9 GIUGNO 2012 – BALNEARI IN PROTESTA A SANTA MARGHERITA LIGURE

Postato il: 10 giugno, 2012 | 1 commento

da Ale Riccomini

Due mondi si sono sfiorati a Santa. Establishment all’interno del Grand Hotel Miramare, sede del convegno dei giovani industriali, coccolati da rappresentanti del Governo e della politica. In strada gli outsider: balneari con magliette rosse, fischietti, striscioni. Soli. Nei loro confronti nessun moto di solidarietà da parte di nessuno.
Da Comitato Balneari Liguria, grazie a chi c’era. La lotta continua.

Cliccare sull’immagine e sul comando interattivo per avviare il filmato.



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Emergenza waterfront: miliardari che hanno voglia di spiagge

Postato il: 23 dicembre, 2011 | Lascia un commento

L’articolo che segue, inchiesta giornalistica di eccezionale interesse, ci è stato segnalato da Ale Riccomini, che ringraziamo. Ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione. Cliccate sull’immagine per ingrandire il testo e fate scorrere con la rotellina del mouse:

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Arrivano i fondi di investimento immobiliare

Postato il: 6 dicembre, 2011 | Lascia un commento

Ale Riccomini, che ci sembra nutrire sull’argomento le stesse nostre perplessità, ci trasmette una nota giuridica di Guglielmo Saporito e Cristian Immovilli, avvocati in Reggio Emilia, telefono e fax 0522 436949, email g.saporito.studiolegale @gmail.com. Note analoghe, firmate dallo stesso studio legale, sono state diffuse nei giorni scorsi su Il Sole – 24 ORE e in rete e ci sono state segnalate da amici: lo stesso Riccomini, Emiliano Favilla, Marta Piazza. Non le abbiamo pubblicate finora, in attesa dei testi di legge ufficiali, perché, contrariamente al parere quasi trionfalistico dei due autori, questi articoli ci hanno fatto intravvedere un’ombra scura, che, per la prima volta dal 2009, ci fa veramente temere. Forse è invece opportuno parlarne subito e rifletterci insieme. Ecco il testo,  per ora senza commenti: cliccate qui per richiamarlo.


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Esiste un modello europeo di concessione e di gara d’appalto per le spiagge?

Postato il: 26 novembre, 2011 | Lascia un commento

Concordiamo sulla perplessità espressa da Ale Riccomini a proposito del “modello di concessione e di gara d’appalto per le spiagge”, documento menzionato da Barnier durante l’audizione del 24 novembre in Senato, anche se avevamo pensato di rimandare l’approfondimento. Questa mattina abbiamo spedito al commissario europeo la mail che riportiamo sotto, con la quale chiediamo precisazioni. Cliccare sull’icona per richiamare il testo:

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Ecco cosa pensa realmente Barnier

Postato il: 25 novembre, 2011 | 2 Commenti

Ale Riccomini, che collabora ormai stabilmente con noi, ci trasmette il testo della risposta che Barnier dà all’interrogazione dell’europarlamentare Morganti, interrogazione che quest’ultimo ha fatto a Barnier in sede di audizione al Parlamento Europeo, il mese scorso. Si tratta di un documento di un certo interesse, in quanto ci aiuta a capire cosa effettivamente pensi di noi il commissario europeo e quale sia la sua reale conoscenza del nostro settore:

“Signor Morganti, credo che non si debbano mescolare argomenti diversi. Sono stato ministro dell’Ambiente, sono stato anche ministro della Pesca nel mio paese e so cosa significhi sorveglianza dei mari e delle coste. Si tratta di questioni che spesso vengono trattate da autorità pubbliche o da volontari professionisti. Stiamo parlando di qualcosa di diverso quando si tratta di concessioni di spiagge e di concessioni demaniali, che, in alcuni casi, hanno problemi di sicurezza. Ma, signor Morganti, mi deve dare credito del fatto che, come Commissario, mia e dei miei colleghi è la responsabilità di essere custodi del Trattato, mia è la responsabilità di far rispettare rigorosamente, in modo equo e oggettivo, la legge europea che deriva dal lavoro dei co-legislatori. Si scopre che la scelta è stata fatta dai co-legislatori, voi stessi qui e il consiglio dei ministri, e non è stata quella di escludere questa professione. So che altre professioni sono state escluse e che sono anche coperte da testi particolari e specifici. Ma la professione a cui lei fa riferimento non è stata esclusa dalla direttiva servizi. Quindi l’unica cosa che posso ripetere è che mi posso impegnare nel modo più costruttivo possibile nel dialogo con le autorità italiane, per trovare soluzioni pratiche, ma nel rispetto della normativa europea alla quale sono vincolato.”




N.B.: questo post è stato rettificato in data 26 novembre, su precisazione di Ale Ricomini. Il testo precedente parlava erroneamente di una “lettera” e non di una “risposta a interogazione”.




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Appello di Ale Riccomini

Postato il: 25 novembre, 2011 | Lascia un commento

Ale Riccomini ci scrive:

“Ho ascoltato ieri e letto oggi le risposte dell’On. Barnier al mondo balneare, ai Senatori della Repubblica Italiana, alla nostra economia turistica. Quello che mi ha maggiormente colpito della risposta di Barnier (e che dalla trascizione non traspare completamente) è stata la freddezza, il modo disincantato e definitivo con cui ha liquidato la questione balneare. Quasi irridente verso i nostri rappresentanti e doloroso come una coltellata nei confronti del mio mondo, della mia professione, della mia famiglia. L’on. Cursi (http://www.agenparl.it/articoli/ news/politica/ 20111124-senato-cursi-positivo-giudizio-su-audizione-barnier) ha visto aperture, sarà, ma tutti noi siamo tornati a casa un po’ più disperati di prima. Questo ieri. Oggi dobbiamo guardare avanti, con coraggio. Oggi abbiamo bisogno dei nostri rappresentanti istituzionali, abbiamo bisogno di tutti i balneari, delle associazioni, dei movimenti. Abbiamo bisogno di restare uniti e concordare una strategia comune. Dobbiamo ricominciare da noi stessi, da quello che siamo, dal lavoro fin qui fatto, dai Senatori e dai politici favorevoli alla nostra causa, dalla Regione Liguria che ha promesso di aiutarci. Pressing dunque su tutte le istituzioni raggiungibili, unione fra noi e, finalmente, la nostra disponibilità, la disponibilità di tutti a partecipare alle assemblee, alle attività proposte a difesa del nostro lavoro e a muoverci! Presto ci dovremo vedere, non possiamo più delegare, dobbiamo esserci noi in prima fila. Se qualcuno aveva ancora la speranza che “tanto poi si aggiusta tutto”, vada a leggersi le risposte di Barnier.

ale



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Favìa (IDV) chiede al neoministro Moavero di risolvere la “questione balneari italiani”

Postato il: 19 novembre, 2011 | Lascia un commento

Ale Riccomini, che ringraziamo, ci spedisce l’interessantissimo documento Idv pubblicato a lato. Primi contatti con il nuovo Governo:  il neoministro Moavero – affari europei – assicura all’on.le David Favìa, coordinatore Idv Marche, che cercherà di risolvere il problema dei balneari italiani.

Questo post, pubblicato in mattinata con errori, è stato qui corretto.  Cliccare sull’immagine per richiamare il testo del comunicato IDV.



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