SESTRI LEVANTE – VERTICE REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 marzo, 2016 | Lascia un commento

SESTRI_LEVANTE_21_03_201602903904404505721 marzo 2016. Sestri Levante, cittadina tra le più suggestive in Liguria, ha ospitato, nella sala convegni dell’Hotel Nettuno, uno dei più riusciti appuntamenti promossi nell’anno da CNA Balneatori.
Aperto dal presidente regionale Alessandro Riccomini e concluso dal presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, di fronte a un pubblico qualificato, attento e numeroso, proveniente dall’intero territorio ligure e non solo, il convegno ha fatto il punto della situazione sulla questione balneare italiana e ha precisato quali realisticamente siano i rischi di uno tra i principali distretti economici nazionali; quali le prospettive; quali i percorsi doverosamente percorribili dal sindacato; quali le attese e le ferme rivendicazioni della base.
CNA Balneatori, tutt’altro che rassegnata alla ineludibilità delle aste, continuerà a battersi per assicurare alle imprese balneari in attività il loro irrinunciabile diritto di esistere, in questo sostenuta dai sindaci della quasi totalità delle cittadine e dalle Regioni costiere. Tra queste, in prima linea, Liguria, Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna. Vedremo quali determinazioni assumerà il Governo italiano di fronte a queste istanze motivate, concordi e giuridicamente ineccepibili. Si è parlato anche di unitarietà, ipotesi che, purtroppo, nel panorama sindacale corrente, risulta impraticabile.
Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, ha concordato sull’importanza delle microimprese balneari familiari nell’economia regionale e, sollecitata dal presidente Riccomini, ha assicurato il proprio impegno personale nel coordinare l’azione di sostegno dei sindaci del Tigullio.
Claudio Muzio (FI) e Luca Garibaldi (PD) – consiglieri regionali – da posizioni politicamente contrapposte hanno confermato il sostegno della Regione Liguria al comparto balneare.
Oltre ai relatori già citati sono intervenuti: Marco Merli – presidente CNA Liguria; Bettina Bolla, vicepresidente CNA Balneatori Savona e presidente Donnedamare; Paola Noli – vicepresidente vicario di CNA Genova; Ettore Nesi, l’avvocato che, su mandato di CNA Balneatori, è intervenuto nel giudizio in corso presso la Corte di Giustizia europea; Emiliano Favilla – vicepresidente Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano. Angelo Matellini – segretario regionale CNA Liguria – ha coordinato il convegno.
Presenti in sala Sonia Carolì – coordinatrice regionale CNA Balneatori Liguria e Giovanni Botta – presidente CNA Balneatori Savona.

Segnaliamo e proponiamo il link a:

servizio di TG LIGURIA – EDIZIONE DELLE 14:00 – 22.03.2016 – intervallo temporale 14:58 – 17:05
articolo de IL SECOLO XIX – Edizione Levante – 22.03.2016.



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REGIONE LIGURIA: UNA LEGGE NAZIONALE PER DARE STABILITÀ ALLE IMPRESE BALNEARI

Postato il: 28 ottobre, 2015 | 1 commento

VACCAREZZAGenova 27 ottobre 2015: il Consiglio della Regione Liguria – con 22 voti favorevoli e 6 astenuti – ha approvato l’ordine del giorno presentato da Angelo Vaccarezza – capogruppo FI e presidente della Commissione regionale demanio – e da Claudio Muzio (FI). Il documento, che pubblichiamo integralmente e al quale rimandiamo, precisa che:
a.- le aree demaniali marittime sulle quali si fonda l’attività degli stabilimenti balneari non sono concessione di  servizi, bensì concessioni di un bene pubblico privo di autonome capacità produttive;
b.- secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia, la normativa comunitaria non è applicabile ai rapporti giuridici posti in essere anteriormente al recepimento della medesima normativa. Principio fondamentale, che svuota da qualsiasi contenuto le procedure di infrazione aperte nei confronti dello Stato italiano e chiuse a prezzo di importanti interventi abrogativi nazionali, interventi che devono essere considerati vere e proprie inaccettabili forzature;
c.- la normativa comunitaria  non si oppone a rapporti giuridici a tempo indeterminato o con durata pluriennale.
L’odg conclude impegnando la Giunta:
a.- ad intervenire presso il Governo per ottenere una urgente soluzione normativa di riordino del comparto balneare attraverso la quale, anticipando la prossima sentenza della Corte di Giustizia europea nei giudizi promossi dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna, venga superata l’attuale situazione di incertezza del settore e sia possibile garantire alle imprese balneari familiari in attività un periodo transitorio di durata non inferiore a 30 anni. Questo periodo consentirà alle imprese la ripresa della normale attività lavorativa, mentre la Pubblica Amministrazione dovrà esplorare ogni possibile soluzione giuridica per assicurare stabilità al comparto “garantendo le funzioni di propulsione e garanzia svolte finora nei confronti dell’ambiente, dell’economia e dell’occupazione, per giungere ad una definizione della questione balneare italiana favorevole alle imprese in attività”;
b.- ad avviare immediatamente la consultazione tra le categorie, per istituire un tavolo tecnico tra Governo e associazioni.
Angelo Vaccarezza ha precisato che, in relazione al ruolo di vicepresidente assunto da Toti – presidente regionale – nella Conferenza Stato-Regioni, la Regione Liguria è impegnata per portare in ambito nazionale alcuni temi regionali vitali, tra cui quello dei balneari. Ha ricordato che, fino al 2009, questi piccoli imprenditori familiari sono stati tutelati da leggi che sono state frettolosamente abrogate per chiudere la procedura di infrazione aperta dall’Unione europea. Sulla base di questa normativa, i concessionari, fidandosi dello Stato, hanno sviluppato aziende che sono di loro esclusiva proprietà, anche se sono gestite in ambito demaniale, e hanno creato ricchezza diffusa e lavoro. Tutto questo non è stato adeguatamente difeso in ambito nazionale. Vaccarezza ha annunciato che esiste una bozza di legge in merito alla questione balneare italiana, ma ha precisato che il Governo ha deciso di non procedere prima che la Corte di Giustizia, sollecitata dei TAR Lombardia e Sardegna, abbia deliberato circa la compatibilità delle proroghe al 31.12.2015 e al 31.12.2050 con la normativa europea. Vaccarezza si è dichiarato contrario a una decisione giudiziale della vertenza, sostenendo l’opportunità e l’importanza di un’iniziativa politica.
Dichiarazioni di voto favorevoli da parte di tutti i gruppi politici, anche se il Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto  il ritiro dell’odg per approfondire la questione in Commissione demanio, si è astenuto in sede di votazione.
Marco Scajola, assessore al demanio, dopo aver espresso soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno, ha annunciato l’esistenza di un disegno di legge regionale finalizzato ad assicurare alla categoria continuità lavorativa e opportunità di investimento, considerando l’importanza che il comparto balneare ha assunto nell’economia turistica regionale. Scajola ha precisato la ferma volontà regionale di portare avanti il provvedimento, sottolineando la lentezza con la quale sta operando il Governo nazionale.



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