CELLE LIGURE: INCONTRO INFORMALE TRA BALNEARI E CANDIDATI LIGURI PD ALLA CAMERA

Postato il: 30 gennaio, 2013 | 2 Commenti

da Bruno Bruzzone

Ieri sera, 29 gennaio 2013, alcuni balneari e commercianti di Celle Ligure, grazie all’intervento di Renato Zunino (PD), sindaco di Celle, hanno incontrato Andrea Orlando e Franco Vazio, candidati PD alla Camera per la circoscrizione Liguria. Presente all’incontro Paolo Guastavino, assessore al Turismo del comune di Celle ed Enrico Schiappapietra, presidente regionale SIB Liguria.
Orlando, deputato in carica, membro della Commissione Bilancio e della Commissione parlamentare antimafia, è capolista e passerà sicuramente. Vazio, ex vicesindaco di Albenga, è al nono posto della lista e ha buone possibilità di essere eletto in quanto, se il PD vincesse in Liguria, gli sarebbero attribuiti 9 seggi.
Circa la questione balneare Orlando e Vazio sono su posizioni contrastanti: mentre il secondo è decisamente favorevole alle istanze della categoria, Orlando è allineato alla posizione ufficiale PD. Affronta il problema in termini molto generici e, messo alle strette, parla di aste come della sola via percorribile. In periferia e al centro tutto come da copione.



Commenti

31 DICEMBRE 2012

Postato il: 31 dicembre, 2012 | 3 Commenti

www.comitatobalneariliguria.it, al termine di un anno difficile, con primi spiragli di positività nel muro della questione balneare italiana, ringrazia, per la preziosa collaborazione:

ALESSANDRO RICCOMINI – ALESSIA CEPOLLINA – ALEX GIUZIO
ANGELO VACCAREZZA – ANTONIO SMERAGLIUOLO – BETTINA BOLLA
BRUNO BRUZZONE – CRISTIANO TOMEI – CRISTINA BAUDOINO
EMILIANO FAVILLA – ENRICO FAZIO – FABRIZIO MAGGIORELLI
FERNANDO BERARDINELLI – FRANCESCA RUSCA – GIANNI BAZZURRO
GIOVANNI BRUZZONE – GIOVANNI MACCARI – GIOVANNI VENTURINO
GIUSEPPE RICCI – LUCA MARINI – LUCIANO MONTICELLI
MARCELLO DI FINIZIO – MARCO PARODI – MARTA PIAZZA
MICHELA TARIGO – ORESTE GIANNESSI – PIERFRANCO GANDOLFO
RAFFAELLA GHERZI – SILVIA FAZIO – STEFANO ROSARI
WALTER GALLI




Commenti

GIRO D’ITALIA: BALNEARI ALLA PARTENZA DI SAVONA

Postato il: 17 maggio, 2012 | Lascia un commento

Appuntamento con il Giro d’Italia a Savona, piazzale Eroe dei due Mondi, ore 11:30. L’itinerario: percorrere c:so Italia verso mare, imboccare Viale Dante Alighieri fino alla statua di Garibaldi. La foto aerea riportata a fianco è interattiva: potete cliccarci sopra e poi ingrandire a piacimento.
Noi ci saremo. Se non ci trovate, ecco i numeri di telefono ai quali potete contattarci: Bettina Bolla – 349 375 68 47; Alessia Cepollina – 338 901 07 18; Giovanni Botta – 349 256 73 97; Bruno Bruzzone – 347 091 43 25.
Cercate di esserci alle 11:30. Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona, ci piloterà e se arrivate in ritardo potrebbe essere difficile unirvi al gruppo.



Commenti

MANIFESTAZIONE A ROMA: PRIME NOTIZIE

Postato il: 23 febbraio, 2012 | 1 commento

La questione balneare mette d’accordo tutti. Sull’aereo Genova-Roma, oltre a una folta delegazione di balneari liguri, erano presenti: Angelo Berlangieri, Assessore al Turismo della Regione Liguria; Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona; Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB; Enrico Schiappapietra, Presidente regionale SIB; Giovanni Botta, Michela Tarigo e Bruno Bruzzone, fondatori di www.comitatobalneariliguria.it. Tutti uniti per difendere il lavoro dei balneari italiani, che oggi si ritroveranno a migliaia nella capitale, per manifestare il loro profondo disagio e rivendicare i loro diritti. Marylin Fusco, vicepresidente della Regione Liguria, è già a Roma ad attenderli.

Il programma dei balneari per la giornata del 23 febbraio si preannuncia intenso:

ore 9,30 inizio Presidio Via della Stamperia, 8
ore 10,00 Presidio
ore 11.00 inizio Assemblea Teatro Palazzo Santa Chiara,14 Roma
ore 11,15 proiezioni video e foto Comitato Salvataggio Imprese e Turismo
ore 11,30 interventi delle autorità e dei politici presenti.

La polizia ha atteso i manifestanti alla stazione Termini, con l’intenzione di scortarli in luogo diverso da via della Stamperia, dove ha sede l’ufficio del ministro Gnudi, che ospiterà l’incontro. Considerata la ferma determinazione dei balneari, è stato autorizzato un piccolo presidio di fronte al numero civico 8 di via della Stamperia – una quarantina di persone in tutto. Il resto dei manifestanti, invece, è stato bloccato all’imboccatura della via da un pullman della polizia messo di traverso e da una doppia fila di poliziotti, che in alcuni momenti hanno fronteggiato i manifestanti in assetto anti sommossa, nonostante l’attitudine assolutamente pacifica dimostrata dai convenuti. Analogamente sono stati bloccati e presidiati gli altri possibili accessi alla via. Documenteremo questi fatti su questo blog.

 

 

Commenti

23 febbraio

Postato il: 5 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Bruno Bruzzone

Grande importanza riveste l’incontro fissato per il 23 Febbraio con i rappresentanti del governo. Le proposte unitarie che i sindacati di categoria hanno già fatto pervenire saranno valutate e discusse e dal responso che ne scaturirà potremo avere già un’idea di come si svilupperà il prosieguo della trattativa. Dato per scontato che questa prima riunione non sarà certo risolutiva, è d’obbligo far subito capire ai nostri interlocutori quanto sia determinata e sicura la nostra volontà di pretendere che sia accolta la richiesta della DEROGA. Per questo ritengo che la proposta del Comitato Salvataggio di fare una mobilitazione a sostegno dei nostri rappresentanti sia del tutto giusta e doverosa. Quindi come sempre “zaino in spalla”e pronti a partire, con la speranza che questa iniziativa sia fatta propria dai nostri sindacati, in quanto il loro intervento è indispensabile per una larga partecipazione. In questa occasione dovremmo utilizzare tutte le nostre capacità mediatiche per far sentire una pressione e una presenza tale da indurre i nostri interlocutori ad abbandonare l’idea delle disgraziatissime aste. A questo proposito mi sono sempre chiesto per quale motivo non sono mai comparsi a nostro sostegno in maniera chiara ed univoca le potenti associazioni alle quali aderiscono i sindacati che ci rappresentano direttamente. Mi riferisco, tanto per essere chiari, a Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e C.N.A. che, a parte qualche rara affermazione di solidarietà da parte dei loro presidenti, non mi risulta che abbiano preso ufficialmente posizione a favore delle nostre rivendicazioni. Sarebbe opportuno che almeno in questa occasione anche loro facessero un comunicato congiunto, nel quale si mettesse in rilievo il grave rischio di distruzione per l’intero comparto turistico balneare. E’ facile capire che un loro sostegno avrebbe ben più largo riscontro e attenzione di quanto i nostri sindacati di categoria potrebbero ottenere. A mio parere per intraprendere una tale iniziativa forse il soggetto più indicato è il C.N.A., perchè da sempre attento e sensibile alla sorte della piccola e media impresa. Fiducioso per un’eventuale accoglienza di tale proposta, rivolgo a tutti l’invito a partecipare alla manifestazione del 23 Febbraio.
Un cordiale saluto

Commenti

Continuare a sperare nel SIB?

Postato il: 5 gennaio, 2012 | Lascia un commento

da Bruno Bruzzone

Nell’articolo comparso su IGV, il nostro presidente, Riccardo Borgo, auspica che, immediatamente dopo le feste, il governo prenda in considerazione e affronti la questione balneare. Non siamo nuovi a queste attese… Se ben ricordo l’amico Gianni Bazzurro ci ha informato che il S.I.B., in data 2 dicembre, ha inoltrato l’invito per un incontro con il governo appena insediato. Ora mi sembra alquanto strano che la suddetta richiesta, fatta in quella data, non abbia ancora avuto nessun positivo riscontro. Com’è  possibile che un sindacato che raccoglie la maggior parte dei concessionari e che per di più fa parte della Confcommercio non riesca ad essere ricevuto nei tempi dovuti? Altri, con tempi ben più ristretti, sono riusciti ad avere accesso non ad un solo incontro, ma a due. Mi domando se è soltanto questione di cercare il momento giusto, oppure se si tratta da una certa… scarsa buona volontà! Personalmente ritengo che i nostri rappresentanti siano persone capaci, ma avere sentito da Enrico Schiappapietra, nella recente riunione del Consorzio Obiettivo Spiagge, che agire con “discrezionalità” è uno dei fattori caratterizzanti del sindacato, mi preoccupa alquanto. Non vorrei che con questo concetto si cercasse di giustificare l’inesistente informazione, le poche iniziative intraprese, l’espressione dell’attuale vuoto sindacale. Inoltre mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse per quale maledettissimo motivo, io iscritto e facente parte del sindacato S.I.B., debba aggiornarmi e partecipare ad iniziative messe in atto da un movimento nato spontaneamente? E il sindacato dov’è? Perchè ha permesso d’essere scavalcato in funzioni e prerogative che sono sue proprie?

Intanto, mentre stiamo aspettando, è passato anche il 28 dicembre, termine assegnato al governo dalla Direttiva servizi per modifiche e proposte alla normativa che ci riguarda. Sperimo che il nuovo anno ci faccia dono di un sindacato piu’ intraprendente e più consono alle nostre aspettative. Come sempre “attendiamo”,  ma con scarsa fiducia…

Un caro saluto

Bruno

No alle aste!!! Si alla Deroga!!!

 

Commenti

Riunione 20 dicembre 2011 del SIB Savona e del Consorzio “Obbiettivo Spiagge”

Postato il: 22 dicembre, 2011 | 1 commento

Bruno Bruzzone ci informa:

“Riunione 20 dicembre 2011 del SIB Savona e del Consorzio “Obbiettivo Spiagge”

La piccola sala del SIB di Savona era al completo. Argomenti in discussione: attività sindacali e modifiche agli atti del Consorzio Obiettivo Spiagge. La riunione è iniziata con la  retrospettiva delle ultime iniziative: dall’intesa delle quattro sigle sindacali, all’incontro di Rimini, agli interventi locali in Provincia e in Regione. Un accenno all’articolo del Sole 24ore relativo ai Fondi comuni, che tanta preoccupazione stanno suscitando in tutti noi. Mi aspettavo di conoscere la nuova linea d’azione del Sindacato, che speravo già avviata, ma niente di tutto questo, nessun accenno ai rapporti con le istituzioni e neppure a iniziative che coinvolgano la base. Nulla. Sarà che ho preso il ritmo dei Toscani, ma trovo demoralizzante questa staticità e la mancanza di iniziative e di informazione. Non si può andare avanti in questa maniera, siamo tutti preoccupati per questo apparente vuoto sindacale e in questa situazione non è neanche da biasimare la recente nascita di un nuovo movimento spontaneo!

Un ragazzo, tra i presenti, ha chiesto notizie della persona che ha raggiunto Roma in bicicletta, lamentando la scarsa visibilità che ha avuto l’iniziativa. A questo punto ho dovuto intervenire e a fatica e con una certa rabbia ho parlato di Marcello, della sua personalità, della sua volontà e della sua forza morale, piuttosto che  della sua impresa. Scrivo “rabbia” perché la mia era proprio rabbia: noi abbiamo cercato di pubblicizzare l’evento il piu’ possibile, ma siamo stati stoppati dal silenzio del sindacato. Anche la mail con la quale abbiamo cercato di attivare Schiappapietra è caduta nel vuoto. Non si tratta di un’iniziativa promossa dal sindacato? Ma cosa importa! Nelle zone che ha attraversato, Marcello ha ricevuto l’interesse e la comprensione di moltissime persone e persino di colleghi, il che è tutto dire. Però avrei voluto anche dire a quel ragazzo: “E’ indispensabile tenersi aggiornati. Ma come? è a rischio la tua concessione e neanche t’informi nei tempi giusti e a cose fatte alzi la mano per chiedere? Ma accidenti, vuoi davvero perdere la tua azienda? La situazione si va aggravando giorno dopo giorno e non è piu’ tempo per delegare ad altri incombenze che sono anche tue! Ognuno di noi deve fare la sua parte.”

La riunione è proseguita con la modifica dell’articolo quattro dello statuto del Consorzio Obiettivo Spiagge, alla presenza del notaio che ne ha certificato il cambiamento. Si è anche parlato dell’attività del Consorzio e di alcune possibili iniziative collegate, che a me sembrano di un certo interesse.

Mi è arrivata in questo momento una mail dal Comitato Salvataggio, riguardante gli incontri di Roma con il Presidente della Camera Fini e con il ministro del Turismo Gnudi. Rapporto stringato, che in pratica non dice niente, quindi c’è da preoccuparsi. Ne sapremo di piu’ nei prossimi giorni.

Buon Natale e un caro saluto a tutti

Bruno

NO ALLE ASTE!!!! SI ! ALLA DEROGA!!

 

Commenti

Se non ora quando?!

Postato il: 17 dicembre, 2011 | 1 commento

Bruno Bruzzone ci scrive:

“Al momento c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Domenica 18 arriva Marcello in piazza San Pietro, lunedi c’è la riunione a Savona del Consorzio e nel frattempo prende avvio la “derovana” dei toscani alla volta di Roma, a sostegno dell’incontro con il ministro al turismo Gnudi e Gianfranco Fini, programmato per martedì 20. Tutti appuntamenti che un balneare non dovrebbe perdere. Vorrei partecipare a tutti quanti, ma data l’estrema vicinanza degli eventi, è praticamente impossibile. Scegliero’ d’incontrare Marcello e di partecipare alla fiaccolata che si svolgera’ in Piazza San Pietro. La mia scelta è motivata da una certa ammirazione che provo nei suoi confronti. Per il solo motivo che lui, dopo aver fatto lo sciopero della fame per ben 54 giorni, si faccia in bicicletta 900 km a sostegno della causa comune, per me è degno del piu’ profondo rispetto. Occorre una grande forza d’animo, anzi direi un briciolo di pazzia, per intraprendere e portare a termine un’impresa di tale portata. Eppure neanche questo estremo esempio di abnegazione è riuscito a far smuovere le coscienze. Anzi i più non capiscono, restano perplessi e increduli, sembrano estranei al problema! Il coraggio di Marcello non suscita in loro nessuna emozione!
La maggioranza, quando si parla delle iniziative che si dovrebbero intraprendere, si esprime sempre in senso critico ed è ormai quasi un ritornello sentir dire che c’è scarsa organizzazione, poco coordinamento fra i vari movimenti e che, in definitiva, è quasi meglio non far niente, piuttosto che “fare” e poi ottenere deludenti risultati. Ma ancor piu’, in considerazione della scarsa motivazione generale, è meglio aspettare un momento piu’ opportuno e in quella occasione intraprendere azioni, come per esempio incatenarsi e fare lo scipero della fame, molto piu’ eclatanti e di sicuro effetto! Ebbene, pur rispettando l’opinione di questi miei colleghi, non posso esimermi dall’esprimere il mio piu’ profondo dissenso. Ormai non serve piu’ aspettare momenti o giorni piu’ gravi, viviamo momenti in cui è necessaria una costante mobilitazione. Le conquiste piu’ importanti si raggiungono lavorando costantemente giorno per giorno e poco importa se non tutte le mobilitazioni riescono alla perfezione! Si è comunque fatto qualcosa che ci compatta e ci amalgama sempre piu’, dandoci coscienza di categoria. Quindi quando, se non ora, dobbiamo essere partecipativi? Vogliamo forse ricadere nell’errore della scarsa attenzione e dell’atteggiamento di sufficienza espressi a suo tempo dal nostro governo e dai sindacati, all’inizio di questa stramaledetta questione? Un bell’esempio, sempre su questo tema, è stato espresso dai colleghi toscani nei giorni scorsi. Il 12 dicembre l’associazione ANCI Toscana trattava un documento riguardante le concessioni il cui testo era in netto contrasto con le nostre rivendicazioni. Allora i vari comitati e movimenti, in brevissimo tempo, si sono allertati e hanno costituito un presidio. Sono così riusciti a far approvare un testo in cui si specifica un significativo regime di salvaguardia dell’attuale sistema balneare. Se una cosa simile fosse accaduta qui da noi saremmo stati ugualmente attivi, pronti e incisivi come loro? Pronti a partire con lo zaino in spalla al primo avviso di chiamata? Sicuramente no! Per fortuna, qui da noi, questa possibilita’ è abbastanza scongiurata grazie al lavoro fatto dal nostro sindacato che, sia in Provincia, sia in Regione, ha saputo ottenere, anche attraverso la firma di documenti, garanzie tali da renderci, almeno localmente, fiduciosi. E in questo contesto mi sembra doveroso esprimere la piu’ sincera gratitudine agli assessori Fusco e Berlangieri per l’impegno e la passione espressi a sostegno della nostra categoria. Grazie di cuore e vi posso garantire che non sara’ mai dimenticato!
Nella posta trovo conferma, da parte di Comitato salvataggio imprese, che la “derovana” partirà per Roma il giorno 19… Devo riconoscere che mi è presa un poco di nostalgia… e pensare che a Viareggio, quando c’è stata l’approvazione per alzata di mano io, preso dall’entusiasmo, di mani ne ho alzato due! Adesso questa mia forzata assenza mi fa vergognare, ma voglio essere presente a Savona alla riunione del Consorzio, per assistere alla modifica dello statuto e cosi’ alla definitiva risoluzione dell’articolo quattro, che tante lacerazioni ha provocato fra tutti noi. Voglio essere presente, inoltre, per vedere se dai maggiorenti del nostro sindacato finalmente scaturisca qualche novita’. Il silenzio dei nostri rappresentanti è veramente straziante… Speriamo, come si suol dire, che almeno in questa occasione, il sindacato “batta due colpi”, in quanto uno solo non basterebbe!

Un caro saluto

Bruno

NO ALLE ASTE!! SI ALLA DEROGA!! “



Commenti

ADESSO BASTA!!!!!!!!!

Postato il: 27 novembre, 2011 | Lascia un commento

Bruno Bruzzone di Celle Ligure, storico cofondatore di Comitato Balneari Liguria, scrive la sua amarezza, la sua determinazione e la sua proposta:

“Se era necessario avere un’ulteriore conferma di quanto la situazione sia grave, ebbene ora l’abbiamo avuta. Niente di più’ chiaro e senza bisogno di interpretazioni sono state le parole del commissario Barnier.

E’ suo compito vigilare e controllare che la direttiva Bolkeistain sia effettivamente applicata. Quando abbiamo sentito queste parole all’auditorio dell’associazione Confartigianato la sala si è completamente raggelata. E’ come se sopra di noi fosse calato all’unisono una cappa di silenzio. Appena la platea si è ripresa, ancora sconcertati ed increduli per cio’ che avevamo ascoltato, si è fatto largo un vociare sempre più insistente. Mille congetture ed interpretazioni per la gran parte poco attinenti su quelle disgraziatissime affermazioni. Anche da parte dei presidenti dei sindacati c’è stato un tentativo di rincorare gli animi, dicendo che non tutto era compromesso e che in questa attuale delusione avremmo dovuto trovare stimolo e forza per proseguire il cammino verso una risoluzione favorevole. Mi ha colpito, e sotto un certo aspetto impressionato, la reazione di due giovani seduti poco distantante da me. In un primo momento fermi,immobili, ma dagli occhi e dall’espressione del viso si intravedeva un’incontenibile rabbia, che si e’ tramutata in un assurdo inveire con altissime urla contro il nostro presidente. Lascio perdere il contenuto delle loro parole perché poco felici e alquanto deliranti, ma vorrei soffermarmi, invece, su questa esplosione di rabbia esagerata. Non è che possa accadere anche a noi una simile reazione? Continuando di questo passo, con tutte le nostre richieste sempre inascoltate, delusione dopo delusione si può’ arrivare a uno stato d’animo tale per cui, quando meno te lo aspetti, viene fuori una rabbia incontenibile, che ti fa dire frasi che mai ti sogneresti di pronunciare e commettere azioni che mai e poi mai ti sogneresti di compiere. Vogliono portarci a questo limite? Vogliono forse, con la poca considerazione che hanno della nostra categoria, non degna d’essere ricevuta per un colloquio, portare alle estreme conseguenze una vertenza che potrebbe risolversi soltanto con un poco di buona volontà? Comunque adesso basta, a questa scarsa partecipazione, basta, a questo intollerabile assenteismo nelle manifestazioni! Il sindacato, attraverso una informazione capillare e un’opera di convincimento e di spiegazione che deve cominciare dalle sedi di base e rivolgersi via via ai livelli più’ importanti, deve fare in modo da rendere la protesta molto più partecipativa. Dobbiamo essere più visibili, dobbiamo agire in maniera tale che i distratti politici si interessino a noi e non dobbiamo preoccuparci se i risultati non sono immediati, perché e’ certo che per risolvere la questione occorrerà ancora molto tempo. Dobbiamo prendere come esempio il carissimo Marcello, che dopo aver fatto lo sciopero delle fame si appresta a compiere il viaggio da Trieste a Roma in bicicletta e una volta raggiunto il Vaticano cercherà di ottenere un colloquio con il Pontefice. Speriamo che ottenga il risultato che questa impresa merita. Come proposta direi che dovremmo unirci a lui nei ultimi 50 chilometri e con questo grande gruppo di biciclette raggiungere la meta. L’idea non mi dispiace.

Un saluto

Bruno”

Commenti

Marzo 2011, nel mondo succedono cose terribili

Postato il: 31 marzo, 2011 | Lascia un commento

Iniziamo l’attività in rete in un periodo – marzo 2011 – in cui nel mondo succedono cose terribili. Commuove e unisce sapere che interi popoli abbiano saputo reagire con dignità e coraggio. Noi, concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari, non rischiamo la vita, non andiamo verso l’ignoto per terra e per mare e neppure affrontiamo guerre, tsunami e radiazioni. Ma anche noi stiamo combattendo la battaglia della vita: difendiamo le nostre aziende, il nostro lavoro, l’avvenire delle nostre famiglie. Per chi non conosce a fondo il problema diciamo che, in presenza di una normativa nazionale che ci consentiva di mantenere indefinitamente le nostre aziende nelle concessioni, salvo motivi di pubblica utilità, per un’interpretazione di norme europee che noi riteniamo errata e per la concomitante latitanza di molti governi nazionali, la durata delle concessioni è stata limitata al 31 dicembre 2015. Dopo quella data è previsto che gli stabilimenti siano riassegnati attraverso gare. Conseguenze? deprezzamento quasi totale del valore delle aziende; blocco degli investimenti; crisi del settore e dell’indotto a tutti i livelli; impossibilità di pagare i mutui aziendali dopo il 2015; divisioni ereditarie improvvisamente azzoppate; famiglie private di qualsiasi prospettiva economica; multinazionali del cemento, del business, della finanza, del malaffare pronte a subentrare a costo zero.

Perché abbiamo deciso di scendere in campo direttamente? perché, pur riconoscendo l’impegno dei nostri dirigenti sindacali (SIB), in questa circostanza non ne abbiamo condiviso la linea d’azione che, a nostro giudizio, ci ha portato molto vicini ad accettare che il rinnovo delle concessioni avvenisse attraverso gare ad evidenza pubblica, cioè vicinissimi al rischio di perdere le aziende. E purtroppo la storia non è finita, perché le teste e le tendenze non cambiano facilmente. Ma il sindacato, in definitiva, è l’espressione della sua base e fa quello che la base gli lascia fare o gli dà mandato di fare. E’ vero che per agire bisogna che qualcuno organizzi, ma siamo trentamila aziende e a Roma, nel novembre 2009 ci siamo visti in duemila, se poi tanti eravamo davvero. Il sindacato c’era, noi anche, gli altri ventottomila dov’erano? Dobbiamo rapidamente prendere coscienza del problema e prendere in mano la situazione.

COMITATO BALNEARI LIGURIA nasce come sviluppo di un gruppo di lavoro tra concessionari di stabilimenti balneari di Celle Ligure e Varazze. Finora ci è mancata la possibilità di comunicare in rete, passo obbligato se vogliamo cercare di creare, nella particolarità della nostra  terra, l’azione di sensibilizzazione che Movimento Balneare ha saputo suscitare magistralmente in Toscana. Informarci reciprocamente e  puntualmente su  fatti, opinioni, documenti, incontri, su qualsiasi cosa abbia a che fare con la nostra emergenza ci fa sentire uniti, contribuisce a chiarire le idee, ci dà forza, strumenti, voglia di lottare. Il sindacato purtroppo non è riuscito a svolgere questa funzione, almeno fino ad ora. COMITATO BALNEARI LIGURIA non è la fotocopia di Movimento Balneare, ha una propria fisionomia, che ci auguriamo serva a smuovere la nostra gente, forte e combattiva, ma finora defilata e poco convinta della gravità del momento e della utilità di reagire. Cosa pensiamo di fare? Pensiamo di informarvi, di mettervi in contatto con noi e tra voi, di riflettere insieme su quello che sta succedendo. In questo blog troverete informazioni precise,  puntuali, documentate. Forse non sarà  facile leggerci, ma almeno saprete che non vi raccontiamo solo quello che vogliamo farvi sentire. Questa prima infornata di notizie può aiutarvi a capire meglio. A questo blog potrete rivolgervi per comunicare qualsiasi cosa riteniate opportuno portare in rete e sia opportuno e legittimo pubblicare. La vostra partecipazione è essenziale per il successo dell’iniziativa.

Chi crede che il rischio del quale parliamo sia ipotetico, non sa quanto sia andato vicino a perdere la concessione. Chi crede nella inutilità di qualsiasi iniziativa si sbaglia: per ottenere  risultati concreti bisogna impegnarsi in prima persona e muoversi in un gruppo compatto e determinato. Come categoria siamo una forza che nessuno di noi singolarmente può avere.

Il rischio di perdere la concessione purtroppo rimane, perché il Governo non ha ancora deciso nulla a nostro favore e il NO ALLE ASTE del SIB (si veda il comunicato 22 febbraio 2011) quasi sicuramente non corrisponde a un reale cambio di strategia da parte del sindacato, ma rientra nella logica di una guerra di posizione combattuta per conquistare capisaldi che, purtroppo, non spostano i termini del problema.

In questi mesi di lavoro e di incontri ci siamo chiariti le idee: abbiamo abbandonato la speranza di risolvere la questione per via giudiziaria e abbiamo capito che la politica è la chiave di volta della situazione. Ma perché la politica si attivi, occorre che esista e si renda evidente un considerevole movimento di opinione e questo ancora ci manca. Dobbiamo farci sentire ed essere numericamente rilevanti per convincere. Siamo molti e siamo un settore economico determinante, ma siamo ininfluenti sulle decisioni del Governo se non scendiamo in piazza insieme. Sul fronte italiano, nel momento in cui comincia a profilarsi a nostro favore un interessamento politico trasversale, dobbiamo convincere il SIB e gli altri sindacati che l’unica soluzione accettabile è quella di battersi per tornare al rinnovo automatico delle concessioni, oppure ad una situazione analoga, o addirittura migliorativa. Il sindacato non può essere lasciato solo a lottare, soprattutto perché ha dimostrato di non saperlo fare e di volerlo fare a modo suo e anche perché  ha considerato interessanti proposte che tutti noi riteniamo inaccettabili. Non ci illudiamo che il rapporto tra i vertici sindacali e la base sia realmente cambiato, ma dobbiamo ammettere che l’adesione del SIB al partito del  NO ALLE ASTE è un primo passo significativo. Da questa posizione, essenziale per tutti noi, prendendo a prestito un concetto storico, che è stato di Francesco Saverio Borrelli, dobbiamo  RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE, COME SUL PIAVE.

31 marzo 2011

Michela Tarigo    Giovanni Botta    Bruno Bruzzone

 

Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE