DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



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DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI

Postato il: 5 marzo, 2017 | 2 Commenti

DSCN2975Donnedamare, considerato il delicato momento politico e le rivelatrici dichiarazioni di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha deciso di manifestare con un presidio che si terrà a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 del prossimo 15 marzo. Iniziativa condivisa e sostenuta da Comitato Salvataggio Imprese e turismo Italiano.
Conclusa l’assemblea del 3 marzo a Sanremo, abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, sindacato al quale compete da tempo la posizione maggioritaria e trainante del comparto balneare italiano – di sintetizzare i concetti espressi in corso di riunione nei confronti dell’atteso presidio romano e delle esternazioni del ministro Calenda.
Tomei precisa: CNA Balneatori condivide le ragioni del presidio che si terrà a Roma il prossimo 15 marzo. Queste rivendicazioni, che corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei balneari italiani, sono sostenute da tempo con chiarezza e coerenza dal nostro sindacato, che si avvale al riguardo del supporto di un formidabile pool di avvocati. Parliamo di legittimo affidamento, di doppio binario, di un periodo transitorio di almeno 30 anni, fattori tutti necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi. Le nostre posizioni sono condivise dai colleghi che hanno partecipato all’assemblea CNA Balneatori di Carrara, da ITB Italia, da Assobalneari – Confindustria, da Comitato salvataggio imprese, da Donnedamare e da qualsiasi balneare italiano che abbia a cuore il lavoro proprio e della propria famiglia.
Quanto al ministro Calenda, chiederemo un incontro, per consegnargli lo studio realizzato da CNA, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Agenzia delle Entrate ai fini degli studi di settore. Dati ufficiali e incontestabili. Le nostre imprese sono, per la quasi totalità, piccole o piccolissime realtà a prevalente base personale, l’81% delle quali risulta congrua e coerente. Non difendiamo inesistenti rendite di posizione. Difendiamo il lavoro che noi stessi, e prima di noi le nostre famiglie e quelle di coloro che ci hanno preceduto, abbiamo inventato e costruito dalla fine dell’800, nella legalità e con il sostegno dello Stato italiano .”

A Roma, il 15 marzo, bisognerà esserci. Pacifici, determinati, numerosi.



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BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



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BALNEARIA 2016: LINEE SINDACALI A CONFRONTO E CONCOMITANTI INIZIATIVE ASSOCIATIVE

Postato il: 3 marzo, 2016 | Lascia un commento

038Balnearia 2016 si è svolta in un momento di estrema incertezza per il comparto balneare italiano e per il suo indotto, circostanza dovuta all’inerzia del Governo italiano, in presenza del parere negativo espresso dall’Avvocatura Generale UE nel contesto del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea.
Grande partecipazione e attenzione da parte dei media, condivisa dagli operatori balneari, intervenuti da ogni parte d’Italia.
I convegni indetti dalle associazioni di categoria hanno tenuto banco, anche se quasi sempre hanno sviluppato tesi ambigue o approssimative. Per una testimonianza giornalistica puntuale rimandiamo al post di Mondo balneare: ” Costa (ministro – ndr): ‘ Nessuno cancellerà l’esistenza delle imprese balneari ‘ “, supportato dai filmati dei principali interventi, che potranno essere valutati senza mediazione.
ITB Italia – prima a esordire, il 29 febbraio – ha rivendicato, a favore degli imprenditori balneari in attività, l’acquisizione del diritto di superficie. Soluzione condivisibile e sostenibile dal punto di vista giuridico, purtroppo viziata, a nostro giudizio, dalla richiesta ulteriore di acquisire in proprietà le inerenti aree sdemanializzabili.
SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – nell’incontro unitario del 1° marzo – con lievi differenze, hanno espresso la richiesta di una proroga di 30 anni (30/75 anni da parte di Assobalneari), ma non hanno minimamente parlato di inaccettabilità delle aste e delle evidenze pubbliche al termine di tale periodo, soluzione finale che, sembra di capire, per questi sindacati è inevitabile.
091CNA Balneatori, secondo uno stile ormai consolidato, si è espressa con chiarezza e ha sottoposto alla propria assemblea, tenuta il 29 febbraio, questa proposta in tre punti:
1.- trent’anni di proroga, finalizzati al rilancio degli investimenti e allo sviluppo delle iniziative sindacali, giuridiche, politiche e sociali necessarie per ottenere, a favore degli attuali concessionari, il diritto ad un periodo di attività illimitato, indispensabile per sviluppare qualsiasi attività economica produttiva;
2.- estraneità della ‘Direttiva servizi’ rispetto al comparto balneare italiano;
3.- adozione del cosiddetto ‘doppio binario’, ossia conferma delle concessioni in essere e assegnazione delle nuove mediante gara.
La proposta – approvata all’unanimità dai presenti, tra i quali molti gli aderenti a sigle sindacali diverse da CNA – è stata sintetizzata in un documento indirizzato a Enrico Costa – neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – al quale sarà inviata insieme con una richiesta formale di incontro urgente, in conformità alla deliberazione del direttivo CNA Balneatori del 1° marzo.

004Nella mattina del 29 febbraio e nel pomeriggio del 1° marzo, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha sottolineato pubblicamente la ferma e dignitosa protesta degli operatori nei confronti della insostenibile e ingiustificata incertezza normativa che grava da un decennio sul comparto turistico balneare italiano.

168Nel pomeriggio del 1° marzo, Donnedamare ha proposto un interessante incontro-confronto, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Sebastiano Venneri – vicepresidente nazionale di Legambiente – ed Emilio Casalini, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, conosciuto per avere realizzato, nel 2010, per conto di Report, un’inchiesta televisiva su abusi e illegalità compiuti in ambito demaniale marittimo.



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BALNEARIA 2015: CONTENUTI DELLA ELABORAZIONE SINDACALE UNITARIA

Postato il: 26 febbraio, 2015 | Lascia un commento

RELATORI_QUATTROSIGLE_BALNEARIA_2015L’ordine del giorno quattrosigle 24 febbraio 2015, che pubblichiamo per memoria, è stato votato dai direttivi SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato a Balnearia – Carrara. Il 26 febbraio 2015,  è stato convertito nella nota inviata a Dario Franceschini – ministro ai Beni e attività culturali e turismo – rimasta finora inevasa. Si tratta di documenti di un certo interesse, specie il primo, che differisce dal secondo per la parte finale. Da leggere e da ricordare.
Assobalneari Confindustria – presidente nazionale Fabrizio Licordari – defilata durante tutto il convegno, ricompare e firma nella nota a Franceschini. Ripensamento, incoerenza o sfacelo? Chissà.



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ISTANZE PERTINENZIALI, BARETTA E MILLEPROROGHE

Postato il: 22 dicembre, 2014 | Lascia un commento

SINDACATI_BARETTA_22.12.2014BARETTA_1I cinque maggiori sindacati balneari – SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato e Assobalneari Confindustria – con nota congiunta 22 dicembre 2014 – sollecitano Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – affinché, nel decreto milleproroghe di prossima emanazione, venga adottato un provvedimento non più differibile, che consenta di evitare alle imprese balneari pertinenziali gli effetti devastanti prodotti dalla normativa corrente. Oltre a ciò, nelle more del riordino della materia, viene proposta la sospensione delle procedure amministrative di incameramento.
Il documento in questione contiene tre proposte dettagliate, al contenuto delle quali rinviamo. La prima riguarda le procedure amministrative di incameramento. La seconda e la terza concernono la sospensione, fino al 31 dicembre 2015, degli eventuali procedimenti amministrativi inerenti il rilascio, la sospensione, la revoca o la decadenza delle concessioni demaniali marittime derivanti da mancato versamento dei canoni.
Ci auguriamo che il Governo sappia valutare l’emergenza in atto e, in attesa dell’inevitabile riordino complessivo della materia, accolga quelle che ci sembrano essere istanze più che ragionevoli, capaci di correggere macroscopici errori del passato nella gestione del Demanio marittimo e in grado di consentire ad incolpevoli concessionari pertinenziali la prosecuzione dell’attività.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EFFETTO RENZI

Postato il: 16 marzo, 2014 | 1 commento

RENZI_ADESSO_2L’accelerazione impressa alla soluzione della questione balneare italiana dall’evoluzione del quadro politico-istituzionale era francamente inattesa.
La accogliamo con soddisfazione, anche se siamo consapevoli della difficoltà del percorso che ancora rimane da compiere. Nella fase iniziale di questo processo, estremamente delicato, chi desideri realmente contribuire alla soluzione del problema deve avere ben chiaro che qualsiasi iniziativa suscettibile di inceppare il fragile meccanismo che si è appena messo in moto è inopportuna e deve essere evitata. Così come deve essere chiaro che la soluzione da ricercare deve andare verso l’interesse di tutti e non soltanto verso quello di alcuni. Occorrono: concretezza, obiettività di valutazione, volontà di stimolare e sostenere l’azione sindacale, capacità di fare squadra. Così cercheremo di fare noi, guardando come sempre ai fatti e riferendoci, per quanto possibile, a documenti ufficiali.

Queste, in sintesi, le notizie degli ultimi giorni:

UNO

Il 10 marzo, il Gruppo PD del Senato ha incontrato operatori e tecnici del settore sul tema: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME – Tra legislazione italiana e legislazione europea


DUE Il 12 marzo, i maggiori sindacati di categoria sono stati ricevuti da una delegazione PD e, successivamente, da una delegazione NCD. Durante entrambi gli incontri, i rappresentanti dei balneari, nella comune consapevolezza dell’importanza strategica del settore e delle attuali condizioni di difficoltà e precarietà che attualmente lo caratterizzano, hanno concordemente sostenuto la necessità di una riforma organica del comparto, in grado di assicurare:
– continuità e certezza dell’attività per le imprese balneari oggi operanti;
– riconoscimento del valore commerciale dell’impresa;
– razionalizzazione e riequilibrio dei criteri adottati per il calcolo dei canoni demaniali, con elaborazione di una soluzione definitiva per i canoni pertinenziali.
Quanto sopra risulta dal comunicato sindacale unitario 12 marzo 2014 emesso da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Seguiremo in dettaglio lo sviluppo di queste tematiche, per ora appena abbozzate, quando sarà riaperto il tavolo tecnico.

Il PD, che ha convocato l’incontro del 12 marzo con lettera 28 febbraio, nel comunicato stampa che ha seguito l’incontro ha precisato che i punti centrali del percorso normativo che il Partito intende sostenere sono:

1) Dare certezze normative alle imprese balneari, individuando le possibili soluzioni attraverso un confronto costante con le organizzazioni degli imprenditori, affinché le aziende possano fare investimenti creando nuovi posti di lavoro;
2) Pieno riconoscimento normativo del valore commerciale dell’impresa;
3) Riordino dei canoni demaniali delle concessioni ad uso turistico-ricreativo.

Il grassetto è nostro. Nello stesso comunicato, il Partito Democratico chiede un confronto con le altre forze della maggioranza, per concludere positivamente il percorso politico riavviato nell’incontro 12 marzo, e la riconvocazione del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Manca invece il comunicato stampa  del Nuovo Centro Destra, le posizioni del quale peraltro sappiamo essere favorevoli all’imprenditoria balneare in attività. Abbiamo trovato in rete unicamente la lettera non datata con la quale l’on.le Pizzolante invita all’incontro del 12 marzo e il comunicato 11 marzo – pubblicato all’indirizzo http://serverncd.homepc.it/alfano-e-ncdincontrano-associazioni-settore-turistico-balneare/ – con il quale NCD, relativamente agli aspetti programmatici, parla unicamente di  “incontro con le associazioni di categoria del settore turistico-balneare sul tema della riforma delle concessioni demaniali marittime”.

Questo è lo stato dell’arte. I file che abbiamo richiamato sono conservati nel nostro archivio e potranno essere consultati attraverso i link di questo articolo anche dopo l’eventuale eliminazione dai siti d’origine.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: RIAPERTI I GIOCHI ALLA VIGILIA DEL SEMESTRE EUROPEO

Postato il: 15 marzo, 2014 | Lascia un commento

TOMEI_MONTICELLI_08.10.2012_2Stiamo vivendo un’opportunità difficilmente ripetibile: il presidente del consiglio è anche segretario del principale partito della maggioranza, all’interno del quale, rispetto alla questione balneare, sembrano esistere opposizioni non insuperabili. Ogni accordo realizzato in questo periodo con l’Esecutivo ha quindi ottime possibilità di essere concretamente e compiutamente formalizzato. A questo proposito abbiamo raccolto le dichiarazioni di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e di Luciano Monticelli, responsabile per il Demanio PD Regione Abruzzo.

Tomei:
“I maggiori sindacati di categoria – SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, CNA Balneatori, OASI Confartigianato e Assobalneari Confindustria – hanno fatto congiuntamente un grande lavoro, riaprendo una situazione che sembrava bloccata e addirittura compromessa. Durante gli  incontri di Roma con NCD e, soprattutto, con PD, sono state rimesse al centro dell’agenda politica italiana la questione balneare e la necessità di trovare una soluzione normativa che dia certezze alle attuali imprese per un lunghissimo periodo, tenendo conto della scadenza 15 maggio definita dalla legge di stabilità e, in ogni caso, entro il 2014, nell’ambito del semestre europeo di presidenza italiana.
I primi sintomi positivi si sono avvertiti già lunedì scorso al Senato, durante il seminario organizzato dal PD, attraverso le aperture dell’on.le Luigi Zanda – capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica – e la conferma degli esperti al primo riconoscimento normativo del valore commerciale dell’impresa balneare.
Il lavoro congiunto e concorde svolto dai principali sindacati nel corso degli ultimi mesi – sostanziale valore aggiunto di questa lotta sindacale – contributo dal quale non si potrà prescindere, ha consentito di individuare anche per i concessionari pertinenziali soluzioni generali che rientrino nel riordino normativo dei canoni demaniali. Lo strumento di lavoro attraverso il quale si arriverà a concreti risultati di settore è il tavolo tecnico, che fa parte dei punti concordati durante gli incontri romani. Il tavolo si terrà presso il MEF (Ministero Economia e Finanze) e vedrà  la presenza delle forze politiche, delle istituzioni e dei maggiori sindacati, i quali si avvarranno del lavoro preliminare svolto attraverso gli organismi di categoria, per individuare le istanze e le peculiarità che provengono da territori costieri eterogenei, al fine di corrispondere alle esigenze aziendali di tutti. Le proposte scaturite in quella sede saranno oggetto di attenta riflessione e saranno valutate con la base associativa per ogni decisione finale.”

Monticelli:
“La questione balneare italiana sta attraversando un momento per alcuni aspetti delicato, ma importante, propositivo e, mi auguro, decisivo. Il dialogo si sviluppa nei confronti di un nuovo Esecutivo e di un nuovo leader. I soggetti politici che hanno a cuore il problema stanno cercando di recuperare con impegno e con molto serio lavoro tutto quello che sembrava irrimediabilmente perso. I sindacati di categoria stanno facendo un ottimo lavoro e mi sembra che le prospettive politiche e sindacali ci siano tutte. Abbiamo davanti a noi l’occasione importantissima del semestre europeo. Vedo un diverso atteggiamento della politica rispetto al problema. Vedo uno spiraglio di luce.”



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776 GIORNI AL 31 DICEMBRE 2015

Postato il: 15 novembre, 2013 | Lascia un commento

COMUNICATO_STAMPA_CONGIUNTO_14.11.2013Questo il comunicato stampa 14 novembre 2013 di SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria, OASI Confartigianato. Preceduto da una nota ai senatori della 5° Commissione e seguito dalla richiesta di incontro con i capigruppo del Senato.
Fotografia di una situazione allucinante, difficile da commentare e da digerire, ma nella quale tutti, classe politica e governi, ma anche 30 mila piccoli imprenditori balneari, hanno la loro cospicua parte di responsabilità. Limitiamoci a fare mente locale. Da una comunicazione sindacale congiunta all’altra abbiamo quasi consumato i primi cinque anni di proroga. Quelli che scadono al 31 dicembre 2015.




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BARETTA E DOCUMENTO UNITARIO SUN RIMINI 8 OTTOBRE 2013

Postato il: 10 ottobre, 2013 | Lascia un commento

BARETTA_2Pubblichiamo copia della mail inviata al sottosegretario di Stato Pier Paolo Baretta dai cinque sindacati di categoria firmatari del documento unitario approvato ieri, martedì 8 ottobre 2013, a Rimini, insieme con il documento in questione, versione originale:

Inviato: mercoledì 9 ottobre 2013 10:21 A:
Segreteria Baretta (segreteria.baretta@tesoro.it);
‘gasparri@tin.it’;
‘segreteria.casero@tesoro.it’;
‘segreteria.fassina@tesoro.it’;
‘segreteria.giorgetti@tesoro.it’;
‘legislativo.finanze@tesoro.it’;
‘armando.cirillo@beniculturali.it’;
‘anna.bonfrisco@senato.it’;
‘sergiopizzolante3@gmail.com’;
‘granaiola.segreteria@gmail.com’;
‘giacobbe_a@camera.it’;
‘causin_a@camera.it’;
‘abrignani_i@camera.it’;
‘velo_s@camera.it’;
‘franco.vazio@cangianovazio.it’;
‘petitti_e@camera.it’

Oggetto: Documento Rimini

Egregio On. Pier Paolo Baretta,

rimettiamo in allegato il documento, approvato all’unanimità ieri a Rimini dall’Assembla Nazionale unitaria delle imprese balneari, con il quale viene favorevolmente accolta la proposta fatta il 26 settembre scorso e, nel contempo, vengono indicati i punti fondamentali che il progetto dovrebbe contenere. In considerazione della Sua volontà di inserirlo nella legge di stabilità, siamo in attesa della convocazione dell’incontro, anticipato nella precedente riunione del comitato tecnico. In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

SIB FIPE CONFCOMMERCIO – Riccardo Borgo
CNA BALNEATORI – Cristiano Tomei
FIBA CONFESERCENTI  – Vincenzo Lardinelli
ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA – Fabrizio Licordari
OSAI CONFARTIGIANATO – Giorgio Mussoni



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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