12 GENNAIO: PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 6 gennaio, 2015 | Lascia un commento

TOMEICNA_BALNEATORISiamo lieti di pubblicare  la nota di convocazione assembleare di Alessandro Riccomini – presidente regionale CNA Balneatori Liguria:

“Amici e colleghi di CNA Balneatori Liguria, vi invitiamo alla prima Assemblea regionale del nostro sindacato, convegno che si terrà a Genova, lunedì 12 gennaio 2015, alle ore 16,00, presso la sede di Cna Regionale Liguria, Via San Vincenzo 2, 1° piano.
L’incontro, indetto con funzioni organizzative, intende focalizzare gli aspetti sindacali legati alle problematiche della nostra regione, nella quale il turismo balneare riveste l’importanza strategica che tutti gli riconosciamo. Ciascuno di noi è consapevole delle potenzialità del settore e dei termini generali della vertenza che lo penalizza da ormai troppo tempo. Ciascuno di noi è giustamente preoccupato per i contenuti della riforma demaniale che ci sovrasta da anni soprattutto perché, nonostante l’alternanza dei Governi che se ne sono occupati, non sembra che siano mai stati colti gli aspetti socio-economici positivi del nostro comparto. Noi invece sappiamo che le nostre imprese rappresentano un valore imprescindibile per l’economia costiera nazionale. Sappiamo che, sorrette unicamente dalle garanzie di stabilità previste dalla normativa ormai abrogata, le piccole imprese familiari in attività hanno sviluppato il turismo balneare e i settori connessi senza aiuti di Stato; hanno saputo garantire per anni servizi eccellenti e al passo con i tempi; hanno assicurato occupazione, crescita e diffuso benessere economico. Sappiamo che questo patrimonio non appartiene unicamente alla nostra categoria e crediamo che debba essere difeso e incentivato, nelle forme e nei modi legittimamente consentiti.
Sappiamo che, affinché CNA Balneatori possa svolgere anche in Liguria il ruolo positivo e trainante che già svolge in ambito nazionale occorre che la Confederazione migliori localmente la propria organizzazione. Di questo prevalentemente parleremo.
Tuttavia non dimentichiamo che questa Assemblea, programmata da tempo, si svolge alla vigilia della prima significativa riunione di tavolo tecnico che si terrà il giorno successivo – martedì 13 gennaio – a Roma. Questa quasi contemporaneità del tutto casuale accresce l’interesse dell’incontro di Genova, ampliando il numero e la portata degli argomenti in discussione.
Per finire, avremo tra noi relatori d’eccellenza. Partecipano Cristiano Tomei – Coordinatore Nazionale CNA Balneatori – e l’avv. Ettore Nesi, dello studio Righi e Nesi di Firenze, al quale, su iniziativa di CNA Balneatori, condivisa da SIB Confcommercio e Fiba Confesercenti, è stato affidato l’incarico di sostenere, su base giuridico-sindacale, la validità della proroga delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2020. Per CNA Regionale Liguria interviene il segretario regionale Angelo Matellini.
Nessuno ha il dono dell’ubiquità e sappiamo che esistono iniziative concomitanti che richiedono una scelta di campo. Noi, che crediamo nell’efficacia dell’attività sindacale di CNA Balneatori vi invitiamo all’incontro del 12 gennaio a Genova. Vi aspettiamo.

Alessandro Riccomini
Presidente Regionale CNA Balneatori Liguria”



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CONVEGNO SIB LIGURIA – GENOVA 22 NOVEMBRE 2014 – TEATRO DELLA GIOVENTU’

Postato il: 23 novembre, 2014 | Lascia un commento

CONVEGNO_SIB_22.11.2014Ieri, 22 novembre, si è tenuto a Genova il convegno organizzato da SIB – Confcommercio Liguria: ” Le piccole imprese familiari: passato, presente e futuro del turismo balneare ligure”, aperto alla partecipazione e all’intervento delle altre sigle sindacali di categoria e a chiunque desiderasse intervenire.
Ospiti: gli assessori regionali Raffaella Paita (PD – Infrastrutture Regione Liguria) ed Angelo Berlangieri (indipendente – Turismo Regione Liguria); i consiglieri regionali Roberto Bagnasco (FI) ed Edoardo Rixi (LNL); l’europarlamentare Alberto Cirio (FI) – già assessore al Turismo della Regione Piemonte – e il suo consulente per il Demanio marittimo Angelo Vaccarezza; Elisabetta Lai, assessore al commercio e turismo del Comune di Rapallo; Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria; Fabrizio Licordari – presidente nazionale Assobalneari; Bettina Bolla, presidente dell’Associazione culturale Donnedamare; Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli per Comitato salvataggio imprese e turismo italiano; Oreste Giannessi per Movimento balneare; Angelo Siclari – presidente di A.C.O. Liguria.
Per SIB – Confcommercio hanno partecipato: Riccardo Borgo – presidente nazionale ed Enrico Schiappapietra – presidente Liguria, che ha svolto la funzione di moderatore.
Il convegno ha affrontato dapprima temi locali – come la combustione in loco del legname spiaggiato – per poi svilupparsi su temi nazionali, legati alla nota ed irrisolta questione balneare, con particolare riferimento alla preoccupante bozza di matrice governativa inerente la definizione della normativa demaniale, documento che, in quanto segue, chiameremo sinteticamente: “bozza Gozi”. Una relazione completa dell’incontro può essere trovata nel blog di Donnedamare, cliccando sul link: http://www.donnedamare.it/.
Su questo blog, in un separato articolo, per facilità di lettura, ci limitiamo a riferire su quello tra gli interventi effettuati, che, a nostro giudizio, ha portato alla luce maggiori elementi di novità e di interesse: quello dell’europarlamentare Cirio.



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CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME SONO LOCAZIONI DI BENI IMMOBILI

Postato il: 11 novembre, 2013 | 3 Commenti

100_4568Alessandro Riccomini ci segnala un importante contributo di Elvo Alpigiani, amico e collega. Si tratta della sentenza emessa dalla Corte di Giustizia europea il 25 ottobre 2007, in relazione alla causa C-174/06. La pubblichiamo integralmente. La Corte chiarisce che, ai sensi della normativa comunitaria (articolo 13, parte B, lettera b, della VI Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, n. 77/388/CEE): “un rapporto giuridico (omissis) nell’ambito del quale ad un soggetto è concesso il diritto di occupare e di usare, in modo anche esclusivo, un bene pubblico, specificamente zone del demanio marittimo, per una durata limitata e dietro corrispettivo, rientra nella nozione di “locazione di beni immobili” ai sensi di detto articolo.”
In altri termini – ai sensi della normativa comunitaria – una concessione demaniale marittima è concessione di beni e non di servizi, quindi la Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, promulgata il 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, più conosciuta come Direttiva servizi o Direttiva Bolkestein, non trova applicazione nei confronti delle concessioni demaniali marittime, che sono concessioni di beni.
Il concetto è stato diffusamente sostenuto su base logica fin dagli esordi della questione balneare, ma una sentenza della Corte di Giustizia è ben altro. A questo punto le domande che ci poniamo, sono:
1.- la Commissione europea e il Governo italiano, all’apertura della procedura di infrazione europea (2 febbraio 2009) con i mezzi e le competenze di cui dispongono, non conoscevano la sentenza in questione, emessa il 25 ottobre 2007? Siamo al corrente delle obiezioni che si rifanno al diritto di stabilimento ex art. 43 TCE, ora articolo 49 del TFUE, e alla supposta violazione della concorrenza, ma sono storielle per bambini, prive di fondamento e a proposito delle quali esisteranno sicuramente sentenze che non conosciamo;
2.- perché non è possibile agire concretamente per ripristinare il diritto violato dei concessionari balneari italiani? Perché ormai la frittata è fatta? Non ci sembra che la questione possa essere liquidata con tanta colpevole leggerezza. Ci sono in ballo 30 mila imprese balneari. Centinaia di migliaia di persone e un sistema socio economico di primaria importanza nazionale. Giriamo la questione ai principali sindacati di categoria. Perché?



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LA REGIONE LIGURIA DIFFERISCE L’ADEMPIMENTO SID

Postato il: 22 giugno, 2013 | Lascia un commento

REGIONE_LIGURIA_MAIL_20.06.2013_SIDSegnalazione di Alessandro Riccomini

La Regione Liguria, il 20 giugno 2013, ha trasmesso ai funzionari dei Comuni costieri responsabili in materia di demanio marittimo la mail che riportiamo a lato in formato interattivo. Per leggerla cliccateci sopra.
Ricordiamo che il SID – Sistema Informativo Demanio marittimo – è un sofisticato quanto discusso sistema di rilevazione ed informatizzazione dei dati topografici costieri, attraverso il quale lo Stato intenderebbe sostituire, nei rapporti burocratici, la tradizionale modalità di raccolta e classificazione dati, realizzata attraverso triangolazioni a terra, con altra, tecnologicamente avanzata, che ne consenta il trattamento informatico. Maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.mit.gov.it/mit/ site.php?p=cm&o=vd&id=322.
A tutt’oggi il SID, utopia che – fino al 2009 – è costata ai contribuenti circa 175 milioni di euro, non ha mai funzionato, per carenze strutturali. Infatti non esiste la possibilità di integrazione satellitare dei dati; non esiste la esatta sovrapponibilità tra i dati acquisiti attraverso le nuove metodologie e quelli ottenuti attraverso rilievi tradizionali; occorre una elevatissima e specialistica qualificazione professionale per la gestione, a livello locale, dei dati raccolti, onere che ricade esclusivamente sui Comuni, mentre il costo della rilevazione è a totale carico dei concessionari demaniali marittimi. Com’è noto i Comuni  sono sottoposti a strettissimi vincoli di gestione, che li inducono ad utilizzare i fondi disponibili per interventi più importanti ed urgenti. Lo Stato, per parte sua, alla faccia della “spending rewiew”, dopo avere qualificato il SID come unico strumento per la gestione amministrativa dei beni demaniali marittimi (cfr. provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 2012/59763 del 3 maggio 2012), ha evitato di gestire direttamente il servizio e, fino al 28 marzo 2011, si avvalso del Consorzio CO.G.I. (Consorzio Generale per l’Informatica). Quando tale rapporto integrato di gestione è venuto meno il servizio è passato – ovviamente sulla carta – al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per i Porti – Divisione 4 – Centro Operativo Nazionale del S.I.D. – Viale dell’Arte, 16 – 00144 Roma (RM) – Tel. 06/5908 4314 – fax. 06/5908 4487 – email: consid@mit.gov.it . Una parte di queste notizie possono essere rilevate dal portale ufficiale:  http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=1143.
Comitato Balneari Liguria ha pubblicato a più riprese sul SID. Qui ricordiamo il post inerente la posizione ufficiale assunta dall’ANCI – cioè dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani – documento che può essere rintracciato al link: http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/04/13/lanci-prende-posizione-sul-sid/.
Ora la Regione Liguria, con la mail che pubblichiamo, informa i Comuni costieri che il Coordinamento Tecnico delle Regioni considera il SID obbligatorio unicamente per i dati utili ai fini dell’anagrafe tributaria. Questo in quanto, non essendo stati sottoscritti i protocolli d’intesa previsti D.Lgs. 112/1998, non esiste ancora, a carico dei concessionari, l’obbligo di segnalare attraverso modelli informatizzati tutti i dati inerenti le concessioni. A meno che – precisa la Regione – le singole Amministrazioni comunali decidano di rendere localmente obbligatoria tale procedura.



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CASCINO: DISPONIBILE A RIVEDERE LE LINEE GUIDA REGIONALI

Postato il: 1 maggio, 2013 | Lascia un commento

Segnalazione di Cristina Baudoino

Il post IVG 30 aprile 2013  riporta le dichiarazioni di Gabriele Cascino – assessore al Demanio per la Regione Liguria – in merito alle molteplici obiezioni che si sono levate nei confronti delle Linee guida regionali, valutate alla prova dei fatti. Cascino ne prende atto, ne comprende la ragionevolezza e afferma che prima d’ora non sono emerse obiezioni  da parte degli operatori o delle associazioni di categoria. Evidentemente non è informato del fatto che, nell’aprile 2012, durante l’assessorato Fusco, che lo ha preceduto, nel momento in cui l’argomento fu oggetto di discussione, CNA Balneatori Savona – voce fuori dal coro – si espresse in modo critico rispetto alla normativa in questione anche attraverso una nota scritta, che conteneva specifiche obiezioni e una proposta di formulazione normativa organica ritenuta ottimale. La Regione non dette seguito. Alla promulgazione della legge regionale, mentre gli apprezzamenti per le Linee guida si sprecavano, CNA Balneatori, in persona del presidente regionale Riccomini, pubblicò su questo blog la nota 24 febbraio 2013, che non è certo di incondizionata approvazione.
Prendiamo atto con soddisfazione dell’attenzione che l’assessore Cascino dimostra nei confronti del comparto balneare e lo invitiamo, anche con separata nota scritta, a prendere visione del documento CNA aprile 2012. Siamo all’inizio della stagione balneare. Con un minimo di buona volontà, è sicuramente possibile modificare rapidamente la normativa regionale in questione e consentire alle Capitanerie di porto di adeguarsi.



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PD LIGURIA TURISMO – CONFERENZA REGIONALE 19 GENNAIO 2013

Postato il: 20 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Particolarmente riuscita e partecipata la conferenza PD Liguria di sabato 19 Gennaio. Turismo in prima pagina e a tutto campo, con le sue irrinunciabili valenze in ambito nazionale e regionale.
Relatori: Lorenzo Basso, segretario regionale PD Liguria; Arnaldo Buscaglia, responsabile Turismo PD Liguria; Sara Di Paolo, responsabile formazione PD Liguria; Roberta Milano, docente web marketing dell’Università di Genova.
Per il turismo balneare, significativi contributi di Enrico Schiappapietra, presidente regionale SIB Confcommercio; di Alessandro Riccomini, neo presidente regionale CNA Balneatori e di Elvo Alpigiani, che nell’occasione ha rappresentato i gruppi FIBA Confesercenti e ASSOBALNEARI Confindustria. Assente, per indisposizione, l’assessore Berlangieri.
Dall’incontro è risultato con chiarezza che la drammatica situazione degli stabilimenti balneari è conosciuta e vissuta con apprensione e attenzione quale emergenza socio-economico-occupazionale dell’intera regione.
Alessandro Riccomini ha consegnato a Basso e Buscaglia il documento che pubblichiamo (cliccare sull’immagine), nel quale sono riassunti i principali argomenti trattati nel suo intervento.
I dirigenti PD hanno assicurato che i contributi emersi nel corso dell’incontro saranno trasferiti alla segreteria del partito, ai fini della redazione del definitivo programma elettorale.
Giornata positiva, nel suo complesso.



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17 GENNAIO 2013 – NASCE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 18 gennaio, 2013 | Lascia un commento

IVG.it informa che ieri, 18 gennaio 2013, si è tenuto in Genova il direttivo regionale CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che ha costituito il coordinamento regionale di CNA Balneatori, durante il quale  sono stati nominati il presidente regionale – in persona di Alessandro Riccomini (Bagni Liguria di Sestri Levante) – e i vicepresidenti, menzionati nell’articolo, con responsabilità di coordinamento provinciale.
CNA, la maggiore confederazione sindacale della Liguria per numero di iscritti, estende in tal modo il suo impegno regionale al settore degli stabilimenti balneari, mentre in ambito nazionale – sotto la guida di Cristiano Tomei – da tempo ha assunto un ruolo di assoluto prestigio.
Hanno coordinato la riunione Nicola Caprioni – segretario regionale CNA – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Gradita e significativa la presenza di Lorenzo Marchetti, responsabile di CNA Balneatori Toscana.



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31 DICEMBRE 2012

Postato il: 31 dicembre, 2012 | 3 Commenti

www.comitatobalneariliguria.it, al termine di un anno difficile, con primi spiragli di positività nel muro della questione balneare italiana, ringrazia, per la preziosa collaborazione:

ALESSANDRO RICCOMINI – ALESSIA CEPOLLINA – ALEX GIUZIO
ANGELO VACCAREZZA – ANTONIO SMERAGLIUOLO – BETTINA BOLLA
BRUNO BRUZZONE – CRISTIANO TOMEI – CRISTINA BAUDOINO
EMILIANO FAVILLA – ENRICO FAZIO – FABRIZIO MAGGIORELLI
FERNANDO BERARDINELLI – FRANCESCA RUSCA – GIANNI BAZZURRO
GIOVANNI BRUZZONE – GIOVANNI MACCARI – GIOVANNI VENTURINO
GIUSEPPE RICCI – LUCA MARINI – LUCIANO MONTICELLI
MARCELLO DI FINIZIO – MARCO PARODI – MARTA PIAZZA
MICHELA TARIGO – ORESTE GIANNESSI – PIERFRANCO GANDOLFO
RAFFAELLA GHERZI – SILVIA FAZIO – STEFANO ROSARI
WALTER GALLI




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EUROPA: NUOVA LEGITTIMAZIONE DELLA SOLUZIONE SPAGNOLA

Postato il: 23 novembre, 2012 | Lascia un commento

17 luglio 2012: nessuno si accorge che il Parlamento europeo – Commissione per le Petizioni – pubblica la Relazione A7 – 0240/2012. Il 22 novembre se ne accorge Daniele Taccola, un balneare. Alessandro Riccomini scopre su FB questo importantissimo contributo e ce lo trasmette. Lo pubblichiamo integralmente, collegato a questo link. Si tratta del terzo atto europeo  in ordine di tempo che sostiene principi identici o analoghi a quelli sostenuti dai balneari italiani. Lo hanno preceduto la Risoluzione del Parlamento europeo 27 settembre 2011 e il comunicato stampa 3 agosto 2012 della vicepresidente della Commissione europea e commissario europeo per la giustizia. Cosa dice questo ulteriore documento? Si riferisce specificamente alla Spagna – sì, ancora alla Spagna – ma esprime concetti che sembrano scritti per risolvere la questione balneare italiana a favore degli attuali concessionari. La Commissione per le Petizioni “Ritiene che nelle attuali circostanze economiche sia nell’interesse di tutti garantire la soluzione dell’incertezza giuridica nella quale si trovano le proprietà potenzialmente interessate dalla Ley de Costas; plaude all’annuncio del governo spagnolo di rivedere la Ley de Costas per rendere compatibili la futura protezione del litorale spagnolo e la crescita economica, nonché per garantire una maggiore sicurezza giuridica ai titolari delle proprietà; esorta il governo spagnolo a garantire gli interessi di coloro che hanno acquistato una proprietà in buona fede e di quelle comunità che hanno sempre condiviso una coesistenza sostenibile con il mare; lo invita, in particolare, a affrontare la questione specifica dell’applicazione della legge, in modo che non siano incoraggiate le decisioni arbitrarie, retroattive o asimmetriche, ma sia invece garantito il processo equo, il diritto di appello, un risarcimento adeguato e l’accesso all’informazione”.
Il Governo italiano invece, per fare affari o per fare cassa, pensa di estromettere le imprese esistenti, legittime proprietarie di aziende regolarmente insediate sul demanio, già titolari di contratti sostanzialmente a tempo indeterminato, assistiti da diritto di prelazione. Qualcuno sa spiegare che differenza ci sia rispetto a un  furto – impossessamento indebito di un bene altrui – reato previsto dall’articolo 624 del codice penale? Oppure il furto di Stato non esiste o è cosa lecita ed encomiabile? E non ci si venga a raccontare che l’Europa lo vuole. Non è vero.



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BOLOGNA 20 NOVEMBRE 2012 – RASSEGNA STAMPA

Postato il: 21 novembre, 2012 | Lascia un commento

Alessandro Riccomini, che ringraziamo per l’importante lavoro che svolge quotidianamente, ci trasmette la rassegna stampa inerente la manifestazione di Bologna. La pubblichiamo limitandoci, per rapidità, agli url:

http://lanuovaferrara.gelocal.it /cronaca/2012/11/20/news /operatori-balneari-a-bologna -per-dire-no-alla-bolkestein -1.6061063

http://www.dire.it/DIRE-AMBIENTE-/la_protesta.php?c=47142&m=11&l=it

http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=60175

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/20/urla-e-proteste-contro-lasta-delle-spiagge-bagnini-tentano-blitz-in-regione/420116/

http://www.telesanterno.com/bologna-in-regione-la-protesta-dei-balneari-1120.html

Per chi abbia poca familiarità con il computer, precisiamo che, in questo post, l’immagine azzurra non è interattiva, mentre lo sono gli indirizzi. Buona lettura.



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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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