MATTEO RENZI AL GOVERNO: ECCO LA SQUADRA

Postato il: 23 febbraio, 2014 | Lascia un commento

21 febbraio 2014: Matteo Renzi scioglie la riserva formulata il 17 febbraio, accetta di formare il nuovo Governo e sottopone al presidente Napolitano la compagine ministeriale. Il giorno successivo i ministri – ad eccezione di Pier Carlo Padoan, in viaggio dall’Australia – giurano nel palazzo del Quirinale. La fiducia al Governo sarà votata lunedì 24 in Senato e martedì 25 alla Camera.
Ecco i nostri appunti di lavoro:

MATTEO_RENZIPresidente del Consiglio – Matteo Renzi (PD) nasce a Firenze. Arriva alla presidenza del Consiglio dopo essere divenuto segretario del PD e avere rottamato Enrico Letta, ottenendo una maggioranza oceanica (oltre 88%) nella Direzione PD del 14 febbraio 2014. Ha iniziato l’attività politica giovanissimo, nelle file del PPI, del quale è stato segretario provinciale, ruolo che ha ricoperto anche ne La Margherita di Firenze. E’ stato presidente della Provincia di Firenze e sindaco della città, carica che ha ricoperto fino alla vigilia dell’incarico governativo.

DELRIOSottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio – Graziano Delrio (PD) nasce a Reggio Emilia. Medico e docente universitario, ha preferito la politica alla medicina. Inizia la carriera politica come consigliere comunale di Reggio Emilia nelle file del PPI. E’ stato consigliere della Regione Emilia Romagna, dove ha presieduto la Commissione Sanità e Politiche sociali. Eletto sindaco di Reggio Emilia per due mandati consecutivi, al primo turno, è stato presidente dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel Governo Letta è stato Ministro per gli Affari Regionali e delle Autonomie, con successiva delega allo Sport, dopo le dimissioni di Josefa Idem.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

MARIA_ELENA_BOSCHIRiforme costituzionali e Rapporti col Parlamento – Maria Elena Boschi (PD) nasce a Montevarchi (Arezzo). E’ avvocato, deputato, segretario della commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni. Ha collaborato con Renzi nella campagna primarie 2012 e con lui, nell’ambito della segreteria PD, è divenuta responsabile per le riforme.

MARIANNA_MADIA
Semplificazione e Pubblica amministrazione – Maria Anna Madia (PD) nasce a Roma. Laurea in scienze politiche, dottorato di ricerca con tesi in economia del lavoro, ha collaborato con l’Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta, nella quale partecipa al Comitato direttivo. Membro della segreteria tecnica del Governo Prodi, è deputato dal 2008. Attualmente è responsabile per il Lavoro nella segreteria PD.

MARIA_TERESA_LANZETTAAffari regionali – Maria Carmela Lanzetta (PD) nasce a Mammola (Reggio Calabria). Farmacista, è stata sindaco di Monasterace e, per il coraggio e la determinazione dimostrati in quel ruolo, svolto pericolosamente, in una zona ad altissima densità mafiosa, è divenuta simbolo di lotta alla ‘ndrangheta. Succede a Delrio. Membro della direzione PD, proviene dall’area politica di Pippo Civati, ha votato con lui contro l’ordine del giorno che ha portato Renzi a Palazzo Chigi, ma ha accettato di fare parte del Governo Renzi.

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

FEDERICA_MOGHERINIEsteri – Federica Mogherini (PD) nasce a Roma. Deputato al secondo mandato, è cresciuta politicamente in ambito DS e PD, fino a divenire membro della segreteria Renzi, con il ruolo di responsabile per l’Europa. Subentra ad Emma Bonino, scaricata all’ultimo minuto.
ANGELINO_ALFANO




Interno – Angelino Alfano (NCD) nasce ad Agrigento. E’ stato riconfermato al ministero dell’Interno – carica ricoperta nel Governo Letta – ma non più come vicepremier, carica che Renzi non ha voluto assegnare. Proviene dalla Democrazia cristiana, dalla quale passa a Forza Italia e poi al Partito della Libertà, nel quale è stato primo ed unico segretario. Nel novembre 2013 ha promosso la costituzione del Nuovo Centrodestra, del quale è leader, decidendo di non aderire alla ricostituita Forza Italia.

ANDREA_ORLANDOGiustizia – Andrea Orlando (PD) nasce a La Spezia. In politica da sempre, nelle file Pci, Pds, DS e PD, Orlando ha ricoperto e ricopre importanti incarichi di partito, tra i quali la presidenza del Forum Giustizia PD, ruolo nel quale non è andato esente da critiche. E’ stato ministro dell’Ambiente nel Governo Letta. Secondo notizie giornalistiche, il ministero della Giustizia avrebbe dovuto essere affidato a Nicola Gratteri, magistrato in prima linea contro la criminalità organizzata, ma la nomina, data per certa quando Renzi è salito al Quirinale per comunicare la compagine governativa, è svanita nel nulla. Magistrato in carica? Un caso che fa discutere.

ROBERTA_PINOTTIDifesa – Roberta Pinotti (PD) nasce a Genova. Senatrice, esordisce in politica nel PCI, passando successivamente a PDS e a DS. E’ stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova, assessore alle istituzioni scolastiche della città di Genova e segretario provinciale DS. In ambito nazionale ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Difesa della Camera ed è stata sottosegretario alla Difesa nel Governo Letta.

PIER_PAOLO_PADOAN_1Economia e finanze – Pier Carlo Padoan, nasce a Roma. Economista, neo presidente dell’Istat mai insediato, ha ricoperto importanti incarichi in ambito internazionale: commissione Affari Costituzionali del Senato; vicesegretario generale e capo economista dell’Ocse; consulente presso la Banca Mondiale, la Bce e la Commissione europea; professore di Economia alla Sapienza di Roma; direttore della Fondazione Italianieuropei, di cui Massimo D’Alema è presidente; direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale, con responsabilità regionali. E’ stato consulente economico di Massimo D’Alema e Giuliano Amato, durante i rispettivi incarichi di Governo.
In trasferta a Sydney per il G20, non ha giurato con gli altri ministri.

FEDERICA_GUIDISviluppo economico – Federica Guidi nasce a Modena. Imprenditrice, laureata in Giurisprudenza, ha lavorato come analista finanziario e ha ricoperto ruoli di rilievo in Ducati Energia e Ducati Meccanica. E’ stata Presidente regionale dei Giovani imprenditori dell’Emilia-Romagna, vicepresidente degli Imprenditori della stessa regione, presidente nazionale dei Giovani di Confindustria.

MAURIZIO_LUPIInfrastrutture e trasporti – Maurizio Lupi (NCD) nasce a Milano. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Letta, è stato riconfermato nell’incarico. E’ iscritto all’Ordine dei giornalisti della Lombardia, consigliere di amministrazione dello Smau e amministratore delegato della Fiera Milano Congressi, ruolo dal quale si è autosospeso nel maggio 2013. In Milano è stato consigliere comunale della Dc e assessore allo Sviluppo del territorio ed edilizia privata nella giunta Albertini. Nel 2001 è stato eletto deputato nelle file di Forza Italia ed è passato a NCD nel novembre 2013.

MAURIZIO_MARTINAPolitiche agricole, alimentari e forestali – Maurizio Martina (PD) nasce a Calcinate (Bergamo). Sottosegretario all’Agricoltura nell’esecutivo Letta dopo le dimissioni di Nunzia De Girolamo, è il nuovo ministro delle Politiche agricole. Ha militato nei DS e ora nel PD, ricoprendo incarichi importanti in ambito regionale e nazionale.

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Ambiente, tutela del territorio e del mare – Gianluca Galletti (UDC) nasce a Bologna. Sottosegretario al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nel Governo Letta. Ha ricoperto cariche pubbliche in ambito comunale (Bologna), regionale (Emilia Romagna), nazionale. Deputato dal 2006, è stato Vice presidente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione); componente della VI Commissione (Finanze), della Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale e della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti. Ha partecipato alla conferenza dei Capigruppo.

GIULIANO_POLETTILavoro e politiche sociali – Giuliano Poletti (PD) nasce ad Imola, dove è stato consigliere comunale, assessore alle attività produttive, segretario della federazione del PCI. Ha ricoperto e ricopre importanti incarichi nel mondo delle cooperative: presidente nazionale Legacoop e, da pochi mesi, dell’Alleanza cooperative.

STEFANIA_GIANNINI


Istruzione, Università e ricerca – Stefania Giannini (SC) nasce a Lucca. Segretario di Scelta Civica dopo le dimissioni di Mario Monti, è stata rettore dell’Università Italiana per Stranieri di Perugia ed ha alle spalle un lungo periodo di attività nella docenza universitaria.

DARIO_FRANCESCHINI


Beni e Attività Culturali e Turismo – Dario Franceschini (PD) nasce a Ferrara. Ministro dei Rapporti con il Parlamento nel Governo Letta è in politica da sempre (DC, PPI, Margherita, Ulivo, PD). E’ stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi D’Alema II, Amato II, Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell’attività di governo nel Governo Letta. E’ stato vice di Walter Veltroni nel Governo ombra PD; segretario PD prima di Bersani; grande elettore di Renzi nelle ultime primarie PD.

BEATRICE_LORENZINSalute – Beatrice Lorenzin (NCD) nasce a Roma. Carriera politica nelle file di Forza Italia, dove ha ricoperto incarichi di rilievo: capo della segreteria tecnica di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’informazione e l’editoria nel Governo Berlusconi III; coordinatore regionale di Forza Italia per il Lazio. Deputato alla seconda legislatura, già ministro della Salute nel Governo Letta, è stata riconfermata nel ruolo. Eletta con Forza Italia è passata in NCD.



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INATTESO INCONTRO GOVERNO SINDACATI BALNEARI

Postato il: 13 dicembre, 2013 | Lascia un commento

1386934829416-1 (3)Oggi, 13 dicembre 2013, i principali sindacati di categoria hanno incontrato il vicepremier Angelino Alfano alla presenza dell’on.le Sergio Pizzolante. Incontro significativo, soprattutto per il livello del principale interlocutore. Boccata d’ossigeno per i pertinenziali, lista d’attesa per gli altri concessionari, con tutte le incognite politiche che ben conosciamo. La parola al comunicato stampa.



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ABRIGNANI (PDL): ALFANO CONFERMA SOSTEGNO A BALNEARI

Postato il: 18 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Roma, 18 feb. (Adnkronos) – “Il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, mi ha confermato che il nostro primo obiettivo è convincere la Commissione Europea della particolare conformazione geografica e turistica delle nostre coste”. Lo assicura Ignazio Abrignani, deputato uscente e candidato nella circoscrizione Marche alla Camera per il Pdl. “La conseguenza – dice l’esponente pidiellino – non può che essere l’esclusione per i nostri concessionari del demanio marittimo dalla Direttiva Servizi e garantire così ai nostri operatori balneari, turistici-ricreativi, fluviali, lacuali e portuali un futuro di certezza. L’indicazione a Rimini da parte di Alfano di una ulteriore proroga sino al 2045, dall’attuale 2020 prevista per le concessioni, è da considerarsi soltanto una subordinata, nel caso i tempi per la prima battaglia si dovessero allungare”. (Pol/Opr/Adnkronos)

Questa l’agenzia con cui il PDL rientra in campo nella questione balneare italiana. Qualche imprecisione e una “subordinata” di troppo, che ha sapore di escamotage ma, nel complesso, possiamo considerare la dichiarazione di Abrignani – che non è Alfano, ma che sappiamo essergli molto vicino – come un preciso impegno PDL.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: SCOPPIA IL CASO PDL

Postato il: 16 febbraio, 2013 | 1 commento

Il filmato YouTube dell’inquietante intervista rilasciata da Angelino Alfano – segretario PDL – in tema di turismo balneare, nel corso del convegno preelettorale del 14 febbraio “Rimini incontra Alfano”, innesca un significativo incidente di percorso, acuito da una successiva dichiarazione di Silvio Berlusconi.
Interrogato su cosa il PDL intenda fare nella prossima legislatura, Alfano, in presenza di Sergio Pizzolante, parla di “intervenire sull’IVA e intervenire sul sistema di promozione turistica.” Parla di un forte segnale al turismo alberghiero, attraverso la candidatura di Bernabo Bocca – leader degli albergatori – e riconosce “l’impegno di tanti di noi per quanto riguarda i balneari”. Prosegue preannunciando il “concreto appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle nostre coste, per fare sì che i balneari possano avere ancor più di ciò che noi abbiamo fatto avere, con la proroga al 2045 delle loro concessioni, dei loro diritti.” Corretto da Pizzolante, che gli segnala discretamente il lapsus, Alfano prosegue: “… sì, sì – dal 2020 al 2045 – ma il 2045 è stato un risultato che noi abbiamo ottenuto grazie all’impegno dei nostri parlamentari, a cominciare dall’on.le Pizzolante, e anche dei nostri senatori. La nostra idea è che bisogna incrementare la quota del turismo, la percentuale del turismo nel PIL del Paese…”. Più avanti, richiesto di commentare l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Rimini, che prevede l’applicazione dell’IMU su cabine e ombrelloni, Alfano ironizza sulla matrice politica della proposta (PD) e spiega che si tratta di “… una fissazione, cioè, è un modo, da parte del Partito Democratico della Sinistra, di intendere il diritto di proprietà. Dove vedono una proprietà privata, vedono una tassa. Noi la pensiamo all’opposto e pensiamo invece che occorra liberare risorse per far riprendere i consumi e per fare riprendere l’economia …” Partendo da una svista più che evidente, che sarebbe stato opportuno rettificare in diretta, Alfano passa quindi ad un’affermazione, che viene ripresa e precisata da il Resto del Carlino – RIMINI  il giorno successivo (15 febbraio) in questi termini: “Il nostro obiettivo, dopo la proroga al 2020, è arrivare al 2045”. Quindi discorsi generici sul turismo e pasticci, approdati in corner ad un’altra proroga. Nessun accenno alla definitiva soluzione del problema.
Dalle pagine di Rimini Today inciampa anche Silvio Berlusconi che, individuata nella Romagna la “capitale delle vacanze” , promette che il PDL si impegnerà a “…difendere la specificità della sua offerta e a costruire, nel confronto con la Commissione europea, un quadro di certezze per gli operatori balneari. La Riviera romagnola è una priorità nazionale. Ci opporremo alla svendita della nostra industria balneare agli operatori stranieri …”
In due parole: l’impressione che già si era avuta, in sede di presentazione del programma politico-elettorale PDL, non era sbagliata: il Partito della Libertà ha idee confuse sul turismo balneare italiano in generale e sulla questione balneare in particolare e gli unici programmi che contano in questo PDL- ossia quelli che trapelano dai comportamenti concludenti, dal silenzio-assenso, dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi – sono fondamentalmente lontani dalle legittime attese degli operatori. Il turismo balneare italiano non è prerogativa della Romagna. Una proroga al 2045 – dopo quella sub judice UE al 2020 – è una vera e propria cazzata.
I balneari non intendono svendere a nessuno – italiano o straniero che sia – le concessioni che hanno creato e valorizzato con il sudore di generazioni, imprese che il Governo Berlusconi – guarda caso – ha privato di diritti fondamentali sanciti da leggi dello Stato: 1) diritto di insistenza a favore del concessionario e 2) durata contrattuale sostanzialmente a tempo indeterminato. Il PDL rifletta su queste indicazioni. Ha ancora pochi giorni prima del voto.



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10 FEBBRAIO 2013: ALFANO A RAPALLO PARLA DI TURISMO E DI BALNEARI

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Angelino Alfano, nel convegno preelettorale PDL di domenica scorsa a Rapallo, ha dichiarato di conoscere benissimo “il tema dei balneari”, in relazione al quale – ha  informato – tenterà di proporre una non meglio precisata “iniziativa generale sui balneari”. Inoltre, prima della chiusura della campagna elettorale, organizzerà un evento per promuovere i capisaldi del programma PDL in materia di turismo. Alfano ha precisato che obiettivo strategico del PDL è quello di portare il turismo a incidere sul PIL italiano in misura doppia rispetto a quella attuale, forzando “le politiche” in direzione del turismo “perché è una di quelle cose che i cinesi non ci possono copiare”.
Discorso sfumato, che vuol  lasciar intendere assai più di quanto non dica e nel quale non si fa nessun esplicito riferimento al punto centrale della questione balneare italiana: la stabilità nel tempo delle attuali concessioni.



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