14 LUGLIO 2016: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Postato il: 14 luglio, 2016 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UE14 luglio 2016. Dopo il comunicato stampa della Corte di Giustizia UE nelle cause riunite Promoimpresa, Melis e altri, è stato finalmente pubblicato il dispositivo della sentenza.
Ci riserviamo di approfondire l’argomento, rispetto al quale, peraltro, ribadiamo l’impressione avuta in prima lettura del comunicato stampa: la sentenza esprime alcuni concetti che si prestano ad essere utilizzabili, quanto meno in ambito politico, ai fini di una efficace tutela del comparto.
Completiamo l’informazione pubblicando due note stampa uscite oggi: la prima, diramata da ANSA (Spiagge:UE boccia proroga concessioni), conferma la bocciatura della proroga italiana al 2020.
La seconda, di HUFFINGTON POST (“Spiagge, la Corte Ue boccia l’Italia sulla proroga automatica delle concessioni”), commenta la sentenza nelle grandi linee.
Pubblichiamo infine il comunicato stampa odierno di CNA Balneatori, a firma di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale – il quale affronta il nodo centrale della questione, quello politico, in termini chiari e costruttivi:
1.- il Governo deve trovare strumenti che consentano alle 30 mila imprese balneari italiane di proseguire la propria attività, garantendo investimenti realizzati, livelli di occupazione e mantenimento dei risultati di una vita di lavoro;
2.- annuncia un confronto con il Governo per fare ripartire il negoziato del “doppio binario”, indispensabile per assicurare continuità aziendale alle attuali imprese balneari;
3.- annuncia lo stato di mobilitazione della categoria;
4.- chiede al Governo il decreto legge necessario per consentire ai balneari di continuare ad esercitare l’attività aziendale in condizioni di legalità;
5.- chiede infine alla politica  «… di aprire un negoziato con gli organismi comunitari, sin qui troppo timido e inefficace rispetto ai diktat di Bruxelles, (negoziato) che permetta a migliaia di imprese di contare su un lungo periodo di certezza nell’esercizio della propria attività. Obiettivo che l’Italia potrà raggiungere, valorizzando le peculiarità e specificità del nostro sistema turistico costiero, facendo fronte comune con altri Paesi dal turismo costiero simile al nostro, come Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia, interessati quanto l’Italia alla revisione della Direttiva Bolkestein in materia di servizi e favorevoli all’attività delle attuali imprese turistiche della balneazione».



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70 ANNI DI CNA, RIFORMA COSTITUZIONALE E REFERENDUM

Postato il: 7 luglio, 2016 | Lascia un commento

VOTONOPrendiamo atto degli interventi in merito alla proposta di riforma costituzionale effettuati da Daniele Vaccarino – presidente nazionale CNA – Confederazione nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, nell’ambito delle celebrazioni del 70° della Confederazione. Altrettanto facciamo per gli interventi in merito alla proposta di riforma costituzionale di Giorgio Napolitano – presidente emerito della Repubblica italiana – e di Maria Elena Boschi – ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento – presenti entrambi al convegno CNA del 5 luglio 2016.  Non li condividiamo, ma non vogliamo sprecare tempo ed energia in polemiche inutili. Chi desideri approfondire l’argomento lo faccia riferendosi al sito www.cna.it e, in particolare, ai link:

http://www.cna.it/notizie/oggi-lavvio-delle-celebrazioni-del-settantesimo-con-il-presidente-napolitano-e-il-ministro

http://www.cna.it/notizie/vaccarino-settanta-anni-di-storia-non-sono-solo-un-insieme-di-eventi-di-cui-avere-memoria

http://www.cna.it/notizie/vaccarino-su-corsera-e-lunita-la-risposta-dei-media, indirizzo, quest’ultimo, che evidenzia in particolare le interviste rilasciate da Vaccarino al Corriere della sera e all’Unità.

Noi di Comitato Balneari Liguria, microimprenditori balneari, associati CNA Balneatori e, soprattutto, cittadini italiani convinti assertori del NO al quesito referendario, voteremo liberamente NO e sosterremo l’opportunità di questa scelta con tutte le nostre forze. Vi invitiamo a fare altrettanto.



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CNA BALNEATORI: IN VERSILIA PER RAI PARLAMENTO

Postato il: 1 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTA_01_07_2016Oggi, 1° luglio 2016, intensa giornata di lavoro per Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – in Versilia per registrare la puntata di Rai Parlamento sulla sentenza della Corte di Giustizia europea e sulla questione balneare italiana, servizio che andrà in onda sabato 9 luglio.
Sindacalista che – come precisato da Emiliano Favilla di Comitato Salvataggio imprese – “non è sparito dalla circolazione” – Tomei, attraverso il puntuale e ininterrotto lavoro svolto finora, ha chiarito e confermato la rigorosa linea sindacale di CNA Balneatori.
A questa linea dobbiamo attenerci, senza cadere nel miraggio di false soluzioni, che approdano puntualmente a procedure comparative e non hanno vita lunga, come confermano gli esiti delle leggi regionali sistematicamente impugnate dal Governo centrale, vero fulcro della situazione.
Non vogliamo ripetere i concetti che Tomei ha precisato nella mail che vi proponiamo, concetti ampiamente condivisi dalla base di CNA Balneatori e non solo. In particolare, riteniamo  essenziale che le Regioni evitino la ricerca di illusorie soluzioni locali e sollecitino invece, a livello centrale, un sostanziale cambiamento nella gestione del demanio marittimo, che escluda posizioni strumentali, consolidi il comparto balneare in attività e ne consenta l’immediato rilancio.



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BALNEARI ESTENUATI DAL MALTEMPO: CNA CHIEDE SOSPENSIONE E RIDUZIONE CANONI E TRIBUTI

Postato il: 18 giugno, 2016 | Lascia un commento

MALTEMPO_IN_SPIAGGIADifendere la continuità delle attuali imprese balneari italiane è l’imperativo categorico sindacale perseguito da CNA Balneatori, che peraltro non ha perso di vista la realtà vera dell’impresa balneare e le sue problematiche quotidiane, intrinseche ad un’attività che opera in uno dei contesti ambientali più difficili e impegnativi in assoluto: spazi aperti in riva al mare. Ambiente sconosciuto alla politica nostrana e non, che quando ci considera non sa neppure di cosa stia parlando; alla finanza e alle multinazionali, che vedono unicamente l’affare e non l’impegno e il sacrificio che alimenta le imprese e le rende sostenibili; ai ministri e ai sottosegretari di turno, che masticano politichese e riciclano ordini di scuderia.
Chi lavora nel settore sa perfettamente che la realtà degli stabilimenti balneari è legata alla variabilità del tempo atmosferico. Di questo parliamo oggi, un 18 giugno che conferma il peggior andamento climatico a memoria d’uomo, nella storia dell’imprenditoria balneare italiana. Pioggia, mareggiate, vento freddo, temperature tutt’altro che estive nelle zone a più elevata concentrazione di stabilimenti balneari. Fine settimana sistematicamente segnati dal maltempo. Praticamente nessuno in spiaggia dall’apertura stagionale.  Ricavi prossimi allo zero, in presenza di costi che invece mantengono il trend. Stagione a rischio.
Comunque vada e posto che l’estate arrivi, gli incassi perduti non potranno essere recuperati. Questa situazione, dovuta a fatti naturali e protratta nel tempo, risulta preoccupante al punto da modificare le stesse condizioni di utilizzo delle concessioni balneari, come previsto dall’articolo 45 del Codice della navigazione marittima. Questa considerazione ha indotto CNA Balneatori a chiedere la riduzione dei canoni demaniali e la sospensione di tasse e imposte locali, con la mail che pubblichiamo, inviata a tutti i nominativi in indirizzo. Questa, amici balneari, è attività sindacale.



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BALNEARI: COS’E’ REALMENTE INDISPENSABILE PER USCIRE DAL TUNNEL

Postato il: 4 maggio, 2016 | 1 commento

9_5_2016 - CopiaMARCHETTI_TOMEILunedì 9 maggio, alle 14,30, presso la sede provinciale di CNA in Livorno, via Martin Luther King 15, CNA Balneatori proporrà all’assemblea regionale l’argomento centrale della vertenza balneare in atto: “Proroga di 30 anni e fuori dalla Bolkestein”.
Relatori di spicco:
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana;
Gianni Anselmi – presidente della 2° commissione consiliare della Regione Toscana;
Ettore Nesi – avvocato del Foro di Firenze;
Roberto Righi – avvocato del Foro di Pistoia;
Luciano Canepa – avvocato del Foro di Livorno.
Lorenzo Marchetti – promotore dell’iniziativa – precisa: “Sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato attuale della trattativa con il Governo e per chiarire gli aspetti essenziali della questione balneare italiana. L’assemblea, com’è tradizione di CNA Balneatori, è aperta a tutti i concessionari balneari interessati: iscritti, simpatizzanti, non iscritti. Li aspettiamo numerosi e li invitiamo a non mancare. Considerando la portata del problema, un’informazione corretta è essenziale e non può essere delegata ad altri, così come la rappresentanza dei propri interessi e dei propri diritti.”



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ALLARME ATTENTATI SULLE SPIAGGE ITALIANE: FALSO, MA LE SPIAGGE POSSONO ESSERE RESE PIU’ SICURE

Postato il: 19 aprile, 2016 | Lascia un commento

AMBULANTI_IN_SPIAGGIA19 aprile 2016: ANSA.it e altri quotidiani on line riprendono la notizia, diffusa da Bild – uno dei principali quotidiani tedeschi – con il titolo: Terror an unseren Ferien-Stränden geplant! (Terrorismo pianificato sulle spiagge delle nostre vacanze). Secondo Bild, che attribuisce la notizia ai servizi segreti italiani, islamisti travestiti da venditori ambulanti potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee, particolarmente spagnole e italiane. Secca la smentita da parte dell’intelligence italiana, che giudica la notizia “destituita di fondamento”.
Secondo l’approfondimento giuridico-amministrativo di CNA Balneatori, in ogni caso, non è vero che le spiagge non possano essere difese: il problema della sicurezza può essere affrontato con un’azione preventiva simile a quella posta in atto da mesi presso ferrovie ed aeroporti. In particolare la presenza incontrollata di venditori ambulanti può essere regolata attraverso la puntuale applicazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59). Tale decreto, al titolo X (Commercio al dettaglio su aree pubbliche), Art. 28, comma 9, prescrive che “L’esercizio del commercio disciplinato dal presente articolo nelle aree demaniali marittime è soggetto al nulla osta da parte delle competenti autorità marittime che stabiliscono modalità e condizioni per l’accesso alle aree predette.” Il commercio ambulante sulle spiagge potrebbe quindi facilmente essere limitato a soggetti autorizzati, conosciuti, che svolgano seriamente la loro attività. Dato noto assai prima dell’inizio della stagione estiva. Regioni, Comuni, Capitanerie di Porto sono quindi perfettamente in grado di determinare la presenza e l’afflusso di venditori ambulanti sulle spiagge. Il problema è tutt’altro che insolubile. Vedremo come sarà concretamente affrontato.



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SCAJOLA SPRONA IL GOVERNO: SERVE PIU’ CORAGGIO

Postato il: 25 marzo, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)TOMEI_LOLLI_02_2016Fermo impegno della Regione Liguria a sostegno del comparto balneare. Posizione critica nei confronti del Governo, immobile ed omologato alle posizioni europee. Riconoscimento della missione sociale ed economica del comparto balneare. Richiesta di una legge nazionale concordata con l’UE attraverso la quale le concessioni siano prorogate di almeno 30 anni, per tutelare gli artefici dello sviluppo turistico balneare italiano.
Questi i punti salienti del comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale della Regione Liguria, al termine dell’incontro che l’assessore all’urbanistica  e coordinatore delle Regioni sul Demanio – Marco Scajola – ha avuto nel pomeriggio di ieri – 24 marzo 2016 – a Roma, con il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa; il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini; i sottosegretari Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta; il coordinatore del tavolo interregionale per il Turismo, Luciano D’Alfonso.
Le Regioni, concordi nel riconoscere l’importanza del comparto balneare e seriamente preoccupate per il suo futuro, assumono un ruolo attivo sostanziale nella questione balneare italiana e premono sull’Esecutivo, al quale chiedono un nuovo incontro in tempi brevi. Ricordiamo  che anche  il coordinatore delle Regioni per il turismo – Giovanni Lolli – l’11 marzo a Pescara, espresse pieno sostegno delle Regioni alla proroga.
Il tenace lavoro di sensibilizzazione e coordinamento delle posizioni regionali sviluppato in questi mesi da CNA Balneatori comincia a dare i suoi frutti.



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SESTRI LEVANTE – VERTICE REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 marzo, 2016 | Lascia un commento

SESTRI_LEVANTE_21_03_201602903904404505721 marzo 2016. Sestri Levante, cittadina tra le più suggestive in Liguria, ha ospitato, nella sala convegni dell’Hotel Nettuno, uno dei più riusciti appuntamenti promossi nell’anno da CNA Balneatori.
Aperto dal presidente regionale Alessandro Riccomini e concluso dal presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, di fronte a un pubblico qualificato, attento e numeroso, proveniente dall’intero territorio ligure e non solo, il convegno ha fatto il punto della situazione sulla questione balneare italiana e ha precisato quali realisticamente siano i rischi di uno tra i principali distretti economici nazionali; quali le prospettive; quali i percorsi doverosamente percorribili dal sindacato; quali le attese e le ferme rivendicazioni della base.
CNA Balneatori, tutt’altro che rassegnata alla ineludibilità delle aste, continuerà a battersi per assicurare alle imprese balneari in attività il loro irrinunciabile diritto di esistere, in questo sostenuta dai sindaci della quasi totalità delle cittadine e dalle Regioni costiere. Tra queste, in prima linea, Liguria, Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna. Vedremo quali determinazioni assumerà il Governo italiano di fronte a queste istanze motivate, concordi e giuridicamente ineccepibili. Si è parlato anche di unitarietà, ipotesi che, purtroppo, nel panorama sindacale corrente, risulta impraticabile.
Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, ha concordato sull’importanza delle microimprese balneari familiari nell’economia regionale e, sollecitata dal presidente Riccomini, ha assicurato il proprio impegno personale nel coordinare l’azione di sostegno dei sindaci del Tigullio.
Claudio Muzio (FI) e Luca Garibaldi (PD) – consiglieri regionali – da posizioni politicamente contrapposte hanno confermato il sostegno della Regione Liguria al comparto balneare.
Oltre ai relatori già citati sono intervenuti: Marco Merli – presidente CNA Liguria; Bettina Bolla, vicepresidente CNA Balneatori Savona e presidente Donnedamare; Paola Noli – vicepresidente vicario di CNA Genova; Ettore Nesi, l’avvocato che, su mandato di CNA Balneatori, è intervenuto nel giudizio in corso presso la Corte di Giustizia europea; Emiliano Favilla – vicepresidente Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano. Angelo Matellini – segretario regionale CNA Liguria – ha coordinato il convegno.
Presenti in sala Sonia Carolì – coordinatrice regionale CNA Balneatori Liguria e Giovanni Botta – presidente CNA Balneatori Savona.

Segnaliamo e proponiamo il link a:

servizio di TG LIGURIA – EDIZIONE DELLE 14:00 – 22.03.2016 – intervallo temporale 14:58 – 17:05
articolo de IL SECOLO XIX – Edizione Levante – 22.03.2016.



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CNA BALNEATORI DIFENDE IL CUORE DEL TURISMO ITALIANO

Postato il: 17 marzo, 2016 | Lascia un commento

DIFENDERE_CUORE_TURISMO_ITALIANO_1_JPGDIFENDERE_CUORE_TURISMO_ITALIANO_2Lunedì 21 marzo 2016, CNA Balneatori Liguria – promotore del convegno “DIFENDERE IL CUORE DEL TURISMO ITALIANO” – con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei e il presidente regionale Alessandro Riccomini – illustrerà ai balneari liguri la linea sindacale su cui la Confederazione è attestata a difesa del comparto balneare italiano:
– Proroga di trent’anni per le attuali concessioni;
– Avvio dell’evidenza pubblica solo per le nuove;
– Mobilitazione generale della categoria;
– Richiesta al Governo italiano di far sentire la propria voce in Europa con assoluta determinazione. Esattamente quello che altri Paesi dell’Unione hanno voluto e saputo fare.
Questo, nelle grandi linee, l’anticipazione dei temi che saranno sviluppati nell’ambito del convegno CNA Balneatori di Sestri Levante. Temi per nulla ripetitivi, dal momento che CNA Balneatori crede realmente nella possibilità di evitare la liquidazione coatta del sistema balneare italiano e prosegue la propria attività senza interruzioni, realizzando un flusso di iniziative coerentemente e concretamente finalizzate al raggiungimento di questo obiettivo. Si veda il comunicato stampa.
Nessuna comparsata quindi, ma un importante aggiornamento, in un momento particolarmente critico della questione balneare italiana, nel quale la partecipazione di una base compatta, determinata e consapevole, è in grado di fare realmente la differenza.
Al convegno parteciperà l’avv.Ettore Nesi, redattore della fondamentale nota giuridica “Memorandum sulla questione balneare italiana” e autorevole difensore della categoria per conto di CNA Balneatori nei confronti della Corte di Giustizia europea. Altri inviti estesi ai rappresentanti del mondo politico ligure ai più alti livelli, dai sindaci, ai consiglieri e agli assessori regionali.
Il convegno è aperto ai balneari di tutte le sigle sindacali che si riconoscono nel NO ALLE ASTE, che si sono stufati di limitarsi a sperare e stanno prendendo coscienza del fatto che la lotta è dura e lo schieramento avversario molto forte. Questo – amici balneari che non pensate di svendere al primo venuto e volete difendere le vostre aziende, il vostro lavoro, la vostra scelta di vita – è il momento di agire con lucidità, con impegno individuale e assoluta compattezza di gruppo.
Vi aspettiamo numerosi il prossimo 21 marzo a Sestri Levante: Piazza Francesco Bo, 23 – ore 16:00 – Hotel Nettuno.
Moderatore del convegno: Angelo Matellini, segretario regionale CNA Liguria.




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BALNEARIA 2016: LINEE SINDACALI A CONFRONTO E CONCOMITANTI INIZIATIVE ASSOCIATIVE

Postato il: 3 marzo, 2016 | Lascia un commento

038Balnearia 2016 si è svolta in un momento di estrema incertezza per il comparto balneare italiano e per il suo indotto, circostanza dovuta all’inerzia del Governo italiano, in presenza del parere negativo espresso dall’Avvocatura Generale UE nel contesto del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea.
Grande partecipazione e attenzione da parte dei media, condivisa dagli operatori balneari, intervenuti da ogni parte d’Italia.
I convegni indetti dalle associazioni di categoria hanno tenuto banco, anche se quasi sempre hanno sviluppato tesi ambigue o approssimative. Per una testimonianza giornalistica puntuale rimandiamo al post di Mondo balneare: ” Costa (ministro – ndr): ‘ Nessuno cancellerà l’esistenza delle imprese balneari ‘ “, supportato dai filmati dei principali interventi, che potranno essere valutati senza mediazione.
ITB Italia – prima a esordire, il 29 febbraio – ha rivendicato, a favore degli imprenditori balneari in attività, l’acquisizione del diritto di superficie. Soluzione condivisibile e sostenibile dal punto di vista giuridico, purtroppo viziata, a nostro giudizio, dalla richiesta ulteriore di acquisire in proprietà le inerenti aree sdemanializzabili.
SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – nell’incontro unitario del 1° marzo – con lievi differenze, hanno espresso la richiesta di una proroga di 30 anni (30/75 anni da parte di Assobalneari), ma non hanno minimamente parlato di inaccettabilità delle aste e delle evidenze pubbliche al termine di tale periodo, soluzione finale che, sembra di capire, per questi sindacati è inevitabile.
091CNA Balneatori, secondo uno stile ormai consolidato, si è espressa con chiarezza e ha sottoposto alla propria assemblea, tenuta il 29 febbraio, questa proposta in tre punti:
1.- trent’anni di proroga, finalizzati al rilancio degli investimenti e allo sviluppo delle iniziative sindacali, giuridiche, politiche e sociali necessarie per ottenere, a favore degli attuali concessionari, il diritto ad un periodo di attività illimitato, indispensabile per sviluppare qualsiasi attività economica produttiva;
2.- estraneità della ‘Direttiva servizi’ rispetto al comparto balneare italiano;
3.- adozione del cosiddetto ‘doppio binario’, ossia conferma delle concessioni in essere e assegnazione delle nuove mediante gara.
La proposta – approvata all’unanimità dai presenti, tra i quali molti gli aderenti a sigle sindacali diverse da CNA – è stata sintetizzata in un documento indirizzato a Enrico Costa – neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – al quale sarà inviata insieme con una richiesta formale di incontro urgente, in conformità alla deliberazione del direttivo CNA Balneatori del 1° marzo.

004Nella mattina del 29 febbraio e nel pomeriggio del 1° marzo, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha sottolineato pubblicamente la ferma e dignitosa protesta degli operatori nei confronti della insostenibile e ingiustificata incertezza normativa che grava da un decennio sul comparto turistico balneare italiano.

168Nel pomeriggio del 1° marzo, Donnedamare ha proposto un interessante incontro-confronto, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Sebastiano Venneri – vicepresidente nazionale di Legambiente – ed Emilio Casalini, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, conosciuto per avere realizzato, nel 2010, per conto di Report, un’inchiesta televisiva su abusi e illegalità compiuti in ambito demaniale marittimo.



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