REGIONE SARDEGNA, VILLASIMIUS E TURISMO BALNEARE

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

CASTEDDUONLINE_11.05.2013_VILLASIMIUSA giudicare dal post di CASTEDDUONLINE, l’incontro del 5 giugno a Cagliari non sarà una passeggiata per ANCI e sindacati di categoria. Sembra di capire che la Regione Sardegna e il Comune di Villasimius abbiano assunto una posizione non esattamente favorevole al turismo balneare locale, almeno nella sua forma attuale, basata su aziende familiari di piccole dimensioni. Meglio le multinazionali del turismo, che importano schiavi dall’estero, sottraendo spazio al lavoro locale e lasciano il mercato quando il profitto declina? La situazione economica sarda non è già abbastanza complicata?

L’icona a lato può essere ingrandita come al solito, a ma la qualità dell’immagine non è tale da favorire la lettura, almeno sullo schermo del nostro computer. In alternativa, fino a che l’articolo non sia rimosso, come può capitare, suggeriamo il link:

http://www.castedduonline.it/prorogate-piani-litorali-villasimius-900-posti-lavoro-fumo



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ANCI SARDEGNA: SVILUPPO COSTIERO E RILANCIO DELL’ECONOMIA LOCALE

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

ANCI_SARDEGNA_27.05.2013ANCI Sardegna,  il prossimo 5 giugno,  a Cagliari, terrà un incontro di approfondimento sul tema: ” il PUL come strumento di sviluppo dei Comuni costieri e di rilancio dell’economia “.  PUL è acronimo di Piano di Utilizzo del Litorale.
All’incontro, i cui lavori saranno aperti da Cristiano Erriu, Presidente ANCI Sardegna,  partecipano: Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e delegato ANCI al demanio marittimo; Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB Confcommercio; Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori; Vincenzo Lardinelli – presidente nazionale FIBA Confesercenti.
Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Nicolò Rassu, assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica della Regione Sardegna.

A lato l’invito dell’Associazione regionale dei Comuni della Sardegna.



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PERTINENZE: 6 GIUGNO 2013 A ROMA INCONTRO ANCI – AGENZIA DEMANIO

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

ANCI_AI_SINDACI_PERTINENZE_AGDEMANIO_06.06.2013ANCI_PERTINENZE_DEMANIALI_17.04.2013La segreteria del Comune di Pineto ci informa che l’atteso incontro tra Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e Delegato ANCI al Demanio marittimo – e il direttore dell’Agenzia del Demanio di Roma – Stefano Scalera, in tema di pertinenze demaniali, si terrà a Roma il prossimo 6 giugno.

Pubblichiamo a lato la comunicazione di Monticelli ai sindaci e la nota 17 aprile 2013 con cui fu richiesto l’incontro.



























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COMITATO SALVATAGGIO: CONTATTI CON LA REGIONE TOSCANA

Postato il: 20 maggio, 2013 | Lascia un commento

Buone notizie.





















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FIGLI DI NESSUNO: COMITATO PERTINENZIALI

Postato il: 18 maggio, 2013 | 1 commento

Abbiamo parlato telefonicamente con Luigi Napolitano, presidente del Comitato Concessionari Pertinenziali Italiani, libera associazione di concessionari demaniali marittimi non aderente a  sindacati di categoria. “Figli di nessuno”, si definiscono. Hanno ragione. Sono stati abbandonati da SIB e FIBA quando, in passato,  si è trattato di decidere il loro destino, così ci ha detto Luigi. Troppo pochi per fare massa critica, in parte sono gravati da  canoni assurdi, improponibili, insostenibili. Ne abbiamo parlato in due post, di cui segnaliamo i link:

http://www.comitatobalneariliguria.it /2013/05/16/canoni-pertinenziali-esagerati/

e

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/05/17/pd-vicino-ai-pertinenziali/

Se non si trova rapidamente una soluzione molti di loro rischiano la chiusura. Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – e Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – stanno provando ad aiutarli. Loro, i pertinenziali, lo sanno. Ma chi dovrebbe pensarci seriamente è lo Stato – il Governo – il quale neppure sa che esistono o, se lo sa, tace e guarda da un’altra parte.

A chi ci ha chiesto notizie sul Comitato precisiamo che hanno rappresentanti in sei regioni italiane, tra cui la Liguria. Potete mettervi in contatto con loro all’indirizzo http://www.pertinenziali.it/



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CANONI PERTINENZIALI ESAGERATI

Postato il: 16 maggio, 2013 | Lascia un commento

Maggio impegnativo per CNA Balneatori. Nella mattinata di oggi, giovedì 16, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale dell’Associazione – ha chiesto a Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo – di  partecipare a due importantissimi appuntamenti, programmati per approfondire il tema dei canoni pertinenziali del demanio marittimo. Questi incontri si sono tenuti  presso l’Agenzia del Territorio, dal 1° dicembre 2012 assorbita nell’Agenzia delle Entrate, e presso la Direzione interregionale Abruzzo e Molise dell’Agenzia del Demanio, entrambe in Pescara. I colloqui hanno consentito di acquisire significativi elementi di valutazione, che tuttavia richiedono approfondimenti. Cna Balneatori ha affidato questo compito al proprio settore tecnico, che inizierà immediatamente lo studio.
I canoni pertinenziali, com’è noto, riguardano un numero relativamente esiguo di concessionari, ma rispetto a una parte di questi si pongono con caratteri di assoluta drammaticità. Imprese, sane, vitali e trainanti nel contesto economico locale, rischiano la chiusura a causa dell’incremento esponenziale dei canoni, che la legge finanziaria 2007, attraverso l’applicazione di coefficienti OMI (Osservatorio mercato immobiliare) ha portato a valori elevatissimi, in qualche caso al 1.000%. La coperta è corta: se si paga il nuovo canone, per evitare di perdere le concessioni, mancano i fondi per coprire gli altri oneri aziendali, particolarmente quelli di carattere tributario, sui quali ogni ritardo comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora. Situazione insostenibile, che lo Stato dovrà necessariamente prendere in considerazione.
Interpellato da Comitato Balneari Liguria, Luciano Monticelli ha dichiarato: “Incontri, quelli di questa mattina, molto importanti, che preludono ad azioni indifferibili, da realizzare in ambito nazionale. Qualcosa nel sistema demaniale marittimo italiano deve essere riconsiderato con attenzione.”
Parole che pesano come pietre.



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QUESTIONE BALNEARE E GOVERNO LETTA: LEGNINI, MONTICELLI E TOMEI A CONFRONTO

Postato il: 14 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Legnini – sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo – ieri, 13 maggio 2013, ha discusso sul tema della questione demaniale italiana con Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA, alla presenza di una qualificata delegazione di operatori balneari.
L’incontro, avvenuto presso la CCIAA di Pescara, immediatamente prima del convegno “FISCO TIRANNO DA IMU E TARES, NUOVA STANGATA”, organizzato da CNA regionale Abruzzo, è stato introdotto da Carmine Salce – vicepresidente della Camera di Commercio – il quale ha sostenuto l’importanza del turismo balneare nel contesto economico nazionale.
Cristiano Tomei, nel riaffermare il contenuto delle istanze sindacali unitarie sottoscritte dai maggiori sindacati di categoria (SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e ASSOBALNEARI Confindustria), ha evidenziato la necessità di riaprire il tavolo di confronto tra Governo, sindacati, Regioni, Province e Comuni, per ricondurre la questione balneare nell’agenda politica dell’Esecutivo.
Dello stesso tenore l’intervento di Luciano Monticelli, che ha rinnovato la richiesta di confronto con il Governo, già inoltrata dall’ANCI e finalizzata a risolvere la questione balneare in senso favorevole alla micro imprenditoria familiare, che ha creato il settore e lo ha sviluppato fino ai livelli attuali.
Il sottosegretario Legnini ha concordato sull’importanza di promuovere un urgente raccordo tra ministri competenti (Politiche comunitarie, Turismo e Affari regionali) e soggetti istituzionalmente interessati alla soluzione della questione balneare italiana e si è impegnato per ottenerlo.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: CHIUDERLA POSITIVAMENTE RICHIEDE CONTINUITA’ D’AZIONE E SERRATO CONFRONTO CON IL NUOVO GOVERNO

Postato il: 7 maggio, 2013 | Lascia un commento

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori e Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo – hanno indirizzato al Governo Letta un appello accorato, nel quale, con ottiche diverse, ma convergenti, chiedono di riportare la questione balneare tra le priorità dell’agenda politica italiana. Questo finora non è accaduto, anche se il problema, che in periodo preelettorale è sembrato essere perfettamente compreso dal mondo politico, dopo poco più di tre mesi ha subito una caduta verticale di attenzione. Le sole voci chiare, forti, coerenti, che hanno compreso l’importanza di chiedere al nuovo Esecutivo attenzione e dialogo, rivendicando la funzione trainante del comparto balneare nell’ambito dell’economia nazionale, nel momento in cui si parla insistentemente di sviluppo, sono quelle eccellenti che abbiamo menzionato.
Conterranei, amici, franchi collaboratori da tempo, Monticelli e Tomei tirano incisivamente il gruppo.



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MONTICELLI SPIEGA AL GOVERNO COME INTERAGIRE CON L’UE NELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 6 maggio, 2013 | Lascia un commento

Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – attento, come sempre, alle possibili implicazioni della questione balneare italiana, appena completata la squadra di Governo, scrive ad Enrico Letta – presidente del Consiglio dei ministri – e ai ministri in indirizzo, la lettera 6 maggio 2013 che pubblichiamo a lato. Potete ingrandirla e completarla con un click. Fatelo e leggetela con l’attenzione che merita, perché in questa nota Monticelli, da quel lucido amministratore pubblico che è, evidenzia temi che forse nessuno, prima di lui, ha espresso con altrettanta sintetica chiarezza: nell’ambito delle regole generali stabilite dalla UE, gli Stati membri possono e debbono salvaguardare gli interessi nazionali, soprattutto quando, come accade per il turismo balneare, questi interessi riguardino aspetti di pubblico servizio e interessi economici e sociali di carattere generale e di primaria importanza. 
I sindaci dei Comuni costieri sono consapevoli di queste realtà e preoccupati per quello che potrebbe accadere, se il quadro attuale mutasse, sostituendo ai micro imprenditori che hanno fatto la storia e la fortuna delle coste italiane – lavorando con la famiglia e per la famiglia – nuovi operatori, motivati impersonalmente dal profitto e dalla finanza, con le inevitabili implicazioni malavitose che questo comporta.
Il richiamo alla responsabilità di governo è chiaro e forte. Altrettanto netto il sostegno istituzionale. Auguriamoci che il nuovo Governo presti a questo messaggio la necessaria attenzione e sappia cogliere l’opportunità di rilancio a costo zero dell’economia turistica nazionale che il settore balneare potrebbe offrire lealmente, in cambio della necessaria stabilità.



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MORGANTI COMMENTA DICHIARAZIONE BARNIER

Postato il: 25 aprile, 2013 | Lascia un commento

segnalato da Cristina Baudoino

Queste le dichiarazioni che Claudio Morganti – eurodeputato Eld – ha rilasciato ad AgenParl, dopo aver ricevuto la risposta del commissario UE al Mercato interno – Michel Barnier – alla sua interrogazione.
Il concetto di continuità aziendale non è neppure sfiorato, si parla ancora di rapporto tra durata della concessione ed entità degli investimenti effettuati, ma si parla anche – purtroppo solo da parte di Morganti – di inapplicabilità della Direttiva servizi. Siamo grati a Morganti per l’attenzione che dedica agli aspetti autorizzativi delle imprese balneari, ma siamo costretti, per l’ennesima volta, ad invitare lui e Barnier a rileggere con attenzione – o a leggere, se ancora non è stato fatto – il paragrafo 6.1.4 del Manuale per l’attuazione della Direttiva servizi, documento ufficiale dell’Unione europea, il quale precisa: DURATA DELLE AUTORIZZAZIONI.- Un’autorizzazione limitata nel tempo ostacola l’esercizio delle attività di servizi, in quanto può impedire al prestatore di servizi di sviluppare una strategia di lungo termine, anche in relazione agli investimenti, e introduce, in generale, un elemento di incertezza per le imprese. Una volta che il prestatore di servizi abbia dimostrato di soddisfare i requisiti relativi alla prestazione di servizi, normalmente non vi è alcuna necessità di limitare la durata delle autorizzazioni. Sulla scorta di tali considerazioni, l’articolo 11 dispone che l’autorizzazione debba essere rilasciata, di regola, per una durata illimitata.




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