LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA APPRODA NELL’ESTREMO PONENTE LIGURE: CONDUCE CNA BALNEATORI.

Postato il: 7 giugno, 2016 | Lascia un commento

ARMA_DI_TAGGIA_06_06_2016_1Arma di Taggia, lunedì 6 giugno, Villa Boselli. CNA Balneatori coinvolge due tra i massimi sostenitori del comparto balneare marittimo nazionale e regionale sui temi fondamentali della questione balneare italiana: Marco Scajola, assessore Urbanistica, pianificazione territoriale ed edilizia della Regione Liguria, coordinatore del Tavolo interregionale sul Demanio e Cristiano Tomei, presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori. L’incontro riguarda significativi approfondimenti circa la vertenza in atto e gli strumenti messi in campo per la difesa del comparto balneare: trentamila microimprese familiari, vero e proprio cuore del turismo italiano.
Al tavolo dei relatori anche Sarha Pissarello, presidente provinciale CNA Imperia e presidente di CNA Liguria Impresa Donna, insieme con Sonia Carolì, segretario provinciale CNA Imperia, moderatrice del convegno. I loro interventi hanno rimarcato l’importanza economica e sociale del comparto balneare nell’economia regionale e nel ponente ligure in particolare.
L’assessore Scajola, convinto fautore dell’economia turistico-balneare ligure, ha parlato diffusamente delle iniziative poste in essere dalla Regione a sostegno del settore, proposte che, allo stato, non prevedono la promulgazione di una legge regionale, che seguirà al momento opportuno, chiarite le incertezze di fondo.
Tomei, con la chiarezza che lo contraddistingue, ha ribadito la posizione di CNA Balneatori. Sintetizziamo il suo intervento: trent’anni di proroga, necessari per chiarire definitivamente la non inerenza della Direttiva servizi, anche alla luce del recentissimo recepimento nazionale della Direttiva Concessioni e “doppio binario” per i nuovi insediamenti. Il recepimento della direttiva rafforza la posizione sindacale della Confederazione, che non ha mai smesso di chiedere l’esclusione del comparto balneare italiano dalla Direttiva Bolkestein e la sua regolamentazione alla luce della Direttiva concessioni, che esclude il ricorso a procedure comparative. CNA Balneatori si batte a tutto campo per garantire la continuità delle attuali imprese balneari, senza trascurare la tutela del loro valore economico, anche ai fini di un eventuale indennizzo. Ma non è certo questo il tema centrale della battaglia sindacale. Non a caso CNA sta lottando con i suoi giuristi presso la Corte di Giustizia europea, dove la sentenza e soprattutto le sue motivazioni confermeranno la giustezza delle linea sindacale fin qui perseguita. Nessun compromesso, quindi, solo sostegno alla continuità gestionale delle attuali imprese balneari, difesa del loro valore economico e del loro insostituibile significato sociale, occupazionale e ambientale, nel contesto regionale e nazionale. “Su questo irrinunciabile principio – ha concluso Tomei – nel prossimo autunno chiameremo a raccolta le imprese balneari, per far sentire alta e forte la voce della nostra ragione.”
Terminato il convegno, Tomei ha continuato il suo fitto giro d’incontri,TOMEI_8_11_2015 programmati per compattare le file dei concessionari demaniali marittimi intorno all’obiettivo irrinunciabile della continuità d’impresa delle loro famiglie. Le nostre famiglie. Famiglie balneari italiane.
Un programma impegnativo: ieri Arma di Taggia, stamane Amelia e Sarzana, nel pomeriggio Lido di Camaiore e Viareggio. Cinque riunioni aperte e partecipate in poco meno di 24 ore. Chi altri?



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE