QUESTIONE BALNEARE, PARLAMENTO, EUROPA. IL GOVERNO DA CHE PARTE STA?

Postato il: 10 novembre, 2012 | 2 Commenti

da Alessandro Riccomini

Ansa Valle d’Aosta, nella nota 9 novembre 2012, ci offre una panoramica completa, ad ampio raggio, delle iniziative parlamentari in corso e delle possibili interazioni europee.
Mentre la politica percorre le strade del consenso preelettorale, il Governo dei tecnici, per bocca del ministro Moavero Milanesi, ribadisce rigorose posizioni europeiste: pericolo di infrazione per inadempienza della Direttiva Bolkestein e del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Non c’è infrazione per la Spagna, ma per l’Italia sì. Sarà difficile venirne fuori se il nostro stesso Esecutivo continua a sostenere tesi che non hanno senso. O, se vogliamo essere formali, che la realtà della situazione italiana priva di qualsiasi fondamento giuridico. Lo ripetiamo un’ultima volta, poi non lo scriveremo più:
1.- le concessioni demaniali marittime di attività turistico ricreative sono concessioni di beni e non di servizi, quindi non ricadono nella Direttiva Bolkestein. Se così non fosse, poiché le spiagge non sono scarse rispetto alla domanda di concessioni, questo tipo di rapporto  non è  regolato dall’articolo 12 della Direttiva, ma dall’articolo 11, che prevede un rapporto di durata non limitata, o illimitata, che è lo stesso. Concetto ribadito dal Manuale per l’attuazione della Direttiva Servizi;
2.- le concessioni inoltre partecipano all’esercizio di poteri pubblici (salute pubblica, salvataggio, manutenzione del bene pubblico, primo soccorso e altro), pertanto, ai sensi dell’articolo 51 del trattato, sono escluse dall’applicazione del capo 2 del Trattato (Diritto di stabilimento), quindi non sono regolate dall’articolo 49 che, a nostro giudizio, per quanto possa valere, non c’entra a prescindere.
Parlamento o  Governo? Tutela di un settore produttivo nazionale di primaria importanza e di spiccata tipicità o sudditanza nei confronti di una burocrazia europea espressione di poteri forti? Chi conterà di più in questa circostanza? Stiamo a vedere.



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ANSA NOTIZIE BEACH

Postato il: 5 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Sempre interessanti le notizie sul turismo balneare battute da ANSA Valle d’Aosta.
Non confermata, per ora, la missione ministeriale a Bruxelles.
Credibile invece la vocazione minoritaria del PD che, per bocca del responsabile al turismo, continua a tradire la sua missione dichiarata: essere ora e sempre il partito del lavoro che c’è, in tutte le sue forme, compresi i piccoli imprenditori. Balneari esclusi.
Incredibile per contro il Governo, che si prepara a partire per Bruxelles rassegnato alla possibilità che l’Europa possa avere, nei confronti degli stati membri, una doppia morale; convinto che gli ecomostri immobiliari spagnoli siano migliori di aziende balneari italiane ecocompatibili; certo che confessare all’UE quanto realmente contino gli stabilimenti balneari italiani nell’economia nazionale sia peccato mortale. Allora tre pater, ave, gloria, figliolo. Amen.



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BALNEARI: SI RIPARLA DEL DECRETO GNUDI

Postato il: 16 agosto, 2012 | 2 Commenti

da Alessandro Riccomini

Nuove dichiarazioni del ministro Gnudi. Il “decreto balneari” è ancora in cantiere, subordinato a un’intesa da assumere in ambito rigorosamente governativo. Regioni, province,comuni? neppure una parola. Le associazioni di categoria? con lo “sciopero degli ombrelloni” hanno montato un caso inconsistente. Tutti avvisati.



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Anticipazione: imminente chiusura della procedura di infrazione UE

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

ANSA Valle d’Aosta informa che la nota procedura di infrazione, quella che ci ha portato a un soffio dal perdere le concessioni, è in dirittura d’arrivo. Nel senso che sta per essere formalmente chiusa, non nel senso che siamo fuori pericolo. Adesso quelli che ci vogliono bene parlano di “liberalizzazione”. Cliccare sull’immagine per ingrandire.



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