QUERELLE SINDACALI

Postato il: 2 giugno, 2012 | 1 commento

Giovanni Botta

Il 29 maggio, Comitato Salvataggio Imprese ha bacchettato Monticelli, nella sua qualità di delegato nazionale ANCI al Demanio marittimo. Mentre Monticelli ha opportunamente taciuto, due giorni dopo – il 31 maggio – Borgo, presidente SIB, ha sparato a zero su Favilla e Maggiorelli di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, dalle pagine del sito ufficiale SIB. Le due posizioni sono riportate integralmente a lato, nei riquadri interattivi, con documenti originali.
Scrivo a titolo personale, per gli stessi motivi di opportunità che nell’ultimo anno mi hanno indotto a tenere un basso profilo rispetto alla tensione palpabilmente crescente tra i balneari italiani, alimentata dal decorso del tempo, dalla situazione di stallo, dalla strategia inconcludente che Borgo ha imposto alla neonata coalizione sindacale, da suoi inaccettabili atteggiamenti assolutistici in corso di assemblee, pardon, di “convegni”. Passare sotto silenzio anche l’ultima iniziativa del presidente SIB vorrebbe dire, in qualche modo, avallarla.
Borgo non è nuovo a riprendere duramente chi contesti la sua linea d’azione, presunta infallibile, ma non mi risulta che abbia mai sferrato un attacco paragonabile a quello in questione, al quale ha voluto dare massimo rilievo e impronta istituzionale, nel momento stesso in cui dichiarava di ritenere che iniziative del genere fossero inopportune e dannose per la categoria.
Cosa gli ha fatto perdere le staffe? Sicuramente fatti che vengono da lontano e che gli tolgono la scena. Il supposto cumulo di contrasti personali creati da Favilla e Maggiorelli? ma per favore?! anzitutto alcune tra le contestazioni formulate da Borgo nei confronti di Favilla sono del tutto infondate: Favilla, pur non condividendo l’iniziativa del SIB, ha sostenuto l’opportunità di essere presenti al convegno del 18 aprile a Roma e il 30 aprile non ha incontrato il ministro Milanesi, con la delegazione di Marcello Di Finizio, perché presidiava all’esterno del ministero. Poi una precisazione doverosa: Comitato Salvataggio Imprese, al quale mi onoro di appartenere, non è costituito da due sole persone, ma da un gruppo unito e numeroso, con aderenti in tutt’Italia, che magari tacciono, ma condividono quanto Favilla e Maggiorelli hanno ritenuto opportuno scrivere. Questo gruppo non si è mai proposto di crearsi opportunità di lavoro od obiettivi di carriera, è nato unicamente per difendere le proprie aziende, fatto che ci ha indotto a dissentire dalla linea sindacale del momento, che ci avrebbe portati diritti ad “aste con paletti”, come sa perfettamente chiunque abbia partecipato alle riunioni SIB e FIBA, indette da questi sindacati, prima che essi, su pressioni della base, cioè dei comitati, aderissero all’obiettivo “deroga”. Questo stesso gruppo, pagando di tasca propria, ha sempre e soltanto lavorato per questioni di sostanza, a vantaggio della causa comune, anche e soprattutto quando ha contrastato le posizioni sindacali correnti.
L’incontenibile irritazione di Borgo dipende forse dal fatto che Comitato, per bocca di Favilla e Maggiorelli, abbia rivendicato la propria correttezza nei rapporti interni, contrapponendola a una prassi sindacale generalmente priva di trasparenza? Semmai avrebbe dovuto risentirsi Tomei di CNA, che vive di trasparenza, non certo Borgo. Favilla e Maggiorelli possono avere sbagliato, omologando le procedure dei sindacati di settore – non tutti i sindacati si comportano allo stesso modo – ma è un errore veniale, ampiamente compensato da quello che questi due signori, con altri, hanno saputo fare per la causa comune. Ricordiamo in particolare la elaborazione e la diffusione di una corretta interpretazione della direttiva Bolkestein, il contatto diretto con l’UE, l’incontro con Gnudi e Moavero Milanesi del 23 febbraio, ottenuto grazie alla collaborazione tra il Comitato e la senatrice Granaiola (l’incontro del 30 marzo con Moavero Milanesi lo dobbiamo unicamente a Marcello), la convergenza dei quattro sindacati sul comune obiettivo della “deroga”. Nessuno può permettersi di tacciarci di arrivismo, o imputarci di voler gettare discredito sulle organizzazioni della categoria. A questo hanno provveduto ampiamente le associazioni che hanno operato male, all’esterno e forse anche al loro interno. Se Borgo vuole chiudere bene questo capitolo, eviti ulteriori esternazioni e pubblichi i bilanci SIB degli ultimi cinque anni e i corrispondenti verbali del direttivo e dell’assemblea. Perché sono stati secretati finora? Perché nessuno  ha mai chiesto di acquisirli? Se conoscere i fatti interni al sindacato è un diritto degli associati, essere costretti a chiederne il rispetto è un’anomalia. Opporsi a queste legittime istanze è un abuso grave, che potrebbe anche nascondere qualcosa di più.



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Lealtà ed efficienza sindacale

Postato il: 22 marzo, 2012 | 2 Commenti

20 marzo 2012: Monti e Fornero chiudono il tavolo sul lavoro modificando, con i contenuti che tutti conosciamo, l’articolo 18. Il 22 successivo – due giorni dopo – FIOM-CGIL indicono lo sciopero che porta al blocco della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Solo un esempio tra i tanti possibili.
6 marzo 2012: Borgo, presidente nazionale SIB, dal convegno di Balnearia – 12 giorni dopo l’incontro di via della Stamperia –  annuncia una manifestazione a Roma, in data da destinarsi. Il 22 successivo, sempre Borgo, dalle pagine on line di SAVONA ECONOMICA.it, informa: “Stiamo preparando una grande manifestazione a Roma … alla quale inviteremo non solo le imprese balneari ma anche i rappresentanti delle province e dei Comuni di tutta Italia, compresi i nostri, e le Regioni; la maggior parte di questi enti è vicina alla nostra posizione come hanno dimostrato in più occasioni; la manifestazione si farà probabilmente dopo Pasqua, prima del venti aprile. Stiamo valutando con il Comune di Roma le autorizzazione per la piazza dove organizzare la manifestazione”.

Presidente Borgo, come lei ben sa, la grande maggioranza dei balneari italiani sta ormai allestendo gli stabilimenti e avrà seri problemi a partecipare. Ma lei questa manifestazione vuole organizzarla oppure sabotarla?

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MANIFESTAZIONE A ROMA: PRIME FOTO

Postato il: 23 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Pubblichiamo le prime foto della manifestazione a Roma, alcune cortesemente inviateci dal nostro collega dei Bagni Saint Tropez di Laigueglia. Lo ringraziamo di cuore.

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Intervento del presidente SIB Borgo

Postato il: 28 gennaio, 2012 | Lascia un commento

Lungo, articolato e appassionato, l’intervento del presidente Borgo: difesa delle azioni sindacali, rivendicazione delle direttive intraprese, informativa e considerazioni sul documento da consegnare al Governo. Bell’intervento, che peraltro, visto dalla parte della base, non corrisponde alla reale dinamica sindacale, quanto meno a quella interna al SIB. Ci torneremo su, ma chiediamo sin d’ora trasparenza, comunicazione, tempestività, possibilità di dibattito, cose che purtroppo finora sono completamente mancate.

Video disponibile all’interno del nostro post CONVEGNO INTERSINDACALE 27 GENNAIO 2012 – SPOTORNO, nell’intervallo 1:07:02 – 1:38:42.



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Borgo (SIB) conferma le precedenti smentite

Postato il: 14 gennaio, 2012 | 1 commento

Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB, conferma e tranquillizza dal sito dell’Associazione. Lo ringraziamo.
Cliccare sull’immagine per ingrandire.

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Varazze, 10.11.2011 – Borgo aforismi

Postato il: 10 novembre, 2011 | Lascia un commento

Alcune frasi particolarmente efficaci del presidente Borgo, nel suo discorso di apertura:

“… è sbagliato fare confronti tra il nostro sistema e realtà balneari inesistenti …”

“… l’indennizzo è positivo in quanto diritto che ci viene riconosciuto, ma noi non vogliamo l’indennizzo, vogliamo continuare a lavorare …”

“… se qualcuno vuol fare cassa con urgenza deve farla con noi …”

“… bisogna richiamare i sindaci alle loro responsabilità, perché non si difende la categoria, si difende il sistema …”

“… il lavoro e il futuro sono un diritto costituzionale. Devono dare solidarietà anche a noi …”

“… non permetteremo che le multinazionali e la criminalità organizzata mettano le mani sulle nostre aziende …”

“… per quanto riguarda il paventato rischio che potessimo essere ceduti a fondi d’investimento … l’articolo 4-ter (del maxi emendamento – n.d.r.) dice che il ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a conferire e trasferire beni immobili dello Stato ad uso diverso da quello residenziale – perciò fin qui ci siamo anche noi – fatti salvi gli immobili inseriti negli elenchi predisposti o da predisporre ai sensi del decreto legislativo 28.05.2010 (federalismo demaniale). Noi siamo in pieno in questa categoria, perciò siamo fuori dall’articolo 4-ter …”



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Varazze, 10.11.2012 – El chico

Postato il: 10 novembre, 2011 | Lascia un commento

Il convegno intersindacale, iniziato con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della recente alluvione, non è stato, come temevamo, la fotocopia di quello di Rimini e si è concluso in un clima disteso e propositivo, al quale ci auguriamo seguano fatti concreti.
Nutrito il tavolo degli intervenuti: Giovanni Delfino, sindaco di Varazze; Franco Orsi, senatore e sindaco di Albisola Superiore; Marylin Fusco, Vicepresidente della Regione Liguria, Assessore Pianificazione territoriale, urbanistica, nonché consigliere del Comune di Genova; Angelo Berlangieri, Assessore della Regione Liguria per Turismo, cultura, spettacolo; Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona.
Per le quattro sigle sindacali presenti: Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB e sindaco di Bergeggi; Enrico Schiappapietra, presidente SIB della provincia  di Savona e consigliere delegato del Comune di Varazze per Demanio marittimo, Spiagge, Difesa arenile e Manifestazioni turistiche di intrattenimento; Fabrizio Licordari, presidente regionale ASSOBALNEARI Liguria; Cristiano Tomei, responsabile nazionale CNA Balneatori e Giovan Battista Nulli, coordinatore CNA regione Liguria, caro amico, ritrovato dopo lunghi anni; Matteo Rezoagli, FIBA.
Tutti gli intervenuti, con varie sfaccettature, si sono detti assertori dell’importanza del turismo balneare nell’economia delle regioni costiere e nella stessa economia nazionale. Tutti si sono dichiarati disponibili a fare la loro parte nel condurre il settore fuori dall’emergenza in corso. Cercheremo di aiutarli a non dimenticare questo slancio di solidarietà.
Discreta la partecipazione dei concessionari. Pubblichiamo di seguito una serie di foto e, separatamente, alcune brevi note, riferite ad interventi di particolare interesse.





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Viareggio 7 novembre 2011

Postato il: 8 novembre, 2011 | Lascia un commento

Il convegno del 7 novembre è stato organizzato dagli amici di Comitato Salvataggio imprese e turismo italiano, nell’ormai consueto salone del Principi di Piemonte a Viareggio. Stessi visi – ormai ci conosciamo – e, per una volta almeno, buone notizie. Presenti, tra gli altri: Nicodemo Pistoia, assessore del Comune di Viareggio (politiche comunitarie, rapporti con il consiglio comunale e turismo), che ha lasciato la sala dopo un breve discorso di sostegno e saluto; l’on.le Manuela Granaiola, compagna affettuosa di questo duro periodo, sempre presente; tutti gli amici di Comitato Salvataggio: Emiliano Favilla, Fabrizio Maggiorelli, Piero Bellandi. Graziano Gianessi e Carlo Monti. Oreste Gianessi (Movimento Balneare). Gianluca Tiozzo (Assobalneari). Vicky Ratto, anima indiscussa del levante ligure e, per Comitato Balneari Liguria, Tarigo, Bruzzone e Botta. Anzitutto siamo stati informati che i tecnici della Regione Toscana, nel corso della riunione ristretta che ha preceduto il convegno, hanno precisato che, a loro giudizio, la deroga è possibile e giuridicamente fondata e che di questo si parlerà oggi, 8 novembre, nell’incontro programmato con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Il resto della seduta è stato utilizzato per illustrare il progetto di una manifestazione da sviluppare a Strasburgo e a Bruxelles, evento in fase avanzata di organizzazione, indicativamente previsto per i giorni 20, 21 e 22 novembre, per il quale si chiede l’appoggio della base e dei sindacati di categoria. Per dare il maggior rilievo mediatico possibile all’iniziativa e per contenere le spese, è stato prospettato il viaggio su camper e camion (con attrezzature balneari bene in vista), in carovana. Qualche dato al riguardo: 1.- kilometri complessivi andata e ritorno da Viareggio: 2.350 circa; 2.- tempi di percorrenza stimati: 7:30 ore a Strasburgo; ulteriori 4:30 ore a Bruxelles; 3.- spesa individuale stimata per soli oneri logistici (affitto di un camper per un periodo di tre giorni, carburanti e pedaggi autostradali): euro 150,00 circa per ciascuno dei quattro componenti l’equipaggio di un camper (spese personali ulteriori da sostenere a parte) ; 4.- cauzione per camper: 1.000 euro; 5.- possibile utilizzo dell’aereo per chi non ritiene di poter sopportare fatica e disagi di questa vera e propria epopea. L’iniziativa, sottoposta all’assenso dei presenti (circa 150/200 persone), è stata approvata con entusiasmo all’unanimità, anche se non sono state nascoste le difficoltà e la severità dell’impresa, con esplicito impegno di partecipare, il che significa un numero rilevante, anche se difficilmente stimabile, di mezzi al seguito (chi non verrà in camper verrà in aereo).

Altra notizia, che abbiamo appreso non senza perplessità, che ci auguriamo non vera e che divulghiamo con beneficio di inventario solo perché diffusa anche all’esterno del convegno: sembra che Riccardo Borgo sia stato sostituito da Vincenzo Lardinelli nei rapporti con il Governo. Se questa notizia è fondata, con tutto il rispetto per Lardinelli, riteniamo che, nonostante le critiche rivolte da più parti alla presidenza Borgo, il maggiore sindacato di categoria non possa e non debba abdicare alla sua funzione di guida dei balneari italiani. Ne riparleremo tra due giorni a Varazze.

Alcune immagini del convegno:





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Rimini 2011 – prime note di cronaca

Postato il: 23 ottobre, 2011 | Lascia un commento

L’incontro di Rimini, probabilmente atteso con aspettative eccessive, si è concluso nel tardo pomeriggio di sabato con il convegno ITB Italia, apparentemente fuori dal circuito dei principali sindacati di categoria, ma significativo riferimento per molti di noi. Molti i balneari intervenuti alla manifestazione e ai convegni, ma per la stragrande maggioranza dei concessionari l’appuntamento di Rimini non è esistito. Peccato, perché, con tutti i limiti della situazione, questo incontro avrebbe potuto essere un segnale per la politica italiana in questo momento di svolta. Ne prendiamo atto e ci ragioneremo su.

Venerdì 21, pomeriggio, nel corso di un direttivo burrascoso allargato a una base qualificata e generalmente critica, è stata presentata, discussa ed in parte modificata, un’istanza di deroga dalla Direttiva servizi (Bolkestein) indirizzata al governo e concordata tra SIB, FIBA, Assobalneari, CNA Balneatori. Sindacati che, nel loro complesso, rappresentano la quasi totalità delle aziende del settore. Nel corso della riunione è stato accordato ai presenti diritto di intervento. Qualcuno ha parlato di democrazia. Noi abbiamo apprezzato, ma lo abbiamo considerato un atto dovuto, perché partecipare – non certo deliberare ai massimi livelli – è un indiscutibile diritto di ogni associato.

Sabato 22 ore 9:00 manifestazione unitaria. Civile, ordinata e rispettosa dell’ordine pubblico, ma anche vivace, colorata e creativa. Ne diamo una accurata documentazione fotografica. Di seguito, come da programma,  il convegno dei quattro sindacati. Dichiarazioni di unità e presentazione della richiesta di deroga della quale si è già parlato, rispetto alla quale Borgo ha espresso disponibilità ad accogliere suggerimenti di esperti indicati dalla base. Solidarietà e appoggio da parte dei politici presenti (tra i quali Angelo Berlangieri, assessore al Turismo della Regione Liguria). Anche l’on.le Pini (Lnp), estensore dell’articolo 11 della legge Comunitaria (che prevede l’abrogazione della normativa 6 + 6 con rinnovo automatico), si è unito ai colleghi, ma ha precisato che l’articolo 11 passerà, perché abrogare il 6 + 6 costituisce l’unico modo per uscire dalla procedura di infrazione (inesatto) e perché – se non abbiamo capito male – la legge, riferita all’anno 2010, è in grave ritardo, quindi bisogna sbrigarsi e in conseguenza di ciò esiste tra i capigruppo l’accordo di non introdurre emendamenti e di votare il testo già approvato alla Camera (a noi risulterebbe che tale testo è stato già emendato e quindi richiede una ulteriore lettura). A volte vivere in Italia fa davvero pensare!

Segnaliamo che, sia nel direttivo di venerdì, sia nel convegno di sabato, Laila di Carlo ha ripetutamente suggerito che le nuove trattative con il governo – da improntare a una linea di assoluta fermezza, finalizzata ad ottenere la deroga – siano svolte da soggetti diversi da quelli che in passato hanno quasi accolto l’ipotesi di “aste con paletti”. Il presidente Borgo, nelle due distinte occasioni, ha rivendicato la piena e autorevole capacità di trattare da parte di chi ha operato finora. Nonostante le riserve che abbiamo ripetutamente espresso sull’attuale direttivo nazionale,  abbiamo evitato di appoggiare la proposta Di Carlo, consapevoli dell’urgenza di procedere nella richiesta di deroga (il 28 dicembre è alle porte), dell’opportunità di un’assoluta coesione della categoria e del fatto che il presidente Borgo accolse  il suggerimento della base, quando, con altri in passato, chiedemmo di sposare la linea della deroga e di interrompere con il governo trattative divenute pericolose. Gli chiediamo ora una fermezza ancora maggiore e un’informazione continua e tempestiva. Da parte nostra  assicuriamo lealtà e franchezza, non disgiunte da una costante attenzione. Qui si gioca il nostro futuro senza possibilità di appello!!

Dopo l’incontro organizzato dai quattro sindacati, praticamente senza soluzione di continuità è iniziato il convegno ITB Italia, che ha concesso ampio spazio ai movimenti spontanei ed ha contribuito a chiarire le idee. Anche di questo ragioneremo.

Nella mattinata di sabato, OASI Confartigianato ha tenuto il proprio convegno in totale isolamento; per ora non ne conosciamo i contenuti.

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Facciamo il punto

Postato il: 27 settembre, 2011 | Lascia un commento

L’incontro tra Annamaria Bernini e Consorzio Riviera Toscana (http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2011/09/24/LV3PO _LV301.html?ref=search) chiarisce il pensiero del ministro, che nelle prime battute del suo mandato ci è sembrata disponibile ad ascoltare le nostre ragioni. Il governo mantiene le sue posizioni, anche se ammette che la deroga è un obiettivo possibile, seppure difficile. Smagliatura significativa, perché rafforza la convinzione di tutti coloro che hanno lavorato finora in questa direzione. Ma è evidente che non è stato fatto abbastanza, perchè siamo ancora alle aste con paletti, ora in versione soft.

Sembra che il ministro non abbia gradito l’essersi dovuta confrontare sullo stesso argomento con soggetti diversi, a pochi giorni di distanza. Questo ripropone il tema centrale della nostra azione difensiva: siamo malati di protagonismo quando, con molti altri, interveniamo in luogo di sindacati latitanti, oppure esistono giustificati motivi per queste iniziative di supplenza? La base ha perso fiducia nei sindacati perché essi sono quasi riusciti a farci perdere le concessioni. Il plurale è d’obbligo, perché i sindacati sono più d’uno, ma il nostro referente è il SIB ed è al SIB che ci rivolgiamo. Borgo e la sua maggioranza sono consapevoli del loro bassissimo indice di gradimento? pensano di avere ancora un ruolo positivo in ambito sindacale? noi non vediamo una strategia definita, anzi ci sembra che il SIB annaspi all’esterno e sia arroccato nel bunker dei fedelissimi all’interno. A quando risale l’ultima assemblea nazionale?  Noi non siamo  tra quelli che pensano a un sindacato alternativo, anzi siamo decisamente contrari, ma  senza un sindacato efficiente,  autorevole, combattivo non si va da nessuna parte, lo devono capire gli associati, ma lo deve capire anche e soprattutto il direttivo nazionale.  La questione morale non è prerogativa della politica, riguarda chiunque curi o pretenda di curare interessi altrui. Dobbiamo rilanciare il SIB su nuove basi. L’occasione è Rimini.

 

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