MINISTRO COSTA A GENOVA: MISSION IMPOSSIBLE A SOSTEGNO DEL DDL DEMANIO

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

Il-ministro-Costa-con-il-capogruppo-di-Liguria-Popolare-512x384Balneari-allincontro-con-il-ministro-CostaEnrico Costa, ministro per gli Affari regionali, nel pomeriggio di oggi – 17 febbraio 2017 – ha incontrato i balneari liguri, i rappresentanti di categoria e i sindaci delle località costiere. Durante l’incontro, organizzato da Gruppo Misto-Liguria Popolare, il ministro ha presentato il disegno di legge delega per il riordino  della normativa relativa  alle concessioni demaniali marittime, lacuali  e fluviali, ricevendo contestazioni di parte dei presenti.
A nome della Giunta è intervenuto l’assessore al demanio Marco Scajola, notoriamente critico nei confronti del ddl governativo.
Nelle foto: in alto il ministro Costa e Andrea Costa, capogruppo di Liguria popolare; in basso Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria ed Enrico Schiappapietra – presidente SIB-Confcommercio Liguria.



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BALNEARI A SPOTORNO: NOVITA’ DAL MINISTRO COSTA

Postato il: 27 maggio, 2016 | Lascia un commento

022036Oggi, 27 maggio 2016, doppio appuntamento elettorale in Liguria per Enrico Costa, ministro agli affari regionali. Nella tarda mattinata a Spotorno – insieme con il candidato sindaco Matteo Marcenaro e con Andrea Costa, consigliere regionale e presidente della commissione Ambiente e territorio della Regione Liguria – il ministro ha incontrato un ristretto gruppo di balneari, tra cui alcuni rappresentanti di organizzazioni sindacali del settore. Tra questi Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Riccardo Borgo – presidente nazionale SIB Confcommercio. A ruota il convegno di Savona, con Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, il già citato presidente Costa, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, l’europarlamentare Alberto Cirio e la candidata sindaco Ilaria Caprioglio.
La delegazione di CNA Balneatori, della quale abbiamo fatto parte, ha partecipato alla sola riunione di Spotorno. A questa ci riferiremo in quanto segue, proponendo il link a Savonanews.it per quanto riguarda l’incontro di Savona.
L’intervento del ministro sul tema demaniale marittimo è stato deludente, com’era prevedibile. Durante l’intenso programma elettorale posto in essere da Costa in giro per l’Italia, sono svaniti  nel nulla alcuni significativi argomenti inerenti la questione balneare italiana declinati durante l’incontro del 5 aprile a Rimini: diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; legittimo affidamento e certezza normativa; metodo di lavoro e convocazione di tavolo tecnico; essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa. Nel contempo, invece, sono state formulate e consegnate “a chi di dovere” quelle che il ministro Costa propone come linee guida del settore: criteri programmatici elaborati senza consultare la categoria. Sembra di capire che, nel delineare questa strategia, si sia rinunciato ad agire con autorevolezza in ambito europeo, puntando invece sul basso profilo e sull’obiettivo di passare indenni il vaglio della burocrazia UE. Il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa e l’esperienza professionale sembrano, nell’ambito delle citate linee guida, criteri acquisiti, così come un indeterminato “periodo transitorio”. Ma – avvisa Costa – non è possibile parlare di 30 anni.
Sullo sfondo, mai menzionate, ma incombenti, le aste.
Sembra di capire che, con la redazione di questo documento programmatico, ritenuto conclusivo dal suo autore, il ministro consideri esaurito il proprio impegno nei riguardi della questione balneare italiana ed escluda il confronto con la categoria.
Non è corretto valutare un provvedimento senza averlo esaminato nel suo complesso, ma con queste premesse assolutamente riduttive è difficile pensare che il Governo abbia voluto rispettare i principi economici e sociali di equità, sostenibilità, stabilità necessari per rilanciare il settore dal quale dipende l’economia balneare italiana e per consentirgli di riprendere il trend di crescita che ne aveva contraddistinto lo sviluppo per lunghi anni.
Tomei, da parte sua, ha ribadito la necessità di un periodo transitorio non inferiore a 30 anni e la ripartenza del negoziato con l’Ue, per concretizzare il doppio binario e assodare la non inerenza della Direttiva Servizi rispetto al comparto balneare. Ha chiesto infine al ministro un incontro urgente, per conoscere i contenuti delle linee guida. Vi faremo sapere.



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