QUESTIONE BALNEARE: INCONTRI PRELIMINARI AL VERTICE

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAGiovedì 16 febbraio, conferenza stampa in Senato per la presentazione del ddl inerente il riordino delle concessioni balneari. Nessuna novità di rilievo: il ministro Enrico Costa, relatore del decreto legge, con parole gentili ha confermato l’intenzione del Governo di mandare a gara l’intero comparto balneare italiano, dopo un indeterminato periodo transitorio, che tendenzialmente sarà molto breve. Sono previsti il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa e della professionalità acquisita, criteri fermamente contestati in Europa e introdotti in questa fase unicamente per tranquillizzare i disinformati e gli illusi, che purtroppo costituiscono la maggioranza degli operatori del settore. Costa ha assicurato che la nuova normativa sarà scritta “di concerto con tutti gli attori coinvolti, compresi coloro che non sono d’accordo”, il che ovviamente significa che, a meno di un ribaltamento degli equilibri esistenti e crisi politica permettendo, il Governo andrà dritto per la sua strada.
TOMEI_ROMA_17_02_2017Nello stesso giorno le Regioni costiere, convocate a Roma dal coordinatore nazionale Marco Scajola – assessore al Demanio della Regione Liguria – al termine di una riunione alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni balneari, hanno diramato un comunicato nel quale sollecitano un incontro urgente con il Governo, per definire la portata del ddl 27 gennaio 2017 e per discutere il contenuto dei decreti attuativi che ne conseguiranno.
Gli interventi dei sindacati di categoria, nel corso delle due riunioni, hanno fatto emergere posizioni ancora molto lontane tra loro. Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti esprimono idee ancora confuse; Federbalneari, come gli è consueto, si muove su un altro pianeta, mentre Oasi-Confartigianato si spinge ad affermare che il silenzio della categoria costituisce un sostanziale assenso alla riforma. Peraltro anche le sigle che guardano concretamente agli effettivi contenuti del ddl e li contestano con fermezza – CNA Balneatori, ITB Italia e Assobalneari-Confindustria (assente nell’occasione) – non hanno ancora proposto una strategia che offra concreti spiragli di successo. Vedremo a Carrara.
A chi desideri approfondire l’argomento, suggeriamo il puntuale articolo di Alex Giuzio, di Mondo balneare. Qui ci limitiamo a riportare la significativa dichiarazione di Giuseppe Ricci – balneare di razza, presidente nazionale ITB Italia – raccolta sul campo da Alex, e una sintetica quanto eloquente affermazione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – pubblicata sul sito di CNA Balneatori.
DSCN0468 - CopiaRicci: “Sono in linea con Tomei: non dobbiamo andare alle evidenze pubbliche, o come le vogliate chiamare. Abbiamo investito soldi e vita, siamo nati su quel pezzo di sabbia e diciamo “no alle aste”. Non ci dobbiamo andare. Vogliamo che le nostre imprese siano trattate come tutte le altre imprese: senza una scadenza. Non ci dobbiamo confrontare con nessuno, questa industria l’abbiamo costruita noi”.
Tomei: “Linea ferma e chiara: legittimo affidamento, doppio binario e periodo transitorio. Le procedure selettive e le aste non riguardano e non riguarderanno (mai) le attuali imprese balneari”.
Ci permetta, dottor Tomei, la puntualizzazione che abbiamo inserito tra parentesi. Viene dal cuore.



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DDL DELEGA CONCESSIONI DEMANIALI: INTERVISTA CON TOMEI – CNA BALNEATORI

Postato il: 29 gennaio, 2017 | Lascia un commento

DSCN0169 - CopiaDottor Tomei, parliamo del ddl 27 gennaio 2017, relativo alla revisione e al riordino della normativa demaniale ad uso turistico-ricreativo. Quali sono le sue considerazioni?
Siamo molto preoccupati per il futuro delle attuali imprese balneari; perché vengono confermate nei loro confronti procedure selettive; perché  non è precisata la durata del periodo transitorio, indispensabile sia per dare ossigeno alle aziende, che lavorano e che danno lavoro, sia per disporre del tempo necessario per verificare in Italia e in Europa l’esistenza di elementi giuridici e politici che ci consentano di normalizzare la situazione. In primis il legittimo affidamento, che ci viene confermato dalla sentenza della corte di Giustizia europea e dalla recentissima pronuncia del TAR Lombardia.

Quali saranno le iniziative di CNA Balneatori nei confronti del Governo?
Durante i lavori dell’Ufficio di presidenza nazionale, a Roma, presenteremo un documento nel quale chiederemo al Governo di comprendere nel ddl la tutela del legittimo affidamento per le imprese che erano attive fino alla data della sentenza Teleaustria (7 dicembre 2000). Ricordo che in quella sentenza è stato precisato che le concessioni con interesse transfrontaliero certo sono soggette ad obblighi di trasparenza, quindi devono essere assegnate o rinnovate solo mediante procedure ad evidenza pubblica. Ho parlato dell’anno 2000, ma noi siamo convinti che il termine debba e possa essere spostato al 2009, data di apertura della procedura di infrazione. Fino a quella data tutte le imprese balneari in attività  devono vedere riconosciuto il loro indiscutibile diritto di esistere.

Quali altre iniziative metterete in campo?
L’Ufficio di presidenza di Roma  (9  febbraio) e il Direttivo del giorno successivo a Viareggio. Incontri preparatori per organizzare, dall’Adriatico al Tirreno, una partecipatissima assemblea nazionale a Carrara, in ambito Balnearia. Saranno incontri dove imprese e CNA Balneatori manifesteranno la loro preoccupazione per il futuro e chiederanno al Governo risposte più concrete.



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RICORSO PROMOIMPRESA: IL TAR LOMBARDIA CONFERMA LA SENTENZA UE

Postato il: 29 gennaio, 2017 | Lascia un commento

TAR_LOMBARDIA_1Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, il 24 gennaio 2017, ha pubblicato la sentenza inerente il ricorso Promoimpresa s.r.l. contro il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda e del Lago D’Idro e contro la Regione Lombardia, per l’annullamento dei provvedimenti all’epoca assunti in opposizione alla richiesta di rinnovare la concessione demaniale della società ricorrente.
Questo ricorso, insieme con quello depositato da Melis presso il TAR Sardegna, originò presso la Corte di Giustizia UE il procedimento unificato che si concluse con la nota pronuncia del 14 luglio 2016.
La sentenza del TAR Lombardia è interessante perché questo tribunale, ribadendo il concetto già espresso dalla Corte europea, precisa che, nei confronti di Promoimpresa, non può valere il legittimo affidamento, meritevole di tutela e riconosciuto dalla Corte a tutti gli effetti, in quanto il rilascio della concessione Promoimpresa è successivo alla sentenza Teleaustria del 7 dicembre 2000, nella quale è precisato che i contratti di concessione aventi interesse transfrontaliero certo sono soggetti ad obblighi di trasparenza, quindi devono essere assegnati o rinnovati solo mediante una specifica procedura ad evidenza pubblica.
Questo argomento – ossia la difesa della singola concessione demaniale attraverso uno specifico atto di accertamento giurisdizionale – sarà oggetto di approfondimento, in ambito CNA Balneatori, nella riunione dell’Ufficio di presidenza che si terrà a Roma giovedì 9 febbraio, nel Direttivo di venerdì 10 febbraio a Viareggio e nell’Assemblea nazionale del 21/2 a Carrara.



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CNA BALNEATORI: IL DDL DELEGA NON GARANTISCE CONTINUITA’ ALLE IMPRESE BALNEARI

Postato il: 29 gennaio, 2017 | Lascia un commento

Riprendiamo il comunicato stampa CNA Balneatori emesso a seguito del ddl 27 gennaio 2017, così come è stato pubblicato dalle principali agenzie di stampa nazionali:
DIRE_1

SPIAGGE. CNA BALNEATORI: PREOCCUPATI PER DDL DELEGA, NON GARANTISCE ADEGUATAMENTE LA CONTINUITA” DELLE IMPRESE IN ATTIVITA”
(DIRE) Roma, 27 gen. – “La Cna Balneatori esprime preoccupazione per il disegno di legge delega, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. In particolare, i criteri indicati per l”affidamento delle concessioni non garantiscono adeguatamente la continuità delle imprese in attività”, con il rischio di metterle in ginocchio e di vanificare i costosi investimenti, in corso, di adeguamento delle strutture. Crea ulteriore incertezza, inoltre, la mancata previsione della durata precisa del periodo transitorio intercorrente tra l”attuale e la nuova disciplina delle concessioni”. Lo si legge in un comunicato della Cna Balneatori. (Com/Ran/Dire) 16:25 27-01-17 NNNN

ANSA_1CNA BALNEATORI, PREOCCUPATI DA DDL . NON GARANTISCE LA CONTINUITÀ DELLE IMPRESE IN ATTIVITÀ
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – La Cna Balneatori esprime “preoccupazione per il disegno di legge delega, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri”. In particolare, si legge in una nota, “i criteri indicati per l’affidamento delle concessioni non garantiscono adeguatamente la continuità delle imprese in attività, con il rischio di metterle in ginocchio e di vanificare i costosi investimenti, in corso, di adeguamento delle strutture”. “Crea ulteriore incertezza, inoltre, la mancata previsione della durata precisa del periodo transitorio intercorrente tra l’attuale e la nuova disciplina delle concessioni”, conclude il testo. (ANSA).

ASK_1SPIAGGE, CNA BALNEATORI: PREOCCUPATI PER IL DDL DELEGA. NON GARANTITE ADEGUATAMENTE LE IMPRESE IN ATTIVITÀ
Roma, 27 gen. (askanews) – La Cna Balneatori esprime preoccupazione per il disegno di legge delega, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. In particolare, i criteri indicati per l`affidamento delle concessioni “non garantiscono adeguatamente la continuità delle imprese in attività, con il rischio di metterle in ginocchio e di vanificare i costosi investimenti, in corso, di adeguamento delle strutture. Crea ulteriore incertezza, inoltre, la mancata previsione della durata precisa del periodo transitorio intercorrente tra l’attuale e la nuova disciplina delle concessioni”. Lo si legge in un comunicato della Cna Balneatori.
Red/Cip – 271703 GEN 17



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CNA BALNEATORI A VIAREGGIO: NO ALLE ASTE, SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 18 dicembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoviareggio_15_12_2016_bL’assemblea di CNA Balneatori convocata per il 15 dicembre a Viareggio si è tenuta in una sala gremita di operatori del settore, alla presenza di politici e amministratori locali e regionali.
Hanno partecipato all’incontro: la senatrice Manuela Granaiola; Elisa Montemagni, consigliere della Regione Toscana; Walter Alberigi, vicesindaco del Comune di Viareggio; Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi e vicepresidente della Provincia di Lucca; Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha sviluppato i temi portanti della riunione. Ha precisato che il comparto balneare, così come lo conosciamo, costituisce un patrimonio irrinunciabile per il nostro Paese e, in quanto tale,  deve essere difeso con determinazione, mediante solide motivazioni giuridiche e una strategia sindacale accorta e responsabile. Ha confermato, sulla base di dati resi disponibili dall’Agenzia del Demanio, che il 48% delle spiagge italiane è libera e utilizzabile per nuove attività imprenditoriali, quindi il bene spiaggia è tutt’altro che limitato. Ha suggerito che nelle aree libere si proceda a nuove assegnazioni attraverso evidenze pubbliche, mentre per le imprese esistenti si tuteli il loro legittimo affidamento, facendo prevalente riferimento  alle scelte di vita e di lavoro che gli operatori del settore hanno effettuato nel tempo, basandosi su una certezza di continuità e di prospettive aziendali ora perduta e ricollegabile agli istituti giuridici del “diritto di insistenza” e del “rinnovo automatico”.
Il legittimo affidamento, espressamente riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea come parte integrante del diritto comunitario, esclude l’annullamento di un provvedimento amministrativo favorevole al privato laddove quest’ultimo, per il decorso del tempo e la concomitante esistenza di idonei presupposti giuridici, abbia maturato la convinzione di avere titolo alla stabilità della situazione pregressa. (1) Queste circostanze favorevoli si sono verificate nei confronti di tutti i titolari di concessioni demaniali marittime in essere prima del 2009.
Obiettivo primario, quindi, tutelare  il legittimo affidamento delle imprese balneari, iniziando dalla proposta di promulgare, in ambito regionale,  nuove leggi uniformemente orientate all’affermazione di tale fondamentale principio giuridico. Dopo la recentissima manifestazione di chiusura espressa da Elżbieta Bieńkowska – commissario europeo al mercato interno – nei confronti dell’interrogazione proposta della parlamentare europea Mara Bizzotto, la strategia promossa da CNA Balneatori è, senz’ombra di dubbio, l’unica opzione possibile. Si veda al riguardo la notizia che Mondo balneare ha riportato nell’articolo: «Spiagge, UE: ‘si vada a gara senza indennizzi per gli attuali gestori’».
Tomei ha proposto che la linea sindacale di CNA Balneatori, per il futuro, sia sintetizzata dallo slogan: NO ALLE ASTE E SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, formula che è stata approvata all’unanimità dall’assemblea. Ha inoltre informato che è in avanzato stato di elaborazione il testo della petizione che sarà prossimamente inoltrata alla Commissione europea e ha chiarito che l’albo professionale degli operatori balneari attualmente allo studio da parte di CNA non ha intenti difensivi, ma è finalizzato unicamente a una maggiore qualificazione della categoria e del settore. Infine ha dato appuntamento all’assemblea che CNA Balneatori terrà a Carrara, in occasione della prossima edizione di Balnearia. Raccogliamo e rilanciamo questo invito, sapendo che si tratterà di un incontro particolarmente significativo, al quale si sta lavorando attivamente per una partecipazione di almeno 500 concessionari.



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CNA BALNEATORI: FATTI CONCRETI PER DIFENDERE LE IMPRESE BALNEARI IN ATTIVITA’

Postato il: 13 dicembre, 2016 | Lascia un commento

viareggio_15_12_2016dscn0137Il 15 dicembre, a Viareggio – Hotel Astor, Viale Carducci 54, ore 15,30 – si terrà la prossima assemblea di CNA Balneatori, aperta a tutti gli imprenditori balneari e ai loro collaboratori.
Argomenti all’ordine del giorno:
– In Europa e in Italia avanzano i diritti dei balneari;
– La petizione europea e la legge sul legittimo affidamento;
– La legge regionale sul turismo.
L’incontro costituisce un momento fondamentale nel delicato quadro evolutivo della questione balneare italiana, perché il sindacato che ha segnato il punto di svolta in questa complessa vicenda presenterà e discuterà nuove iniziative concrete, volte a tutelare il legittimo affidamento dei balneari italiani, la continuità delle loro imprese e la stabilità lavorativa dei rispettivi collaboratori.
Questo, in sintesi, l’appello a partecipare diffuso da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – il quale svolgerà la relazione sindacale, assistito, per gli inerenti aspetti giuridici, dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.
Interverranno: Lorenzo Marchetti (presidente Cna Balneatori Toscana), Emiliano Favilla (Comitato salvataggio imprese e turismo), Andrea Giannecchini (presidente provinciale Cna Lucca) e Stefano Zerini (presidente Cna Balneatori Versilia).
I presidenti dei gruppi regionali della Toscana e i sindaci di tutte le località della Versilia sono invitati a partecipare, così come tutti i balneari italiani intenzionati a difendere concretamente il diritto di esistere delle microimprese familiari che loro appartengono e a sostenere il diritto alla stabilità lavorativa dell’intero settore, così come tradizionalmente lo conosciamo. Vi aspettiamo.



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ABRUZZO – CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DEPOSITATO PRIMO PROGETTO DI LEGGE REGIONALE SUL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 23 novembre, 2016 | Lascia un commento

legge_regionale_abruzzo_1legge_regionale_abruzzo_2legge_regionale_abruzzo_3legge_regionale_abruzzo_4Nasce in Abruzzo la prima proposta di legge regionale sul legittimo affidamento delle concessioni demaniali marittime. L’iniziativa, promossa da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – è stata approvata all’unanimità, il 14 ottobre 2016, dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori in ambito SUN. Fondata su solide basi giuridiche, la proposta è stata successivamente portata avanti con determinazione da Tomei e da Giovanni Lolli – vicepresidente della Giunta abruzzese e coordinatore nazionale per il Turismo delle Regioni – fino alla formulazione del documento, depositato il 23 novembre presso il Consiglio regionale Abruzzo da una forte compagine politico-istituzionale. Primo firmatario Luciano Monticelli – presidente IV Commissione (Politiche europee e internazionali, programmi della Commissione europea, partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Con lui sottoscrivono: Dino Pepe – assessore al Demanio marittimo ed Economia del mare;  Lorenzo Berardinetti – presidente III Commissione (Agricoltura, sviluppo economico e attività produttive); Alberto Balducci – segretario  I Commissione (Bilancio, affari generali e istituzionali) e III Commissione; Lucrezio Paolini – I e III Commissione; Alessio Monaco – I Commissione.
Il commento di Tomei: “Oggi è stato depositato in Consiglio Regionale a L’Aquila, il progetto di legge sul legittimo affidamento delle concessioni demaniali, frutto di un intenso lavoro delle sigle sindacali del settore balneare e della volontà politico-istituzionale della Giunta e dei rappresentanti del Consiglio.  Una legge fondamentale per dare certezza alle attuali imprese balneari e per rilanciare lo sviluppo socio-economico del turismo costiero.  E’ un primo fondamentale atto istituzionale che chiederemo di portare in approvazione anche alle altre Regioni costiere. Si continua a lavorare, sempre in Abruzzo, anche sugli atti conseguenti le procedure per il riconoscimento del legittimo affidamento nei Comuni costieri.”
Peccato che la Regione Liguria abbia snobbato l’iniziativa, almeno per il momento. Il legittimo affidamento non è solo il cavallo di battaglia di una sigla sindacale – CNA Balneatori – che pure ha dimostrato negli anni e nei fatti di saper svolgere un ruolo sindacale lineare, giuridicamente sostenibile, leale rispetto alla categoria ed aderente ai suoi legittimi interessi. Allo stato dei fatti, alla luce delle posizioni europee e della stessa sentenza della Corte di Giustizia, il legittimo affidamento è l’unico possibile baluardo della micro imprenditoria balneare italiana in attività. Quella che ha il proprio punto di forza nelle famiglie dei concessionari. Quella che da sola, senza aiuti di Stato e anzi soggetta a forti penalizzazioni di Stato, ha saputo fare delle regioni costiere italiane un luogo dove nonostante la crisi, la globalizzazione, l’incapacità della politica di governare nell’interesse comune, è stato possibile lavorare e vivere dignitosamente. Almeno finora.



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CNA BALNEATORI: DEMANIO MARITTIMO SEMINARIO DI FORMAZIONE E APPROFONDIMENTO

Postato il: 9 novembre, 2016 | Lascia un commento

seminario_roma_nov20161seminario_roma_nov20162seminario_roma_nov20163seminario_roma_nov20164Il 7 e 8 novembre si è tenuto a Roma, presso la sede di CNA Nazionale, l’atteso seminario “Il demanio marittimo tra Stato e autonomie locali”, rivolto specificamente ai funzionari regionali e territoriali CNA che si occupano di imprese turistico-balneari.
L’obiettivo era quello di fornire a questi operatori gli strumenti e le competenze di base necessari per assistere le imprese associate nella difficile gestione di una materia straordinariamente complessa, che si è evoluta nel tempo e che ha interessato riforme legislative e costituzionali, giurisprudenza, dottrina e occasionali atti di governo, strumenti tutti profondamente condizionati dall’esistenza di direttive europee e, soprattutto, dall’interpretazione che ad esse si è voluto dare.
Il programma svolto durante i due giorni del convegno ha preso in esame sia i principali argomenti inerenti la materia demaniale marittima turistico-ricreativa, sia le iniziative sindacali assunte da CNA Balneatori nei rapporti del Governo e dell’Unione europea, sia le utilità di sistema (servizi) offerte da CNA alle imprese associate.
Il seminario, al quale hanno partecipato oltre 40 funzionari regionali e territoriali CNA, è stato condotto da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e si è avvalso di relatori d’eccellenza, quali l’avvocato Roberto Righi – del Foro di Pistoia, e l’avvocato Ettore Nesi – del Foro di Firenze.
Bibliografia di riferimento: Antonio Bellesi, Ettore Nesi, Roberto Righi, Luca Toselli, Il demanio marittimo tra Stato e autonomie locali, Aracne editrice, Roma.
La differita dei lavori, trasmessi in diretta streaming, è disponibile all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=P7PRhkN38DE



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CNA BALNEATORI: PERFETTA SINTESI SINDACALE E GIURIDICA

Postato il: 31 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137054Intervista con Tomei.

Comitato: Presidente, conclusa l’attività immediatamente successiva all’Assemblea nazionale di Rimini, ci aiuti a valutare lo stato di avanzamento delle iniziative preannunciate in quella sede da CNA Balneatori. Quali sono le notizie circa il seminario organizzato da CNA Balneatori per i prossimi 7 e 8 novembre?
Tomei:  Saranno due giornate formative interessanti e importanti sia per le imprese, sia per i funzionari di CNA che si occupano del demanio marittimo e di assistenza alla categoria. Nella prima giornata tratteremo l’evoluzione giuridica del demanio marittimo italiano, dalla sua nascita come sistema turistico ricreativo sino alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea. Nella seconda giornata discuteremo in modo approfondito la linea e la strategia sindacale di CNA Balneatori e preciseremo quale assistenza tecnica le sedi territoriali di CNA metteranno a disposizione delle imprese come utilità di sistema.

C.: Come procede la proposta di legge regionale CNA Balneatori, preannunciata nei confronti delle Regioni costiere italiane?
T.: Le decisioni che abbiamo assunto a Rimini il 13 e il 14 ottobre scorso e che abbiamo ribadito il 27 e 28 ottobre a Viareggio e a La Spezia prevedono  un incontro preliminare con i coordinatori regionali al Demanio e al Turismo. A questo seguiranno contatti con gli assessori regionali e i presidenti delle Commissioni consiliari regionali che si occupano di turismo e demanio, per affermare il principio che il legittimo affidamento è un diritto incontestabile, che deve essere riconosciuto alle attuali imprese balneari, al fine di evitare loro le procedure di evidenza pubblica. Dal 2 novembre inizieremo a fissare gli incontri con le Regioni.

C.: Come intende procedere per coinvolgere un adeguato numero di concessionari demaniali marittimi nell’iniziativa della petizione europea?
T.: Entro metà dicembre terremo una grande assemblea a Viareggio, nel corso della quale definiremo i contenuti generali della petizione europea, tenendo conto dell’importante lavoro fin qui svolto dai singoli imprenditori balneari che hanno inviato petizioni fortissime, già discusse in sede europea.

C.: Sulla base delle iniziative fin qui esaminate, qual è il ruolo degli avvocati Righi e Nesi nei programmi di CNA Balneatori?
T.: Nella strategia di CNA Balneatori, volta ad evitare aste ed evidenze pubbliche, il ruolo di questi due valenti professionisti, necessario per dare sostenibilità e compatibilità giuridica alla nostra linea sindacale, è stato e rimane essenziale. Gli avvocati saranno tra i relatori del seminario di Roma e riconosciamo il loro contributo magistrale nella proposta di legge regionale d’iniziativa CNA Balneatori,  fondata sul legittimo affidamento dei concessionari balneari in attività. Questo importantissimo documento ci consentirà di riaprire la trattativa con Regioni e  Governo, per dare certezza alle attuali 30 mila imprese balneari italiane. A Righi e Nesi va il mio ringraziamento personale e quello di CNA Balneatori, per il lavoro che hanno svolto e continueranno a svolgere.

C.: CNA Balneatori ha introdotto in ambito sindacale modalità operative del tutto inconsuete, che riscuotono il favore indiscusso delle imprese balneari e, ci sembra, influiscono sulle modalità stesse di conduzione dell’intero settore. Quali sono, a suo giudizio, le motivazioni profonde di questo diffuso gradimento?
T.: Sono semplici. Linea sindacale chiara e coerente,  finalizzata all’obiettivo condiviso di evitare aste ed evidenze pubbliche. Sostenibilità giuridica dell’indirizzo adottato e capacità di dare concreta esecuzione alle deliberazioni assembleari: quello che le imprese votano viene portato avanti sempre. E in tempi brevi.



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SUN 2016: INCONTRI DI CATEGORIA, POLITICA E RIFLESSIONI

Postato il: 24 ottobre, 2016 | 1 commento

dscn0182dscn0343dscn0173dscn0212dscn0216dscn0259dscn0279dscn0306dscn0365dscn0380dscn0489dscn0480dscn0483dscn0449dscn0414dscn0324dscn0340dscn0341dscn0344dscn0347dscn0492dscn0409dscn0410dscn0443Organizzare il SUN alla vigilia del 4 dicembre – appuntamento referendario che, senza mezzi termini, determinerà i destini della Repubblica – non è stato ininfluente rispetto all’andamento dei convegni di categoria. Magicamente, i relatori di qualsiasi estrazione ed appartenenza – professionisti esclusi – si sono dichiarati partecipi dell’emergenza demaniale, si sono detti consapevoli dei diritti denegati dei microimprenditori balneari e si sono schierati compatti a difesa del comparto. Tra loro i politici presenti, che hanno auspicato una soluzione legislativa a brevissimo termine, addirittura prima del referendum.
Un quadro atteso e un po’ squallido, quello preelettorale, nel quale ha fatto spicco la felice intuizione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che, nei due giorni di convegno organizzati dalla sua associazione, ha evitato la presenza di personalità politiche in cerca di consenso e ha focalizzato l’attenzione dei convenuti su iniziative sindacali concrete. Tutelare la continuità delle imprese balneari costituisce per CNA Balneatori un impegno vero e reale, che la Confederazione ha onorato fin dalla sua prima costituzione. Al SUN 2016, Tomei ha proposto tre nuove iniziative: 1.- un’azione di accertamento giuridico finalizzata al riconoscimento del legittimo affidamento di ogni impresa balneare, istanza da inviare ai comuni costieri; 2.- una proposta di legge regionale fondata sulla difesa del legittimo affidamento delle imprese balneari, da inviare al Governo e alle regioni costiere; 3.- una petizione da spedire in Europa.
Sul fronte sindacale SIB – FIBA – OASI, abbiamo apprezzato l’inedito intervento di Antonio Capacchione svolto durante l’assemblea di sabato 16 ottobre. Temi, quelli sviluppati dal  vicepresidente nazionale SIB, condivisibili e analoghi a quelli di CNA Balneatori. Ci risulta che la linea sindacale esplicitata da Capacchione corrisponda a quella della coalizione sindacale che rappresenta e ci auguriamo che da questa iniziale convergenza di opinioni possano derivare iniziative positive e concrete.

Il nostro servizio fotografico riguarda sia il direttivo CNA Balneatori che si è tenuto giovedì 13 ottobre, sia il presidio e l’assemblea nazionale dell’associazione che si sono svolti venerdì 14 ottobre. Cliccare sull’icona per evidenziare e completare l’immagine.







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