CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE A SENATORI E DEPUTATI

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

MILLEPROROGHE_IL_GOVERNO_PONE_LA_FIDUCIAQuesto è il testo della mail 29 aprile 2015, che CNA Balneatori ha spedito ai senatori e ai deputati che si sono occupati della questione balneare italiana:

“Oggetto: Questione balneare italiana – Riordino normativo concessioni demaniali marittime 

Il comparto balneare marittimo italiano, dopo oltre cinque anni di sofferenza dall’apertura della procedura d’infrazione europea, attraversa un momento particolarmente delicato. Nonostante la favorevole evoluzione del contesto normativo-giurisprudenziale-dottrinale, l’approssimarsi della scadenza 31.12.2015, in presenza di un duplice giudizio di legittimità avviato da due Tribunali amministrativi italiani presso la Corte di Giustizia europea, pone in forse la proroga al 2020 e ripropone drammaticamente problemi di sopravvivenza per le circa 30 mila micro imprese familiari in attività. Nel contempo, circa trecento tra queste imprese – quelle cosiddette pertinenziali – rischiano la revoca della concessione, per l’impossibilità di pagare canoni insostenibili e giuridicamente non dovuti.
CNA Balneatori, sollecitata dalla deliberazione della sua Assemblea nazionale, riunita a Ravenna il 10 aprile scorso, ha avviato un complesso di iniziative finalizzate a tutelare il comparto nell’immediato e a ridargli respiro e certezze per il futuro.
Ci permettiamo di inviarle la documentazione inerente, certi del suo interessamento e del suo aiuto istituzionale. La nota 29 aprile 2005, indirizzata al Governo, costituisce il documento di sintesi, mentre gli altri tre documenti, antecedenti ed altrettanto importanti, sono qui proposti in allegato.
Ci legga, ci sostenga e ci contatti, per qualsiasi necessità di approfondimento.
Grazie per l’attenzione e i più cordiali saluti.

Cristiano Tomei
Coordinatore nazionale Cna Balneatori

I documenti menzionati nella mail possono essere evidenziati da chi legge cliccando sui collegamenti riportati sotto:
Nota ai sottosegretari
Atto di intervento TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla Questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea nazionale CNA Balneatori – Ravenna
  10.04.2015



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CNA BALNEATORI: DOCUMENTAZIONE AI TRE SOTTOSEGRETARI DI STATO

Postato il: 30 aprile, 2015 | Lascia un commento

FRANCESCA_BARRACIUSANDRO_GOZIBARETTA_1Mercoledì 29 aprile 2015, CNA Balneatori ha trasmesso via mail a ciascuno dei tre sottosegretari che si occupano della questione balneare italiana questi documenti:

Nota ai sottosegretari
Atto di intervento al TAR Lombardia
Memorandum Nesi sulla Questione balneare italiana
Verbale e ordine del giorno Assemblea Nazionale CNA Balneatori – Ravenna 10.04.2015.

Ciascuno documento può essere richiamato cliccando sul link corrispondente.

La Nota costituisce l’atto di base, al quale si ricollegano gli altri tre allegati. Il verbale assembleare contiene il mandato, conferito al presidente Tomei, di richiedere  alle altre organizzazioni sindacali di categoria la convocazione di un summit straordinario nel quale, partendo dai quattro punti definiti irrinunciabili nell’odg approvato dai direttivi nazionali SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato il 24 febbraio 2015 a Carrara e aggiornando la strategia sindacale alle più recenti acquisizioni giurisprudenziali e dottrinali, si riaffermi l’impegno delle confederazioni nel loro complesso sui seguenti obiettivi:
1.- proroga delle concessioni di almeno 30 anni, a far data dal 31 dicembre 2020;
2.- difesa, anche durante il periodo transitorio, della libertà di impresa dei balneatori, i quali sono titolari di un diritto di durata infinita, di rilevanza comunitaria (art. 17 della Carta di Nizza) ed europea (1° Protocollo addizionale CEDU). Tale diritto deve essere ritenuto impermeabile alla normativa comunitaria sopravvenuta, in quanto sorto anteriormente al recepimento della c.d. Direttiva Bolkestein da parte dell’Italia. Riaffermare, quindi, la titolarità delle imprese ad un periodo indefinito di attività che esclude il ricorso a procedure di evidenza pubblica;
3.- moratoria a favore delle imprese pertinenziali – indispensabile e improcrastinabile – in attesa della riforma del demanio e degli stessi canoni;
4.- fermo quanto già deliberato a Carrara in ambito Balnearia 2015.
Il summit intersindacale si è tenuto lo scorso 23 aprile a Bologna.



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CNA BALNEATORI: LAVORARE PER SBLOCCARE DAVVERO LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 29 aprile, 2015 | Lascia un commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

Tomei, Cna Balneatori: “Chiediamo una proroga di almeno 30 anni, con decorrenza 2020, finalizzata al definitivo riassetto del settore, iniziativa formulata in modo da non precludere la possibilità di verificare il diritto delle imprese ad avvalersi di un periodo di attività non limitata. A tale riassetto è legata a doppio filo il riordino dei canoni demaniali, con revisione dei canoni cosiddetti pertinenziali, per i quali, in ogni caso, è urgente e imprescindibile una moratoria a favore delle imprese interessate, sulle quali incombe il pagamento di oneri insostenibili, con conseguente avvio delle procedure di decadenza delle inerenti concessioni”.
Questa dichiarazione essenziale, maturata nei giorni immediatamente successivi l’Assemblea nazionale CNA Balneatori di Ravenna, costituisce la chiave di volta della strategia CNA Balneatori a breve termine. Ad essa si ricollegano i documenti utilizzati nella comunicazione, inviata capillarmente a tutti i soggetti istituzionali interessati alla questione balneare italiana: sottosegretari di Stato, senatori, deputati, europarlamentari, presidenti e assessori delle Regioni costiere italiane, sindaci dei Comuni costieri d’Italia. Un volume di fuoco senza precedenti. Sei diversi gruppi di destinatari, oltre 750 mai inviate in contemporanea nella mattinata del 29 aprile, ciascuna delle quali corredata da tutti gli allegati necessari per approfondire e seguire compiutamente la questione.
Chi conosce questo genere di iniziative sa di quale complessità si parli, soprattutto se si opera in termini di ore e non di giorni, con un organico minimo, senza trascurare nessun altro aspetto dell’attività sindacale, convegni compresi. Ma è così che si lavora quando ci si crede davvero. Un forte abbraccio a Cristiano e a chi ha lavorato con lui e per noi!! Grazie!!
Nelle prossime ore pubblicheremo, tutti i documenti spediti.



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RAVENNA: ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI 10 APRILE 2015

Postato il: 11 aprile, 2015 | Lascia un commento

023042020Centralità turistica dell’impresa balneare; testimonianza di partecipazione da parte di CNA nei confronti delle imprese; responsabilità di tutti i sindacati nell’ambito della questione balneare italiana; rifiuto di accettare soluzioni di salvaguardia di breve respiro; proroga delle concessioni in essere intesa come opportunità per rilanciare, a tempo debito, su basi politiche e giuridiche, la continuità dell’impresa balneare, che non può e non deve essere messa in discussione; forte impegno sindacale unitario per il no alle aste e tutela delle imprese pertinenziali.
Questi i temi portanti dell’assemblea nazionale CNA Balneatori tenuta ieri – 10 aprile 2015 – a Ravenna, argomenti sostenuti – con sfumature diverse – da tutti gli intervenuti, con la sola eccezione di Tiziano Arlotti, deputato (PD) del Parlamento italiano, che ha riproposto il tema delle aste, da attuare inderogabilmente al termine della attesa quanto indeterminata proroga delle concessioni. Tesi garbatamente contestato da Cristiano Tomei, che nel filone della assoluta chiarezza necessaria nei confronti di un tema della portata di quello in discussione – richiamando posizioni economiche, giuridiche, sociali, istituzionali che sono mutate nel tempo e che devono essere considerate in quanto tali – ha chiarito che, accettata la strategia del doppio binario, le soluzioni previste a fine proroga per le imprese in attività non debbano essere considerate bloccate, insuperabili, ma debbano consentire una evoluzione compatibile con la continuità operativa delle imprese balneari.
L’intera assemblea trasmessa dal vivo in streaming il 10 aprile, viene qui riproposta in differita Youtube. Questo il prospetto degli interventi, con l’indicazione della fascia temporale inerente:
Nevio Salimbeni – Responsabile Turismo Cna Ravenna – 0:00 / 7:00
Massimo Cameliani – Assessore al Turismo Comune di Ravenna -7:01 / 20:45
Cristiano Tomei – Presidente nazionale CNA Balneatori – 21:00 / 58:00
Tiziano Arlotti – Deputato al Parlamento Italiano – 58:53 / 1:22:10
Claudio Giovine – Direttore Divisione Economica e Sociale CNA Nazionale – 1:22:38 / 1:31:20
Roberto Righi – avvocato del foro di Pistoia – 1:31:47 / 1:55:00
Renata Tosi – Sindaco di Riccione 1:55:29 – 2:06:15
Damiano Zoffoli – già sindaco di Cesenatico – europarlamentare europeo – 2:06:52 / 2:18:17
Luciano Monticelli – già sindaco di Pineto – consigliere Regione Abruzzo – 2:18:45 / 2:27:45
Leonardo Marras – già presidente Provincia Grosseto – CNA Grosseto – 2:29:28 / 2:33:42
Elisa Muratori – Coordinatrice Cna Balneatori Emilia Romagna – 2:34:37 / 2:41:35
Emiliano Favilla – Comitato salvataggio imprese e turismo italiano – 2:41:55 / 2:51:00
Lorenzo Marchetti – Presidente regionale CNA Toscana – 2:51:13 / 2:55:17
Cristiano Tomei – sintesi conclusiva – 2:55:24 / 3:09:05



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APERTURA DELLE REGIONI. TOMEI INTERVIENE

Postato il: 16 marzo, 2015 | Lascia un commento

TOMEIGli assessori al Demanio e al Turismo, tra cui Gabriele Cascino – titolare al Demanio della Regione Liguria – e Giovanni Lolli – titolare al Turismo della Regione Abruzzo – nella riunione della Commissione congiunta Demanio – Turismo della Conferenza delle Regioni tenuta oggi – 16 marzo 2015 – a Roma, hanno chiesto un confronto urgente con il Governo sul progetto di riforma del Demanio marittimo a fini turistico-ricreativi. Nel corso della riunione è stato elaborato un documento che dopo essere stato approvato dalla Conferenza delle Regioni, nella riunione straordinaria del prossimo 25 marzo, sarà presentato alla Conferenza Stato-Regioni, nella seduta indetta per il giorno stesso.
Le Regioni si dichiarano “fiduciose che la costituzione del Tavolo con il Governo possa aiutare la collaborazione tra le istituzioni in una materia così strategica per il Paese” e chiedono che “si faccia chiarezza con la Commissione europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime e si stabilisca un congruo tempo di proroga”. In particolare, le Regioni si riferiscono al fatto che in altri Paesi dell’Ue le concessioni demaniali marittime sono state prorogate per lunghi periodi (75, 50 o 30 anni), come in Spagna e in Croazia, oppure sono state mantenute forme di preferenza a favore dei concessionari uscenti, come in Portogallo. La Commissione chiede anche “la possibilità di attivare il cosiddetto ‘doppio binario’, che distingue le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove, con una proroga di lunga durata per le prime e con adeguati investimenti e procedure di evidenza pubblica subito applicate invece alle seconde”. Le Regioni, infine, ribadiscono la loro solidarietà agli operatori balneari in merito alla richiesta inoltrata alla Corte di Giustizia europea sulla validità della proroga al 31 dicembre 2020 e annunciano un incontro a breve con i rappresentanti sindacali degli operatori balneari.
Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – precisa: “La prima importante apertura, oltre a quella effettuata dalla sottosegretario Barraciu, arriva oggi dalla Commissione Demanio e Turismo della Conferenza delle regioni. Già i primi segnali li abbiamo avuti venerdì, quando, come CNA Pescara, abbiamo incontrato il vice presidente Lolli (al quale il presidente Tomei ha consegnato il Memorandum Nesi – ndr). Ora possiamo affermare che le Regioni sono al nostro fianco per dare finalmente una scossa al Governo, affinché in Europa non si parli più di aste e di evidenze pubbliche per le attuali concessioni demaniali marittime.
Trent’anni di proroga e fuori dalla Direttiva servizi per cominciare!
Sono sempre più convinto che per avere attenzione dal Governo su questa vertenza, oltre a continuare a confrontarci costruttivamente con le nostre Istituzioni, dobbiamo organizzare una grande manifestazione sindacale unitaria pacifica, legittima e democratica, certi di avere al nostro fianco Regioni e Comuni. L’economia, gli investimenti, le eccellenze da noi messe in campo ci sono riconosciute da tutta Europa e probabilmente fanno anche gola a qualcuno. L’Italia ha il diritto-dovere di difendere questo sistema economico unico ed irripetibile in tutto il mondo.”



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DEMANIO MARITTIMO: LE REGIONI CHIEDONO DI PARTECIPARE AL RIORDINO NORMATIVO DELLA MATERIA

Postato il: 21 gennaio, 2015 | Lascia un commento

MARIO_SPACCAMartedì 20 gennaio – in sede di Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, alla presenza del ministro Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo) e della sottosegretario Francesca BarracciuMario Ruggini – responsabile della Regione Marche per il Demanio, in assenza del presidente regionale Gian Mario Spacca, trattenuto ad Ancona per questioni d’ufficio – ha esposto la linea programmatica del presidente Spacca in tema di disciplina del Demanio marittimo, con particolare riferimento alla normativa comunitaria in materia di concessioni.
Spacca chiede che il Governo si confronti con le Regioni prima che venga formalizzato e presentato qualsiasi disegno di legge. Ritiene infatti prioritario che le Regioni possano portare il proprio contributo nella fase di elaborazione della proposta. A tal fine la Regione Marche, a nome di tutte le altre Regioni, chiede il pieno coinvolgimento dei territori nel tavolo interministeriale che sta lavorando alla predisposizione del testo legislativo. In particolare la Regione Marche manifesta piena condivisione con il percorso elaborato dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, ipotesi che, com’è noto, propone un doppio regime, distinguendo il rinnovo delle concessioni in essere, per le quali è prevista una proroga, se possibile di lunga durata, dal rilascio di nuove concessioni balneari in aree demaniali costiere ancora disponibili, assegnazione da attuare attraverso il meccanismo dell’evidenza pubblica.
Per rafforzare tale proposta e supportare la trattativa del sottosegretario Gozi in Europa, le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali marittime ancora disponibili, per fornire al Governo dati che ancora non si conoscono con esattezza e consentirgli di presentare alla Commissione europea una documentazione chiara e convincente, in grado di agevolare la definitiva soluzione della questione demaniale italiana, come avvenuto per Spagna e Portogallo.

Fonti:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2015/01/20/122694/direttiva-bolkestein-regioni-e-governo-uniti-per-una-linea-comune-in-europa
http://www.informazione.tv/it/Attualit%C3%A0/art/54689-direttiva-bolkestein-le-marche-relazionano-in-commissione-turismo-della-conferenza-delle-regioni-coordinamento-per-supportare-la-linea-del-governo-in-europa-del-doppio-regime/
http://www.viveresanbenedetto.it/index.php?page=articolo&articolo_id=515159



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BERLANGIERI – REGIONE LIGURIA – SOSTIENE GLI IMPRENDITORI BALNEARI

Postato il: 31 ottobre, 2014 | Lascia un commento

ANGELO_ BERLANGIERISANREMONEWS.IT e IVG.IT informano che Angelo Berlangieri – assessore al Turismo della Regione Liguria – già impegnato nei confronti del ministro Dario Franceschini (Beni – Attività Culturali e Turismo) per ottenere l’avvio di nuove trattative finalizzate a risolvere la questione balneare, ha avuto dal ministro assicurazioni circa la ripresa a breve degli incontri Governo – sindacati di categoria.
Una ulteriore conferma degli esiti favorevoli dell’incontro 28 corrente tra i sindacati degli imprenditori balneari e i sottosegretari Barraciu e Gozi.





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M5S CONTRO DIRETTIVA BOLKESTEIN

Postato il: 17 ottobre, 2014 | 3 Commenti

ALBERTO_PAPPERINIAlberto Papperini – consigliere di Cesenatico per il Movimento 5 Stelle – con articolo pubblicato oggi, 17 ottobre, sul blog di Beppe Grillo, informa che il Movimento è contrario alla Direttiva Bolkestein, favorevole alla tradizionale gestione familiare del turismo balneare nazionale, ostile alla speculazione internazionale che vorrebbe subentrarci.
Prevista una convention da tenere a Cesenatico – nota stazione balneare della Riviera romagnola – entro il 23 novembre, data delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna. Discuteranno del futuro del nostro turismo parlamentari, parlamentari europei e candidati regionali per il Movimento 5 Stelle.
Iniziativa di chiara matrice elettorale, che seguiremo comunque con attenzione.



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SENATRICE ALBANO: MOZIONE A FAVORE DEL COMPARTO BALNEARE. IL COMMENTO DI CRISTIANO TOMEI

Postato il: 11 ottobre, 2014 | 1 commento

DONATELLA_ALBANORiviera24.it informa che la senatrice Donatella Albano – ligure di Bordighera, PD – ha presentato una mozione per chiedere al Governo che si consideri la difficile situazione in cui versa il settore turistico balneare, sia a causa del maltempo, nella stagione estiva appena trascorsa, sia per le note difficoltà strutturali.
In particolare la senatrice Albano ha chiesto che il Governo approvi rapidamente il nuovo Piano nazionale dei trasporti per il turismo e che proceda al riordino del quadro normativo in materia di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, promuovendo in sede europea una risoluzione per le problematiche legate alla durata e al rinnovo delle concessioni demaniali marittime, al fine di assicurare, per il turismo balneare italiano, la coerenza della disciplina europea con le specificità nazionali e la salvaguardia dell’interesse pubblico generale, garantito dai servizi di salvamento in mare, tutela delle coste, primo soccorso e organizzazione dell’arenile.
La senatrice, inoltre, considerando il crollo delle presenze turistiche dovute all’eccezionale ondata di maltempo che ha caratterizzato l’estate 2014, ha chiesto di valutare la possibilità di ridurre al 50% i canoni demaniali marittimi e la TARI, e inoltre se sia possibile abbassare l’aliquota IVA dal 10% al 7% per i servizi alberghieri, adeguandola ai Paesi assimilabili all’Italia per l’offerta turistica.
Ringraziamo la senatrice Albano e le segnaliamo che gli stabilimenti balneari, per gli specifici servizi di spiaggia, scontano l’aliquota 22%, imposizione iniqua ed assurda, rispetto alla quale sarebbe opportuno chiedere quanto meno l’allineamento alle condizioni applicate a tutte le altre imprese del comparto turistico.

Riportiamo il commento di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – al quale abbiamo riferito l’iniziativa della senatrice Albano: “Per fortuna, in Parlamento, in tutti gli schieramenti, sono presenti rappresentanti istituzionali che propongono risoluzioni – come da ultimo quella della senatrice Albano – che rappresentano realisticamente le istanze di uno dei più importanti comparti economici italiani. Purtroppo, al momento, non vediamo ancora nulla di simile da parte del Governo. D’altronde la proroga al 2020 delle attuali imprese balneari fu votata unanimemente dal Senato il 4 dicembre 2012, contro il parere negativo dell’allora Governo Monti.”
Così va il mondo.



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COMI-BIEŃKOWSKA: APPROFONDIMENTI AUDIZIONE 2 OTTOBRE 2014

Postato il: 5 ottobre, 2014 | Lascia un commento

ELŻBIETA_BIEŃKOWSKAIl video di Lorenzo Liga – segnalato da Antonio Smeragliuolo, che ringraziamo – riprende parte dell’audizione di Elżbieta Bieńkowska da parte delle Commissioni Industria, Mercato interno, Ambiente e Giuridica riunite. Il filmato aggiunge significativi particolari al comunicato stampa Agenparl del 2 ottobre che abbiamo commentato nel post che precede.
La Bieńkowska – nuovo commissario al Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI nella Commissione Juncker – PPE, già ministro polacco per lo sviluppo regionale, nel dichiararsi contraria al cambiamento di direttive europee che non abbiano ancora avuto attuazione, sostiene che si debba preliminarmente capire per quali motivi questa mancata applicazione si sia verificata rispetto alla Direttiva servizi e dichiara tolleranza zero nei confronti degli Stati che non l’abbiano ancora recepita. Sembra tuttavia disponibile a una possibile revisione della normativa quando si evidenzino motivi di mancata applicazione diversi dal mancato recepimento. Quello che sostanzialmente si sta verificando in Italia. Conclude informando che la Commissione sta già dialogando a proposito della Direttiva servizi con il Governo italiano. Può essere che quest’ultima notizia riguardi pure indicazioni di agenda, in ogni caso auguriamoci che l’Esecutivo Renzi, quando sarà il momento, non riproponga il copione autolesionista che portò agli infausti esiti della prima procedura d’infrazione.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

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