IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SAVONA, ANGELO VACCAREZZA, A ROMA A FIANCO DEI BALNEARI IL 23 FEBBRAIO

Postato il: 18 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Se fosse una fabbrica avremmo già bloccato la via Aurelia, avremmo già bloccato l’autostrada, avremmo chiesto l’attivazione degli ammortizzatori sociali, parleremmo di cassa d’integrazione. Però, essendo un’azienda diffusa, con tanti che rischiano, non abbiamo fatto niente…” queste le parole di Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, il 10 novembre 2011, quando ci prometteva di essere dalla nostra parte. Ieri in tarda serata ci ha dato conferma tangibile del suo impegno: un messaggio sulla bacheca di Comitato Balneari Liguria dove ci informava che sarà con noi il 23 Febbraio a manifestare a Roma. I balneari liguri e italiani si ricorderanno del tuo aiuto, grazie Angelo.

 

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Questo è il momento!!

Postato il: 16 febbraio, 2012 | 1 commento

Ai balneari liguri, soprattutto a quelli di Varazze e a quelli più vicini, segnaliamo che lunedì 20 febbraio, alle ore 21, presso l’Hotel Savoy, via Marconi 4, in Varazze, gentilmente offerto, Comitato Balneari Liguria informerà circa le iniziative concordate tra i movimenti spontanei di tutta Italia, in riferimento all’incontro Gnudi-Moavero-categoria del 23 febbraio.
Siete caldamente invitati ad intervenire. Il momento è estremamente delicato, i segnali di pericolo grave ed imminente si sprecano e, considerando che è in gioco la continuità stessa dei nostri stabilimenti, è essenziale inviare al Governo, che è particolarmente attento alle nostre iniziative, segnali di unità, di attenzione e di fermezza, come altre categorie prima di noi hanno fatto. L’invito, ovviamente, è esteso a Enrico Schiappapietra, presidente SIB Liguria, al quale lo trasmettiamo direttamente.

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Viareggio decide per l’incontro del 23 febbraio

Postato il: 16 febbraio, 2012 | 2 Commenti

Una sintesi rapidissima, perché le cose da fare sono molte e il tempo è poco. Ieri, 15 febbraio, al Centro congressi del Principe di Piemonte in Viareggio, l’assemblea convocata da Comitato salvataggio imprese ha deciso:
1.- di invitare a una presenza consistente della categoria, in occasione dell’incontro del 23 febbraio a Roma. Dare al Governo la tangibile sensazione della compattezza e dell’attenzione dei balneari all’inizio delle trattative è in obiettivo tattico della massima importanza;
2.- di superare le difficoltà connesse con l’ottenimento dell’autorizzazione a un presidio, attraverso l’affitto di un teatro nei pressi del luogo nel quale si terrà l’incontro categorie – ministri. Nel teatro ci raduneremo e nel teatro, al termine delle trattative, saremo informati dai nostri rappresentanti circa gli esiti dell’incontro. Il Governo sarà sicuramente avvisato della nostra presenza: ieri a Viareggio, come già a Spotorno, la polizia era presente con osservatori. Complimenti al Ministro Cancellieri, attenta ai possibili sviluppi della questione balneare;
3.- di pubblicare un’inserzione a pagamento sul quotidiano la Repubblica, il giorno prima dell’incontro. Il messaggio sarà elaborato da professionisti della comunicazione, ai quali sarà affidata una campagna promozionale a più ampio respiro;
4.- di coprire con contributi individuali i costi di teatro e inserzione, valutabili intorno ai cinquemila euro. Chi tra voi coordina l’attività locale spontanea si attivi per la raccolta. Considerati i tempi strettissimi, i fondi potranno essere portati direttamente a Roma nel giorno del convegno. Contributo individuale proposto: 50 euro;
5.- ultimo importantissimo punto: Comitato Salvataggio imprese è stato preso in considerazione per una partecipazione diretta al tavolo delle trattative!! Daremo alla notizia ufficiale l’opportuno risalto.

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ROMA 23 FEBBRAIO – MOBILITAZIONE GENERALE

Postato il: 12 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Non siamo i soli a pensare che l’appuntamento del 23 febbraio sia un appuntamento cruciale. Non sarà risolutivo, ma cruciale sì, perché darà al Governo e all’opinione pubblica il polso della situazione e un bagno di realtà. Se saremo in pochi liberalizzare sarà una passeggiata. Chi ha vissuto la storia di questa convocazione, partita da lontano, lo sa e sa che il Governo Monti è un cliente difficile, che ha già dato segni di insofferenza nei confronti della categoria, ha emarginato gli interlocutori scomodi (comitati, parlamentari italiani ed europei, regioni), ha tenuto in campo i pochi che ritiene morbidi, quelli che non faranno niente finchè non sarà troppo tardi. Nessuno ha una ricetta sicura per questa emergenza e se pensate che qualcuno sappia indicarvi magicamente la manifestazione giusta a cui partecipare, quella attraverso la quale risolvere il problema, vi sbagliate di grosso. Se volete difendere le vostre aziende bisognerà che siate presenti sempre. Non il 23 febbraio. A partire dal 23 febbraio. Solo la nostra determinazione aiuterà Governo e opinione pubblica a capire le nostre ragioni. Dobbiamo muoverci tutti, oppure saremo irrimediabilmente fuori.



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