INIZIATO L’ITER LEGISLATIVO DEL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 10 aprile, 2017 | Lascia un commento

PIZZOLANTE_BELLOARLOTTI_BELLOGiovedì 6 aprile si è tenuta la prima seduta delle Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e Turismo)  nell’ambito del procedimento di revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. Le due Commissioni sono chiamate ad esaminare in sede referente sia il ddl  presentato dal Governo (A.C. 4302), sia i progetti di legge proposti da Pizzolante (A.C. 2142), De Micheli (A.C. 2388), Abrignani (A.C. 2431), Nastri (A.C. 3492).
Pubblichiamo il verbale della seduta, documento di notevole interesse, che suggeriamo di approfondire.
Relatori, per la VI Commissione, Sergio Pizzolante e, per la X, Tiziano Arlotti, entrambi conosciuti dagli operatori del settore.
Quanto ai tempi della procedura, il ministro  Costa, durante il convegno CNA del 5 aprile, ha precisato che dovranno essere stretti, perché è necessario approvare la legge e realizzare i decreti attuativi  entro il termine della legislatura. Pizzolante è stato più preciso. A Mondo Balneare ha dichiarato: “La prossima settimana inizieremo le audizioni con i Comuni e le Regioni, e successivamente sentiremo tutte le associazioni di categoria e i gruppi organizzati. Contiamo di andare in aula entro un mese e mezzo per poter approvare la legge alla Camera”. A Chiamamicittà.it, quotidiano di informazione online di Rimini e provincia, ha invece precisato: “Auspico di portare il voto in Commissione entro un mese, per essere in grado di scrivere i decreti attuativi in autunno e chiuderli prima della fine della legislatura.” Entrambi hanno fretta e si esprimono come se il ddl dovesse essere esaminato in commissione e votato unicamente nell’ambito della Camera dei deputati. Ma non esiste anche il Senato?



COSTA IN CNA: INTERVENTO INTEGRALE DEL MINISTRO E CONSIDERAZIONI INERENTI

Postato il: 9 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6071DSCN6261DSCN643126 minuti e trentaquattro secondi. Tanto è durato l’intervento che Enrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie dei Governi Renzi e Gentiloni – ha svolto a Roma il 5 aprile, nell’ambito del convegno “Spiagge – La riforma delle concessioni”.
L’incontro, organizzato da CNA nazionale, nell’auditorium di p.zza Armellini 9 A, in Roma, ha visto la sala gremita di balneari aderenti alla Confederazione e provenienti da ogni parte d’Italia. Gente dignitosa e civile, che si è attenuta ai doveri antichi dell’ospitalità nei confronti del rappresentante di una linea politica ostile e determinata a portare il comparto balneare alle evidenze pubbliche, terreno sul quale la generalità delle nostre imprese non avrebbe reali possibilità di sopravvivere. In CNA, Costa ha potuto esprimersi liberamente, non è mai stato contestato ed è perfino stato applaudito. Ha sviluppato i suoi temi con il garbo che gli è consueto, lasciando trapelare, come ha sempre fatto finora, attenzione e disponibilità nei confronti di un settore che a noi sembra si intenda tutelare solamente a parole.
Ancora una volta – questo non è il nostro primo incontro con Costa – il discorso del ministro non ci ha convinto. Ne proponiamo la trascrizione puntuale (cliccate sul link) perché ciascuno possa valutarlo da sé.
Qui esponiamo il nostro personale punto di vista.
Costa ci ha assicurato di avere compreso – citiamo testualmente – la “grandissima preoccupazione [dei balneari] per il futuro delle loro imprese, per il rischio di vedere svilito lo sforzo che avevano fatto nel corso degli anni. Per il rischio di vedere svilite delle scelte anche familiari che erano state assunte, per il rischio di vedere svilito un patrimonio che avevano deciso di indirizzare in investimenti legittimati dallo Stato.” Ha ammesso gli errori politici che sono stati commessi, ma non ha dato la sensazione di volere realmente mutare indirizzo. La nuova disciplina organica che Costa ha in mente si gioca con le regole di chi vuole mandare ad evidenza pubblica il comparto balneare italiano, mentre accetta pacificamente che altri stati europei – e non solo Spagna, Portogallo, Croazia – abbiano assunto decisioni conformi al loro interesse nazionale.
Il ministro, in CNA, ha spiegato la linea strategica del Governo che, sostiene, è stato posto in difficoltà dalla sentenza della Corte europea: una pronuncia, precisiamo noi, fortemente condizionata dalla situazione giuridica dei soggetti ricorrenti. Promoimpresa e Melis, purtroppo, non avevano titolo per sostenere il loro legittimo affidamento. Dopo la sentenza, il primo passo del Governo è stato quello di stabilizzare il settore attraverso l’emendamento inserito nel decreto degli enti locali (cfr nostro post: Balneari: approvata norma ponte ecc.): “una sorta di ponte rispetto a una disciplina organica”. Quello successivo è stato il varo di una legge delega: “l’unico strumento che potesse consentire di affermare dei principi, affermare delle linee guida, che poi potessero essere specificate con l’azione del Governo […] E queste linee guida” sostiene Costa “partono dal presupposto, per ciò che mi riguarda, che noi abbiamo una rete fortissima di imprese, che sono piccole imprese.” Imprese familiari, per le quali il ministro, che ha anche la delega alla famiglia e che la interpreta correttamente, valutandone anche gli aspetti economici e sociali: “l’attività dell’impresa familiare è la colonna vertebrale del nostro Paese.” Le imprese familiari sono il contesto virtuoso “dove tutta la famiglia si riunisce, tutta la famiglia fa delle scelte e questo è l’elemento sul quale si deve lavorare.”
Condividiamo. E, scendendo nel concreto, iniziamo a vedere quale sarebbe il terzo passo. Le divergenze rispetto alla linea strategica sostenuta da CNA Balneatori e dalla sua base associativa sono molte. Costa ne è perfettamente consapevole. Sostiene peraltro che da qualche parte si doveva pur iniziare. Afferma che le attuali proposte governative non sono blindate. Dichiara disponibilità al dialogo, ma pone limiti di tempo e di scelte tali da vanificare qualsiasi possibilità di trattativa. Porta esempi che hanno una logica, è vero, ma è una logica rinunciataria, che porta dritti all’evidenza pubblica. E’ concreta la sensazione che il Governo, che ha di fronte a sé tutta una gamma di fortissimi elementi di riferimento –  la Costituzione, i Trattati, gli atti europei, le pronunce dei tribunali amministrativi ed altro, elementi sulla base dei quali potrebbe compiere una scelta coraggiosa, conservativa nei confronti dei settori che, come il nostro, hanno dimostrato capacità di tenuta nel corso di una crisi fasulla, pilotata ad arte verso un nuovo equilibrio economico – non abbia il coraggio politico che altri Governi hanno dimostrato di avere, in situazioni del tutto analoghe, se non identiche.
In questa chiave di lettura non convince neppure il rapporto con l’Unione europea che Costa propone di assumere. Il quadro proposto sarebbe corretto se il dibattito nazionale non nascesse viziato in partenza. Rischiamo di andare in Europa a pretendere dai burocrati di Bruxelles esattamente quello che le potenti lobby economiche che li sponsorizzano vogliono ottenere da noi.
Con queste premesse sarebbe quanto meno ingenuo interpretare la frase di chiusura dell’intervento di Costa come un ramoscello d’ulivo. Somiglia più a un cavallo di Troia.
Il legittimo affidamento a mantenere lo status quo ante 2009 è la nostra linea del Piave.



“SPIAGGE – LA RIFORMA DELLE CONCESSIONI” – IL MINISTRO COSTA  INCONTRA CNA BALNEATORI

Postato il: 8 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6366DSCN6302DSCN6249DSC_3387DSC_3388DSCN5749DSCN5750DSCN5759DSCN5762DSCN5765DSC_3409DSC_3418DSC_3522DSC_3482DSC_3470 - CopiaDSCN5864DSCN5958DSCN6310Roma – Auditorium di CNA nazionale. In questa sede prestigiosa, il 5 aprile, Enrico Costa – ministro degli Affari regionali e delle Autonomie – incontra balneari di tutta Italia associati a CNA Balneatori e interessati a conoscere, senza mediazioni di sorta, il pensiero del ministro e del Governo in tema di riforma delle concessioni demaniali.
Il giorno successivo, 6 aprile, è programmata alla Camera la prima seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, convocate per avviare l’esame del disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
Il 4 aprile, la Regione Abruzzo ha approvato la prima legge regionale italiana fondata sul legittimo affidamento.
Siamo in un momento delicato, parte di un percorso difficile e denso di incognite. Forse conclusivo.
Sono presenti i vertici di CNA, ma solo Daniele Vaccarino – presidente nazionale – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – intervengono con una propria relazione.
L’incontro inizia con circa un’ora di ritardo, per concomitanti e inderogabili impegni istituzionali di Costa e questo condiziona lo sviluppo del convegno, impedendo di fatto l’interlocuzione tra i concessionari presenti e il ministro, forse non prevista né auspicata, ma opportuna, considerando le circostanze.
Il presidente Vaccarino apre gli interventi, seguito da Tomei, che svolge una approfondita relazione sul comparto balneare italiano e sulla proposta di emendamento che CNA Balneatori presenterà in Commissione. Riportiamo due passi significativi del suo contributo, tratti dal post “Balneatori. Incontro con il ministro Costa su riforma concessioni. Vaccarino: nostre proposte concrete”, pubblicato sul sito istituzionale di CNA:
“In Italia operano circa 30 mila imprese del settore della balneazione con un impatto occupazionale ed economico notevole e crescente. Sono imprese per lo più familiari: appena il 14 per cento è composto da società di capitali. Ci sono imprenditori che hanno ipotecato la casa per poter ammodernare gli stabilimenti. Tanto che alle imprese sono stati chiesti anche lavori di opportunità pubblica, a cominciare [dalla sorveglianza alla balneazione, dal soccorso in mare, dal primo soccorso e … ] dalla pulizia degli arenili. La conseguenza è che il litorale italiano è tra i meglio attrezzati d’Europa”. Il rischio che l’interpretazione strumentale che si fa della Direttiva servizi – insieme con gli innumerevoli errori commessi della politica italiana rispetto alla questione balneare – metta a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese interessate è concreto e attuale. “Ma le nostre proposte – precisa Tomei – possono disinnescare le due mine più pericolose. Prima di tutto, in Italia non c’è scarsità di materia prima, vale a dire di spiagge, perché il 48 per cento delle coste è ancora disponibile. Lo stesso vale per la tutela del legittimo affidamento, dietro al quale c’è un patto di reciproca fiducia tra Stato e balneatori, che non può essere rotto”.
Il ministro Costa svolge il proprio intervento liberamente, non è contestato, anzi talora è applaudito. Abbiamo evidenziato i punti salienti del suo pensiero nel nostro post Costa in CNA: intervento integrale del ministro e considerazioni inerenti”al quale rinviamo e dal quale è possibile accedere alla trascrizione integrale del suo discorso. Qui ci limitiamo a proporre il filmato delle interviste rilasciate dai protagonisti dell’incontro all’agenzia DIRE, al termine del convegno. Nell’ordine: Costa, Tomei, Vaccarino. Cliccate su ciascuno dei tre distinti link, quindi sulla freccia che attiva il filmato corrispondente.
Cliccare sulle foto per ingrandirle.



REGIONE ABRUZZO E CNA BALNEATORI CONCRETIZZANO IN LEGGE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL COMPARTO BALNEARE

Postato il: 4 aprile, 2017 | Lascia un commento

legge_regionale_abruzzo_4Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, nel pomeriggio di oggi, 4 aprile 2017, ha approvato la legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi. Ci informa Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che precisa:
“Dall’Abruzzo arriva un grande risultato per tutti i balneari italiani. CNA Balneatori ha creduto fin dall’inizio nella validità sindacale e giuridica del legittimo affidamento. Oggi abbiamo la prima legge regionale che sancisce questo fondamentale principio e sono convinto che la nuova norma costituisca un passo avanti essenziale per portare questo risultato in ambito nazionale. Con calma, sostenibilità giuridica, fermezza su alcune posizioni e grande disponibilità al dialogo, sono sicuro che riusciremo ad avere risposte positive anche dalle istituzioni centrali. Un ringraziamento particolare agli avvocati Righi e Nesi per la parte giuridica, al consigliere delegato Monticelli e al vicepresidente Lolli per la parte politico-istituzionale e a tutti i balneari di CNA per la determinazione, l’onestà intellettuale e la attiva partecipazione alla elaborazione delle nostre tesi sindacali”.
Luciano Monticelli – consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – manifesta  la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “La legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi è stata votata dall’intero consiglio della Regione Abruzzo con la sola astensione del Movimento 5 stelle. Ora ci auguriamo che la nostra scelta sia condivisa da altre regioni e ci impegniamo a lavorare attivamente in questa direzione.”



DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



REGIONE ABRUZZO: PASSA IN COMMISSIONE IL PROGETTO DI LEGGE SUL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI

Postato il: 31 marzo, 2017 | Lascia un commento

MONTICELLI_PROGETTO_ LEGGE_REGIONALE_ABRUZZOlegge_regionale_abruzzo_429 marzo 2017: la III Commissione consiliare della Regione Abruzzo – responsabile per Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli, consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi, d’intesa con il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli. Il testo proposto, che verrà discusso i tempi brevi dal Consiglio regionale, interviene sull’applicazione della Direttiva servizi al Demanio marittimo, garantendo uniformità di applicazione della norma sull’intero territorio regionale e tutelando il legittimo affidamento dei concessionari che ne erano titolari prima del 2010.
Soddisfazione da parte di Monticelli, che sottolinea come il provvedimento sia stato condiviso anche da parte dell’opposizione, oltre che dalle associazioni di categoria (per il comunicato stampa clicca qui).
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha saputo concretizzare la deliberazione assunta il 14 ottobre 2016 dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori in ambito SUN, appresa la notizia dell’approvazione consiliare, ha dichiarato: “un importante risultato e un deciso passo avanti per l’intero settore dei concessionari demaniali”.



GALLIPOLI: PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE DI CNA BALNEATORI PUGLIA

Postato il: 24 marzo, 2017 | Lascia un commento

GALLIPOLI_3Giovedì 23 marzo si è tenuta a Gallipoli la prima assemblea regionale di Cna Balneatori, sindacato di categoria cresciuto rapidamente in Puglia e ormai rappresentativo di oltre 500 imprese balneari locali.
Argomento centrale del convegno l’emendamento al ddl di riordino del comparto demaniale italiano formulato da CNA Balneatori. Il documento, che è stato messo a punto dal sindacato con il supporto del pool di avvocati che lo assiste, sarà sottoposto alla definitiva approvazione del consiglio di presidenza che si terrà a Roma, presumibilmente il prossimo 6 aprile.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha parlato di fronte a una sala gremita e partecipe, alla presenza dei vertici provinciali e regionali di CNA Puglia.
Servizio di TG NORBA 24, con intervista a Tomei.

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CNA BALNEATORI: EMENDAMENTO AL DDL AMMAZZABALNEARI IN DIRITTURA D’ARRIVO

Postato il: 22 marzo, 2017 | Lascia un commento

TOMEI_E_NESI_ROMA_09_03_2017Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa:

“Abbiamo definito con i nostri legali l’emendamento al ddl di riordino delle concessioni demaniali, seguendo le indicazioni delineate dal consiglio di presidenza del 9 marzo scorso. Questi, in sintesi, i contenuti del documento: legittimo affidamento delle attuali concessioni demaniali, con procedure selettive su aree disponibili solo per nuove iniziative imprenditoriali e conferma di un rilevante periodo di continuità aziendale per le imprese in attività, necessario per verificare in Europa la non inerenza della direttiva servizi con il comparto balneare.
La bozza del testo emendativo sarà discussa e approvata dal prossimo consiglio di presidenza di CNA Balneatori, che si terrà a Roma nella settimana antecedente la Pasqua, in modo da essere pronti per il confronto parlamentare con la Commissione finanze.
Considerando l’importanza dell’iniziativa, sollecitiamo la partecipazione di tutti i componenti dell’Ufficio di presidenza, che saranno convocati a giorni, in modo che sia loro possibile divulgare sul territorio il contenuto dell’emendamento.

Ringraziamo per la puntualità della comunicazione.



LOCRI 21 MARZO 2017 – LIBERA, DON CIOTTI E LA GIORNATA DELLA MEMORIA CONTRO LE MAFIE

Postato il: 22 marzo, 2017 | Lascia un commento

DON_CIOTTI_A_LOCRIIeri, 21 marzo 2017, Don Ciotti – prete di strada, uomo di pensiero, di coerenza e di coraggio – è intervenuto alla manifestazione di Libera che si è tenuta a Locri, in Calabria. Ha parlato di vita, di dignità e di lavoro. Di responsabilità individuale, civile, politica e sociale. Di confine sempre più sfumato tra criminalità organizzata, criminalità politica, criminalità economica e di molto altro.
Per chi non lo abbia seguito in diretta, questo è il filmato integrale del suo intervento.
Cos’ha a che fare tutto questo con la questione balneare italiana? Moltissimo, perché questa emergenza nasce e si sviluppa in una società nella quale senso di giustizia, senso dello Stato, impegno, responsabilità individuale e coraggio sono prerogativa di pochi, mentre sarebbe necessaria una partecipazione più diretta e corale.
Questa è la nostra testimonianza.



CNA BALNEATORI: I PUNTI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 17 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN5095Il successo della manifestazione del 15 marzo a Roma, registrato nonostante il dissenso del principale sindacato di categoria, ha chiarito al Governo quali realmente siano le posizioni e la determinazione delle micro imprese familiari italiane. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori le ha sintetizzate nella nota che ci ha trasmesso ieri, 16 marzo 2017:

1) No al Disegno di Legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese;
2) Si ad una Legge che, tramite il Legittimo Affidamento, tuteli il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari ed eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche;
3) No all’inerenza della Direttiva Servizi con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando [nel diritto di insistenza e] nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo potrebbe ripagarle di un simile danno.
Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma.
Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. 
Queste sono le istanze di Cna Balneatori.

Ricordiamo che, durante l’incontro del 14 marzo con il ministro Calenda, Tomei ha ribadito le deliberazioni dell’assemblea che si è tenuta a Carrara il 20 febbraio scorso tra i balneari di tutt’Italia: tutela ex lege  del legittimo affidamento, applicazione del doppio binario, adeguato periodo transitorio, indispensabile per verificare, nel confronto diretto con la Commissione europea, la non inerenza della direttiva servizi rispetto alla imprese balneari marittime che operano su area demaniale.



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