QUESTIONE DI STILE

Postato il: 6 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN2957“Lo stile è l’uomo stesso”, diceva nel 1752 Leclerc de Buffon. Chi segue da vicino le vicende del comparto balneare italiano non può non farsi un’idea delle diverse modalità con cui la questione balneare italiana viene affrontata in ambito sindacale. C’è chi lavora per difendere le posizioni del comparto, in questo momento in grave affanno, e chi – indiscusso corresponsabile di questo sfacelo – perde l’ennesima occasione per mutare radicalmente corso e mettersi a fare correttamente il proprio mestiere.
Noi, che come altri 30 mila colleghi viviamo il problema sulla nostra pelle, siamo stufi di sentire stronzate, che sarebbe opportuno evitare di diffondere quando si fa, o si pretende di fare, sindacato.
Ciò premesso pubblichiamo con il massimo possibile risalto la nota 5 marzo 2017 che Cristiano Tomei – uno che concepisce il sindacato come strumento per ottenere risultati favorevoli all’intero comparto balneare italiano – ha trasmesso a Mondo Balneare, con preghiera di pubblicazione, dopo che quel portale aveva diffuso l’articolo “Sib: ‘Balneari, attenzione alle illusioni pericolose'” firmato, nella stessa data, da Antonio Capacchione:

“Cna Balneatori sostiene la NON INERENZA della Direttiva Bolkestein con il sistema balneare italiano. Con forza, TUTTI INSIEME, difendiamolo continuando a lottare per il NO alle ASTE per le attuali concessioni demaniali. Tutela del Legittimo Affidamento, 30 anni di prolungamento delle attuali concessioni e “Doppio Binario” sono necessari per continuare la nostra lotta che ha come obiettivi:
1) evitare procedure selettive per la attuali concessioni e PREVEDERLE SOLO per nuove iniziative imprenditoriali su aree costiere disponibili (non applicazione art.12 direttiva servizi per l’attuale sistema balneare);
2) escludere dalla competenza della Direttiva Servizi l’attuale comparto balneare italiano che rappresenta un “unicum” in Europa.
Come tale, infatti, devono essere considerate le attuali 30.000 imprese balneari che solo dove lo Stato le ha autorizzate possono continuare a svolgere il proprio lavoro. Altrove non sarebbe possibile e nessun indennizzo ripagherebbe questo enorme danno.
Il no alla Direttiva Servizi e il no alle Aste per le attuali concessioni demaniali sono le richieste delle IMPRENDITRICI e degli IMPRENDITORI balneari che parteciperanno a Roma al presidio e che corrispondono alla posizione sindacale di Cna Balneatori condivisa con la base.
Per questi motivi ho già espresso e ripeto il sostegno alle ragioni del presidio.
Cristiano Tomei,
Coordinatore Nazionale
Cna Balneatori”

Grazie per l’attenzione.



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SUN 2016: INCONTRI DI CATEGORIA, POLITICA E RIFLESSIONI

Postato il: 24 ottobre, 2016 | 1 commento

dscn0182dscn0343dscn0173dscn0212dscn0216dscn0259dscn0279dscn0306dscn0365dscn0380dscn0489dscn0480dscn0483dscn0449dscn0414dscn0324dscn0340dscn0341dscn0344dscn0347dscn0492dscn0409dscn0410dscn0443Organizzare il SUN alla vigilia del 4 dicembre – appuntamento referendario che, senza mezzi termini, determinerà i destini della Repubblica – non è stato ininfluente rispetto all’andamento dei convegni di categoria. Magicamente, i relatori di qualsiasi estrazione ed appartenenza – professionisti esclusi – si sono dichiarati partecipi dell’emergenza demaniale, si sono detti consapevoli dei diritti denegati dei microimprenditori balneari e si sono schierati compatti a difesa del comparto. Tra loro i politici presenti, che hanno auspicato una soluzione legislativa a brevissimo termine, addirittura prima del referendum.
Un quadro atteso e un po’ squallido, quello preelettorale, nel quale ha fatto spicco la felice intuizione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che, nei due giorni di convegno organizzati dalla sua associazione, ha evitato la presenza di personalità politiche in cerca di consenso e ha focalizzato l’attenzione dei convenuti su iniziative sindacali concrete. Tutelare la continuità delle imprese balneari costituisce per CNA Balneatori un impegno vero e reale, che la Confederazione ha onorato fin dalla sua prima costituzione. Al SUN 2016, Tomei ha proposto tre nuove iniziative: 1.- un’azione di accertamento giuridico finalizzata al riconoscimento del legittimo affidamento di ogni impresa balneare, istanza da inviare ai comuni costieri; 2.- una proposta di legge regionale fondata sulla difesa del legittimo affidamento delle imprese balneari, da inviare al Governo e alle regioni costiere; 3.- una petizione da spedire in Europa.
Sul fronte sindacale SIB – FIBA – OASI, abbiamo apprezzato l’inedito intervento di Antonio Capacchione svolto durante l’assemblea di sabato 16 ottobre. Temi, quelli sviluppati dal  vicepresidente nazionale SIB, condivisibili e analoghi a quelli di CNA Balneatori. Ci risulta che la linea sindacale esplicitata da Capacchione corrisponda a quella della coalizione sindacale che rappresenta e ci auguriamo che da questa iniziale convergenza di opinioni possano derivare iniziative positive e concrete.

Il nostro servizio fotografico riguarda sia il direttivo CNA Balneatori che si è tenuto giovedì 13 ottobre, sia il presidio e l’assemblea nazionale dell’associazione che si sono svolti venerdì 14 ottobre. Cliccare sull’icona per evidenziare e completare l’immagine.







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