RADIO 24 E LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 17 agosto, 2016 | Lascia un commento

RADIO_24Radio 24 – la radio de Il Sole 24 ORE – nel programma “Ma cos’è questa estate” di ieri, 16 agosto, rubrica “Ferragosto spiaggia mia non ti conosco, le spiagge italiane tra polemiche sulle concessioni e vacanze di Ferragosto” – servizio che pubblichiamo – ha intervistato Anna Giacobbe (deputato PD), Walter Rizzetto (deputato FDI), Romano Beda (giornalista), Cristiano Tomei (coordinatore nazionale CNA Balneatori), unico autorevole portavoce, in quella sede, degli imprenditori balneari (suoi interventi ai minuti 18:04, 26:55, 33:26) e altri.
Trasmissione snella e incalzante, quella di Radio 24, che se ha avuto il merito di assegnare alla questione balneare italiana il rilievo che le compete, talora accennando aperture inattese, non è andata esente da inesattezze, parzialità e luoghi comuni, non certo per colpa della conduttrice: Elisabetta Fiorito.
La realtà e le prospettive del comparto balneare italiano, recentemente legalizzato attraverso una norma ponte, in attesa dell’annunciato riordino complessivo, alla luce della sentenza del 14 luglio scorso e di alcune fondamentali considerazioni inerenti i diritti dell’individuo, possono essere sintetizzate in questi due punti:
1.- gli imprenditori balneari in attività, per esplicito riconoscimento della Corte di Giustizia, hanno diritto alla tutela del legittimo affidamento maturato a loro favore sulla base della normativa nazionale che ha regolato il settore prima dei provvedimenti conseguenti la procedura di infrazione 2008/4908;
2.- oltre a ciò, i titolari degli stabilimenti balneari in questione, in base alla Carta di Nizza, al Primo protocollo addizionale CEDU e a conformi sentenze CEDU, hanno il diritto di conservare la proprietà dei beni e delle utilità acquisiti legittimamente, di usarli e di disporne nel modo più ampio possibile. Proprietà che non possono essere sottratte se non per motivi di pubblico interesse, garantendo un giusto equilibrio tra esigenze di carattere generale e obbligo di salvaguardia dei diritti individuali. Condizione che viene a mancare se si pretende di annullare i diritti di proprietà dei concessionari in nome della concorrenza, in quanto la tutela della concorrenza rispetto all’utilizzo privato del bene demaniale non costituisce un’esigenza pubblica tale da giustificare il trasferimento forzoso di beni ed utilità da un imprenditore ad un altro imprenditore.
Questo particolare aspetto interpretativo, essenziale ai fini della questione balneare italiana, non è stato trattato nella sentenza del 14 luglio perché estraneo alle questioni pregiudiziali proposte dai TAR ed inerenti il rinnovo automatico, ma costituisce pur sempre un elemento irrinunciabile, che deve essere tutelato in ambito nazionale e comunitario, attraverso opportune iniziative di carattere politico. Governo italiano e Unione europea non dovrebbero perdere di vista queste considerazioni e, soprattutto, dovrebbero evitare di perdere ulteriormente tempo.
Aggiungiamo due osservazioni, che si ripropongono puntualmente ad ogni intervista:
a.- assegnare all’investimento un carattere burocratico obbligatorio significa avere idee pericolosamente confuse. Investire costituisce un’esigenza concreta e costante per qualsiasi impresa che intenda mantenere la propria efficienza, il proprio avviamento commerciale e si proponga di rimanere sul mercato sostenendo la concorrenza di soggetti analoghi. La decisione di investire è soggetta a proprie dinamiche e propri ritmi, che non possono essere imposti dall’esterno. Questo assunto vale per chiunque, quindi anche per l’impresa balneare, che vive problematiche proprie, tra le quali – imprescindibili – quelle della tutela del sito in concessione, del mantenimento della sua integrità naturale e della sua fruibilità;
b.- la durata delle autorizzazioni è un fatto funzionale insopprimibile, che deriva da esigenze gestionali estranee alla supposta tutela di rendite di posizione. Non è possibile gestire in modo ottimale una realtà aziendale complessa qual è uno stabilimento balneare se non programmando, senza limiti di tempo, nel breve, medio e lungo termine. Lo stesso Manuale per l’attuazione della Direttiva servizi, redatto dalla DG Mercato interno e servizi, documento ufficiale UE che precisa di non essere vincolante per la Commissione europea in quanto istituzione, esprime tuttavia una precisa consapevolezza dell’Unione, basata sull’esperienza e su ineccepibili valutazioni economico-aziendali. Al paragrafo 6.1.4 (Durata delle autorizzazioni), il Manuale precisa: “Un’autorizzazione limitata nel tempo ostacola l’esercizio delle attività di servizi, in quanto può impedire al prestatore di servizi di sviluppare una strategia di lungo termine, anche in relazione agli investimenti, e introduce, in generale, un elemento di incertezza per le imprese.
Una volta che il prestatore di servizi abbia dimostrato di soddisfare i requisiti relativi alla prestazione di servizi, normalmente non vi è alcuna necessità di limitare la durata delle autorizzazioni. Sulla scorta di tali considerazioni, l’articolo 11 (della Direttiva servizi – ndr) dispone che l’autorizzazione debba essere rilasciata, di regola, per una durata illimitata.”
Sappiamo di ripeterci, ma questa è la pura realtà delle cose. Girarci intorno serve unicamente per dare spazio a chi vuole smantellare e svendere per quattro soldi un comparto funzionante, dal quale dipende una parte cospicua dell’economia nazionale.



Commenti

ANNA GIACOBBE INFORMA SULL’ODG BIPARTISAN A FAVORE DEI CONCESSIONARI PERTINENZIALI

Postato il: 25 luglio, 2013 | Lascia un commento

ANNA_GIACOBBERingraziamo Anna Giacobbe – deputato PD ligure, eletta in Liguria, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) – per la cortesia e la completezza con la quale ha accolto la nostra richiesta di chiarimento in merito all’odg inerente le concessioni demaniali marittime di beni pertinenziali presentato alla Camera alle ore 3:00 a.m. di oggi, 25 luglio 2013, dopo essere stato riformulato dal Governo, alla luce dei vincoli finanziari esistenti.
Pubblichiamo separatamente la sua nota esplicativa 25 luglio 2013, indirizzata a Bettina Bolla di Donnedamare e girata gentilmente a noi per conoscenza, insieme con il testo dell’odg N. 9/1248-AR/27 accolto dal Governo con riformulazione, sottoscritto dagli onorevoli Pizzolante (PDL), Abrignani (PDL), Arlotti (PD), Bergamini (PDL), De Maria (PD), Petitti (PD), Giacobbe (PD), Velo (PD), reperibile sul profilo Facebook dell’on.le Giacobbe.
Sembra proprio che, dopo le iniziative ANCI – SIB  Confcommercio – CNA Balneatori e FIBA Confesercenti di fine maggio – primi giugno 2013, la vicenda dei concessionari pertinenziali inizi ad avere dalla politica e dalle istituzioni l’attenzione che merita.



Commenti

19 LUGLIO 2013 – BOLKESTEIN E DONNEDAMARE AI BAGNI MAFALDA DI VARAZZE

Postato il: 21 luglio, 2013 | Lascia un commento

LOCATIONJOHNNY_DELFINOMARCO_MELGRATIARNALDO_BUSCAGLIADopo settimane di puntigliosa preparazione, non priva di qualche ingenuità, giornata conclusiva di grandissimo impegno per Bettina Bolla di Donnedamare. E’ lei il dominus della manifestazione. Lei ha fortemente voluto gli eventi che si sono succeduti in Varazze il 19 luglio coinvolgendo tutti: Regione, Comune, promotori locali della comunicazione e dell’animazione (Radio Skylab, Studiodanza di Giovanna Badano, Ultimate Fitness Center), stabilimenti balneari e cittadinanza, disponibili e riottosi, bagnanti e non. Nel pomeriggio flash mob contro il femminicidio, centrato sul molo Marinai d’Italia e sviluppato lungo tutte le spiagge di Varazze. In serata convention notturna sulla spiaggia dello stabilimento di famiglia – Bagni Mafalda Royal – con richiami alla manifestazione pomeridiana, dibattito sulla Direttiva servizi, presentazione del libro Storie d’amare di donne damare, rinfresco e intrattenimento musicale conclusivo. Premessa doverosa e complimenti all’amica, prima di passare all’argomento che più ci interessa: la Direttiva servizi.
Johnny Delfino, sindaco di Varazze, ha svolto l’intervento introduttivo, dichiarandosi convinto sostenitore dell’imprenditoria balneare familiare locale e oppositore del grande capitale e della speculazione, che occhieggiano interessati tra le interpretazioni strumentali della Direttiva Bolkestein.
Analoga la posizione di Marco Melgrati, capogruppo PDL Regione Liguria il quale, nel suo intervento flash, ha parlato di “ingiustizia della Bolkestein”.
Lara Comi, europarlamentare, ospite d’onore della serata, ha sviluppato i temi consueti del suo consueto conformismo all’europa. Li riprendiamo in un post dedicato.
Arnaldo Buscaglia, assessore al Turismo e ambiente del Comune di Bargagli  (GE) – intervenuto in luogo dell’on.le  Anna Giacobbe – ha trattato della questione balneare italiana con riferimenti all’attuale quadro politico nazionale, regionale, europeo e ha confermato la costante attenzione del Partito Democratico, al quale appartiene.
A questi interventi sono seguiti quelli di Bettina Bolla, Massimo Delfino, Giovanni Botta, Marta Piazza, Enrico Schiappapietra, tutti imprenditori balneari diversamente impegnati in attività ulteriori inerenti la categoria. Li trattiamo a parte in rigoroso ordine cronologico. A parte una nota anche per Antonio de Magistris, sponsor della manifestazione.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE