INCONTRO 16 NOVEMBRE 2012 DI PIETRO – BALNEARI

Postato il: 18 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Marcello Di Finizio

Riferiamo per memoria l’esito dell’incontro 16 novembre tra Antonio Di Pietro – leader IDV – e il nutrito gruppo di balneari presente. Non eravamo a Viareggio, impediti da  inderogabili impegni di lavoro, pertanto riportiamo la testimonianza di Marcello Di Finizio, che può essere sintetizzata in questi termini: l’IDV, in occasione della discussione parlamentare inerente gli emendamenti all’articolo 34 del Decreto sviluppo bis, manterrà il proprio sostegno ai balneari, votando a favore di qualsiasi emendamento che preveda una proroga di 30 anni.
Quanto all’ammissibilità degli emendamenti, non dovrebbero esistere problemi: persino il PD si è schierato a favore, con una proposta che sposta i termini delle concessioni al 31 dicembre 2045. La proroga quindi diverrà operativa – e con essa l’abrogazione della delega al Governo ex articolo 11 della Comunitaria 2010 – unicamente se troverà il favore o, quanto meno, la neutralità dell’Esecutivo. E questo è tutt’altro discorso. Considerando l’orientamento filoeuropeista del Governo, riteniamo che, in ultima analisi, l’esito della questione dipenda dalle decisioni che la Commissione europea assumerà a proposito della nuova normativa spagnola, come sostiene da giorni Antonio Smeragliuolo.



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BALNEARI ANCORA AVANTI

Postato il: 8 novembre, 2012 | Lascia un commento

Il punto della situazione  secondo Favilla e Maggiorelli. Primo appuntamento da non perdere: venerdì 16 novembre a Viareggio incontriamo Antonio Di Pietro. Manca ancora l’indirizzo del convegno, ma arriverà.











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DI PIETRO E FAVIA CHIEDONO IMMEDIATA APERTURA TAVOLO TECNICO-POLITICO SU QUESTIONE BALNEARE ITALIANA IN RELAZIONE A NOTIZIE SPAGNA

Postato il: 18 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori

“In allegato vi trasmettiamo la richiesta degli on. Di Pietro e Favia, indirizzata ai Ministri al turismo e alle politiche comunitarie, Gnudi e Moavero Milanesi, affinché sia convocato un nuovo tavolo tecnico-politico-istituzionale per la sostituzione, anche alla luce della proposta di riforma legislativa della Spagna, del decreto legislativo illustratoci durante l’ultimo incontro del 10 ottobre scorso e ampiamente NON CONDIVISO dalle forze sindacali maggioritarie, dalle istituzioni regionali e dagli enti locali”:

Roma, 17 ott. – «In Spagna gli imprenditori balneari sembra siano stati “esonerati” dall’applicazione della direttiva Bolkestein per effetto di una nuova normativa». Per questo, il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il capogruppo in commissione Affari costituzionali della Camera David Favia hanno inviato oggi una lettera ai ministri del turismo, Piero Gnudi, e degli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, chiedendo loro di riaprire la discussione sulla legge comunitaria. «Signori Ministri – scrivono Di Pietro e Favia – è da poco di dominio pubblico che la Spagna ha recentemente adottato una nuova normativa, approvata dalla Ue, che, di fatto, renderebbe inapplicabile la direttiva Bolkestein alle imprese balneari. Vi chiediamo, pertanto, di esaminare la predetta normativa, che alleghiamo con commenti, e di riconvocare al più presto un tavolo tecnico-politico-istituzionale come quello del 10 ottobre scorso per concordare la sostituzione del testo del decreto legislativo che ci è stato illustrato nelle sue (non condivisibili) linee generali, con uno ricavato dalla citata legislazione spagnola».

 

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IDV – QUESTION TIME SU QUESTIONE BALNEARE E MARCELLO DI FINIZIO

Postato il: 11 ottobre, 2012 | Lascia un commento

L’intervento IDV nel question time della Camera completa il quadro politico della giornata di ieri, 10 ottobre 2012. Fermo richiamo dell’onorevole Favia alle responsabilità del Governo, nei confronti degli aspetti etici inerenti la questione balneare e Marcello Di Finizio “allontanato dalla capitale della sua nazione per tre anni, solo perché ha rivendicato il diritto costituzionale al lavoro e alla libertà d’impresa”. Insufficienti e tendenziose le risposte del ministro Giarda. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento può liquidare in due battute il problema balneare, come ha fatto in questa occasione – è proprio del suo ruolo istituzionale evitare di rispondere a tono sulle questioni che riguardano l’attività di governo, quando l’Esecutivo ritenga opportuno farlo – ma non può dire le cose a metà, se questo distorce la realtà e nuoce all’immagine pubblica di una persona. Giarda, parlando della manifestazione sull’Ursus di Trieste, ha informato la Camera che Marcello “è stato deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà, in ordine ai reati di procurato allarme e di omesso obbligo di preavviso di pubbliche manifestazioni”, ma non ha precisato che Marcello è stato da tempo assolto con formula piena. Quella del ministro è un’affermazione diffamatoria e fuorviante nei rapporti istituzionali. Lo invitiamo a rettificare.

Gli interventi di Favia, Giarda e Di Pietro sono registrati nel filmato RAI che potete visionare cliccando sulla foto. Vi invitiamo a farlo. Intervallo temporale 22:41 – 29:35.



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MA I BALNEARI, LORO, SI SVEGLIERANNO?!

Postato il: 14 settembre, 2012 | Lascia un commento

Alessandro Riccomini

Pubblico la risposta dell’On. Favia (Idv) a Giarda (Ministro per i rapporti col parlamento) a seguito di un interrogazione del 12/09/12, dopo che l’on. Di Pietro ha chiesto l’esclusione delle Imprese Balneari dalla Direttiva Servizi.

DAVID FAVIA:
“Signor Presidente (Rosy Bindi – ndr), signor Ministro, io la ringrazio, ma lamento innanzitutto l’assenza da quest’Aula del Ministro Gnudi, che è il protagonista di questo settore. Apprendo e le riconosco di aver posto e capito il problema, ma francamente lei non ci ha dato alcun tipo di soluzione, con una risposta piuttosto burocratica. Io le ricordo ancora che ci sono 30 mila imprese, 300 mila posti di lavoro in bilico; che non c’è alcuna lesione della concorrenza, perché vi sono ancora spazi per nuove concessioni e, quindi, le vecchie potrebbero tranquillamente non essere toccate. C’è una specificità del settore, non c’è contrasto con nessun altro Paese europeo. Queste imprese ricoprono e risolvono un interesse pubblico – la pulizia, la sicurezza ed altre cose – che tutti ben conosciamo. Ci sono investimenti enormi che non possono essere ammortizzati nel termine del 31 dicembre 2015. È stato preso un impegno da parte del Governo di fare una legge entro il 15 marzo, ma per allora si voterà e, quindi, vorremmo sapere quando ci proporrete questa legge. L’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge il 2 agosto: vorremmo sapere – come abbiamo scritto nell’interrogazione, ma lei, signor Ministro, non ce l’ha detto – se la condividete. Ci sono mozioni, nel senso dell’uscita dalla direttiva Bolkestein, della Camera, del Senato e del Parlamento europeo. Noi siamo stati a Bruxelles con i sindacati e lì ci hanno detto che non vi hanno visto, come Governo, a difendere gli interessi degli operatori. Gli ambulanti, i notai, i concessionari di acque minerali, i distributori di carburante sono usciti dalla Bolkestein; avete intenzione o no di andare a negoziare in Europa l’uscita dalla Bolkestein? Capra e cavoli non si possono salvare: o salvate le imprese e mettete a gara le nuove concessioni, oppure distruggete questo settore, con i suoi 300 mila dipendenti e un indotto di un milione di posti di lavoro. Svegliatevi, per favore!”

Grazie Ale! Questa accurata trascrizione completa la nostra del 12 settembre, inerente l’interrogazione dell’on. Di Pietro e la risposta del ministro Giarda (post: QUESTION TIME 12 SETTEMBRE 2012 -TRASCRIZIONE PARTI ESSENZIALI DOMANDA/RISPOSTA DI PIETRO/GIARDA).



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QUESTION TIME 12 SETTEMBRE 2012: ALTRE SONO LE VIE DA SEGUIRE

Postato il: 13 settembre, 2012 | 1 commento

Scenari allucinanti per i balneari dopo la risposta di Giarda a Di Pietro al question time del 12 settembre 2012.
Se pure i requisiti della professionalità e del rapporto tra investimenti e durata della concessione dovessero essere accettati in sede europea, il tipo di soluzione risulterebbe gravemente limitativo rispetto all’autonomia patrimoniale dei vecchi concessionari.
Come potrebbero trasferire (vendere o lasciare in eredità) l’azienda a terzi che non abbiano requisiti di professionalità? Potrebbero subentrare solo concessionari demaniali e si arriverebbe a vere e proprie posizioni di oligopolio (alla faccia della concorrenza!) o al blocco sostanziale del mercato delle aziende balneari. Situazioni inaccettabili. Le vie da seguire sono altre.



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WWF E TURISMO BALNEARE SOSTENIBILE

Postato il: 22 agosto, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Intervento significativo, quello pubblicato da WWF su KEYGO.it lo scorso 2 agosto, ma non certo per le puntualizzazioni effettuate nei confronti dell’on.le Di Pietro:

http://www.keygo.it/Sviluppo/ spiagge-wwf-a-di-pietro-impossibile-escludere-italia-da-direttiva-ue-bolkenstein.html.

Con qualche ingenuità di fondo rispetto ai profili di diritto comunitario e alle utopie che possono ricollegarsi all’utilizzo della costa, bene comune, il WWF coglie due aspetti significativi della questione balneare:

1.- la spiaggia, oggetto della concessione, in Italia, è un bene tutt’altro che scarso. Quindi, aggiungiamo noi, la pretesa europea di inquadrare gli stabilimenti balneari nell’ambito della Direttiva servizi, articolo 12 – rivendicazione che ha determinato lo sconvolgimento normativo in atto e ha posto in condizioni di assoluta precarietà un settore economico trainante – costituisce un approccio inadeguato, che deve essere urgentemente corretto;

2.- le tradizionali imprese balneari, condotte da famiglie legate al territorio, devono essere tutelate, in quanto – in presenza di un complesso di regole logiche e non derogabili – rappresentano insostituibile elemento di salvaguardia dell’ambiente costiero.



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IDV – PROPOSTA DI LEGGE 2 AGOSTO 2012 – RIFLESSIONI

Postato il: 10 agosto, 2012 | 2 Commenti

Rileggiamo la proposta di legge presentata da IDV il 2 agosto scorso. Si tratta di un’ipotesi interessante anche se -considerando il periodo estivo, il momento  politico, gli schieramenti – priva di prospettive immediate. Ne riparliamo per segnalare che, in ogni caso, nella formulazione attuale, il complesso di norme concepito da Antonio Di Pietro e David Favia non sarebbe sufficiente per garantire continuità alle imprese balneari e turistico-ricreative in genere.
I motivi? Le imprese balneari cesserebbero di essere soggette alla normativa italiana che recepisce la Direttiva Bolkestein, mentre la proposta abrogazione dell’articolo 11 eviterebbe loro di confrontarsi con un Esecutivo contrario alla concertazione, nell’ipotesi in cui quest’ultimo decidesse di affrontare la questione balneare. Fin qui tutto bene, ma manca nella proposta IDV l’ipotesi di un provvedimento contestuale che legittimi gli attuali concessionari al mantenimento delle concessioni. Questo significa che, sulla base della normativa nazionale vigente – Codice della navigazione e relativo Regolamento – eliminato il diritto di insistenza ex articolo 37 Cod. nav., comma 2, secondo periodo – alla scadenza del 31 dicembre 2015 le concessioni sarebbero comunque riassegnate  attraverso gare. Esattamente quello che non vogliamo.

L’IDV si sta impegnando per risolvere la questione balneare. Abbiamo espresso riserve sulla fattibilità dell’iniziativa, ma ciò non ostante chiediamo loro di includere nella proposta di legge la previsione di un titolo – diritto reale o altro – che assicuri alle imprese balneari in essere stabilità e prospettive. Non c’è che l’imbarazzo della scelta e alcune delle ipotesi possibili porterebbero importanti liquidità nelle casse dello Stato. La cosa potrebbe anche interessare, di questi tempi.

Riflessioni maturate la sera tardi, al telefono, con Antonio Smeragliuolo.



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IDV SCENDE IN CAMPO SUL TEMA DEGLI STABILIMENTI BALNEARI

Postato il: 4 agosto, 2012 | Lascia un commento

2 agosto 2012, l’Italia dei Valori, in conferenza stampa, ha difeso gli stabilimenti balneari. Nel video Youtube, interventi di Antonio Di Pietro, leader IDV (0:00/12,57 e 22:28/25:25); Gabriele Cimadoro (deputato, componente X Commissione Camera – Attività produttive, commercio e turismo – 13:03/14:34); Marylyn Fusco (vicepresidente giunta regionale Liguria e coordinatore al demanio marittimo per le regioni – 20:05/22:27); Graziano Giannessi (vicepresidente vicario nazionale SIB – 14:43/17:17); Pasquale Trinchillo (vicepresidente nazionale SIB – 17:24/20:00); Carlo Monti (presidente SIB Viareggio – 25:25/25:45). Altri presenti tra i relatori: l’on.le David Favia, cofirmatario della proposta di legge IDV della quale parla l’on.le Di Pietro, proposta il cui testo pubblichiamo in altro post, e Maurizio Zipponi, responsabile IDV Lavoro e welfare. Presente in sala Nando Cardarelli, Comitato salvataggio imprese e turismo.




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