LEGAMBIENTE: LE AZIENDE BALNEARI TUTELANO L’AMBIENTE MARINO E COSTIERO

Postato il: 15 marzo, 2012 | Lascia un commento

Secondo incontro con Legambiente. Colloquio di quelli che pesano: le aziende balneari sono riconosciute elemento funzionale di tutela dell’ambiente marino e costiero. Noi lo sapevamo, ma detto da Legambiente è storia. Grazie a tutti quelli che c’erano e che hanno fatto ancora una volta chilometri per esserci. Sebastiano Venneri, lei è una persona onesta.



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“Onda d’urto”: Assemblea di Movimento balneare & C.

Postato il: 8 marzo, 2012 | Lascia un commento

Pubblichiamo il puntuale resoconto di Mondo Balneare a proposito dell’assemblea di Comitato Salvataggio Imprese, tenuta in corso di Balnearia, il 7 marzo 2011. Solo una cosa contestiamo ad Alex Giuzio: i balneari, almeno quelli della nostra zona, hanno difeso l’ambiente da sempre, più e meglio della Pubblica Amministrazione, che troppo spesso, con provvedimenti a dir poco vergognosi, ha vanificato tale nostra attività.



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Afib: lettera aperta al Governo

Postato il: 21 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Pubblichiamo la lettera dell’AFIB inviata a nostro sostegno al governo, in vista dell’incontro del 23 febbraio. Nel farlo ringraziamo i nostri fornitori per esserci stati vicini in questa lotta, consapevoli del fatto che rischiano come noi nel non vedere risolto il problema a breve.

“ILLUSTRE GOVERNO ITALIANO
Pregiatissimo Presidente del Consiglio Senatore Professore Mario Monti
Eccellenti Ministri
Egregio Ministro del Turismo
Egregio Ministro del Lavoro

Gentili Onorevoli,
in vista dell’imminente incontro tra la Categoria Balneare ed il Governo, la nostra Associazione Nazionale, l’AFIB, la quale raggruppa oltre 500 Aziende fornitrici dell’indotto, vuole comunicarVi che il protrarsi del blocco degli investimenti causato da una prospettiva futura (la proroga al 2015) davvero poco rosea per il Balneare Italiano, stà definitivamente e rovinosamente abbattendosi sulle nostre attività altamente specializzate, senza lasciare nessun dubbio sull’imminente e fatale esito.
Le nostre produzioni atte a servire l’Impresa Balneare dei migliori strumenti professionali oggi reperibili sul mercato, rappresentano senza dubbio una punta di diamante tra le tipiche eccellenze nel mare nostrum del Made in Italy.
E’ infatti ammirabile come sia il Balneare sia il Fornitore si siano dati silenziosamente e dignitosamente appuntamento alla fine dell’800, per incamminarsi in una apprezzabile avventura, che ha contraddistinto così larga parte della nostra storia recente ed attuale nei costumi, nella società, come nel cinema Italiano: la spiaggia italiana.
Con audacia, indipendenza ed autonomia economica e con il più largo assenso dell’opinione pubblica e delle Amministrazioni competenti, Balneari e Fornitori si sono immersi nel generare la più importante offerta turistico-balneare del nostro paese e del Mondo intero.
E’ solo da questa prospettiva che possiamo notare l’avvento dell’era del Tessuto Acrilico (il post-cotone), dell’Alluminio A nodizzato e di numerosi macchinari di alta tecnologia e qualità, capaci di resistere per decine di anni ad agenti atmosferici davvero avversi, come le condizioni meteomarine.
Molti di questi Fornitori sono oggi Brand che hanno sviluppato tecnologie e primati di alta qualità ampiamente riconosciuti in tutto il mondo, offrendo soluzioni a maggior ragione considerate insuperabili per tutti gli ambienti esterni.
Ad ogni esigenza del Balneare ha sempre corrisposto una immediata risposta di noi Fornitori i quali, anch’esse come il Bagnino, sono Aziende che hanno filato la trama dell’intrinseco tessuto economico Italiano della piccola-media impresa a carattere familiare.
Un’altra fetta di famiglie, allora, che si aggiunge al totale di oltre 30 mila unità davvero spinte verso l’ignoto: qualcosa di più che una goccia nel mare dell’economia turistica e di scala del nostro paese.
Rimanendo nell’ambito della sicurezza sociale delle famiglie italiane, nel naturale scenario di quasi 8 mila km. di coste della nostra meravigliosa penisola i Balneari, con i più adeguati mezzi e strumenti, hanno dato vita alla più fitta rete di salvamento e alla più resistente linea difensiva per la salvaguardia della sicurezza in ambito costiero, utilizzando a proprie spese e responsabilità, un sistema basato sulla singola figura professionale dell’Assistente Bagnante e facendo così retrocedere il paese dal fatidico codice rosso a quello verde di mare sicuro, con decine di migliaia di vite salvate tramite interventi da riva e postazioni messe a disposizione del concessionario balneare nella sua attività e nell’esercizio del suo bene.
Una chiara risposta alla comunità in termini del miglior utilizzo del demanio pubblico, non c’è dubbio.
Il ricchissimo plafon dei servizi balneari ideati e sviluppatesi in questi anni completano la risposta ad una domanda ancorata profondamente nello scenario di una naturale vocazione alla vita marinara nella cultura del nostro popolo, fin dai tempi più remoti: un’importante risorsa di benessere naturale e sociale con evidenti ricadute positive sul tema della salute e nella strutturazione del prodotto prettamente turistico.
Un vetrina e una rete capillare di diffusione culturale delle nostre risorse ambientali, enogastronomiche, storico-artistiche e marinare.
Un altro fattore a testimonianza che il balneare ha saputo bene mescolare quegli ingredienti di fondo che fanno la ricetta finale dell’economia costiera.
Tutti fattori i quali evidenziano di certo che l’Impresa Balneare è riuscita a strutturarsi in un modello vincente e accreditato in tutti i strati della società, dando vita a un esercizio d’impresa complesso e correlato ovviamente ad un proporzionale e costante im pegno economico e di investimento.
La riprova è proprio l’esistenza del robusto circuito dei Fornitori oggi esistenti e domani non di certo, se le Direttive o i processi di liberalizzazione, che devono farsi largo nel paese, non mettono al riparo la categoria, al netto del potenziale delle concessioni demaniali il quale è molto lontano dall’esaurimento della risorsa e di una storica mancanza di richiesta privilegiata del numero chiuso da parte della categoria: ambedue fattori di fondo nella natura intrinseca del tema della concorrenzialità e quindi anche del processo di liberalizzazione.
Ci appare, oggi più chiaro, che è la natura di certi privilegi la questione sul tavolo, quelli poi radicati tra le pieghe nascoste dell’ereditarietà che possono trasmettersi di volta in volta e non tanto il diritto d’insistenza e il rinnovo automatico che sono soglie minime di sicurezza per chi investe davvero e salva addirittura l’altrui vita. Tuttavia l’evidente attenzione oggi sul tema, da parte del nuovo Governo, testimonia una chiara capacità ad risettare il paese secondo normative evidentemente già in uso negli altri stati ed a cogliere purtuttavia, siamo convinti, le opportune differenze tra i diversi ambiti e comparti della nostra società e del nostro tessuto imprenditoriale ed economico.
Una rinnovata e disponibile attenzione, che abbiamo avuto modo di apprezzare anche a Bruxelles nella nostra recente visita nel mese di dicembre e ribadita dalla Comunitaria, a tutto il mondo delle pmi a forte caratterizzazione territoriale, tessuto nostrano nel quale abbiamo già visto (gli studi di settore lo confermano) ampiamente rientrare il balneare sia per misure che per etica di comportamento.
In altre parole una categoria sana, capace di rigenerarsi ancora ed in attesa di un nuovo patto generazionale con lo Stato e la comunità al fine di riqualificare l’offerta e dare impulso all’economia locale e turistica nazionale, anche in un momento difficile come questo.
Un settore strategico, un organo fondamentale nella fisiologia ed anatomia dell’intero corpo turistico e anche a tutela, in base alla comprovata onestà storica, delle nostre appetibili coste.
Riteniamo perciò che la Direttiva Bolkestein, lungimirante a riguardo della liberalizzazione dei servizi, sia cucita troppo stretta sul titolare e sul bene più complesso dell’attività balneare, strutturatasi e stratificatasi nel tempo, con evidenti sacrifici ed esposizioni economiche di tutto rilievo da parte del concessionario stesso.
E’ per tutti questi motivi che la nostra Associazione (A.F.I.B.) si allinea con fermezza alla richiesta di Deroga per la categoria, pervenutavi unitariamente dalle Sigle Sindacali e afferma di essere contraria al sistema delle aste (evidenza pubblica) come destino imprescindibile e macigno appeso al collo del Balneare italiano per il 2015, anno dove nessuna delle nostre Aziende fornitrici sarà ancora viva.
Chiediamo piuttosto il definitivo riconoscimento dell’Imprenditore Balneare come elemento organico nel corpo del Turismo nazionale della nostra penisola al fine del più imminente rilancio nel mercato interno ed estero e sullo scenario della competizione turistica globale, al fine di sostenere la nostra economia e fare così anche la nostra parte nell’attuale periodo di crisi, in linea con gli umori della società civile. Chiediamo altresì una risoluzione dell’annosa vicenda in tempi rapidi ed utili alla ripresa degli investimenti, per la tutela di tutte le Aziende coinvolte e dell’intero indotto stesso.
I Balneari non chiedono, e noi con loro, privilegi ma solo di potere continuare a lavorare nel libero esercizio d’impresa, senza regime d’esclusiva, così come sancito dalla nostra Costituzione, nell’umano diritto a definire il proprio destino e con la propria volontà a poter vivere secondo le leggi scritte dalla mano dell’uomo e a sostegno della società civile. Quello che era nel cuore e nella mente dei nostri Italiani padri fondatori sia del nostro Paese che dell’Europa.
In attesa di vedere risolta l’annosa vicenda intorno alla nostra categoria imprenditoriale,siamo a porVi con stima e fiducia i nostri più cordiali e rispettosi saluti, ed un augurio che il Vs grande impegno insieme ad una nuovo riscatto degli italiani guidi al più presto il nostro Paese verso una sicura ripresa.

AFIB
Il Presidente Luca Marini
Il Vicepresidente Claudio Gaeta”



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Prende corpo la proposta Comi annunciata a Spotorno

Postato il: 4 febbraio, 2012 | Lascia un commento

da Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano:

“Queste sono le proposte di modifica che abbiamo presentato unitariamente stamani 3 febbraio 2012 nell’incontro con gli Europarlamentari Pier Antonio Panzeri e Lara Comi. Erano Presenti Riccardo Borgo segretario del SIB nazionale che parlava anche a nome di altri sindacati assenti – Elvo Alpigiani di Assobalneari – per il Comitato Balneari Emiliano Favilla, Cristiano Pezzini e Marco Gerini – per i fornitori AFIB Claudio di Mare da Vivere. Saluti a tutti Emiliano
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COMMISSIONE EUROPEA

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE PRESENTATE AGLI EUROPARLAMENTARI PIER ANTONIO PANZERI E LARA COMI NELLA RIUNIONE DEL 3 FEBBRAIO 2012 TENUTASI NELLA SEDE DEL PARLAMENTO EUROPEO DI MILANO DA AGGIUGERE NELLA BOZZA DELLA DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO (sull’aggiudicazione dei contratti di concessione). Elaborazione Prof. Alessandro Del Dotto:

All’articolo 14 che si intitola “esclusione di attività direttamente esposte alla concorrenza” dopo le parentesi quadre, AGGIUNGERE di seguito:

“ai fini di salvaguardare l’esistenza delle imprese, i principi e le norme di evidenza pubblica non si applicano per l’assegnazione in concessione: i diritti di proprietà, affitto, locazione, usufrutto, godimento o altro titolo aventi all’oggetto beni immobili di pubblica proprietà che sono strumentali all’esercizio di attività di imprese e che sono già da quest’ultime utilizzati”

AGGIUNGERE ennesimo articolo:

“Se disposizioni della presente Direttiva configgono con disposizioni di altri atti comunitari che disciplinano aspetti specifici dell’accesso ad un’attività di servizi o del suo esercizio in settori specifici o per professioni specifiche, le disposizioni di questi altri atti comunitari non si applicano a tali settori o professioni specifiche” ”
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Così informa Comitato Salvataggio. Per una trattazione completa dell’argomento, proponiamo il link al documento al quale si riferisce la proposta di modifica: “Proposta di direttiva del parlamento e del consiglio sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.”. L’iniziativa è interessante in quanto, se fosse accolta, potrebbe rafforzare le motivazioni che sorreggono le nostre istanze di base. Vediamo cosa succede e ringraziamo promotori e intervenuti, soprattutto Comitato Salvataggio, che cura sempre puntualmente l’informazione.



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Riflessioni di Luca Marini – presidente AFIB – sulla spedizione a Bruxelles

Postato il: 30 novembre, 2011 | Lascia un commento

Luca Marini, presidente AFIB, Associazione Fornitori Italiani Balneari, combatte al nostro fianco. Le sue riflessioni al rientro da Bruxelles sono sintetizzate nella nota che ci ha trasmesso e che pubblichiamo. Cliccate sull’icona per richiamate il testo completo:






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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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