore nazionale CNA Balneatori – ad Alex Giuzio – redattore capo di Mondo Balneare – nell’immediata antivigilia dell’incontro di venerdì 23 settembre con il ministro Costa:

Giuzio: Venerdì il ministro agli affari regionali Enrico Costa incontrerà tutte le associazioni balneari per discutere sulla riforma delle concessioni di spiaggia. Quale sarà la posizione di Cna Balneatori?
Tomei: Ribadiremo ciò in cui crediamo e che abbiamo sempre sostenuto: occorre tutelare le attuali trentamila aziende balneari italiane scongiurando le procedure comparative. Per farlo, l’imminente riforma deve contenere due elementi necessari, ossia il doppio binario di procedure per mandare a gara solo le spiagge libere e il legittimo affidamento che affermi in modo definitivo la non inerenza delle imprese balneari nella direttiva Bolkestein.

G.: L’orientamento del governo non sembra però andare in questa direzione; anzi considera le gare inevitabili. Se la riforma non rispecchierà le posizioni di Cna, come reagirete?
T.: Qualora la riforma non fosse positiva, convocheremo gli Stati generali del turismo balneare italiano. E non escludo un’azione di accertamento giuridico da parte di ognuna delle trentamila imprese per affermare il legittimo affidamento della propria azienda.

G.: Perché Cna Balneatori è rimasta l’unica associazione a sostenere l’esclusione dalle procedure comparative?
T.: Sulla posizione di Cna Balneatori converge la quasi totalità dei concessionari balneari italiani, e questo è l’importante. Le imprese balneari non possono essere messe a gara e occorre costruire una norma che scongiuri questo pericolo. Una legge scritta diversamente non rispetterebbe il sentimento delle trentamila aziende che operano sul demanio marittimo e che hanno realizzato con investimenti, sudore e fatica qualcosa che è unico in Europa e ci è riconosciuto in tutto il mondo.

G.: Per dimostrare le vostre posizioni, l’Europa sembra un ostacolo ancora più difficile rispetto al governo italiano. Quali sono le basi giuridiche su cui vi basate per smentire l’UE e sostenere l’esclusione dalle evidenze pubbliche?
T.: Il primo punto è l’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: “Ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquistato legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità per la perdita della stessa”. Questo riguarda anche il lavoro delle imprese balneari che, confidando fin qui sul rinnovo automatico delle concessioni, hanno costruito la propria esistenza. Il secondo punto è che la risorsa costiera in Italia non è scarsa, perciò le procedure comparative possono procedere sul doppio binario: gare immediate per nuove concessioni su arenili disponibili fino all’esaurimento della risorsa spiaggia; il tempo necessario alle attuali imprese per continuare a svolgere la propria attività, ma soprattutto per dimostrare in Europa che la corretta applicazione della direttiva Bolkestein non può prevedere le evidenze pubbliche laddove si riconosce il legittimo affidamento.

G.: E come convincere l’opinione pubblica avversa ai presunti “privilegi” degli imprenditori balneari?
T.: Con l’opinione pubblica bisogna confrontarsi e spiegare le nostre ragioni: qualsiasi impresa, compresa quella balneare, non può avere una scadenza. Le imprese balneari hanno contribuito allo sviluppo della qualità, dell’innovazione, della tutela ambientale e della sicurezza di intere località costiere. Per questo vanno assolutamente tutelate, e come Cna Balneatori stiamo lavorando per farlo capire: se si chiede un cambiamento, perché questo deve avvenire con nuovi imprenditori e non con quelli esistenti? Le imprese balneari sono sempre state in grado di stare al passo con i tempi e sono pronte anche oggi a costruire un nuovo cambiamento, confrontandosi a tutti i livelli con Comuni, Regioni, Stato e Unione europea.

G.: La vostra è una posizione di “estremismo” come altri sindacati la definiscono?
T.: La nostra prima preoccupazione è sempre stata quella di assicurarci che le posizioni sindacali di Cna Balneatori possano fornire una reale soluzione al problema, confrontandoci continuamente con la nostra base associativa. Inoltre, siamo ampiamente confortati dai memorandum giuridici dei nostri legali, che dimostrano la compatibilità giuridica delle nostre posizioni riuscendo ad aprire importanti e significativi spiragli sul legittimo affidamento e sulla verifica della disponibilità del bene spiaggia, riportati anche nella recente sentenza della Corte di giustizia europea; il che ha riportato le nostre argomentazioni al centro dell’agenda politica del governo.



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COSTA RINVIA L’INCONTRO DI  MARTEDI’ 20 SETTEMBRE CON I BALNEARI

Postato il: 19 settembre, 2016 | Lascia un commento

COSTACristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che la riunione con i principali sindacati nazionali di categoria, già convocata dal ministro Enrico Costa per domani, martedì 20 settembre, è stata rinviata, probabilmente a giovedì 22 settembre. La nuova convocazione, determinata da sopravvenuti impegni istituzionali, è quindi subordinata a conferma.
CNA Balneatori, nel contempo, ribadisce la propria posizione sindacale, basata sul “legittimo affidamento” e sul “doppio binario”, elementi  necessari per scongiurare l’applicazione di procedure comparative nei confronti delle attuali imprese, in fase di rinnovo delle concessioni. Questa linea sindacale – già illustrata al premier Matteo Renzi e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, negli incontri del 21 agosto e del 7 settembre – è stata confermata dall’Ufficio di Presidenza di Cna Balneatori che si è tenuto oggi, lunedì 19 settembre.



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