CANONI PERTINENZIALI: INSOSTENIBILE INIQUITA’ DI STATO

Postato il: 25 dicembre, 2014 | Lascia un commento

BARETTA_SOTTOSEGRETARIOLa nota 22 dicembre 2014 spedita al sottosegretario Baretta dalle cinque principali sigle sindacali italiane, per sollecitare la moratoria dei canoni demaniali marittimi pertinenziali, non è servita a nulla. Gli stessi sindacati hanno tentato un intervento in extremis, prima dell’approvazione del decreto Milleproroghe, con la vibrata mail 24 dicembre 2014, ma temiamo che anche questa iniziativa sia caduta nel vuoto. Non disponiamo ancora del testo del decreto, ma le notizie raccolte finora non sembrano confortanti.
Il Milleproroghe, peraltro, deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Auguriamoci che la indifferibile moratoria pertinenziali, con un rigurgito di pudore da parte del Parlamento, possa essere introdotta in quella sede.



Commenti

‘DECRETO DEL FARE’: VERGOGNOSAMENTE DIMENTICATE 250/300 IMPRESE BALNEARI PERTINENZIALI A RISCHIO DI CHIUSURA. SENATO ULTIMA OPPORTUNITA’

Postato il: 25 luglio, 2013 | Lascia un commento

COMUNICATO_24.07.2013La Camera dei deputati ha votato la fiducia sul ‘Decreto del fare’ e sembra certo che l’emendamento inerente la moratoria a favore delle imprese balneari
pertinenziali sia stato escluso. Mentre scriviamo, tuttavia, la discussione sul provvedimento è ancora in corso, i resoconti stenografici non sono ancora disponibili ed è impossibile avere riferimenti certi.
SIB – CONFCOMMERCIO, CNA – BALNEATORI E FIBA – CONFESERCENTI hanno emanato il comunicato stampa congiunto che pubblichiamo a lato. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – interpellato telefonicamente, ci ha dichiarato: “C’è ancora spazio per dare una risposta concreta a questi balneari a rischio di chiusura, inserendo il provvedimento di moratoria nel decreto che andrà in discussione al Senato la settimana prossima.”
Questo è quanto speriamo. Risulta che la Ragioneria dello Stato si sia opposta alla moratoria perché manca la copertura finanziaria al provvedimento. La posizione è formalmente ineccepibile, ma rischia di determinare la chiusura di 250/300 imprese produttive, che saranno costrette a uscire dal mercato senza poter pagare i canoni assurdi che vengono loro richiesti, riducendo nel contempo il gettito fiscale del settore e peggiorando previsioni di bilancio e situazione economica generale.
Non è chiara la posizione del Governo, che con il sottosegretario Baretta aveva dato assicurazioni al tavolo dello scorso 11 luglio. Auguriamoci che il buon senso prevalga e induca l’Esecutivo ad adottare gli indispensabili correttivi, prima che sia troppo tardi.



Commenti

MONTICELLI (ANCI) PARLA DI CANONI PERTINENZIALI CON L’AGENZIA DEL DEMANIO

Postato il: 13 giugno, 2013 | Lascia un commento

TOMEI_E_MONTICELLIDomani, venerdì 14 giugno, alle ore 16:30 Luciano Monticelli – responsabile ANCI per il Demanio marittimo – accompagnato da una autorevole delegazione, incontrerà a Roma Stefano Scalera, direttore generale dell’Agenzia del Demanio. In discussione i canoni dei concessionari pertinenziali, balneari e non.
Per l’ANCI parteciperanno all’incontro: Umberto Buratti – sindaco di Forte dei Marmi; Giovanni Di Giorgi – sindaco di Latina; Andrea Gnassi, sindaco di Rimini; Carmelina Cicchiello, responsabile dell’ufficio Patrimonio e Federalismo demaniale ANCI.
Farà parte della delegazione anche l’avv. Ettore  Nesi, autore del parere pro veritate che abbiamo pubblicato lo scorso 25 maggio (http://www. comitatobalneariliguria. it/wp-content/uploads/ 2013/05/Parere_335-1_-_inv _2013_05_281.pdf).
Monticelli ci ha cortesemente dichiarato: “L’incontro di domani con l’Agenzia del Demanio ha carattere tecnico-economico. Esporremo e sosterremo le legittime istanze dei concessionari pertinenziali di tutta Italia, piccole e piccolissime imprese, balneari e non balneari, che sono essenziali nell’economia turistica dei Comuni costieri. Queste imprese sono a rischio di chiusura, per l’eccessiva entità dei canoni demaniali che sono stati loro addebitati. La Pubblica amministrazione deve prendere atto di questa situazione e deve operare per ricondurla entro i limiti della sostenibilità economica. Gli elementi giuridici che abbiamo individuato, sorretti da recenti sentenze, ci fanno sperare in un esito positivo.”
Anche i pertinenziali italiani se lo augurano e attendono gli esiti dell’incontro con il fiato sospeso.



Commenti

COORDINAMENTO REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Quando Comitato Balneari Liguria è sceso in campo – nel marzo 2011 – lo ha fatto per difendere i concessionari che lo avevano costituito dal rischio di perdere le rispettive aziende per la questione balneare italiana. Obiettivo ribadito giorno dopo giorno nella home page di questo blog (CHI SIAMO). Non ci sentivamo minimamente tutelati dal sindacato di riferimento (SIB) e neppure eravamo rassicurati dalla linea politica sindacale espressa delle altre confederazioni. Non conoscevamo CNA Balneatori, che stava prendendo forma in ambito nazionale. Con il tempo, per l’esattezza a partire dal convegno intersindacale del 18 aprile 2012 a Roma, abbiamo progressivamente individuato in questo sindacato di categoria – in persona di Cristiano Tomei, coordinatore nazionale,  e di G.B. Nulli, anima di CNA Balneatori Liguria – un interlocutore sindacale di tutto rispetto, solito ad affrontare i problemi del settore con lucidità, determinazione, nell’interesse degli operatori  e senza alcuna sudditanza psicologica. Il mio rapporto con Tomei si è progressivamente approfondito e, dopo avere aderito a CNA Balneatori, ho iniziato a collaborare, coinvolgendo il blog di Comitato Balneari Liguria per quanto necessario, senza perdere autonomia di valutazione e di azione. Con questo non intendo sminuire gli altri sindacati. Anzi, lavorare con loro li ha fatti divenuti ai miei occhi interlocutori essenziali, nei limiti in cui risulti possibile mantenere un dialogo che porti ad iniziative utili per la categoria e le rafforzi. Iniziative sindacali congiunte, appunto. Queste premesse spiegano il motivo per cui ieri, 22 maggio 2013,  sedevo al tavolo regionale di CNA Balneatori Liguria, al quale ha partecipato il coordinatore nazionale Cristiano Tomei. In quella sede abbiamo parlato delle strategia di sviluppo di CNA Balneatori in Liguria nel corso della soddisfacente fase iniziale che stiamo attraversando e anche delle iniziative concrete di carattere nazionale portate avanti. Molti i problemi di categoria affrontati. Troppi per contenerli in un solo post. Li diluiremo nel tempo. Qui mi limiterò ad esporre quello che ritengo essere il più importante in questo momento: i canoni pertinenziali. Nei confronti di questa vera e propria anomalia il tandem Monticelli – Tomei sta lavorando con sincronismo perfetto. Dopo gli incontri del 16 maggio a Pescara con l’Agenzia del Territorio e con l’Agenzia delle Entrate, i tecnici di CNA Balneatori stanno approfondendo la parte tecnica del provvedimento, mai adeguatamente esplorata, mentre Monticelli lavora per portare l’ANCI ad approfondire la questione presso l’Amministrazione finanziaria centrale. Nell’ambito di questa iniziativa Monticelli ha informato i sindaci delle città di mare con lettera 22 maggio 2013,  con la quale dà notizia dell’incontro sul tema in esame con l’Agenzia del Demanio di Roma, fissato per il prossimo 6 giugno. A questa lettera ha allegato  la nota 17 aprile 3013 a Stefano Scalera, Direttore centrale dell’Agenzia del Demanio in Roma, nota che Comitato Balneari Liguria ha pubblicato il 19 successivo e che qui opportunamente si ripropone.
Concludendo l’argomento, Tomei ha precisato: “Adesso diamo il massimo sostegno sindacale all’ANCI per risolvere l’eccessiva onerosità dei canoni pertinenziali. Le piccole imprese balneari non ce la fanno più a sostenere costi elevatissimi che si aggirano anche sui 90.000,00 euro annui di canone demaniale. E’ un fardello economico che rischia di far chiudere letteralmente le aziende balneari in questione. Anche le famiglie non ce la fanno più. Così come si fa a fare crescita e a creare lavoro? L’iniziativa del Delegato Anci al Demanio marittimo, Luciano Monticelli, è molto importante sotto il profilo sociale.”
Sì, è straordinariamente importante, penso io, pensiamo noi. Anche, o soprattutto, perché è uno dei pochissimi casi in cui un pubblico amministratore – un sindaco – dimostra reale interessamento per gli interessi della Comunità.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE