CNA: DIFENDIAMO IL SISTEMA BALNEARE ITALIANO

Postato il: 11 agosto, 2017 | Lascia un commento

SUN_2017dscn0137Questa è la prima stesura del programma che CNA Balneatori – attiva anche in piena estate – ha elaborato per SUN 2017:

ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI

NO ALLA LIQUIDAZIONE DEL SISTEMA BALNEARE ITALIANO:

– LEGITTIMO AFFIDAMENTO
– VALORE D’IMPRESA
– TURISMO INTEGRATO (unità funzionale stabilimento – albergo/spiaggia)
– PERIODO TRANSITORIO
– RIFORMA DEI CANONI

Tuteliamo i lavoratori del mare!!

INTERVERRANNO:
Sabina CARDINALI – Portavoce nazionale CNA Balneatori
Cristiano TOMEI – Responsabile nazionale CNA Balneatori
On. Tiziano ARLOTTI – Relatore DDL Concessioni Camera dei Deputati
Roberto RIGHI ed Ettore NESI – avvocati del Foro di Firenze
Lorenzo MARCHETTI – Componente presidenza nazionale CNA Balneatori

Chiediamo a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale del più significativo tra i sindacati di categoria degli stabilimenti balneari italiani – perché gli argomenti sopra menzionati debbano essere considerati i temi portanti della discussione:
Perché sono i temi forti. Sono quelli che interessano le imprese balneari. Sono quelli che sostiene CNA Balneatori. Dobbiamo evitare la liquidazione del sistema balneare italiano. Dobbiamo tutelare i lavoratori del mare. Andremo a Rimini per questi motivi e ce la faremo.”



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L’INCUBO BOLKESTEIN COINVOLGE LE IMPRESE BALNEARI FRANCESI

Postato il: 10 agosto, 2017 | Lascia un commento

DSCN0279 - CopiaDSCN3143Sonia Carolì –  coordinatore regionale CNA Balneatori Liguria – sempre attenta alle dinamiche del settore, ci segnala il decreto spiagge che, nella vicina Francia, pone in essere misure in grado di penalizzare gravemente l’attività dei ristoratori che operano sul litorale marino.
Alessandro Riccomini, portavoce di CNA Balneatori Liguria, interpellato telefonicamente, precisa: “Nella vicina Francia si consuma il dramma che da anni scongiuriamo. Migliaia di imprese balneari che generano ricchezza e occupazione nel tessuto economico entro il quale sono inserite, sembrano condannate da un decreto legge. Il sistema balneare ligure e quello francese, non solo per una questione di prossimità territoriale, sono simili”.
Anche questo inquietante  tema sarà portato in discussione nell’ambito degli incontri programmati da CNA Balneatori in occasione del prossimo SUN di Rimini.



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CNA BALNEATORI INCONTRA ARLOTTI – RELATORE AL DDL CONCESSIONI PER LA X COMMISSIONE

Postato il: 21 giugno, 2017 | Lascia un commento

DSC_2995DSC_2996DSC_3005DSC_3007DSC_3010Lunedì 19 giugno, presso la sede nazionale di Cna, in Roma, l’on. Tiziano Arlotti – relatore al disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo (A.C. 4302) – ha incontrato Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori. Presenti i  componenti la Presidenza nazionale di CNA Balneatori e i presidenti e responsabili regionali e territoriali della Confederazione che sono riusciti ad intervenire nonostante l’attività stagionale in corso.
Il confronto ha focalizzato gli aspetti relativi al “legittimo affidamento” delle imprese balneari in attività e la procedura del “doppio binario” per nuove iniziative imprenditoriali da insediare su aree disponibili. Entrambi questi temi costituiscono i cardini su cui ruota la proposta emendativa al citato ddl, iniziativa che CNA Balneatori ha presentato e illustrato alle Commissioni Parlamentari riunite Finanze ed Attività Produttive della Camera dei Deputati, durante l’audizione tenuta lo scorso 2 maggio.
La presidenza di Cna Balneatori, tramite l’Ufficio legislativo e relazioni istituzionali di CNA Nazionale, seguirà costantemente l’evoluzione parlamentare e informerà le imprese associate circa la presentazione di altri eventuali emendamenti al ddl, il cui termine è fissato per il prossimo 30 giugno.







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CNA BALNEATORI: I PUNTI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 17 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN5095Il successo della manifestazione del 15 marzo a Roma, registrato nonostante il dissenso del principale sindacato di categoria, ha chiarito al Governo quali realmente siano le posizioni e la determinazione delle micro imprese familiari italiane. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori le ha sintetizzate nella nota che ci ha trasmesso ieri, 16 marzo 2017:

1) No al Disegno di Legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese;
2) Si ad una Legge che, tramite il Legittimo Affidamento, tuteli il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari ed eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche;
3) No all’inerenza della Direttiva Servizi con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando [nel diritto di insistenza e] nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo potrebbe ripagarle di un simile danno.
Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma.
Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. 
Queste sono le istanze di Cna Balneatori.

Ricordiamo che, durante l’incontro del 14 marzo con il ministro Calenda, Tomei ha ribadito le deliberazioni dell’assemblea che si è tenuta a Carrara il 20 febbraio scorso tra i balneari di tutt’Italia: tutela ex lege  del legittimo affidamento, applicazione del doppio binario, adeguato periodo transitorio, indispensabile per verificare, nel confronto diretto con la Commissione europea, la non inerenza della direttiva servizi rispetto alla imprese balneari marittime che operano su area demaniale.



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10 marzo 2010: NASCE CNA BALNEATORI

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, della cui amicizia noi di Comitato Balneari Liguria ci onoriamo, scrive:

“Oggi – 10 marzo 2017 – sono 7 anni che è nata CNA Balneatori.
Grandi battaglie, grandi amicizie.”

Niente di più vero.

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QUESTIONE DI STILE

Postato il: 6 marzo, 2017 | Lascia un commento

DSCN2957“Lo stile è l’uomo stesso”, diceva nel 1752 Leclerc de Buffon. Chi segue da vicino le vicende del comparto balneare italiano non può non farsi un’idea delle diverse modalità con cui la questione balneare italiana viene affrontata in ambito sindacale. C’è chi lavora per difendere le posizioni del comparto, in questo momento in grave affanno, e chi – indiscusso corresponsabile di questo sfacelo – perde l’ennesima occasione per mutare radicalmente corso e mettersi a fare correttamente il proprio mestiere.
Noi, che come altri 30 mila colleghi viviamo il problema sulla nostra pelle, siamo stufi di sentire stronzate, che sarebbe opportuno evitare di diffondere quando si fa, o si pretende di fare, sindacato.
Ciò premesso pubblichiamo con il massimo possibile risalto la nota 5 marzo 2017 che Cristiano Tomei – uno che concepisce il sindacato come strumento per ottenere risultati favorevoli all’intero comparto balneare italiano – ha trasmesso a Mondo Balneare, con preghiera di pubblicazione, dopo che quel portale aveva diffuso l’articolo “Sib: ‘Balneari, attenzione alle illusioni pericolose'” firmato, nella stessa data, da Antonio Capacchione:

“Cna Balneatori sostiene la NON INERENZA della Direttiva Bolkestein con il sistema balneare italiano. Con forza, TUTTI INSIEME, difendiamolo continuando a lottare per il NO alle ASTE per le attuali concessioni demaniali. Tutela del Legittimo Affidamento, 30 anni di prolungamento delle attuali concessioni e “Doppio Binario” sono necessari per continuare la nostra lotta che ha come obiettivi:
1) evitare procedure selettive per la attuali concessioni e PREVEDERLE SOLO per nuove iniziative imprenditoriali su aree costiere disponibili (non applicazione art.12 direttiva servizi per l’attuale sistema balneare);
2) escludere dalla competenza della Direttiva Servizi l’attuale comparto balneare italiano che rappresenta un “unicum” in Europa.
Come tale, infatti, devono essere considerate le attuali 30.000 imprese balneari che solo dove lo Stato le ha autorizzate possono continuare a svolgere il proprio lavoro. Altrove non sarebbe possibile e nessun indennizzo ripagherebbe questo enorme danno.
Il no alla Direttiva Servizi e il no alle Aste per le attuali concessioni demaniali sono le richieste delle IMPRENDITRICI e degli IMPRENDITORI balneari che parteciperanno a Roma al presidio e che corrispondono alla posizione sindacale di Cna Balneatori condivisa con la base.
Per questi motivi ho già espresso e ripeto il sostegno alle ragioni del presidio.
Cristiano Tomei,
Coordinatore Nazionale
Cna Balneatori”

Grazie per l’attenzione.



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DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI

Postato il: 5 marzo, 2017 | 2 Commenti

DSCN2975Donnedamare, considerato il delicato momento politico e le rivelatrici dichiarazioni di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha deciso di manifestare con un presidio che si terrà a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 del prossimo 15 marzo. Iniziativa condivisa e sostenuta da Comitato Salvataggio Imprese e turismo Italiano.
Conclusa l’assemblea del 3 marzo a Sanremo, abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, sindacato al quale compete da tempo la posizione maggioritaria e trainante del comparto balneare italiano – di sintetizzare i concetti espressi in corso di riunione nei confronti dell’atteso presidio romano e delle esternazioni del ministro Calenda.
Tomei precisa: CNA Balneatori condivide le ragioni del presidio che si terrà a Roma il prossimo 15 marzo. Queste rivendicazioni, che corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei balneari italiani, sono sostenute da tempo con chiarezza e coerenza dal nostro sindacato, che si avvale al riguardo del supporto di un formidabile pool di avvocati. Parliamo di legittimo affidamento, di doppio binario, di un periodo transitorio di almeno 30 anni, fattori tutti necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi. Le nostre posizioni sono condivise dai colleghi che hanno partecipato all’assemblea CNA Balneatori di Carrara, da ITB Italia, da Assobalneari – Confindustria, da Comitato salvataggio imprese, da Donnedamare e da qualsiasi balneare italiano che abbia a cuore il lavoro proprio e della propria famiglia.
Quanto al ministro Calenda, chiederemo un incontro, per consegnargli lo studio realizzato da CNA, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Agenzia delle Entrate ai fini degli studi di settore. Dati ufficiali e incontestabili. Le nostre imprese sono, per la quasi totalità, piccole o piccolissime realtà a prevalente base personale, l’81% delle quali risulta congrua e coerente. Non difendiamo inesistenti rendite di posizione. Difendiamo il lavoro che noi stessi, e prima di noi le nostre famiglie e quelle di coloro che ci hanno preceduto, abbiamo inventato e costruito dalla fine dell’800, nella legalità e con il sostegno dello Stato italiano .”

A Roma, il 15 marzo, bisognerà esserci. Pacifici, determinati, numerosi.



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CNA BALNEATORI DOPO BALNEARIA 2017: INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 23 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSCN0169 - CopiaDott. Tomei, quali sono le sue considerazioni dopo la conclusione dell’assemblea nazionale di CNA Balneatori a Balnearia?
Ho visto la massima adesione delle imprese alla nostra linea sindacale. Mai prima d’ora abbiamo avuto una partecipazione così numerosa e una attenzione così intensa. Le imprese hanno seguito con fiato sospeso tutte le fasi del dibattito assembleare e possiamo affermare che sono sulle nostre posizioni.

Quindi CNA Balneatori sottoporrà alle Commissioni parlamentari una proposta di modifica al disegno di legge sulle concessioni?
Sì, proporremo l’esclusione delle procedure selettive per le attuali imprese balneari, titolari di legittimo affidamento, e l’introduzione del doppio binario, per consentire iniziative imprenditoriali a nuove imprese su aree disponibili e un periodo transitorio lungo e certo, per dare modo all’Italia e all’Europa di proseguire il confronto giuridico e sindacale, al fine di assodare la non inerenza della direttiva Bolkestein con il settore demaniale.

Chi sta lavorando a questa proposta?
L’Ufficio di presidenza di CNA Balneatori, coadiuvato dal pool dei legali

Pensa che possa verificarsi una convergenza di altri sindacati sulla proposta di CNA Balneatori?
Quella di cui abbiamo parlato è la proposta votata dalle imprese nell’assemblea nazionale di CNA Balneatori a Carrara Fiere ed è l’unica proposta, nel rispetto della volontà delle imprese stesse, alla quale CNA Balneatori apporrà la prima firma proponente. Chi è d’accordo può firmare senz’altro.



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BALNEARIA 2017 – ASSEMBLEA CNA BALNEATORI APPROVA NUOVA STRATEGIA SINDACALE

Postato il: 23 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSCN1993 - CopiaL’assemblea nazionale di Cna Balneatori che si è tenuta lunedì 20 febbraio a Carrara, in ambito “Balnearia”, su proposta del coordinatore nazionale Cristiano Tomei, sentiti i relatori presenti, ha deliberato all’unanimità di proporre alle Commissioni parlamentari che esamineranno il ddl Gentiloni del 17 gennaio 2017, una modificazione che preveda la tutela ex lege del “legittimo affidamento”. Questa iniziativa, se accolta, consentirebbe di escludere automaticamente dalle procedure concorsuali le imprese balneari in attività, senza la necessità di avviare i ricorsi giurisdizionali necessari per procedere agli accertamenti individuali richiamati nella sentenza 14 luglio 2016 dalla Corte di Giustizia UE. Le procedure concorsuali (le aste), invece, dovrebbero essere adottate nei confronti dei nuovi concessionari, ossia di coloro che chiederanno la disponibilità di aree non ancora oggetto di concessione, aree da individuare concludendo l’attività di rilevazione costiera a suo tempo iniziata dai Comuni del litorale. In sintesi, l’applicazione concreta del “doppio binario”.
Oltre a ciò, CNA Balneatori chiede un “adeguato periodo transitorio” necessario prima dell’entrata in vigore della riforma normativa e inevitabilmente legato all’esaurimento della risorsa spiaggia, in questo momento tutt’altro che limitata. Tale periodo è indispensabile per verificare, nel confronto diretto con la Commissione Europea, la non inerenza della Direttiva servizi con il settore delle concessioni demaniali marittime italiane, ghettizzate rispetto a quelle europee in genere.
La Presidenza nazionale di Cna Balneatori – immediatamente dopo la conclusione dei lavori assembleari – si è riunita per redigere, insieme al pool dei propri legali, la proposta di modifica al Disegno di Legge. Il documento, disponibile a giorni nella sua stesura definitiva, sarà inviato ai Gruppi parlamentari e al Tavolo interregionale degli Assessori al Demanio e al Turismo. Lo pubblicheremo su queste pagine non appena sarà ufficializzato.



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EMERGENZA BALNEARE: TUTTI A BALNEARIA LUNEDI’ 20 FEBBRAIO ORE 15:00

Postato il: 18 febbraio, 2017 | Lascia un commento

ATTENZIONEIl presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri, 17 febbraio 2017, ha firmato il disegno di legge per la riforma delle concessioni balneari, dando il via all’iter parlamentare inerente.
Ci informa Mondo Balneare, che cita la nota con cui Tiziano Arlotti – deputato PD non certo amico delle attuali imprese balneari – rivendica a se stesso il merito della rapidità con cui è stato avviato il procedimento.
Ora la palla passa al Parlamento: se approverà la legge delega, il Governo avrà sei mesi di tempo per scrivere i decreti attuativi, che ci porteranno ad evidenze pubbliche, dopo un breve periodo transitorio, tenuti buoni dal miraggio di ammortizzatori illusori.
La situazione ha avuto una brusca accelerazione e il tempo stringe. A Carrara, a giorni, dovremo prendere decisioni importanti e indifferibili. Balnearia 2017 è un’occasione da non perdere, dopo sarà tutto più difficile, se non impossibile, con l’estate alle porte. Dobbiamo muoverci ora. Se vi premono la continuità e il valore del vostro stabilimento venite a Balnearia lunedì 20, alle ore 15:00, sala Bernini, e partecipate all’assemblea di CNA Balneatori, che siate iscritti o aderenti ad altri sindacati. Per ascoltare, capire e decidere insieme cosa possiamo e dobbiamo fare per superare questo dannato problema. Vi aspettiamo. Nel frattempo pensate con la vostra testa. Chi vi racconta che il ddl demanio è stato finalmente varato – evviva! – e sostiene che la riforma che verrà sarà equilibrata, mente, sapendo di mentire. Se non ci muoviamo rapidamente e nel modo giusto per parare il colpo finiremo tutti in mezzo a una strada.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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