DIRETTA TRA BALNEARI E MINISTRO COSTA A RIMINI

Postato il: 7 aprile, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_RIMINI_APRILE_2016Il convegno di martedì 5 aprile a Rimini, organizzato da Area Popolare, si è rivelato una interessante occasione di incontro perché,  nel rapporto tra i relatori e pubblico – numeroso, attento e partecipe, costituito da balneari provenienti da tutte le parti d’Italia –  ha offerto al neoministro Costa (Affari regionali) l’opportunità di valutare senza intermediazioni quali siano le reali attese del settore, quale il grado di consapevolezza dei problemi di categoria, quale il livello di tensione esistente tra gli operatori balneari, quale la credibilità dei diversi sindacati. Tra questi, gli unici realmente sul pezzo sono stati CNA Balneatori, che è intervenuto con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, e Assobalneari Confindustria, che ha partecipato con Fabrizio Licordari – presidente nazionale, il quale ha svolto una puntuale e accurata relazione circa lo stato dell’arte in tema di legislazione e diritti dei concessionari demaniali marittimi in ambito balneare europeo.
Tomei, chiamato inaspettatamente ad intervenire per primo,  è andato risolutamente al cuore della questione balneare italiana. Ha denunciato l’assenza di un una linea politica mirata a tutelare un settore nazionale di assoluta eccellenza. Ha puntato il dito contro l’inerzia dei Governi che si sono succeduti e contro la  loro incapacità – o mancanza di volontà – di cogliere le occasioni offerte dalla evoluzione della normativa europea, che con la Direttiva concessioni ha escluso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche per gli stabilimenti balneari. Tomei ha evidenziato la  assurda disparità di trattamento che l’UE applica a regioni europee con identica vocazione turistico-balneare. Ha chiarito l’effetto palliativo di ipotesi tecniche delle quali si parla molto, ma che non risolvono nulla, quali la determinazione del valore d’impresa a fini di indennizzo e l’atto formale legato agli investimenti. CNA Balneatori, ha precisato Tomei, chiede una legge di riforma che passi attraverso un periodo transitorio di almeno 30 anni, durante il quale il Governo adotti una politica di doppio binario e si impegni in Europa per ottenere l’esclusione del comparto balneare italiano dalla Direttiva servizi. CNA è favorevole a un intervento legislativo immediato a favore dei pertinenziali, ma è contraria a una legge di riordino del settore che sia frutto dei timori della attesa sentenza, perché “l’unica legge che si può fare in questo momento ci porta alle evidenze pubbliche.” “Noi – ha precisato Tomei – abbiamo girato l’Italia e abbiamo intercettato l’autorevolezza e il confronto con tutti i balneari. Questo è un incontro importante e ringrazio, ma su questi temi tutti i balneari d’Italia – ditemi se non è vero – incrociano positivamente le nostre posizioni. E’ vero o non è vero? E anche nel rapporto intersindacale noi riteniamo che l’unitarietà sia un valore, ma a determinate condizioni. Le condizioni sono quelle di non mandare alla liquidazione il sistema balneare italiano, costituito da queste imprese e di porsi autorevolmente  in Europa per dire no alle evidenze pubbliche”. Applausi e i consensi unanimi hanno sottolineato l’intervento di Tomei e risposto incontestabilmente alle sue richieste di conferma: la stragrande maggioranza dei balneari italiani informati condivide la linea sindacale di CNA Balneatori.
Interessanti aperture da parte di Andrea Corsini – assessore al turismo della Regione Emilia Romagna – e da parte di Enrico Costa – ministro degli affari regionali, che ha chiuso il convegno parlando di argomenti significativi quali: diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; legittimo affidamento; riconoscimento del valore commerciale e dell’esperienza professionale; certezza normativa; essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa; metodo di lavoro e prossima convocazione di un tavolo tecnico.
Non troppo chiaro l’intervento di Andrea Gnassi – sindaco di Rimini e coordinatore ANCI per il turismo. Se è condivisibile l’urgenza di intervenire nel rapporto tra ambiente e turismo balneare, dove occorra, con opere di ampio respiro, non è altrettanto chiaro a carico di chi Gnassi intenda addossare l’onere prevalente o esclusivo della realizzazione di tali iniziative. Alle imprese balneari?
Tra i relatori Sergio Pizzolante (NCD) – organizzatore e conduttore del convegno; Tiziano Arlotti (PD); Riccardo Borgo (SIB – Confcommercio); Vincenzo Lardinelli (FIBA – Confesercenti); Giorgio Mussoni (OASI Confartigianato).
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