RIFORMA CONCESSIONI: L’AGENZIA DIRE INTERVISTA CRISTIANO TOMEI

Postato il: 7 settembre, 2016 | 1 commento

dire_intervista_07_089_2016_a_tomeiPubblichiamo l’intervista rilasciata da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – all’agenzia nazionale di stampa DIRE, immediatamente dopo la conclusione dell’incontro di oggi – 7 settembre 2016 – con il Governo:

D.: Parliamo di concessioni, di stabilimenti. Dopo l’iniziativa dell’Europa che ha chiesto una profonda riforma, possiamo dire che da oggi la questione dei balneatori è questione di Governo?
R.: Si possiamo affermare che, nell’agenda politica (del Governo), oggi la questione balneare italiana è entrata tra i punti di interesse che devono essere affrontati e risolti sia in Italia, sia soprattutto in Europa.
D.: Avete avuto un incontro a palazzo Chigi con il sottosegretario on.le Lotti?
R.: Questa mattina abbiamo avuto questo incontro, molto vicino a quello che abbiamo avuto qualche giorno fa a Forte dei Marmi con il premier Matteo Renzi.  Aspetto positivo, che denota l’interessamento e la forte attenzione del Governo su questa tematica, che riguarda 30 mila imprese balneari italiane.
D.: 30 mila imprese, quindi una realtà molto importante. C’è però, da parte dell’Europa, un’iniziativa che spinge a chiedere un cambiamento. Voi fate resistenza, non volete cambiare o bisogna cambiare?
R.: Noi diciamo all’Europa che il cambiamento si può fare anche con le attuali imprese, anzi soprattutto con queste imprese, che hanno investito e realizzato quello che si vede ora. Non devono essere per forza messe in liquidazione, anzi con queste imprese si può parlare e queste imprese vogliono fare ancora di più, anche per quanto riguarda l’integrazione sotto il profilo ambientale, ristrutturazione, riqualificazione, per un turismo che sia più a portata d’uomo. Noi su questo ci stiamo. Queste sono piccole e medie imprese che lavorano onestamente e su questo veramente si può creare qualcosa di importante. Noi riteniamo che il Governo voglia portare anche in Europa questa attenzione, questo interessamento legittimo.



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