SUN RIMINI 2016 – CNA BALNEATORI AVVISA: ESSERCI PER RESISTERE SI PUÒ E SI DEVE

Postato il: 7 ottobre, 2016 | Lascia un commento

sun_rimini_ingressosun_rimini_2016_locandina_cnaQuesto è il calendario degli appuntamenti CNA Balneatori, nell’ambito del SUN 2016:

Giovedì 13 ottobre – ore 15:00 – Sala Mimosa 1 – Padiglione B6 – PRESIDENZA E DIRETTIVO

Venerdì 14 ottobre – ore 09:30 – Ingresso principale SUN – RADUNO BALNEARI PARTECIPANTI

Venerdì 14 ottobre – ore 11:00 – Sala Sisto Neri 1 – Hall Sud – ASSEMBLEA NAZIONALE

Gli appuntamenti SUN di quest’anno, successivi alla sentenza della Corte di Giustizia europea, costituiscono un momento d’incontro e di confronto della massima importanza.
La guerra di posizione che gli imprenditori balneari stanno combattendo da anni, oltre che corretta informazione e precisa scelta di campo, richiede presenza e partecipazione, nei momenti decisionali maggiormente significativi. L’assemblea nazionale CNA Balneatori di venerdì 14 ottobre costituisce uno di questi eventi, in quanto aggiornerà la linea sindacale che lo stesso organo assembleare ha definito il 10 aprile 2015 a Ravenna. Partecipare è indispensabile.



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DOPOINCONTRO COSTA – BALNEARI: CNA BALNEATORI INFORMA E PRECISA

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

img_3575Concluso l’incontro 23 settembre 2016 con Enrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie – Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, dopo un serrato lavoro di verifica attuato all’interno della delegazione che con lui ha partecipato all’incontro, ha diramato questa mail:

«Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili Regionali e Territoriali
Alle Imprese associate
CNA Balneatori»

«Cari colleghi,

una delegazione di Cna Balneatori ha incontrato il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa, per un confronto sulle concessioni demaniali marittime a uso turistico e ricreativo.»
«Nell’occasione, confortati dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea, abbiamo ribadito le nostre posizioni, che il ministro ha ascoltato con interesse. I giudici del Lussemburgo sono intervenuti sui diritti dei balneatori a continuare a lavorare nei propri stabilimenti. Hanno aperto, inoltre, uno spiraglio importante sulla clausola della  scarsità di risorse, in relazione alla quale abbiamo proposto di concludere rapidamente, insieme ai sindaci dei comuni interessati, la mappatura delle coste italiane.
Riteniamo, infatti, che nel nostro Paese oltre il 60 per cento delle spiagge sia ancora disponibile per insediare nuove concessioni per le quali, ovviamente, varrebbero le nuove regole.»
«In attesa che la situazione delle concessioni in essere venga risolta, scongiurando le gare ed evitando migliaia di ricorsi destinati a intasare i tribunali, potrebbero partire le procedure per le future iniziative imprenditoriali.»
«Questa è la nostra posizione sindacale, illustrata di recente in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria. Restiamo in attesa di conoscere il Disegno di legge affinché, confidando nel lavoro del Governo, contenga le nostre istanze per quanto attiene a soluzioni reali quali il “doppio binario” (gare solo per nuove concessioni su aree demaniali disponibili), allontanando le procedure comparative per le attuali imprese e affermando, sempre per queste ultime, il legittimo affidamento.»

(…)
«Grazie per l’attenzione.»

«Cristiano Tomei
coordinatore nazionale
CNA Balneatori»

 In una successiva dichiarazione rilasciata a Mondo Balneare, Tomei ha ribadito il concetto che CNA Balneatori potrà esprimere proprie valutazioni solo quando il Governo avrà presentato un disegno di legge, proposta che, per il momento, manca. Per usare parole sue «finché non uscirà la legge è difficile procedere con una vera trattativa».



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INCONTRO COSTA-BALNEARI: PARLA COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

21_08_2016_renzi_e_balneari_01-copiaEmiliano Favilla, presidente di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, presente nella delegazione di CNA Balneatori, concluso l’incontro con il ministro Costa, ha pubblicato un significativo messaggio in rete, che riprendiamo, suggerendo di valutarlo con estrema attenzione:

«Senza se e senza ma io il 28 vado a Roma… Chi non verrà tra colleghi e politici vorrà le Aste.»
«Dall’incontro di oggi con il Ministro Costa di positivo c’è stato che abbiamo avuto conferma di quanto si sospettava. Piena connivenza da parte di alcuni sindacati con le vecchie linee guida del Ministro che prevedono le Aste: SIB-Confcommercio di Borgo, FIBA-Confesercenti di Lardinelli, OASI di Mussoni e FEDERBALNEARI ITALIA di Papagni. Questa volta quei sindacalisti hanno fatto cadere la maschera e senza mezzi termini si sono schierati con il Ministro. Di certo quindi ci sono le Aste e/o Evidenze pubbliche. Tutto da definire e completa confusione sui cosiddetti “Paletti”. Tutto aleatorio anche il “congruo periodo transitorio”.»
«A questo punto dobbiamo verificare se il Sottosegretario Luca Lotti – fedelissimo di (Matteo) Renzi – mantiene quello che ha detto, su mandato dello stesso Renzi, negli incontri avuti recentemente: (e cioè che) la trattativa sarebbe ripartita da zero. Se così non fosse saremmo veramente di fronte al gioco delle tre carte.»
«Onore al merito a CRISTIANO TOMEI della CNA BALNEATORI, per aver mantenuto nettamente e con coerenza la posizione dell’esclusione dalle ASTE della BOLKESTEIN. Nei prossimi giorni verificheremo la posizione del Sottosegretario Luca Lotti ed anche di Renzi.»
«Nel frattempo ora più che mai avanti con la lotta e il 28 settembre tutti alla manifestazione di Roma, insieme agli ambulanti. 

«Emiliano Favilla»



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23 SETTEMBRE: DELUDE L’INCONTRO COSTA-BALNEARI

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

roma_via_della_stamperiaL’incontro tra il ministro Enrico Costa e i vertici sindacali dei balneari, convocato per ieri, 23 settembre 2016, si è chiuso con un nulla di fatto.
Non è stata presentata una nuova proposta di legge e neppure è stato reso noto il testo delle linee guida elaborate mesi fa da Costa. Il ministro ha ribadito il concetto che “non si può tirare una riga su lavoro degli attuali concessionari” e ha precisato che la sentenza UE lascia lo spazio necessario per difenderli, riconoscendone la professionalità, il diritto alla tutela degli investimenti e del valore dell’impresa. Ha parlato anche della necessità di un imprecisato periodo transitorio “adeguato”, che dovrà essere motivato in base a indeterminati “elementi innovativi” del provvedimento di riordino. Ha avvisato che sarà attuata una revisione dei canoni e ha convenuto sul fatto che, per fare ripartire gli investimenti, sia necessaria una normativa di riferimento stabile. Un intervento breve, concetti già manifestati da Costa, pure ipotesi di lavoro, fortemente smorzate nei loro contenuti attuativi dalle osservazioni espresse dal commissario UE Lowri Evans durante l’incontro del 20 luglio 2016 con il sottosegretario Gozi.
Le associazioni presenti, con l’eccezione di CNA Balneatori, ITB Italia e ASSOBALNEARI, concordi nel respingere esplicitamente le aste, anche se su linee sindacali diverse, si sono allineate alle posizioni del ministro. SIB e FIBA hanno assunto posizioni fotocopia, vaghe e prive di qualsiasi significativa rivendicazione di categoria. OASI ha condiviso esplicitamente le posizioni del ministro. FEDERBALNEATORI ha chiesto un periodo transitorio di 30 anni e una “buona legge”, che assegni le concessioni in base all’entità degli investimenti programmati e consenta di conservare il titolo concessorio nonostante le evidenze pubbliche. Oasi e Federbalneatori hanno dichiarato che le gare sono ineludibili nella vicenda balneare italiana.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha ribadito i concetti espressi in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria:
1.- doppio binario, ossia evidenza pubblica limitata alle sole nuove concessioni e stabilità per quelle in essere, previa verifica della enorme disponibilità di coste libere, attraverso la immediata mappatura dello stato di fatto;
2.- legittimo affidamento delle imprese in attività, in relazione alla quale ha annunciato un’azione di accertamento giuridico, da intraprendere per conto delle imprese associate, al fine di affermare il loro incontestabile diritto.



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ASPETTANDO COSTA: GIUZIO – MONDO BALNEARE – INTERVISTA TOMEI – CNA BALNEATORI

Postato il: 21 settembre, 2016 | Lascia un commento

007-copia-2Pubblichiamo l’intervista  rilasciata da Cristiano Tomei –  coordinatore nazionale CNA Balneatori – ad Alex Giuzio – redattore capo di Mondo Balneare – nell’immediata antivigilia dell’incontro di venerdì 23 settembre con il ministro Costa:

Giuzio: Venerdì il ministro agli affari regionali Enrico Costa incontrerà tutte le associazioni balneari per discutere sulla riforma delle concessioni di spiaggia. Quale sarà la posizione di Cna Balneatori?
Tomei: Ribadiremo ciò in cui crediamo e che abbiamo sempre sostenuto: occorre tutelare le attuali trentamila aziende balneari italiane scongiurando le procedure comparative. Per farlo, l’imminente riforma deve contenere due elementi necessari, ossia il doppio binario di procedure per mandare a gara solo le spiagge libere e il legittimo affidamento che affermi in modo definitivo la non inerenza delle imprese balneari nella direttiva Bolkestein.

G.: L’orientamento del governo non sembra però andare in questa direzione; anzi considera le gare inevitabili. Se la riforma non rispecchierà le posizioni di Cna, come reagirete?
T.: Qualora la riforma non fosse positiva, convocheremo gli Stati generali del turismo balneare italiano. E non escludo un’azione di accertamento giuridico da parte di ognuna delle trentamila imprese per affermare il legittimo affidamento della propria azienda.

G.: Perché Cna Balneatori è rimasta l’unica associazione a sostenere l’esclusione dalle procedure comparative?
T.: Sulla posizione di Cna Balneatori converge la quasi totalità dei concessionari balneari italiani, e questo è l’importante. Le imprese balneari non possono essere messe a gara e occorre costruire una norma che scongiuri questo pericolo. Una legge scritta diversamente non rispetterebbe il sentimento delle trentamila aziende che operano sul demanio marittimo e che hanno realizzato con investimenti, sudore e fatica qualcosa che è unico in Europa e ci è riconosciuto in tutto il mondo.

G.: Per dimostrare le vostre posizioni, l’Europa sembra un ostacolo ancora più difficile rispetto al governo italiano. Quali sono le basi giuridiche su cui vi basate per smentire l’UE e sostenere l’esclusione dalle evidenze pubbliche?
T.: Il primo punto è l’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: “Ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquistato legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e nei modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità per la perdita della stessa”. Questo riguarda anche il lavoro delle imprese balneari che, confidando fin qui sul rinnovo automatico delle concessioni, hanno costruito la propria esistenza. Il secondo punto è che la risorsa costiera in Italia non è scarsa, perciò le procedure comparative possono procedere sul doppio binario: gare immediate per nuove concessioni su arenili disponibili fino all’esaurimento della risorsa spiaggia; il tempo necessario alle attuali imprese per continuare a svolgere la propria attività, ma soprattutto per dimostrare in Europa che la corretta applicazione della direttiva Bolkestein non può prevedere le evidenze pubbliche laddove si riconosce il legittimo affidamento.

G.: E come convincere l’opinione pubblica avversa ai presunti “privilegi” degli imprenditori balneari?
T.: Con l’opinione pubblica bisogna confrontarsi e spiegare le nostre ragioni: qualsiasi impresa, compresa quella balneare, non può avere una scadenza. Le imprese balneari hanno contribuito allo sviluppo della qualità, dell’innovazione, della tutela ambientale e della sicurezza di intere località costiere. Per questo vanno assolutamente tutelate, e come Cna Balneatori stiamo lavorando per farlo capire: se si chiede un cambiamento, perché questo deve avvenire con nuovi imprenditori e non con quelli esistenti? Le imprese balneari sono sempre state in grado di stare al passo con i tempi e sono pronte anche oggi a costruire un nuovo cambiamento, confrontandosi a tutti i livelli con Comuni, Regioni, Stato e Unione europea.

G.: La vostra è una posizione di “estremismo” come altri sindacati la definiscono?
T.: La nostra prima preoccupazione è sempre stata quella di assicurarci che le posizioni sindacali di Cna Balneatori possano fornire una reale soluzione al problema, confrontandoci continuamente con la nostra base associativa. Inoltre, siamo ampiamente confortati dai memorandum giuridici dei nostri legali, che dimostrano la compatibilità giuridica delle nostre posizioni riuscendo ad aprire importanti e significativi spiragli sul legittimo affidamento e sulla verifica della disponibilità del bene spiaggia, riportati anche nella recente sentenza della Corte di giustizia europea; il che ha riportato le nostre argomentazioni al centro dell’agenda politica del governo.



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CNA BALNEATORI CONFERMA LA PROPRIA LINEA SINDACALE IN VISTA DELL’INCONTRO CON COSTA

Postato il: 15 settembre, 2016 | Lascia un commento

FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_04 - Copiacna_balneatori_lotti_07_09_2016COSTAPubblichiamo, per chiarezza e trasparenza, la convocazione dell’Ufficio di presidenza CNA Balneatori, formulata in relazione all’incontro con le principali associazioni di categoria del comparto balneare indetto dal ministro Costa per il prossimo 20 settembre:

Ai componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili regionali e Territoriali
Alle Imprese associate CNA Balneatori

Cari colleghi,

in vista dell’incontro con il Ministro agli affari Regionali Enrico Costa che si terrà martedì prossimo, è convocato l’ufficio di Presidenza di Cna Balneatori per lunedì 19 settembre, alle ore 09,15, tramite conference call skype, al fine di illustrare la nostra posizione sindacale già assodata durante le recenti riunioni degli ultimi uffici di presidenza.
Linea sindacale, peraltro, già espressa e illustrata nel corso degli incontri tenuti con il premier Matteo Renzi e il sottosegretario Luca Lotti.
Ritengo altresì importante questo nostro ulteriore passaggio in presidenza, sia per tenere aggiornata la categoria sugli sviluppi del confronto, sia per riconfermare la posizione di Cna Balneatori sul “legittimo affidamento” e sul “doppio binario”, quali elementi fondamentali da inserire in un disegno di legge ex novo, finalizzati a scongiurare le procedure comparative per le attuali imprese.

Grazie per l’attenzione e per la partecipazione alla riunione dell’ufficio di presidenza di lunedì.

Cristiano Tomei
coordinatore nazionale
Cna Balneatori



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CNA BALNEATORI INCONTRA LOTTI, SKIPPER INCARICATO  DI  PILOTARE I BALNEARI FUORI DALLE SECCHE DELLA BOLKESTEIN

Postato il: 7 settembre, 2016 | Lascia un commento

cna_balneatori_lotti_07_09_2016Roma, 7 settembre: Luca Lotti – sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, incaricato di attuare il riordino della normativa demaniale marittima – ha ricevuto una delegazione di CNA Balneatori guidata dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei.
L’incontro, che segue quello del 21 agosto a Forte dei Marmi tra il premier Renzi e CNA Balneatori, testimonia l’attenzione e la disponibilità del Governo nei confronti delle oltre 30mila imprese che operano nel settore, danno lavoro, creano ricchezza, contribuiscono alla tutela ambientale delle spiagge italiane e offrono servizi di qualità, garantendo l’immagine dell’Italia nel mondo.
Durante l’incontro sono state illustrate le linee di intervento che CNA Balneatori propone al Governo in vista del disegno di legge finalizzato alla riforma delle concessioni :
a.- riconoscimento del legittimo affidamento delle imprese in attività;
b.- doppio binario, ossia assegnazioni mediante evidenza pubblica per le sole nuove concessioni, mentre alle concessioni in essere è assicurata sostanziale stabilità, fino a che la risorsa spiaggia, valutata in ambito nazionale, non sia divenuta scarsa;
c.- mappatura delle spiagge litoranee ancora disponibili, necessaria per sostenere, di fronte alla Commissione europea, la specificità del nostro Paese che, con oltre 8mila chilometri di coste solo parzialmente utilizzate per attività turistico-riscreative, non registra carenze della risorsa spiaggia.
La discussione ha interessato la valutazione delle possibili alternative in grado di dare sicurezza e futuro al comparto, tra cui l’eventuale attività giurisdizionale, necessaria per affermare il legittimo affidamento di ogni singola impresa attiva, alla luce della recente sentenza UE.
Primo incontro tecnico di concreto interesse. Lotti, attento e collaborativo, ha aggiornato la riunione assicurando nuovi appuntamenti a breve.



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SALIMBENI – CNA BALNEATORI RAVENNA E CERVIA: ESSENZIALE TUTELARE LEGITTIMO AFFIDAMENTO CONCESSIONARI IN ATTIVITA’

Postato il: 13 agosto, 2016 | Lascia un commento

021Riprendiamo la dichiarazione rilasciata a ravennanotizia.it e ad altri media da Nevio Salimbeni – responsabile di CNA Balneatori di Ravenna e Cervia, il 12 agosto 2016:
«Alla luce delle osservazioni sulla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, predisposte dagli Avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi, con particolare riferimento ai suoi effetti sui rapporti concessori in atto, CNA Balneatori ritiene compatibile imperniare i contenuti della riforma normativa inerente le concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative sulla tutela del legittimo affidamento dei concessionari in attività, in quanto ciascuno di essi ha investito nella propria azienda e ha capitalizzato nel tempo il valore commerciale che ad essa compete, confidando nel regime giuridico vigente, posto in essere da specifiche norme dello Stato italiano.
Il diritto al riconoscimento della proprietà superficiaria del concessionario demaniale marittimo è definito dall’art.17 della Carta di Nizza, il quale stabilisce che “ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità“.
Dalla nozione di diritto di proprietà desumibile dalla Carta di Nizza e dalle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si ricava il concetto che ci si debba riferire non solo a diritti reali, ma anche a utilità che scaturiscono da un rapporto conforme a quello concessorio in questione. Al Governo chiediamo di partire da questo punto nella sua attività di riordino della questione balneare italiana.
CNA Balneatori è disponibile a lavorare di concerto con il Governo a patto che si parta dalle esigenze economiche e politiche del nostro paese e non dalle richieste dei burocrati di Bruxelles.
Salimbeni conclude: «Sarà un autunno molto caldo per il mondo balneare e dovremo prima di tutto spiegare all’opinione pubblica le ragioni dei balneatori e del perché la richiesta di legittimo affidamento ai concessionari in attività sia giusta e praticabile. Con le forme singole o collettive che in ogni comune si possono trovare.
Ritengo inoltre che sia il momento di essere fermi e forti, ma che non servano provocazioni tipo l’esposizione della bandiera inglese, legata alla BREXIT dall’UE, ma che occorra che il Governo italiano si faccia sentire ai massimi livelli, invece di continuare a parlare con burocrati – come appunto l’inglese Evans della DG Sviluppo – che non conoscono nulla della realtà mediterranea e che sono incapaci di immaginare una soluzione diversa che non mortifichi né la concorrenza né il diritto d’impresa».
Il comunicato di Salimbeni riprende le linee d’indirizzo elaborate durante l’Ufficio di presidenza CNA Balneatori del 2 agosto a Roma, sostenute e diffuse in ambito nazionale da Cristiano Tomei.
Le condividiamo e ricordiamo che il presidio permanente nelle spiagge italiane indetto da CNA Balneatori continua.



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DOCUMENTI CNA BALNEATORI: CONSIDERAZIONI

Postato il: 10 agosto, 2016 | 1 commento

054Il 2 agosto 2016, l’Ufficio di presidenza di CNA Balneatori, convocato presso la sede nazionale di Roma, ha discusso le “Osservazioni sulla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, sez. V, 14 luglio 2016, in C-458/14 e c-67/15, con particolare riferimento ai suoi effetti sui rapporti concessori in atto”, studio giuridico riferito al giudizio unificato Promoimpresa e Melis, redatto per conto della Confederazione dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.
L’Ufficio di presidenza ha inoltre approvato il documento sindacale “La questione balneare italiana: riordino della normativa demaniale turistico-ricreativa”.
Pubblichiamo entrambi i documenti per memoria, con ritardo, dovuto ad impegni di lavoro, tranquillizzati dal fatto che altre autorevoli fonti li hanno divulgati pressoché in tempo reale.
Ci limitiamo qui ad evidenziare alcune importantissime considerazioni conclusive dello studio Righi-Nesi (paragrafo 20.5).
La sentenza della Corte di Giustizia suggerisce una soluzione interpretativa della Direttiva servizi che non spogli i concessionari demaniali in attività della loro azienda e del relativo avviamento commerciale. Tali beni appartengono inequivocabilmente ai concessionari e trovano legittimo fondamento nella normativa nazionale che garantiva il diritto di insistenza sul bene pubblico (articolo 37 Codice navigazione) e il rinnovo automatico delle concessioni (articolo 10 legge 16.3.2001, n. 88).
L’applicazione della Direttiva Servizi alle concessioni demaniali marittime costituisce un’ingerenza al diritto di proprietà delle imprese balneari, intervento che, come chiarisce la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in data 5 gennaio 2000 (affaire Byeler c. Italie, requête n. 33202/96), è compatibile con l’art. 1 del 1° Protocollo addizionale CEDU solo se garantisce il «giusto equilibrio» tra le esigenze dell’interesse generale della comunità e l’imperativo (categorico) della salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo. Questo non sembra essere verificato nella questione balneare italiana, anche perché la tutela della concorrenza non costituisce un’esigenza di pubblica utilità di portata tale da giustificare il trasferimento forzoso di beni o altre utilità dall’imprenditore che ne sia titolare ad altro imprenditore.
È quindi compito dei pubblici poteri della Repubblica italiana e delle istituzioni comunitarie garantire adeguati livelli di protezione a tali diritti.
Questi i criteri che devono orientare l’attività sindacale e che sicuramente orienteranno CNA Balneatori. Auguriamoci che siano condivisi.



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RICONOSCERE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO PER LE ATTUALI CONCESSIONI E LA NON SCARSITÀ DEL BENE SPIAGGIA

Postato il: 19 luglio, 2016 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEITomei, Cna Balneatori: “Dopo la norma-ponte ‘salva imprese’ è necessario approvare un ordine del giorno che riconosca il legittimo affidamento per le attuali imprese balneari e riavvii immediatamente la ricognizione – tramite regioni e comuni costieri – sulla la disponibilità degli arenili, per asserire la non scarsità del bene spiaggia e la conseguente possibilità di assegnare nuove concessioni demaniali marittime italiane.
In particolare Cna Balneatori ritiene necessario sostenere quanto riportato ai punti 43 e 71 della citata sentenza, che riproponiamo di seguito:
« 43.- Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato.»
« 71.- Infine, nei limiti in cui il governo italiano fa valere che le proroghe attuate dalla normativa nazionale mirano a consentire ai concessionari di ammortizzare i loro investimenti, occorre precisare che una siffatta disparità di trattamento può essere giustificata da motivi imperativi di interesse generale, in particolare dalla necessità di rispettare il principio della certezza del diritto (v., in tal senso, sentenze del 17 luglio 2008, ASM Brescia, C 347/06, EU:C:2008:416, punto 64, nonché del 14 novembre 2013, Belgacom, C 221/12, EU:C:2013:736, punto 3.»
Anche il comunicato stampa n. 77/16 diramato il 14 luglio a seguito della citata sentenza della Corte di giustizia un Lussemburgo dell’Unione europea, sembra confortarci nelle nostre tesi nel momento in cui in due suoi “passaggi” espone che:
« Con l’odierna sentenza, la Corte sottolinea, anzitutto, che spetta al giudice nazionale verificare, ai fini dell’applicazione della direttiva, se le concessioni italiane debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali.»
« Certamente l’articolo 12 della direttiva consente agli Stati membri di tener conto, nello stabilire la procedura di selezione, di motivi imperativi di interesse generale, quali, in particolare, la necessità di tutelare il legittimo affidamento dei titolari delle autorizzazioni di modo che essi possano ammortizzare gli investimenti effettuati. Tuttavia, considerazioni di tal genere non possono giustificare una proroga automatica, qualora al momento del rilascio iniziale delle autorizzazioni non sia stata organizzata alcuna procedura di selezione.
L’articolo 12 della direttiva osta, pertanto, a una misura nazionale che, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati, prevede la proroga automatica delle autorizzazioni di sfruttamento del demanio marittimo e lacustre per attività turistico-ricreative.»



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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